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Si può guarire dall'ansia e disturbo di panico definitivamente?

Inviata da Lale il 14 ott 2015 Ansia

Soffro di ansia e disturbo di panico e vorrei sapere se si guarisce.ho già fatto un può di psicoterapia ma non sono guarita.

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Gentilissima,

"guarire definitivamente" credo sia sostituibile con "stare meglio e imparare a gestire eventuali momenti di ansia che possono ripresentarsi".
Sentirsi capaci di affrontare un momento di ansia (ad esempio attraverso le tecniche di distrazione e l'acquisizione di strategie), ha l'effetto di abbassare la paura e quindi l'ansia.
Sentirsi capaci, significa anche riconoscere che l'ansia è un modo attraverso cui la mente esprime ciò che non riesce a comprendere: saper chiedere un aiuto professionale - per fermarsi a riflettere sulla propria vita con l'obiettivo di far chiarezza e raggiungere una condizione di benessere - è una preziosa risorsa.

Un saluto.

Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Annalisa De Filippo - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Sesto San Giovanni

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L'attacco di panico è un sintomo di salute, non di malattia. Dico questo per provocazione, so bene che è una condizione che la fa star male. Eppure l'attacco di panico è l'estrema ratio del corpo per farci sentire le emozioni e le sensazioni che noi non vorremmo sentire. E' la nostra insicurezza che emerge e ci travolge con una quantità e intensità di forti emozioni che ci può spaventare tanto.
L'attacco di panico va esplorato...le paure vanno "sgomitolate", bisogna che impari di nuovo ad aver fiducia in quello che sente, che impari a rispettare i suoi limiti ed i suoi bisogni. Le emozioni sono la nostra bussola...quando non le ascoltiamo....ci assalgono!
Valuti un percorso di psicoterapia, anche su Skype, nel suo caso consiglierei una terapia ad orientamento esistenzialista (Gestalt, o Rogersiana), per dare un senso duraturo alle esperienze, e fare tesoro della relazione con il terapeuta.

Saluti ed in bocca al lupo
dott. Defraia

Dottor Matteo Defraia Psicologo a Firenze

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Carissima,
innanzitutto devi riconoscerti il coraggio e l'impegno messo per trovare una soluzione, anche se non è quella che ti ha aiutato a risolvere il tuo problema. Essere consapevoli che c'è qualcosa che non ci fa stare bene è il primo passo, e il secondo è quello di muoversi per chiedere aiuto. Questo indica che sei una persona con una motivazione. Non so esattamente che tipo di psicoterapia tu abbia fatto o per quanto tempo. Evidentemente hai risolto solo il sintomo. Ossia lo stato panicoso, ma evidentemente c'è ancora qualcosa, di più interno e profondo, che non hai avuto modo di rilevare e di analizzare. L'ansia è la manifestazione di un disagio e che ha alla base una serie di schemi e convinzioni su sè stessi, sugli altri e sul mondo che la creano e la fanno emergere in modo disfunzionale. In altre parole, il sintomo ansioso o l'attacco di panico, sono la punta di un iceberg. È importante che tu faccia un lavoro che ti permetta di capire cosa c'è più giù. Solo così potrai stare meglio ed evitare che il problema si ripresenti a distanza di tempo.

Un caro saluto.
Dott.ssa Michela Garzia

Dott.ssa Michela Garzia Psicologo a Alliste

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Carissima,
non dice molto di lei. Quasi niente su questa terapia che ha effettuato.
Certo che si può guarire dal suo malessere. Certo ci vuole impegno e tempo. Una psicoterapia di tipo analitico sarebbe l'ideale per disturbi di questo tipo in quanto permette di conoscersi meglio e di rafforzare l'io. In tal modo si ha un aumento dell'autostima con la conseguente diminuzione dell'ansia.
Si rivolga pertanto ad un bravo psicologo della sua zona o lontano ma che usi Skype.

Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

Dott. Angelo Feggi Psicologo a Genova

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Cara,

vorrei solo dirti di aver fiducia nel percorso terapeutico, ti aiuta a gestire e ad affrontare questi momenti.

