8 atteggiamenti di chi tende a comportarsi in modo vittimistico

Tendi a comportarti in modo vittimistico? Come sapere se qualcuno tende ad atteggiarsi a vittima? Scopri i segnali del vittimismo.

29 AGO 2022 · Tempo di lettura: min.

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vittimismo

Tutti attraversiamo momenti difficili. In effetti, può capitare di avere dei momenti in cui si ha bisogno di parlare dei propri sentimenti e della propria situazione con le persone più vicine. Ma quando qualcuno pensa di avere tutti contro di sé, non si assume mai la responsabilità dei propri errori, forse tende ad atteggiarsi a vittima. Quando si cronicizza, il vittimismo può diventare parte dell'identità di una persona.

Come possiamo riconoscere il vittimismo patologico?

Cosa s'intende per "mentalità da vittima"?

Sebbene non sia una condizione psicologica diagnosticabile, questa espressione indica quell'atteggiamento per cui una persona:

  • ha avuto esperienze negative in passato ed è convinta che continueranno a verificarsi, qualunque cosa faccia;
  • è convinta che la colpa delle sue disgrazie sia sempre di altre persone;
  • crede che non abbia alcun senso cercare di risolvere i propri problemi o di apportare un cambiamento, perché non funzionerebbe;
  • si lamenta sempre di tutto ciò che gli accade, perché vede solo il lato negativo degli eventi e di se stesso/a.

Quando una persona è affetta da vittimismo patologico, di solito è perché ha subito un trauma, i cui effetti finiscono per danneggiare l'immagine di sé e le convinzioni sul proprio futuro. Questi sentimenti negativi portano a un senso di vulnerabilità e paura, che porta la persona a non assumersi la responsabilità delle proprie azioni o a incolpare gli altri per i loro problemi.

Segni di vittimismo

Le persone che assumono il ruolo di eterne vittime tendono ad avere alcune caratteristiche comuni.

  1. Danno la colpa agli altri: assumere un atteggiamento vittimistico significa non affrontare né accettare le proprie responsabilità. Ciò significa che le persone che presumono di essere vittime finiscono per incolpare gli altri dei loro problemi o dei loro errori.
  2. Pensano che tutto e tutti siano contro di loro: quando una persona si sente vittima, tende a credere in modo irrazionale che tutto ciò che accade sia contro di sé, anche se non è così.
  3. Pessimismo: una persona che si lamenta sempre di tutto ciò che la circonda e le accade, finisce per percepire la realtà con un filtro di negatività. Ciò implica un atteggiamento negativo nei confronti della maggior parte delle situazioni.
  4. Bassa autostima: percepire la vita in modo negativo e avere un atteggiamento passivo, alla lunga, finisce per intaccare la fiducia e la sicurezza personale. È per questo che le persone che agiscono e si comportano da vittime tendono ad avere una bassa autostima.
  5. Si preoccupano troppo: è molto comune che chi recita costantemente il ruolo della vittima finisca per pensare troppo alle situazioni che gli capitano. Pensando troppo alle cose che gli accadono, tende a giungere a conclusioni negative.
  6. Tensione costante: quando una persona si sente vittima, tende a essere sempre in uno stato di "ipervigilanza". Questo perché sente che tutto è una minaccia e che qualsiasi cosa negativa può accadere in qualsiasi momento.
  7. Si confronta con gli altri: il vittimismo comporta anche un confronto costante con gli altri. Ovviamente, supporrà sempre di essere "al di sotto" di coloro con cui si confronta.
  8. Essere sempre sulla difensiva: le vittime si sentono "attaccate" dagli altri in modo costante. In questo senso, il vittimismo si ripercuote anche sulle persone che le circondano.

Questi sono alcuni dei segnalii più comuni di quello che potremmo definire vittimismo patologico. Se vi identificate, non abbiate timore: cambiare è possibile. Insieme a uno psicologo professionista, sarete in grado di mettere da parte questo tipo di comportamento che danneggia voi e i vostri cari.

