Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

La cura

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Cosa significa intraprendere un percorso psicologico?

21 DIC 2018 · Tempo di lettura: min.
La cura

Iniziare un percorso psicologico significa prendere in cura se stessi. Vorrei iniziare col dire che non è lo psicologo che ti cura ma sei tu soggetto che ti prendi in cura con un altro, questo in particolare nel caso della psicoanalisi.

Una buona cura per funzionare ha bisogno di una forte partnership tra analizzando e analista. La partnership è basata sullo scambio. Il partner è socio, è colui o colei con il quale condivido degli aspetti della mia vita e/o del mio lavoro per poter arrivare a meta.

Si crea partnership tra psicoanalista / psicologo / psicoterapeuta e paziente quando c’è il transfert. Transfert significa trasferire pensiero.

Si crea partnership in una coppia allo stesso modo. Molte volte ho parlato della differenza tra innamoramento e amore. Il caso della partnership avviene quando c’è amore. L’innamoramento è un semplice rispecchiarsi nell’altro attraverso un’idealizzazione che non porta a nulla, se non ad una probabile insoddisfazione.

Ritorno sul concetto di cura perché mi preme sottolineare che per intraprendere un efficace percorso il soggetto debba essere in prima persona motivato. Si può consigliare a qualcuno di iniziare un percorso ma non lo si può obbligare. Ciascuno lavora per sé. Nel momento in cui il soggetto riconosce la sua problematica imputando la sua malattia e in questo caso si permette la cura.

Nel momento in cui si perde la capacità di esprimere un giudizio sia sull’altro che su se stessi, sopraggiunge la crisi. Nevrosi, psicosi, depressione, inibizioni, ossessioni, fobie e molto altro sono psicopatologie che si manifestano nel soggetto. Imparare ad amare se stessi è un primo importante passo verso la guarigione.

Ciascuno potrebbe essere psicologo di se stesso se avesse chiara la mappa del suo passato. Per questo è molto importante decidere di lavorare per rielaborare il proprio vissuto. La chiave della guarigione è questa. Il lavoro richiede tempo e costanza, è vero che ciascun soggetto ha la propria storia che è diversa da quella degli altri ed ha il proprio tempo del racconto e dell’elaborazione.

In ogni caso non si può pensare di guarire da problematiche gravi e devastanti per il soggetto, come la depressione o le ossessioni attraverso una terapia breve, per non parlare dei danni che in  molti casi i farmaci fanno, senza curare il soggetto, ma solo annebbiandolo e sedandolo, non permettendogli tra l’altro di affrontare il problema.

Come in ogni rapporto ciascuno cerca e sceglie lo psicologo, psicoterapeuta o psicoanalista che maggiormente gli ispira fiducia. Non ci sono regole o imposizioni. L’importante è che si crei una partnership adatta e proficua per lavorare insieme.

Articolo scritto dal Dott. G. Gramaglia, iscritto all'Ordine degli Psicologi del Piemonte

Scritto da

Gramaglia Dr. Giancarlo

Lascia un commento

ultimi articoli su autorealizzazione e orientamiento personale