Un caro saluto

Dott.ssa Rosas Maria Giovanna

Dott.ssa Maria Giovanna Rosas Psicologo a Como

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Gentile Lale,

quando l’ansia è presente nelle giusti dosi non costituisce una problematica da risolvere ma una preziosa compagna che ci mette nella condizione di attivare tutte le nostre risorse, anche quelle che non pensavamo di avere, per affrontare nel miglior modo possibile le sfide che la vita ci presenta. Essa diventa patologica qualora, superando certi livelli, ci paralizza impedendoci di superare con efficacia le difficoltà. L’ansia patologica è un disturbo che può essere super affrontato utilizzando tecniche appropriate e buone pratiche di vita. In genere i disturbi ansiosi si manifestano quando da troppo tempo non si presta attenzione alla “pancia”, vale a dire a quelle percezioni attraverso le quali il subconscio sta tentando di comunicarci qualcosa. Una terapia efficace deve essere orientata alla creazione di nuovi automatismi positivi che possano permettere al soggetto di riappropriasi di una qualità della vita soddisfacente.

Cordiali saluti

Dott. Alessandro Visini

Dott. Alessandro Visini Psicologo a Cellatica

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Assolutamente si. Tutto ciò che avviene in noi ha un senso. Fin quando non lo si comprende avviene. Il percorso che hai fatto ti avrà sicuramente aiutato ad affrontare degli aspetti e ti avrà permesso di trovare delle risposte. A volte ciò che ci accade ha bisogno di tempo per essere esplorato ed integrato in noi. Questo tempo è il tempo necessario per comprendere e infine smettere di usare quel tipo di 'sintomo' per dire le cose.
Se desidero imparare a cantare dovrò sviluppare diverse abilità e competenze, ci vuole tempo, orecchio, allenamento e le cose avvengono per gradi così per ogni cosa di noi.

Dott.ssa Laura Gaido Psicologo a Grugliasco

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Buongiorno,
l'ansia e il disturbo di panico sono espressioni sintomatiche di un malessere psicologico che va curato. Le posso assicurare che la moderna psicologia offre diversi strumenti per migliorare lo stato di benessere e l'efficacia della gestione dell'ansia. Tuttavia è necessario "darsi del tempo" per poter intravedere dei risultati apprezzabili.

Cordialmente,

Dr. Gianmaria Lunetta
Psicologo Clinico,

Dr. Gianmaria Lunetta Psicologo a Torino

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E' IMPORTANTE capire che tipo di psicoterapie ha fatto. In base alla nostra esperienza su migliaia di casi trattati nel centro di terapia strategica è assolutamente possibile guarire del tutto e definitivamente da questo tipo di problema.

Dott.Carlo Paradisi Miconi Psicologo a Roma

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È possibile trasformare l' ansia e gli attacchi di panico in situazioni gestibili e poi si arriva ad annullare completamente l' attacco di panico. Questo prevede che vi siano sporadiche ricadute, ma con una sintomatologia ridotta o addirittura inesistente. Anzi, la ricaduta è terapeutica e consigliata, in quanto permette di essere in grado di superare ogni difficoltà. L' attacco di panico può essere gestito facendo un iniziale monitoraggio della situazione attraverso le tecniche della consulenza strategica breve, che è l' approccio scientificamente provato e validato come il più efficace per estirpare in modo definitivo questa problematica. In tempi brevi inoltre.
Alessandra Monticone
Psicologa in Asti e provincia.

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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Guarire non vuol dire non provare più stati ansiosi... tutti noi nella nostra vita sperimentiamo stati di ansia, e su questo poco possiamo lavorare... è la vita! La differenza sta nel modo con cui affrontiamo questi stati: sapere come gestirli è la chiave di volta. Nel momento in cui io sperimento una situazione che mi genera ansia, ma la gestisco poi in modo adeguato, va da sè che nelle successive volte mi sentirò maggiormente in grado di affrontare situazioni di difficoltà senza farmi cogliere troppo dal panico. È come nei più semplici imprevisti della vita quotidiana: posso dire "non ce la farò mai" e farmi cogliere dallo sconforto, oppure trovare in me le strategie adeguate per farcela... questo cambia tutto!
Dott.ssa Marika Cocco
PsicoLogicaMente

