Come riconoscere un narcisista perverso

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Il narcisismo è un disturbo della personalità caratterizzato da egocentrismo e poca empatia: il narcisista perverso o maligno associa a tale disturbo anche una componente asociale e violenta

17 lug 2017 · Tempo di lettura: min.
Come riconoscere un narcisista perverso

Il narcisismo perverso è una patologia che coinvolge diverse sfere sfere dell'individuo: la manipolazione, l'aggressività, la violenza, la superiorità e la scarsa empatia, sono sicuramente alcuni degli atteggiamenti tipici del narcisita perverso.

Infatti il narcisismo è un disturbo della personalità caratterizzato da egocentrismo e poca empatia: il narcisista perverso o maligno è l’estremizzazione di tale patologia associata anche a un disturbo asociale che porta alla violenza e all’aggressività. In questo articolo esploreremo diversi aspetti di tale patologia: da come si comporta in amore un narcisista perverso (e quando viene lasciato), a come riuscire a difendersi da un narcisista perverso, alle cause di tale patologia, che possono risiedere in disturbi e traumi dell’infanzia e della famiglia e ai sintomi di tale patologia, che possono esprimersi attraverso comportamenti, linguaggio e frasi che cercheremo di analizzare.. Affronteremo così il punto principale che riguarda come riconoscere una persona che soffre di un tale disturbo.

Il narcisista perverso

Esistono diverse tipologie di narcisismo: il profilo psicologico del narcisista perverso è un tipo di narcisista asociale e aggressivo, a cui si aggiunge una personalità manipolatrice.

I narcisisti sono solitamente persone piuttosto esibizioniste ed egocentriche, hanno la necessità di sentirsi costantemente apprezzate e mostrano poca empatia nei confronti degli altri. Questo disturbo delle personalità provoca grandi conseguenze non solo per chi ne soffre ma anche per tutte le persone che gli sono vicine. Nonostante questo comportamento, queste persone possiedono, solitamente, una scarsa autostima e, proprio per questo, hanno bisogno di essere sempre al centro dell'attenzione e di denigrare gli altri.

Nel 1950, ad esempio, Paul-Claude Racamier psicoanalista francese, diede origine al termine "narcisista perverso". Più tardi, Jean-Charles Bouchoux, un altro psicoanalista francese, diffuse il termine attraverso un libro intitolato proprio "Les pervers narcissiques” (“i narcisisti perversi” in francese).

Il narcisismo patologico perverso è quindi un disturbo della personalità che può essere difficile da affrontare e gestire. In questi casi per qualsiasi dubbio o aiuto è sempre il caso di ricorrere a uno specialista, ma approfondiremo qui di seguito alcuni punti per capire come riconoscere un narcisista perverso.

Il manipolatore e narcisista perverso

Come riconoscere un narcisista perverso 

Riconoscere un narcisista perverso non è immediato: molto spesso si presentano come persone di successo, seducenti e piacevoli. Ci vuole tempo per capire come in realtà dietro quest'apparenza si celi una persona insicura e patologica, che fa della manipolazione, della dipendenza e dell'aggressività il suo punto di forza per conquistare e controllare gli altri

Ci sono sintomi, caretteristiche e frasi tipiche del narcisista perverso che possono suonare come un campanello d'allarme. Molto spesso riguardano contesti interenti la manipolazione e la deresponabilizzazione delle proprie azione, attribuendo la colpa a qualcuno altro. Per questo infatti molto spesso si parla di narcisista manipolatore perverso o di manipolatore affettivo, proprio perchè una delle caratteristiche di questo disturbo è quella di esssere associata a un contesto sociale e relazione.

Vediamo più da vicino le caratteristiche del narcisista perverso e quali sono i punti e gli atteggiamenti da notare quando pensiamo che qualcuno soffra di questa patologia, per riuscire a riconoscere il profilo psicologico di queste persone e imparare a difendersi.

Caratteristiche, sintomi e patologia

Sono diversi i sintomi e le caratteristiche della personalità che permettono di riconoscere un narcisista perverso e la sua patologia. Qui di seguito elenchiamo alcuni degli atteggiamenti tipici di questo disturbo:

  • Superiorità e scarsa empatia: Una delle principali caratteristiche del narcisista perverso è quella di dare l'impressione di essere sempre superiore agli altri. Ha costantemente bisogno di sentirsi ammirato e di piacere agli altri, pretendendo che ogni suo desiderio debba essere esaudito rapidamente. Proprio per questa tendenza a sentirsi superiore, il narcisista perverso non ha empatia e non è in grado di riconoscere le emozioni o i bisogni degli altri.
  • Personalità seducente: Per poter raggiungere i suoi obiettivi, il narcisista perverso si presenta agli altri con una personalità seducente, affascinante, simpatica e sicuro di sé stesso. Spesso, infatti, può sembrare il partner ideale in quanto si mostra come una persona con un buon livello culturale, sociale ed economico.
  • Deresponsabilizzazione: Può mostrarsi con più facce e non si assume mai la responsabilità delle proprie azioni. Saranno inutili i tentativi del partner per fargli cambiare la sua personalità.
  • Manipolazione e violenza: Quando si avvicina alle persone tende a manipolarle per poterle poi sottomettere e renderle dipendenti. Spesso utilizza violenza psicologica, fisica o sessuale per poter raggiungere il controllo completo.

