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Mitomania: come riconoscere un bugiardo patologico?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Il mitomane o bugiardo patologico, mente per mostrare agli altri di avere una vita emozionante e di aver vissuto esperienze incredibili e avventurose. Come riconoscerlo e smascherarlo?

20 OTT 2017 · Ultima modifica: 30 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
Mitomania: come riconoscere un bugiardo patologico?

Cosa s'intende per mitomania? Perché chi soffre di questo disturbo mente in maniera compulsiva?

Ognuno di noi mente ogni tanto. Per non offendere qualcuno, per non sentirci esclusi o per moltissime altre ragioni, dire bugie ci può capitare durante la giornata anche se spesso questa scappatoia può avere conseguenze negative. Nonostante ciò, esistono individui che mentono in maniera patologica e compulsiva. Questo disturbo viene denominato "mitomania" o "pseudologia fantastica".

Mitomania: quando dire bugie è una malattia

Dire bugie è una malattia?

Dire bugiè può essere una malattia. Il primo a parlare di mitomania, all'inizio del '900, fu il dottor Ernest Dupré. Secondo lo studioso il bugiardo patologico utilizza le bugie, solitamente piuttosto credibili, per sembrare più interessante agli occhi altri. Spesso si tratta di persone che hanno voglia di vivere una vita che non possono permettersi o che non hanno il coraggio di avere.

L'obiettivo principale non è quello di imbrogliare gli altri ma quello di deformare la realtà a proprio piacimento. Per questo, mentono in maniera compulsiva per mostrare agli altri di avere una vita emozionante, di aver vissuto esperienze incredibili e avventurose o, in ogni caso, di avere una vita migliore di quella che hanno. La definizione di mitomane è infatti proprio questa: creare una realtà fittizia, dando adito alle proprie menzogne, e cercando di imporre questa visione agli altri, e nella maggior parte dei casi anche a sé stessi.

Se quando mentiamo nella maggior parte dei casi siamo coscienti delle nostre bugie, per chi soffre di mitomania il confine fra bugia e realtà diventa piuttosto labile.

Spesso, queste persone credono alle storie inventate che raccontano e non riescono ad affrontare la realtà. Per questo, continuano a portare avanti le proprie bugie e a non ritornare mai indietro sui suoi passi, creando un circolo vizioso. Si tratta di una vera e propria dipendenza dalle menzogne che si retroalimenta.

Il significato di mitomane, derivante dal francese, è appunto un inventore di miti. Non sono ancora chiare le cause della mitomania. Secondo gli studiosi potrebbe trattarsi di persone con un'autostima molto bassa o che hanno subito traumi durante la loro vita. Sarebbe una sorta di meccanismo di difesa che tende a rimuovere le esperienze negative e a creare un passato e un presente diverso.

Questa patologia, inoltre, potrebbe essere legata alla presenza di multiple personalità che si manifestano attraverso le diverse bugie. La mitomania non crea danni solamente al bugiardo patologico ma anche a chi gli sta vicino. Le principali vittime di questa patologia sono familiari e amici. Se viene scoperto, infatti, il bugiardo non è in grado di ammettere di star mentendo e per questo può vivere una grande crisi. Continuerà ad affermare che i suoi racconti sono totalmente reali e potrebbe reagire, nel peggiore dei casi, anche in maniera aggressiva.

5 punti chiavi per riconoscere un mitomane

Il mitomane o bugiardo patologico, mente per delle motivazioni profonde. Se da un lato possiamo riscontrare alcuni atteggiamenti tipici dei soggetti bugiardi, che approfondiremo poco più avanti, in questo punto cercheremo di capire i punti chiavi per i quali un mitomane crea questi miti intorno a sé.

  1. Nascondere la propria fragilità: il mitomane cerca sempre di nascondere le sue insicurezze creando dei falsi miti, appunto, delle esaltazioni del sé, per non apparire inferiore alla rappresentazione ideale di sé stesso che si è creato.
  2. Per evitare il crollo depressivo, il mitomane crea delle fantasie nelle quali si identifica come un supereroe
  3. È un manipolatore degli altri e della realtà: questa caratteristica gli permette di rendere reali la sua fantasia e le sue bugie.
  4. Perdita del contatto con la realtà, a causa del suo vivere continuamente nell'illusione e nella menzogna
  5. Non può permettersi di provare angoscia e senso di colpa nei confronti delle persone che manipola con le menzogne, perchè significherebbe ammettere il suo fallimento. Pertanto è sempre sotto stress per mantenere un contegno e allontanare i sentimenti dalla sua strategia manipolatoria.