PsicoLogicaMente Psicologo a Civita Castellana

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L'ansia e il panico spesso segnalano uno stato emotivo rimosso e come tale inconsapevole. La guarigione completa non è un fatto certo in quanto ogni caso è un caso a sè e imparagonabile ad altri. Fare chiarezza sulla natura delle proprie relazione è un primo passo necessario ad individuare le cause del disagio. Strada facendo un percorso di psicoterapia ci permette di riconoscere delle costanti nel nostro modo di vivere le relazioni e di metterle in rapporto con l'ansia e con il panico. Serve poi il coraggio di apportare dei cambiamenti profondi al nostro stile di vita alla ricerca di una condizione di minore disagio, agendo sulle cause individuate o ipotizzate del disagio stesso. Dott. Ghezzi Luigi

Dott. Ghezzi Luigi Psicologo a Limbiate

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Gentile Lale,
il disturbo d'ansia generalizzata e il disturbo da attacchi di panico sono manifestazioni di ansia patologica ampiamente conosciute e per cui esistono tecniche di intervento e gestione che la persona può nel tempo fare sempre più sue, a partire dal costruire una giusta conoscenza e consapevolezza di quello che succede in questi momenti, e da qui formare dei personali strumenti di fronteggiamento delle situazioni più invalidanti. Quindi, è possibile risolvere queste problematiche, con il giusto impegno e motivazione, e l'aiuto di un bravo professionista.

Cordiali saluti
Dott.ssa Nazaria Palmerone Psicologa

Dott.ssa Nazaria Palmerone Psicologa Psicologo a Montevarchi

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Gentilissima,
L'ansia e il panico sono due fenomeni che se pur "imparentati", possiedono delle caratteristiche specifiche che varrebbe la pena distinguere.
Con il primo termine indichiamo quella classica condizione di aumento della vigilanza in preparazione ad un evento atteso - un'esame universitario; un colloquio di lavoro; l'incontro di un persona a cui teniamo molto; etc - L'ansia è il prodotto di una configurazione del nostro organismo che si prepara a fronteggiare al meglio una situazione. Negli esseri umani, al contrario di molte altre specie dove l'ansia è un meccanismo volto esclusivamente a fronteggiare i pericoli, l'ansia può essere sperimentata anche nel fronteggiare situazioni che non sono intrinsecamente pericolose, ma che anzi reputiamo desiderabili (si pensi ad esempio ad un primo appuntamento).
Dico sempre ai miei pazienti: "Guai se non soffrissimo di ansia...ci saremmo già estinti".
Quando però l'ansia diventa l'unica risposta che abbiamo a disposizione per fronteggiare le viscissitudini a cui la vita ci espone allora forse sarebbe il caso di fermarsi a capire come mai ciò accade.
Le consiglio a tal proposito un manuale di auto-aiuto che uso con molti pazienti "ansiosi": Albert Ellis - L'autoterapia razionale emotiva.

Per quanto riguarda il Panico la situazione è differente. Il Panico è una condizione di attivazione abnorme (nodo alla gola, fame di ossigeno, palpitazioni, tremori giramenti di testa, paura di morire, sudori freddi..etc) dettata da due fattori:
1. l'incapacità di cogliere l'oggetto o la situazione che mi porti a tale attivazione - di fatto può capitarmi ovunque.
2. una progressiva paura che possa ri-capitare nelle medesime situazioni in cui si è presentato precedentemente (evitamenti)

I tempi di guarigione degli attacchi di panico sono brevissimi. Le consiglio la terapia cognitivo-comportamentale che con tecniche efficaci e soprattuto scientifiche propone protocolli specifici per ammansire l'intensità del disturbo: ecco alcune tra le più efficaci.

- esposizione enterocettiva
- tecniche di rilassamento

Cordialmente
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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Salve Lale
come forse ormai saprà gli attacchi di panico sono proprio la risposta ad un momento significativo di stress e ansia ma da questi si può guarire. Dunque per essere più chiari diciamo che l'essere ansiosi è un tratto di personalità che non si estingue ma si impara a gestire, così lavorando sull'ansia e sulle sue manifestazioni come gli attacchi di panico si può guarire, gli attacchi vengono riconosciuti, gestiti e scompaiono. Per fare tutto ciò è opportuno intraprendere un buon percorso di psicoterapia con un terapeuta esperto. Non voglio confonderla ma mi sento di suggerirle la psicoterapia cognitivo-comportamentale in quanto si occupa in maniera molto pratica e diretta di tali disturbi.
Saluti Dott.ssa Maria Antonella Schiavone