Tutti questi atteggiamenti sono le caratteristiche tipiche del manipolatore affettivo, ossia una personalità che tende a individuare le persone con una bassa autostima o che hanno più difficoltà ad essere dipendenti per manipolarle e sottometterle. Nonostante ciò, anche le persone più autonome possono essere possibili vittime. Tutte queste azioni sono necessarie per il narcisista perverso per riempire il vuoto continuo che sente e per cui ha bisogno costantemente di assorbire dagli altri ciò che gli manca: questa è la chiave su cui lavorare per poter smascherare un narcisista.

narcisista manipolatore e maligno

Narcisista maligno e manipolatore

Il narcisista perverso o maligno (- malignant narcissist- in inglese) si caratterizza per essere un manipolatore affettivo e il tentativo di dominare le persone che lo circondano.

La personalità del manipolatore è caratterizzata da alcuni atteggiamenti, come il ricatto affettivo e le minacce, la colpevolizzazione costante dell’altro, la denigrazione o l’invadenza per far si che le persone che le persone accanto a lui/lei si sentano sempre in uno stato di insicurezza e paura, creando così una dipendenza indotta. Tutti questi atteggiamenti porteranno le persone coinvolte in una relazione, che sia lavorativa o affettiva, con una persona che soffre di tale disturbo, a ricevere continuamente un’immagine negativa del proprio sé, finendo per credere che questa immagine sia davvero reale. Per questo molto spesso si possono generare sentimenti di rabbia e vendetta nei confronti di un manipolatore perverso: noi consigliamo sempre di rivolgersi a uno specialista per chiedere aiuto.

Manipolatori emotivi: Frasi caratteristiche

Le frasi caratteristiche dei manipolatori emotivi e relazionali, rientrano negli ambiti di cui abbiamo parlato precedentemente: ossia la colpevolizzazione, il ricatto emotivo e affettivo, la denigrazione e la svalutazione delle reazione e delle emozioni dell’altro.

Il narcisista perverso si presenta infatti come un manipolatore emotivo, cercando di sottomettere sempre chi lo circonda attraverso il suo modo di fare e il suo linguaggio. Per questo è importante elencare alcune frasi che potrebbero aiutarci a identificare il comportamento patologico.

Il manipolatore perverso cercherà sempre di forzare l'altro nelle decisioni o nell'accettare cioè che sta accadendo senza assumersi nessuna responsabilità con frasi tipo:

“Se mi vuoi bene, devi accettarlo”

“se vuoi portare avanti questa relazione, devi farlo”

Se si ama davvero qualcuno non si porterebbe mai l’altro verso condizioni difficile da accettare.

Altre frasi volte alla deresponsabilizzazione però in contesti di lite o di "colpa", tendono a sottolineare come il narcisista perverso utilizzi frasi per attribuire la colpa all'altro. Se si parla con un narcisista perverso tutti gli ex partner sono pazzi, gelosi o ancora innamorati di lui, quando in realtà è stata la relazione stessa a portare il caos totale nel partner.

"Tu sei pazzo" 

o

"Sei bipolare" 

o

"sei ossessivamente geloso"

Altre frasi tipiche del narcisista perverso o del manipolatore emotivo, possono riguardare le sensazioni magari durante un contrasto, sottolineando la superiorità emotiva (“sei davvero troppo melodrammatico” o “sei proprio pesante, ti offendi sempre”), o frasi inerenti decisioni prese senza aver interpellato l’altro (“l’ho fatto per il tuo bene”) o per sminuire decisioni o atteggiamenti dell’altro (“hai fatto tutto da solo, io non ti ho chiesto niente”) arrivando fino alla denigrazione (“Chi ti credi di essere?” O “non piaci a nessuno”) per isolare e sminuire la persona che ha di fronte.

Ovviamente queste frasi vanno prese in un contesto ben specifico e non isolate, ma se vi doveste trovare in una situazione ambigua non dubitate a chiedere aiuto a un professionista in disturbi della personalità.

