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Rapporto difficile con mia sorella

Inviata da Sabrina il 31 lug 2019 Terapia familiare

Buongiorno
Vorrei avere un parere da voi sul modo migliore di gestire un rapporto con un familiare.
Ho una sorella di 8 anni più grande di me (io 32 lei 40). Non è sposata nè fidanzata. Si è lasciata 7 anni fa con il suo ex e non riesce ancora a liberarsene. Ha addirittura cercato lavoro nella città dove vive lui con la scusa che dove lavorava non le piaceva, ma il suo intento era principalmente quello di provare a riconquistarlo. In questi 7 anni hanno sviluppato un rapporto "particolare", si vedono ogni tanto, si fanno addirittura i regali, ma lui ha la sua vita (pare che sia sposato o cmq legato a qualcuna) e mia sorella la sua. Per modo di dire perché pensa di continuo a lui, a volte dice anche cose spiacevoli su di lui del tipo "speriamo che gli va male il matrimonio" e cose così, si ripromette ogni volta di non sentirlo e vederlo più, poi appena lui alza la cornetta e la chiama lei corre e lo incontra. Sono cmq degli incontri senza altri secondi fini, come se fossero due amici o conoscenti, ma il punto è che mia sorella ci sta molto sotto e ogni volta torna turbata da questi incontri. Io le ho più volte consigliato di tagliare ogni rapporto, anche perché lui è un tipo strano, non si è comportato bene quando stavano insieme e anche ora che non lo sono più si dimostra uno scroccone, a fatti suoi, a volte dice anche bugie senza motivo. Insomma non mi sembra un rapporto sano. Ho cercato più volte di far capire a mia sorella che così si fa solo del male, che tanto a lui non gliene importa più di tanto e chi ci perde da tutti i punti di vista è solo lei. Lei ogni volta risponde "non lo sento più, non lo vedo più, stavolta è chiuso" e poi rifà lo stesso errore e lo fa da 7 anni. La stessa situazione si è ripresentata qualche giorno fa. Mi ha scritto dicendomi che si era vista con questo ex al che io seccata le ho detto che è incoerente, che tutte le volte dice A e si comporta Z.
Lei non ha più replicato, ma poi si è lamentata con mia madre dicendo che con me non si può parlare, che io sono polemica e sono troppo rigida. Ora non è la prima volta che ha questo tipo di reazione quando le viene mossa una critica o un rimprovero, anzi è molto molto frequente, tanto che io il più delle volte sto zitta e non replico perché poi questi sono i risultati.
Ora come ci si comporta con un carattere del genere? E' permalosa e molto, ma allora uno cosa deve fare? Non deve far notare che sta sbagliando? Bisogna sempre assecondare queste reazioni spropositate? Perché poi alla fine lei si lamenta di continuo (di tutto e tutti) e io non trovo giusto che butti addosso a me tutta la sua negatività, visto che anche io ho i miei problemi.
Le ho anche proposto di vedere uno psicologo perché ha tante questioni irrisolte e secondo me l'unica strada è quella, ma si rifiuta. A volte è veramente difficile e estenuante avere a che fare con lei, si lamenta sempre e se le offri delle soluzioni le rifiuta e si lamenta pure di quelle.
Datemi un consiglio!

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Gentile Sabrina,
come mai il comportamento di sua sorella dà più fastidio e preoccupazione a lei che a sua madre?
Certamente lei può dire a sua sorella qual'è il suo pensiero e che è dispiaciuta per il fatto che spreca il suo tempo e non si decide a voltare pagina e a cercare una relazione più sana ma poi deve fermarsi e farsi una ragione che non può imporre a sua sorella la sua volontà o il suo modo di pensare.
Quanto al consiglio già dato (e rifiutato) di farsi aiutare in psicoterapia, può solo riproporlo garbatamente quando ne ha l'opportunità.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno Sabrina,
appare da quello che scrive che sia preoccupata per sua sorella per la sua precedente relazione affettiva, sembra tuttavia palesarsi un notevole coinvolgimento e dunque mi sono sorte delle domande per esempio è più preoccupata dall’eventualita Che sua sorella rimanga legata a questo rapporto oppure dell’eventualita Che questo possa essere un terreno di scontro e di rottura tra lei e sua sorella?
Quanto si sente gravata e coinvolta dalle sue lamentele? Deve per forza offrire un consiglio o può anche solo offrire ascolto?
Secondo lei perché sua sorella non riesce a interrompere quella relazione?
È probabile che sua sorella si senta non compresa da lei? E a lei è mai capitato di sentirsi sopraffatta da consigli dati sicuramente in buona fede?
Sabrina potrebbe provare a spiegare a sua sorella come si sente quando poi lei poi si lamenta spiegandole che è proprio questo che la induce a dare consiglio.....Perché anche sua sorella non può aspettarsi che ciò che lei racconta non abbia effetto su un’altra persona e che questo può spingere a dire la propria e a volte con una certa veemenza.
Lei e sua sorella potrete scegliere se condividere o no alcune informazioni nel rispetto reciproco delle sensibilità oppure se la situazione per lei Sabrina diventa gravosa può decidere se limitare l’acce Alla vita privata di sua sorella.

Dott.ssa Chiara Schaula Bevilacqua Psicologo a Roma

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