Vittima significato

Frasi tipiche del vittimismo patologico

Oltre ai comportamenti di cui abbiamo parlato finore, le persone che tendono a sentirsi vittime hanno anche una serie di convinzioni che potrebbero essere riassunte nelle seguenti frasi:

  1. "Mi succedono sempre cose brutte".
  2. "Non ha senso cercare di cambiare perché non posso fare nulla".
  3. "Mi merito le cose brutte che mi accadono".
  4. "Nessuno si preoccupa di me o capisce cosa mi sta succedendo".
  5. "Non posso fare nulla per cambiare ciò che mi sta accadendo".

Perché alcune persone pensano di essere vittime?

Le persone hanno una mentalità vittimistica principalmente per le seguenti cause:

  • esperienze traumatiche: le persone che hanno subito un trauma durante l'infanzia spesso affrontano le situazioni difficili con il ruolo di vittima come meccanismo di coping;
  • mancanza di controllo: quando in varie situazioni una persona sente di non essere riuscita a controllare i propri sentimenti, le proprie reazioni o i propri atteggiamenti, può assumere il ruolo della vittima;
  • relazioni sbagliate: sentirsi traditi da qualcuno di cui ci si fida può anche portare le persone a diventare diffidenti e ad assumere un atteggiamento vittimistico;
  • disturbi psicologici: il vittimismo può anche essere sintomo di un disturbo psicologico.

Quali effetti ha il vittimismo patologico sulle persone?

Quali sono le conseguenze per una persona che si sente vittima della maggior parte degli eventi che affronta?

  • Senso di colpa costante;
  • frustrazione e paura di fallire;
  • diffidenza verso gli altri;
  • risentimento verso le persone di successo;
  • depressione e isolamento sociale;
  • bassa autostima.

Per questo motivo le persone inclini ad avere una mentalità da vittima dovrebbero rivolgersi a uno psicologo professionista: per lavorare su questo aspetto e cambiarlo.

Fare la vittima

Cosa fare quando si ha una "mentalità da vittima"?

Se vi riconoscete nella maggior parte dei tratti che abbiamo elencato finora e volete cambiare, vi consigliamo di seguire i seguenti consigli.

  1. Assumersi le proprie responsabilità: è importante fare distinzione tra cosa si può controllare e cosa no. Per esempio, forse non potrete cambiare l'atteggiamento degli altri, ma potete cambiare il vostro e le vostre reazioni. Concentratevi su ciò su cui avete il controllo.
  2. Prendetevi cura del vostro io interiore: se avete una mentalità da vittima, è fondamentale che vi prendiate più tempo per prendervi cura del vostro io interiore e, quindi, più tempo per lavorare su voi stessi. Un buon modo per diventare più consapevoli dei propri pensieri negativi è quello di meditare o di usare il respiro quando si ha la sensazione che stiano prendendo il sopravvento.
  3. Stabilite dei limiti: è molto probabile che tendiate ad assumere un atteggiamento compiacente nei confronti degli altri perché tendete a non porre limiti in alcune situazioni. Pertanto, iniziare a dire "no" o sapere come comunicare i propri limiti dovrebbe essere una delle vostre priorità.
  4. Praticare la gratitudine: cercare di vedere i lati positivi nella vita di tutti i giorni vi aiuterà a lasciar andare il pessimismo. Ad esempio, si può provare a citare cinque cose positive accadute nella giornata.

Assumere il ruolo della vittima non farà altro che farvi sentire incapaci di realizzare ciò che più desiderate. Pertanto, è importante che lasciate andare questa convinzione che vi limiterà in tutti gli aspetti della vostra vita.

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GuidaPsicologi.it

Bibliografia

  • Brennan, D (2020). What Is a Victim Mentality? Web MD. https://www.webmd.com/mental-health/what-is-a-victim-mentality
  • Cuncic, a (2019). What Is a Victim Mentality? Very Well Mind. https://www.verywellmind.com/what-is-a-victim-mentality-5120615
  • Legg, T (2019). How to Identify and Deal with a Victim Mentality. Healthline. https://www.healthline.com/health/victim-mentality#causes  

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