Dott.ssa Maria Antonella Schiavone Psicologo a Jesi

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Si'. Si può guarire. Si tratta di intrapprendere un serio percorso psicoterapeutico ad impostazione psicodinamica. Non certo con una seduta di tre quarti d'ora settimanali, ma almenno tre sedute di durata maggiore. Il tempo necessario può essere variabile in funzione delle determinanti inconsce della sindrome. Infatti di norma, nel cosiddetto attacco di panico che oggi è più correttamente definito attacco d'ansia, le determinanti inconsce sono più d'una. Ma Le assicuro che ce la si fà. E' comunque un lavoro impegnativo per l'analista e il paziente. Cordialmente Dr. Marco Tartari - Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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Salve Lale,
per la mia esperienza posso dirti che dopo alcuni incontri, molti dei miei pazienti non hanno più manifestato attacchi di panico. E' chiaro che per guarire dall'ansia c'è bisogno di un lavoro psicoterapeutico maggiormente complesso e richiede dei tempi diversi. Affidati a persone competenti e credi nel percorso terapeutico. L'efficacia del trattamento risiede in molte variabili, non scoraggiarti e prenditi del tempo per cambiare. Cordiali saluti

Dott. Aldo Castaldi Psicologo a Aversa

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Buongiorno,
la terapia breve strategica è una fra le più complete terapie per quanto riguarda i disturbi di ansia e panico. In una prima fase della terapia si agisce riducendo completamente gli episodi di panico per poi andare ad estirpare completamente le paure nella vita delle persone.
Le consiglio tale tipologia d'intervento per le problematiche legate ad ansia paura e panico.
Cordiali Saluti,
Dott. Guido D'Acuti

Dott. Guido D'acuti Psicologo a Padova

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Credo che i colleghi le abbiano dato risposte esaudienti sottolineandole la possibilità di guarire, al di là della diatriba tra i vari modelli (psicoanalisi, cognitivismo,comportamnetismo ecc..) che va avanti da anni; io in quanto seguo un modello eclettico Integrato potrei allora dirle che la mia psicoterapia è la migliore, in quanto moderna, inoltre ha messo insieme i fattori comuni delle varie scuole e le tecniche più efficaci! Riguardo a quanto scrive "ho fatto un po di psicoerapia e non sono guarita" le consiglio di scegliere un terapeuta e quindi di intraprendere un "percorso di Psicotapia" tenendo presente che forse, al di sotto delle 12 sedute dovrebbe ciamarsi "consulenza".
Spero di esserle stato utile.

Dr. Ettore Zinzi Psicologo a Taranto

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Buongiorno Lale,
mi spiace un po' che la sua domanda abbia scatenato una discussione su quale sia il trattamento psicoterapeutico più adeguato, con il rischio di crearle confusione. Dal mio punto di vista (e ci sono anche tante evidenze scientifiche al riguardo), non esiste un approccio che sia in assoluto migliore di altri nel trattamento di un sintomo, ma è l'incontro e la relazione tra due persone, il professionista e il cliente, e il loro lavoro congiunto che può funzionare.
Una buona psicoterapia, al di là dell'orientamento teorico (nella discussione ne sono emersi solo alcuni ma ci sono moltissimi orientamenti, con contaminazioni reciproche, e per un "non addetto ai lavori" può essere molto difficile orientarsi), dovrebbe avere l'obbiettivo di dare un senso a quello che sta accadendo: non è la persona ad essere "matta" o "rotta irrimediabilmente" o "fallata", ma sintomi e comportamenti, per quanto disfunzionali e fonte di disagio, se collocati all'interno di una storia individuale e familiare, di un contesto, e in relazione ad altre persone significative, acquisiscono un preciso significato che permette di comprendere come questi siano spesso le uniche soluzioni (anche se non utili) che la persona può mettere in atto date le circostanze. Una volta capito questo, sarà più semplice andare alla ricerca di quelle che invece sono le risorse e i punti forza della persona e mobilitarli nella ricerca di strategie più funzionali che consentono di abbandonare il sintomo.

