Come dire ai miei genitori che mi aiuterebbe l'aiuto di uno psicologo?

Inviata da Melissa. 16 lug 2017 3 Risposte

Salve,
Sono una ragazza di 19 anni e sto attraversando un periodo di forte stress. Sono sempre stata una ragazza molto insicura e quando mi capita di dover far qualcosa in autonomia un senso di ansia mi pervade; il cambiamento dalle scuole superiori all'università alimenta questo mio sentimento di angoscia. Mi sento sempre la seconda scelta di tutti, non ho molti amici e fatico a mantenere i rapporti con le persone. Credo che uno psicologo possa aiutarmi a capire meglio la situazione, ma non so come dirlo ai miei genitori, ho paura che così facendo io li deluda.
Grazie per l'attenzione

3 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Melissa,
    sta attraversando un periodo di transizione verso una nuova condizione esistenziale che implica l'assunzione di responsabilità diverse. Verosimilmente non sa bene cosa aspettarsi e questa incertezza la disorienta. Analogamente, la spaventa non sapere come potrebbero reagire i suoi genitori alla sua richiesta. Forse lei ha interiorizzato, a ragione o meno, che esprimere i proprio bisogni e le proprie necessità sia qualcosa da evitare. Diventare adulti implica il doversi confrontare con numerose situazioni di questo tipo e crescere a volte può essere un processo faticoso. Il suo desiderio di parlare con un esperto in un momento così delicato ed importante è assolutamente legittimo e può aiutarla a trovare le risorse per affrontare al meglio il cambiamento in atto. Mi sento di poterle consigliare solo di parlare apertamente con i suoi genitori, spiegando loro come si sente. A prescindere da come reagiranno (magari anche molto diversamente dalle sue aspettative), ignorare ciò che sente non può in nessun caso essere salutare, mentre parlarne potrebbe essere già un benefico gesto di autoaffermazione.
    I miei migliori auguri per il suo futuro
    Saluti
    Dott.ssa Valentina Panepinto

    Pubblicato il 21 Luglio 2017

    Logo Dottoressa Valentina Panepinto

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    • Gentile Melissa,
      qualsiasi cambiamento o novità induce una certa quota d'ansia che però dovrebbe essere accettata ed il cambiamento o la novità affrontata.
      Fondamentalmente, questa è la via per acquisire progressivamente autostima e senso di auto-efficacia.
      Riguardo al passaggio dalla scuola superiore all'Università è auspicabile che tu abbia quanto meno le idee chiare sulla facoltà che vorrai scegliere.
      La difficoltà che hai nel chiedere il sostegno dei tuoi genitori per un percorso di psicoterapia rientra tra i cambiamenti o novità di cui sopra e pertanto va gestito allo stesso modo e cioè accettando questa quota di ansia, parlando comunque con loro, comunicando ad essi la stessa ansia nell'hic et nunc di questo dialogo e spiegando che un percorso di psicoterapia ti aiuterebbe nella gestione dell'ansia in tutte le esperienze della tua vita migliorando autostima e competenze sociali.
      Solo chiedendo potrai dare ai tuoi genitori la responsabilità e il peso di doverti eventualmente dire di no e per quali motivi, altrimenti questo peso cadrà solo sulle tue spalle aggiungendosi agli altri.
      Inoltre, perchè dovresti deluderli? Sono forse loro stati perfetti nell'educazione che essi stessi hanno ricevuto e che ti hanno trasferito? Stai forse chiedendo la luna?
      Sicuramente, riuscire a fare questa richiesta e argomentarla bene è già per te un buon esercizio di assertività indipendentemente dalla risposta dei tuoi genitori.
      Cordiali saluti.
      Dr. Gennaro Fiore
      medico-chirurgo, psicologo

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      Pubblicato il 16 Luglio 2017

      Logo Dott. Gennaro Fiore

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    • Salve Melissa, da quel poco che si può evincere dal suo post, a me sembra (la prenda come ipotesi) che lei dia maggiore importanza agli altri ed al loro giudizio, piuttosto che a se stessa. Il che, come "strategia relazionale" è stata anche abbastanza funzionale (posso immaginare, cmq, con alti e bassi), visto che è riuscita a portare avanti la propria esistenza. Forse, ora, questo modo di porsi non basta più, è come se non "funzionasse" come ha fatto finora. Dunque, bisognerebbe (dopo aver capito come mai, lei, abbia sviluppato ed utilizzato quella strategia, implicita ed emotiva) poterne aggiungere qualche altra in modo che lei possa scegliere quale risorsa utilizzare, e non sentirsi obbligata (?) ad utilizzare sempre la stessa. Come ha già compreso, per fare tutto ciò ha bisogno dell'aiuto di uno specialista. Non credo ci sia un modo migliore di un altro di dirlo ai suoi genitori (che, tra l'altro, potrebbero anche sorprenderla e, invece che delusione, dimostrare comprensione ed accoglimento). Credo, invece, che l'espressione diretta, attraverso una comunicazione chiara e sincera, sia la via migliore e con maggiore probabilità di successo.
      Buona fortuna
      dott Massimo Bedetti
      Psicologo/Psicoterapeuta
      Costruttivista-Postrazionalista Roma

      Pubblicato il 16 Luglio 2017

      Logo Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta

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