Tutte queste implicazioni profonde delle bugie patologiche, possono portare il soggetto ad altre patologie psicologiche più complesse, a causa di questa sovrappozione tra realtà e mito.

bugiardo patologico

Una rete di bugie

È possibile ritrovarsi incastrati in una rete di bugie senza neanche accorgersene, ma quando il coperchio delle verità viene alzato, la sensazione che si prova è quella di essere stati traditi, raggirati, manipolati e a parte il cuore a pezzi, anche la nostra autostima può risentirne.

Ma prima di riuscire a scoprire chi ci sta di fronte può passare del tempo. Così potremmo ritrovarci accanto a un uomo bugiardo e traditore senza saperlo, o accanto a una persona che non dice mai quello che fa, o a una persona che ha tradito, ed è stato perdonato, ma continua a mentire.

Qual è la differenza fra una persona che mente saltuariamente e un bugiardo patologico? 

E ancora, come fare a riconoscere le bugie patologiche e far sì che non inficino il nostro benessere o autostima? I

In questo articolo cercheremo di capire qual è il limite, cercando di approfondire le cause e i sintomi che caratterizzano un bugiardo patologico, per riuscire a riconoscere tale patologia, e poterla combattere (o difendersi).

mitomania la malattia delle bugie

Bugiardo Patologico e Bugiardo Compulsivo


Prima di addentrarci nell’analisi della bugia patologica, occorre differenziare il bugiardo patologica dal bugiardo compulsivo.

La differenza principale, risiede nel fatto che il bugiardo compulsivo non mente con uno scopo specifico, ma perché mentire forma parte di lui e perché quando mente sta meglio di quando dice la verità. La bugia è più facile della realtà, e pertanto è l’abitudine e viene raccontata istintivamente e compulsivamente.

In questo senso il bugiardo compulsivo non è manipolatore, o per lo meno non lo è intenzionalmente: qui risiede la differenza principale. Il bugiardo patologico invece è normalmente manipolatore, egoista e utilizza la bugia per raggiungere i suoi fini, senza curarsi della psicologia delle persone che lo circondano. La differenza risiede pertanto nel fatto che il bugiardo compulsivo utilizza la bugia per affrontare una realtà che è in grado di affrontare, mentre il bugiardo patologico mente a prescindere, ma soprattutto per manipolare gli altri e crede una realtà congeniale ai suoi fini.

Se vi trovate davanti a un bugiardo cronico, il consiglio principale è quello di rivolgersi a un professionista del settore per aiutarvi a identificare la patologia e come affrontarla e capire se si stratta di un bugiardo patologico o un bugiardo compulsivo.

10 comportamenti tipici di uomini e donne bugiardi patologici

Smascherare un bugiardo non è sempre facile: esistono molto tecniche per mentire, ma alcuni atteggiamenti comuni a uomini e donne bugiardi patologici si possono identificare, delineando così un profilo psicologico del bugiardo patologico.

C’è da sottolineare che il bugiardo cronico e patologico è un atteggiamento più tipicamente maschile: anche se le donne bugiarde patologiche esistono, tendono ad avere un atteggiamento maschile nella tendenza a comandare e nell’affanno per raggiungere il potere.

Un atteggiamento degli uomini bugiardi patologici è la tendenza a tradire la loro compagna. Il tradimento costante è una caratteristica più maschile (ma anche le donne non sono escluse) che riguarda il bisogno di essere costantemente apprezzati e riconosciuti: normalmente sono persone che cercano di riempire quel vuoto che hanno dentro di loro, ricorrendo anche a relazioni parallele per non correre il rischio di essere abbandonati.

Il bugiardo patologico e traditore si presenta sempre con una personalità affascinante e sicura di sé che ama conquistare nuove persone per sentirsi più forte e amato. In questo senso il bugiardo patologico potrebbe rientrare in un’altra patologia: il narcisista patologico.