Detto questo:
se lei sente di avere una buona relazione con il suo terapeuta, prima di pensare di abbandonare o cambiare percorso, potrebbe rivelarsi molto utile per il vostro lavoro riuscire ad esplicitare con lui/lei questi suoi dubbi e paure rispetto alla possibilità di "guarire".

Un saluto affettuoso
Dott.ssa Stefania D'Agostino Psicologa, Psicoterapeuta in formazione (orientamento sistemico-relazionale)

Dott.ssa Stefania D'Agostino Psicologo a Carpi

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Gentile Lale,
non le descriverò nuovamente cos'è l'ansia, così come non le dirò quale sia la psicoterapia più adatta al suo disturbo, ma, come già descritto dai miei colleghi, la rassicuro sul fatto che da tale disturbo è possibile uscirne, affidandosi, naturalmente, ad un serio professionista del settore.
Lei ha scritto che ha già provato la psicoterapia, ma con scarsi risultati; a questo punto dovrebbe chiedersi se quel percorso che ha intrapreso (ancora in atto?) sia quello giusto per lei; la psicoterapia è come un "vestito che dev'essere cucito addosso a chi lo indosserà": esistono diversi approcci e, magari con qualche ricerca, potrebbe capire qual' è il più idoneo alla sua persona. Ciò non toglie il fatto che, qualunque sia la sua scelta, ci vuole del tempo per uscire da tale situazione. Non so se è ancora in trattamento o meno; nel caso della prima ipotesi, la inviterei a parlare con il suo terapeuta su tale situazione e trovare, insieme, un giusto percorso per il raggiungimento dell'obiettivo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Monica Di Giambattista

Dott.ssa Monica Di Giambattista Psicologo a Giulianova

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Gentile Lele,
credo anche io, come altri colleghi, che il trattamento psicoanalitico sia quello preferenziale per risolvere le sue problematiche di Ansia e Panico. Non intendo con ciò necessariamente una lunga analisi a più sedute a settimana sul lettino ma anche una seria e presso un professionista affidabile psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico che permetta di esacerbare le cause e i sistemi che hanno portato a questo funzionamento mentale. Per ritornare alla sua domanda, se si può guarire, le rispondo di si è la incoraggio ad intraprendere o proseguire un trattamento psicoterapeutico dando in primo luogo fiducia a se stesso e alle sue risorse.
Le porgo i miei cari Saluti.

Dott.ssa Giulia Mercuriali Psicologo a Empoli

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Si si puo guarire, rivolgiti al giusto professionista. Scegli il migliore. Mettiti al lavoro con serietà e cambia qualcosa. Ma guarirai certo.

Dott.ssa Maria Chiara Talamo Psicologo a Prato

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Buonasera Lale, le dico anche io che la Psicoanalisi è l'unico trattamento che possa risolvere qualunque disturbo a lungo termine. Come dicono, infatti, i colleghi del Porto di Telemaco (che forse non hanno letto il regolamento), le altre teorie ma, soprattutto, i colleghi di queste altre teorie, vanno bene solo per la risoluzione dei disturbi a breve-medio periodo, quindi non conviene spendere soldi con queste (lo dico io) scopiazzature mal riuscite della teoria che è Madre, Padre, Figlia/o, Zia/o e Nonna/o di tutte le altre. Dunque, risparmi tempo e soldi con la psicoanalisi, e si accorgerà, soprattutto, se è diretta discendente della Trisavola più famosa, dei benefici a lungo termine che ne avrà e quanto valga il consiglio datole dai colleghi del Porto di Telemaco, quanto le sia utile senza rivolgersi a pseudo terapeuti (detto sempre da me).
In bocca al lupo,
dott.Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Gent.le Lale,
si può sicuramente guarire dall'ansia e dagli attacchi di panico (che altro non sono che crisi di ansia acute o crisi d'angoscia, solamente chiamate con un nome diverso). Basta affidarsi alle cure adatte. La psicoanalisi da oltre un secolo risolve efficacemente condizioni di questo tipo: è la forma di trattamento più consolidata, da cui sono derivati tutti gli altri tipi di psicoterapia che possono rivelarsi più o meno efficaci limitatamente ai sintomi o a un periodo, ma mai così risolutivi in maniera definitiva del problema.
Cordiali saluti
l'équipe del PdT

Porto di Telemaco Psicologo a Bergamo

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