Traumi: come affrontarli e superarli

In questo articolo tratto i disturbi psicologici che possono emergere in seguito ad un evento traumatico e stressante e il mio modo di lavorarci come psicologo.

16 FEB 2022 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Traumi: come affrontarli e superarli

Cosa è un trauma psicologico e come si manifesta?

In psicologia per trauma si intende un turbamento dello stato psichico prodotto da un avvenimento dotato di notevole carica emotiva che comporta una grave alterazione del normale funzionamento di un individuo, conseguente ad esperienze o fatti tristi, dolorosi e negativi, che turbano e disorientano.

I traumi possono essere di vario tipo:

  • fisico,
  • psicologico,
  • sessuale,
  • emotivo,
  • dovuto a malattie,
  • ad incidenti,
  • lutto,
  • eventi di vita in cui la persona si è sentita in grave pericolo oppure dovuti ad eventi naturali.

Importante puntualizzare che la persona può sviluppare un disturbo correlato ad eventi traumatici e stressanti sia se è stata coinvolta direttamente all'episodio che abbia assistito o sia venuta a sapere che qualcuno ha vissuto un evento tragico.

Tra i disturbi correlati ad eventi traumatici e stressanti abbiamo il Disturbo da stress post-traumatico, Disturbo da stress acuto e Disturbo dell'adattamento, negli adulti e negli adolescenti, mentre il Disturbo reattivo dell'attaccamento ed il Disturbo da impegno sociale disinibito sono presenti nei bambini.

Ci sono degli elementi tipici attraverso cui si può individuare la presenza di un trauma:

  • Ricorrenti intrusivi ricordi di immagini o sensazioni associate all'evento traumatico;
  • Sogni ricorrenti relativi al trauma che provocano delle difficoltà nel sonno;
  • Reazioni dissociative che portano la persona ad agire come se l'evento si stesse ripresentando;
  • Prolungata sofferenza psicologica ed emotiva (rimozione di ricordi relativi all'evento, aspettative negative, distorsione del pensiero in merito alle possibili cause dell'evento e perdita di interesse per attività piacevoli, relazioni e incapacità di provare emozioni positive);
  • Marcate reazioni fisiologiche che portano ad un evitamento sistematico di situazioni in cui il trauma potrebbe esser rivissuto.

Come superare un trauma psicologico

Innanzitutto, nel mio lavoro per il trattamento psicologico di un disturbo correlato ad eventi traumatici e stressanti, procedo con un inquadramento diagnostico, attraverso il colloquio clinico e la somministrazione di test specifici. In questo modo viene valutata la possibilità di affiancare alle terapia psicologica un supporto farmacologico.

Questo favorisce una riduzione tempestiva dei principali sintomi, in particolare l'attivazione dovuta agli stimoli collegati all'evento traumatico e velocizza i tempi di recupero delle energie e dell'equilibrio del funzionamento della persona. Una volta ultimata questa prima fase verranno proposte alla persona tecniche corporee specifiche calibrate sul tipo di trauma e caratteristiche della persona. Queste si servono del corpo proprio perché gli eventi traumatici lasciano una traccia indelebile nei tessuti del fisico della persona traumatizzata e riuscire a riconciliarsi con il proprio corpo, sperimentando la possibilità di percepirne il rilassamento oltre che la perenne tensione, rappresenta il primo importante passo per superare un trauma.

A queste tecniche si aggiungono altri strumenti ovvero le "fantasie guidate" e il "training autogeno" che utilizzo spesso nel mio lavoro di Psicologo. Come ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica, l'utilizzo congiunto di tutti questi elementi, uniti al "classico" colloquio di supporto psicologico mostrano una notevole efficacia nel trattamento di questi disturbi, sia a breve che a lungo termine.

Il lutto patologico

Il lutto rimanda ad un vissuto psicologico ed emotivo che è sia precedente che successivo alla perdita di una persona cara. Questa accezione del termine, per quanto quella utilizzata con maggior frequenza, non è comunque l'unica, esso infatti può essere riferito anche ad altri eventi di vita quali la fine di una relazione, un cambiamento importante o la perdita di un impiego lavorativo oppure una situazione di grave malattia. A prescindere dalla tipologia specifica ci sono delle fasi che caratterizzano il lutto:

  • Negazione: il dolore per la perdita è talmente carico emotivamente che la persona finisce per silenziare la propria emotività rifiutando l'accaduto;
  • Rabbia: una volta preso atto del fatto che quanto accaduto è irreversibile emerge una rabbia indistinta contro la persona o la situazione perduta e con la vita;
  • Patteggiamento: la rabbia espressa precedentemente non ha cambiato la situazione e in questa fase la persona torna a poter investire emotivamente su relazioni o attività, ma il lutto non è ancora elaborato, questo espone la persona a vivere un certo squilibrio emotivo;
  • Depressione: in questa fase la persona consapevolizza effettivamente quanto accaduto e si permette di abbandonarsi alla tristezza e al dolore;
  • Accettazione: effettiva rassegnazione dell'avvenuta perdita, qui possono gradualmente emergere anche altre sfumature emotive quali gratitudine, riconoscenza ed amore verso la persona o la situazione cui l'individuo è costretto a rinunciare.

In alcuni casi però il lutto può trasformarsi in patologico. In questo caso ci sono degli elementi distintivi su cui si concentra il mio lavoro di Psicologo nel superare il lutto patologico.

Per favorire la presa di coscienza di altri aspetti legati alla perdita, oltre quelli negativi, risulta fondamentale aiutare la persona a trasformare il tormento della perdita in nostalgia.

Quest'ultima è una sfumatura emotiva a cavallo tra tristezza e gioia in quanto trasmette sia la componente di perdita che il lutto lascia alla persona, ma anche la parte di piacere, gratitudine e sollievo per i momenti condivisi con la persona scomparsa o le esperienze che quell'impiego o quell'esperienza hanno lasciato alla persona. Altro aspetto fondamentale riguarda la ristrutturazione dei pensieri negativi. Molte persone infatti tendo a ritenere di non poter superare la perdita o il cambiamento importante che hanno vissuto: concentrarsi solo sugli aspetti negativi limita la capacità di ascolto di sé ed impedisce alla persona di accedere alla possibilità di vedere e sentire emotivamente altro oltre al dolore ed alla disperazione. Contattare tutti gli elementi psicologici ed emotivi che fanno parte di quella situazione e viverne tutte le sfaccettature per trovare sfumature diverse in un'apparente oscurità totale rappresenta una via di uscita fondamentale per superare una perdita che si è trasformata in un lutto patologico.

Se pensi di averne bisogno, puoi contattarmi attraverso il portale.

PUBBLICITÀ

Scritto da

Dott. Damiano Pucci

Bibliografia

  • American Psychiatric Association (2014).
  • DSM 5. Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali.
  • Milano: Raffaello Cortina Editore. Van Der Kolk, B. (2015). Il corpo accusa il colpo – Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche –.
  • Raffaello Cortina Editore: Milano.Yalom, I. D. (2002). Il dono della terapia. Neri Pozza: Vicenza.

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su psicoterapia