Ci sono però alcune caratteristiche comuni non solo agli uomini, ma anche alla donne bugiarde patologiche e che potremmo definire i sintomi del bugiardo patologico o mitomane:

  • Vive una vita perfetta: si presenta sempre come un vincente, e ha una tecnica sperimentata negli anni che gli permette di non essere smascherato.
  • Cerca sempre di mostrare una realtà diversa dalla sua, perché ritiene che la sua realtà sia mediocre e priva di interesse. Non è empatico, e rifugge il senso di colpa.
  • Tutto gli è dovuto, normalmente ha un carattere egocentrico e un atteggiamento egoista: prima di tutto esiste la sua soddisfazione a discapito di chi lo circonda.
  • Si sente superiore agli altri. La bugia patologica accresce questo suo senso di superiorità, sentendosi ricco di immaginazione e intelligenza. Nelle sue storie, ingigantisce i fatti, cercando di mantenere la verosomiglianza, arricchendole spesso anche con particolari perché una bugia in più o in meno non cambia la situazione, anzi può farlo apparire ancora più un eroe!
  • Si sente irresistibile: si presenta affascinante e sicuro di sé, e si rafforza ulteriormente attraverso le storie che si racconta. Il bugiardo patologico è spesso narcisista.
  • I fatti non sono sempre gli stessi, il bugiardo patologico è in grado di raggirare le persone, anche con opinioni o fatti che non quadrano per mantenere l’attenzione del suo interlocutore. L’abilità risiede nel fatto che il bugiardo patologico può manipolare l’altra persona per far si che non si accorga delle sua bugie o si senta imbarazzata nel commentarle.
  • Le bugie patologiche sono vissute dal bugiardo patologico come una realtà: le menzogne si trasformano nella verità, tanto che, molto spesso, il bugiardo patologico non è in grado di distinguere il vero dal falso.
  • Scappa dalle responsabilità e dal giudizio altrui. Per il bugiardo patologico le menzogne sono una forma di evitare responsabilità di qualsiasi tipo, rielaborando gli eventi per evitare il giudizio negativo degli altri
  • Non tollera le bugie altrui. Il bugiardo cronico non tollera che altri utilizzino i suoi stessi mezzi, e cercherà di smascherare altri bugiardi patologici.
  • Ha sempre ragione e se non ce l’ha, farà di tutto per riuscire ad averla, inventando bugie di ogni tipo.

Il profilo psicologico del bugiardo patologico corrisponde pertanto a quello del mitomane e non solo per assonanza. Il mitomane tende a raccontare e inventare storie che finiscono per diventare parte dei suoi stessi ricordi e lo fa per rincorrere i suoi fini a discapito delle persone che lo circondano.

come smascherare un bugiardo

Come smascherare un bugiardo

Non esistono dei modi realmente effettivi per capire se una persona sta mentendo o per smascherare un bugiardo.

  • Esistono però studi, come quello dello psicologo Richard Wiseman, che hanno evidenziato alcuni segnali che possono aiutarci a identificare le bugie:
  • Utlizzo di un linguaggio impersonale, evitando di usare nomi propri ma ricorrendo a pronomi.
  • Scarso uso della gestualità: per mentire bisogna essere concentrati, e quindi si tende a non usare la gestualità per non confondersi
  • Utilizzo di intercalari e pause per avere il tempo di pensare a cosa dire
  • Evasività nelle risposte in caso di domande

Anche le frasi di un bugiardo patologico rappresentano normalmente queste caratteristiche, ossia:

  • sono frasi che contengono normalmente pronomi o soggetti comuni e impersonali, come noi, loro , tu, lei invece di nomi proprio o di “io”
  • Possono iniziare le frasi con qualcosa tipo: “sinceramente ti dirò…” o “per dirti la verità…” o “per essere onesti…” per cercare di convincere l’altro di qualcosa facendogli credere di essere sincero
  • Sottolineare con frasi come “Io sempre lo faccio..” O “io mai..” O “io sempre..” Il fatto che sono onesti e sono nel giusto
  • Deresponsabilizzare il proprio operato con frasi come “Non sono stato io..” “la colpa è di ….”

Secondo lo psicologo Paolo Crepet, inoltre, per smascherare un bugiardo cronico, potrebbe essere utile portarlo un week end in un posto isolato, come un paesino di campagna dove non può inventarsi troppe bugie e vedere come si comporta.

L’idea è che in una grande città come Milano, Roma, Parigi o Londra, il bugiardo patologico potrebbe trovare appigli per storie inventate, mentre in un piccolo paesino magari arriva a un punto in cui dovrà raccontare qualcosa di sé, perché non c’è niente a cui aggrapparsi e dovrà essere semplice e vero. Per quanto riguarda come capire se una persona mente dagli occhi, non c’è una risposta certa. Alcune persone bugiarde distolgono lo sguardo, ma altre continuano a guardare dirette negli occhi per mantenere il controllo e la manipolazione.

