Impara a convivere con l’incertezza

Non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro: per questo, invece di lottare contro l'insicurezza è preferibile accettarla!

20 GIU 2018 · Tempo di lettura: min.

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Impara a convivere con l’incertezza

L'incertezza ti dà fastidio e ti fa vivere male? Pensi troppo al futuro? Ecco 5 consigli per poter superare l'insicurezza e imparare a conviverci.

Mi daranno quel lavoro che desidero tanto? Supererò l'esame di maturità? E se la mia relazione non funziona? È possibile curare il cancro di cui soffro? Riuscirò a ottenere un contratto a tempo indeterminato? E se mia madre si dovesse ammalare? Questi sono solo alcuni esempi delle nostre insicurezze. Ci piace avere il controllo su tutto ciò che succede, però non tutto dipende da noi. Il futuro è incerto e, di conseguenza, proviamo disagio, ansia, paura, frustrazione e impotenza.

Molte persone, ad esempio, credono nell'oroscopo o nei veggenti che leggono la mano perché riescono ad alleviare questo disagio. Riescono a dare una risposta all'incertezza, in modo tale che la persona si senta rilassata per un certo periodo di tempo perché sa cosa succederà. Per questo, anche se molta gente sa perfettamente che queste predizioni non hanno una base scientifica, oroscopi e veggenti continuano ad avere molta clientela.

In studio, sono venute diverse persone per iniziare una terapia proprio perché non sono in grado di sopportare l'incertezza. In concreto, posso raccontare il caso di una ragazza giovane, di meno di trent'anni, che aveva una relazione di coppia di cui non era sicura, non perché la relazione non andasse bene, ma perché non sapeva se sarebbe durata per sempre. Per questo, non sapeva se avere o no figli con lui. In un'altra occasione, un ragazzo giovane cominciò la terapia perché aveva un lavoro ma aveva paura che lo licenziassero in qualsiasi momento, non avendo un contratto a tempo indeterminato. Nonostante l'avessero sempre rinnovato, aveva paura di comprare un'auto per timore di non poterla pagare in futuro.

Mi piace spiegare questa incertezza con una metafora: l'incertezza è come un sentiero di montagna. Se non l'abbiamo percorso prima, non sapremo come sarà: sappiamo come inizia però non come proseguirà. Non sappiamo se il sentiero sarà in salita, in pianura o se ci saranno ostacoli o un buon panorama. Per quanto ci pensiamo, non lo sapremo fino a quando non arriveremo alla fine: non serve pensare alle possibili alternative perché è fuori dalla nostra portata fare in modo che il sentiero sia più o meno semplice.

Cosa possiamo fare per imparare a convivere con l'incertezza?

  1. Accetta l'incertezza: molte volte lottiamo contro l'incertezza come se potessimo davvero fare qualcosa. Non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro: per questo, invece di lottare contro l'insicurezza è preferibile accettarla. Se dovessimo sapere sempre quello che succederà, infatti, la nostra vita sarebbe più comoda ma molto noiosa. Per questo dobbiamo accettare che non possiamo avere sempre tutto sotto controllo.
  2. Impara a vivere con ciò che hai e non per obiettivi: viviamo in una società in cui si punta tutto sul successo. Quando arriva una determinata età dobbiamo avere un lavoro, un partner, una casa, dei figli. A causa di tutte queste (auto)esigenze non viviamo in base alle risorse che abbiamo e alle situazioni che si presentano. Dovremmo smettere di vivere in base agli obiettivi (ciò non vuol dire che non possiamo avere delle mete determinate) e giudicarci solo per i traguardi raggiunti. Vivi in funzione di ciò che succede e non in base ai programmi fatti in anticipo.
  3. Vivi il presente: non possiamo cambiare il passato e il futuro è incerto. Ciò che possiamo cambiare è il presente. Se ti piace la tua vita, continua così. Se invece la tua vita non ti soddisfa, cerca di cambiarla però non pensare alle conseguenze sul futuro. Per esempio, se non sai se la tua relazione durerà per sempre, pensarci continuamente non ti aiuterà, l'importante è ciò che hai oggi. Sei contento con il tuo partner? Sei innamorato? Ti piace la vita con lui/lei? Se le risposte sono positive, continua con la tua relazione. Se dovessi cambiare opinione, ti comporterai di conseguenza.
  4. Rilassati e lasciati andare: ho avuto pazienti che mi dicono che quando provano insicurezza pensano a tutte le possibile opzioni, le studiano e analizzano come si sentiranno. Solitamente, dicono di andare sempre due passi avanti rispetto agli altri. Questa situazione, invece di aiutare, provoca ansia e problemi. Una paziente, per esempio, ha una figlia adolescente e ha dubbi su come crescerà, se sarà una persona di successo, se riuscirà a essere indipendente, se farà uso di droghe, se non studierà né lavorerà. Fra tutte queste alternative, immagina i possibili scenari, per esempio se dovrà portarla in un centro di disintossicazione, se dovrà parlare con le amiche o, addirittura, dà già un'occhiata ai centri di disintossicazione anche se sua figlia non ha mai provato nemmeno il tabacco. Non possiamo pianificare tutto perché ci sentiremmo frustrati, visto che non sempre le cose vanno come abbiamo previsto. Per questo improvvisa, lasciati andare e non analizzare tutto. Non va bene né non essere coscienti di ciò che ci succede né analizzare sempre tutte le opzioni.
  5. Sii meno esigente: forse sei estremamente perfezionista e, per questo, vuoi avere sotto controllo tutto. Questa esigenza ti causerà frustrazione perché la vita è un mistero che si risolve giorno dopo giorno. Smetti di organizzarti la vita e di esigere sempre un livello molto alto. Accetta ciò che accade, impara a goderti il mistero e le tue capacità di risolvere gli imprevisti e accetta i tuoi errori e che tu non sappia cosa fare o sentirti perso/a in un determinato momento.

Mi piacerebbe terminare con alcune frasi che credo che definiscano abbastanza bene l'accettazione dell'incertezza.

  • La vita è un'avventura, non un viaggio organizzato.
  • Sei ciò che hai fatto, quello che sarai è ciò che farai d'ora in poi.
  • Il passato è storia, il futuro è incerto, però l'oggi è un dono, per questo si chiama presente.
  • Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani. Perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

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Articolo di Encarni Muñoz Silva pubblicato su MundoPsicologos.com

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