Il contesto, la forma di agire, il linguaggio e la comunicazione sono tutti campi che si possono approfondire per cercare di capire se una persona sta mentendo.

Come aiutare un bugiardo patologico: come comportarsi


Sapere come comportarsi o come aiutare un bugiardo patologico non è sempre facile. Il trattamento di un paziente mitomane può essere piuttosto complesso.

L'aiuto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta può essere molto utile per uscire dalla rete di bugie che ha creato. Nonostante ciò la difficoltà principale sta nel far riconoscere al paziente di soffrire di questa patologia. Solo se il paziente accetta il suo disturbo, infatti, potrà riuscire a condurre una vita normale e non basata sulle menzogne.

Il bugiardo patologico può essere pericoloso nel momento in cui, creando una realtà immaginaria cerca di manipolare le persone intorno a lui per dare credito a questa realtà o per realizzare i suoi fini. In questo senso il bugiardo patologico può minare l’autostima e l’equilibrio di chi gli sta intorno o arrivare ad arrecare danni anche maggiori a seconda dei suoi fini.

Inoltre, se la bugia patologica è il sintomo di patologie psicologiche più complesse, come nel caso del narcisista patologico perverso, ci potrebbero essere reazioni più aggressive da parte del paziente.

Nel caso di dubbio, il consiglio è sempre quello di chiedere aiuto a un professionista o a un terapeuta.

Anche per aiutare un bugiardo patologico, il consiglio migliore è quello di ricorrere a un professionista, ma in questo caso ci sono alcuni accorgimenti che il bugiardo patologico può cercare di realizzare parallelamente:

  • autoconsapevolezza. Il primo passo per guarire dalla bugia patologica è capire che c’è un problema e riconoscerlo
  • La bugia è comoda: serve a scappare dalla realtà, dallo stress e dai problemi. Ci deve essere una forte motivazione per far sì che la persona bugiarda abbandoni questo mondo fittizio in favore di quello reale.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in disturbi della personalità

cause bugiardo patologico

Mitomane e bugiardo patologico: cause

Le cause del bugiardo patologico e del mitomane, sono da ricercarsi nella storia del paziente che ha sviluppato questa patologia, fino a renderla una caratteristica intrinseca della sua personalità.

La bugia patologica, si caratterizza come una forma di difesa verso quel mondo che fin dall’infanzia lo ha sempre tradito e abbandonato, imponendogli di creare una personalità diversa per poter essere apprezzato e riconosciuto.

Il bugiardo patologico impara a rendere tutto più bello e a farsi apprezzare per non incorrere nel rischio che qualcuno scopra la sua grande disperazione e il suo vuoto interiore. Il problema di questa patologia risiede principalmente in due fattori: da un lato il fatto che il bugiardo crea una realtà immaginaria per dar adito alle sue illusioni di una vita migliore e alla ricerca di affetto, dall’altro che questa costruzione di una vita migliore calpesta qualsiasi cosa incontri davanti a sé: le persone vengono manipolate, usate per il proprio scopo o per rafforzare l’autostima o l’ego della persona bugiarda, lasciando solo devastazione intorno a sé.

Nonostante le apparenze il bugiardo patologico è pertanto una persona sola e disperata e bisognosa di affetto. Questa non è una giustificazione, ma sicuramente un buon punto di partenza per richiedere un aiuto professionale nel caso di bugiardi patologici con disturbi di personalità.

Come difendersi da un bugiardo patologico

È importante sapere come difendersi da un bugiardo patologico: molto spesso queste persone utilizzano chi li circonda per il raggiungimento dei propri fini creando una realtà distorta e manipolando le persone per dar credito a questa immagina che hanno di loro stessi.

Ovviamente questo modo di fare, causa nelle persone che stanno accanto a un bugiardo patologico non poco dolore e ferite, sia emotive che legate all’autostima.

Le vittime del bugiardo patologico sono normalmente persone docili e insicure, che riescono ad essere facilmente manipolate.

Per imparare a difendersi, bisogna lavorare su sé stessi, aumentando la sicurezza e il rispetto verso sé stessi.

Ovviamente non è facile e può essere necessario chiedere aiuto a un terapeuta, ma alcuni consigli possono essere utili per affrontare un/a bugiardo patologico (o allontanarsi da lui/lei) :

  • solo tu puoi salvarti: se sei vittima di una relazione tossica con un bugiardo patologico, solo tu puoi decidere di salvarti e mettere fine a tale relazione (che sia d’amore, amicizia o affetto)
  • Ti meriti una vita migliore: non devi accontentarti di stare accanto a una persona che ti fa soffrire! Il vero amore non annienta la tua personalità facendoti sentire male. Il vero amore nasce dal rispetto uno dell’altra e dalla condivisione di un obiettivo comune. Non quello di uno solo.
  • Ritrova la fiducia in te stesso e la tua dignità, partendo di nuovo dalla realtà del mondo vero e non da un mondo fittizio creato per far sentire bene il bugiardo patologico a spese tue.
  • Impara a chiedere aiuto. Ricordati di chiedere aiuto, se senti che non riesco ad affrontare le cose da solo. È una cosa importante e non c’è niente di cui vergognarsi. Non è facile difendersi da un bugiardo patologico, ma con il tempo si può imparare a ricostruire un equilibrio e ritrovare sé stessi.

bugiardo patologico e amore

Mentire in amore

Avere a che fare con un bugiardo patologico in amore può significare molto spesso che siamo in presenza di una relazione tossica.

Il bugiardo patologico in amore normalmente si configura anche come un narcisista, che tende non solo a mettersi in mostra, ma anche a rimanere connesso con i propri bisogni e necessità, a discapito di coloro che gli stanno accanto.

Mentire in amore in psicologia, potrebbe essere pertanto solo una sfaccettatura di una patologia più complessa e nociva. Ci sono alcuni atteggiamenti che possono aiutare a identificare una relazione tossica e nociva, come per esempio la presenza di manipolazione, scarsa empatia, deresponsabilizzazione, discredito della persona.

In particolare potreste trovarvi in una relazione tossica con un bugiardo patologico se: I

  • l partner sembra sempre indifferente a cosa fa stare bene o male l’altro, a livello di situazioni o sentimenti
  • Le critiche e i litigi non arrivano mai onda nessuna parte, anzi nella maggior parte dei casi la colpa è sempre dell’altro (o di qualcun’altro)
  • La competizione per essere il più bravo, anche in un litigio o in un passatempo condiviso, è sempre presente per far risaltare le sue capacità e sminuire il partner
  • Vittimismo
  • Gli sforzi che impiegate per far andare avanti la relazione, non sono ricompensati minimamente e, in proporzione, sono molto maggiori al benessere che provate.

Nel caso vi troviate in una relazione con persone manipolatrici e bugiarde, non dubitate a chiedere aiuto, soprattuto se vi trovate in una relazione d’amore con un bugiardo patologico.

Le bugie e la psicologia

Dall'analisi che abbiamo realizzato finora, possiamo cogliere come le bugie da un punto di vista psicologico possano svolgere vari compiti:

  • Evitare le bugie. Soprattutto da bambini mentire serve per evitare le punizioni e un possibile rifiuto, Questo atteggiamento se interiorizzato potrebbe poi prolungarsi anche da adulto.
  • necessità di approvazione. Si mente per dare un'immagine positiva di sé agli altri, per mostrarsi sicuri e sentirsi approvati, perché si é troppo insicuri per ammettere ciò che s iè.
  • Privacy: si può mentire per mantenere la propria privacy, autonomia e libertà, evitando di dare informazioni troppo personali.
  • Evitare i conflitti: dire le bugie può essere una maniera comoda per evitare i conflitti e non mettersi in discussioni.
  • Affermazioni del proprio status: all'interno delle questioni di potere, le bugie hanno un ruolo importante. Normalmente chi ha meno potere, cerca di affermare il proprio status, mentendo per ottenere il risultato desiderato.

Le bugie servono pertanto a influenzare, controllare o manipolare gli altri a volte senza consapevolezza, mentre altre volte come abbiamo visto in maniera patologica.

Le bugie patologiche in psicologia servono a mascherare diversi problemi di personalità, affetto e autostima.

La terapia in questo senso sarà volta a capire da dove ha origine tale atteggiamento e il rapporto conflittuale con l'immagine del sé, cercando di risolverea la radicata dipendenza del bugiardo patologico dal giudizio altrui.

Per questo se si ritiene di essere o di stare vicini a un bugiardo patologica potrebbe essere importante contattatare un terapeuta, esperto in problemi di personalità.

pseudologia fantastica

Pseudologia fantastica: la malattia delle bugie

La pseudologia fantastica, è un altro nome per indicare la malattia delle bugie, ossia la capacità di elaborare in forma cronica e patologia, bugie per raccontare le proprie esperienza, molto spesso senza nessun tornaconto particolare, ma per accrescere la propria autostima.

La pseudologià fantastica è una vera e propria sindrome del bugiardo che crea una vita parallela e fantastica, nel tentativo di creare una realtà parallela che corrisponda più verosimilmente alla vita che ha sognato. Molto spesso, a forza di inventare ricordi, il cervello stesso elabora alcuni ricordi come se fossero effettivamente avvenuti. Le persone affette da questa sindrome mentono su diversi argomenti o eventi che vengono amplificati arrivando a livelli di inverosomiglianza.

Questa patologia non riguarda la memoria, ma l’immaginazione: una vera e propria malattia delle bugia.

Alcune delle caratteristiche principali della pseudologia fantastica sono:

  • Le storie raccontata cercano di essere abbastanza verosimili. Perché possa essere creduto un bugiardo patologico deve raccontare cose che assomiglino al vero il più possibile, sennò sarebbe molto facile da smascherare.
  • La bugia non nasce da questioni sociali o situazionali, ma è una caratteristica innata della personalità La patologia esiste nel caso in cui sia solo un motivo personale. Nel caso di eventi esterni traumatici o stress o situazioni pericolose sporadiche che portano la persona a mentire non si parla normalmente di patologia
  • La persona bugiarda si definirà sempre da un punto di vista positivo e sarà sempre l’eroe (o la vittima) delle sue bugie, per attribuirsi sempre un certo valore.

La pseudologia si differenzia dalla confabulazione proprio perché le bugie che vengono raccontate sono inventate di proposito, e anche se possono poi essere elaborate dal paziente fino a credere che siano ricordi reali, non è un problema di memoria.

La confabulazione, è una malattia soprattutto senile che si manifesta quando il paziente racconta fatti che non sono mai realmente accaduti, anche se il paziente crede che siano veri. Anche se da questo punto di vista assomiglia abbastanza alla pseudologia fantastica, la differenza risiede nel fatto che il motore principale di queste bugie sia la memoria: il cervello e la memoria hanno rielaborato nozioni e pensari creando ricordi nuovi assolutamente inesistenti.

Le bugie nella confabulazione, sono pertanto normalmente in buona fede e possono essere un sintomo della demenza senile. La pseudologia fantastica è una forma di bugia patologica che può riguardare sia donne che uomini.

Frasi sui bugiardi patologici

Tante sono le frasi sui bugiardi patologici e sulle bugie, primo fra tutte la favola di Pinocchio.

Come non ricordare le parole che la fata diceva a Pinocchio quando stava mentendo:

“Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo.”

Una canzone che racconta la storia di una donna, imprigionata dalle bugie di un uomo bugiardo, e che cerca di uscirne, ma non ci riesce è "bugiardo e incosciente" di Mina (Joan Manuel Serrat - Paolo Limiti, 1969):

[..]Guardo gli occhi che hai e le ciglia che hai le ciglia lunghe in cui imprigionavi me bugiardo più che mai più incosciente più che mai. [..] […]Io ti odio e fra un po’ quando ti sveglierai basta, non tacerò tanto inutile ormai e sceglierò per te quelle parole che fanno male di più vanno in fondo di più. me ne vado, dirò, ma un rimpianto ce l’ho avere amato te senza un vero perchè. Non so cosa darei per non dovere mai pensare che son stata insieme a te.[..]

E per concludere due frasi sulle bugie e la falsità, di sue scrittori famosi:

“Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri.” (FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ)

Noi siamo ciò che fingiamo di essere, quindi dobbiamo essere attenti a ciò che fingiamo di essere. (Kurt Vonnegut)

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Bibliografia

  • https://wikitesti.com/bugiardo_e_incosciente/
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Pseudologia_fantastica
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Wiseman
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Crepet
  • https://www.healthline.com/health/pathological-liar

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1 Commenti
  • Leonarda Filograno

    È devastante vivere con un mitomane. Io sono una vittima rovinata economicamente.

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