 

Il narcisista perverso si innamora

La domanda alla risposta se il narcisista perverso si innamora è probabilmente “no”, ma non perché non provi dei sentimenti in generale.

Abbiamo già visto in precedenza che il narcisista perverso agisce in questo modo disperato perché cerca di riempire un vuoto profondo: l’amore non è un sentimento che scaturisce in queste circostanze ma si parla piuttosto di dipendenza e patologia. Pertanto è anche molto difficile che soffra per amore. 

Pertanto in generale il narcisista soffre, ma non soffre per amore o per quello che viene associato normalmente a questo sentimento.

Il narcisismo perverso è una patologia che unisce il disturbo narcisistico e antisociale, sfociando così in una personalità priva di empatia, violenta e sospettosa che può portare paura, dolore e ansietà alle persone che la circondano. Molto spesso il perverso narcisista ricerca persone insicure per tormentarle, ma anche se non si è insicuri, il narcisista farà di tutto per ricercare le debolezze altrui e sfruttarle per rendere la persona con sui si relaziona, vulnerabile. È importante per questo riconoscere le caratteristiche di questa patologia e ricorrere immediatamente a uno specialista nel caso di dubbio.

Secondo un recente studio sono stati identificati due tipologie, tra le tante, di atteggiamenti messi in atto da un narcisista perverso nelle relazioni con gli altri:

  • L’umiliatore: Cerca sempre di far sentire l’altro scomodo o scioccato, attraverso racconti o atteggiamenti che possono ferirlo direttamente, per poter così mantenere il controllo della relazione. Molto spesso il fine ultimo di tale atteggiamento può essere il sabotaggio della relazione stessa.
  • La vittima: Il suo atteggiamento è controllare la situazione passando per vittima: prima racconterà di quello che è stato il suo passato e poi porterà anche nella relazione il suo vittimismo. Ossia non sarà mai colpa sua ma della persona che gli sta accanto. Se si cercherà di riportare l’attenzione sul problema iniziale, il narcisista perverso tenderà a scappare.

Il narcisista perverso ama svalutare le persone che lo circondano, distruggendo la fiducia in loro stessi attraverso le continue critiche e sottolineando i loro difetti per potere così mantenere il controllo e dominare l’altro. Le vittime preferite del narcisista perverso sono le persone insicure, ma cercheranno di esercitare il loro potere su ogni tipo di personalità.

In questo senso la gelosia è uno degli ingredienti imperanti dell’”amore perverso”: la gelosia indotta nell’altro, giocando appunto sulle insicurezze, può portare grande dolore e sofferenza.

Il narcisista perverso ama conquistare e essere idolatrato, perciò ama circondarsi da persone gelose per:

  • Rafforzare i suoi tratti megalomani
  • Può facilmente passare da vittima quando si confida con gli altri a causa del “geloso paranoico” che si ritrova accanto.
  • Le persone gelose sono facilmente manipolabili, già che la fonte della loro insicurezza è evidente
  • Le persone gelose sono facilmente colpevolizzabili (giocando sull’eccessiva gelosia)

Ma quando è geloso il perverso narcisista? Normalmente ricorre a questo tipo di sentimento per mascherare un’ulteriore manipolazione sull’altro in alcuni casi specifici: per esempio nel caso che l’altro lo stia abbandonando.

Come si comporta il perverso narcisista quando viene lasciato

Come si comporta un narcisista perverso quando viene lasciato?

Chiudere una relazione con un narcisista perverso è complicato per molte ragione, causate dalle dinamiche di dipendenza e manipolazione che si sono sviluppate nel rapporto.

L’abbandono e il rifiuto sono inaccettabili per il narcisista che considera l’altro come una sua proprietà e l’essere lasciato come un attacco alla sua identità: la reazione del narcisista lasciato è quella di mettere in atto una trappola per riconquistare la sua vittima.

Quando il narcisista viene abbandonato si possono trovare alcuni schemi e comportamenti ricorrenti che vengono ripetuti in forma sequenziale o ripetutamente:

  • Il silenzio e lasciare l’altro cuocere nel suo brodo. Quando un narcisista viene lasciato il primo atteggiamento possibile è il silenzio: normalmente il narcisista conosce bene il suo partner e sa che, il silenzio indurrà l’altro a logorarsi, unito magari a qualche messaggio subliminale sulle reti sociali o attraverso gli amici e i conoscenti:. Non si può dire quanto duri il silenzio del narcisista, ma si può facilmente ipotizzare che se l’arma del silenzio non dovesse funzionare il narcisista passerà presto a una seconda tattica.
  • Colpevolizzare l’altro attraverso il senso di colpa. Il secondo passo concerne il tentativo di distruggere l’autostima dell’altro: un comportamento probabilmente già attuato costantemente nella relazione a cui quindi l’altro è sensibile. Svilendo le sfere sociali, affettive e personali, principali dell’altro, dalla morale alla famiglia, dalla sessualità agli affetti, il narcisista cercherà di riprendere il controllo sull’altro inducendolo a credere che la relazione sia la migliore relazione a cui può anelare.
  • Lodare l’altro dicendo o promettendo ciò che l’altro vuole sentirsi dire o vuole ricevere. Dalle dichiarazioni d’amore spassionato alle promesse della costruzione di una famiglia o di un nuovo progetto. Ovviamente l’adulazione è solo un amo per recuperare la vittima e riportarla in una relazione tossica, dove non si realizzerà niente di ciò che è stato promesso.
  • L’ultimo passo rappresenta il vertice della dipendenza affettiva e il punto massimo della patologia: il sintomo. Ossia il narcisista si ritrova improvvisamente ammalato o con un trauma e ha di nuovo bisogno del suo compagno. Non necessariamente si tratta di menzogne: il narcisista può ammalarsi davvero, e utilizzare la propria condizione per esercitare la sua manipolazione sull’altro.

Tutti gli schemi possono ripetersi più volte, creando un vortice di totale confusione, che può portare a un riavvicinamento.

Il narcisista perverso si innamora

Dopo quanto tempo torna un narcisista

Nel momento in cui ci si lascia un narcisista perverso, bisogna essere pronti a non ricascare nella sua trappola perché il narcisista torna sempre.

Non ci sono tempistiche precise, perché il ritorno può avvenire anche dopo anni dalla fine della relazione: il narcisista patologico perverso non accetta di essere dimenticato e ha un bisogno continuo di esercitare il suo dominio sia sul suo passato che sul suo presente.

Le metodologie del “come torna”, possono invece variare: possono esserci azioni continuative ma a basso impegno come per esempio un messaggino, fino ad arrivare ad azioni più insistenti e impegnative come per esempio il ritorno del corteggiamento pesante e una presenza continua attraverso i mezzi di comunicazione, che potrebbe condurre anche all’aggressività, nel caso la vittima non risponda o sia ambivalente.

Individuare questi comportamenti e saperli separare da un corteggiamento o un amore sano è importante: può fare sì che la vittima non ricada un’altra volta nella trappola di un amore perverso.

È importante capire che il narcisista non ritorna perché è innamorato, ma perché ha bisogno di non essere dimenticato e potrebbe mantenere diverse relazioni allo stesso tempo, per poi, una volta che si è stancato, passare ad altro. Ma anche quando il narcisista si arrende non è detto che in un futuro non ritorni.

Per liberarsi da un narcisista perverso ci vuole tempo e aiuto psicologico, perché bisogna ricostruire un’immagine di sé che è andata in frantumi. Il primo passo per uscire dalle trappole del narcisista perverso è ritrovare il rispetto per sé stessi e la forza di lasciarlo nei suoi dubbi e nelle sue sofferenze, liberandosi dal circolo vizioso che si è creato.

Annientare un narcisista perverso

Come distruggere un narcisista perverso

Nonostante la vostra relaizione sia finita, state ancora pensando a come distruggere un narcisista perverso?

Dopo aver passato del tempo con un narcisista ed essere stati denigrati ed offesi (nel senso di essere stati feriti) nel profondo, molto spesso l’unica cosa a cui si riesce a pensare è la vendetta o la maniera di punire questa persona che ci ha fatto soffrire.

Annientare, distruggere e punire un narcisista perverso: questi pensieri si compongono in maniera ossessiva nella nostra mente cercando la maniera migliore di esprimersi.

Ma per non ricadere nella trappola e nel gioco del manipolatore, occorre prima sottolineare alcune cose. Molto spesso, nonostante l’apparenza, le persone che soffrono di tale disturbo, vivono già degli inferni personali dove odiano tutto e tutti, e non sono persone felici. Quando si pensa alla vendetta, forse è meglio concentrarci sull’equilibrio che abbiamo perso in noi e provare a ristabilirlo focalizzandoci su alcuni punti:

  • La necessità di correggere i torti subiti e il senso di giustizia ed equità sono esigenze umane e fondamentali che devono essere ristabilite dopo una relazione con una persona narcisista. La vendetta può non essere considerata il modo migliore per ristabilire questo equilibrio: il rischio è rimanere invischiati un altra volta nei giochi di potere e peggiorare la situazione. Potete rivolgervi a uno specialista, nel caso vi sentiate intrappolati in una sindrome da stress post traumatico.
  • Cercate di ricordare a voi stessi che voi contate. Anche in questo caso, passo dopo passo è importante che cerchiate di ricostruire la vostra autostima e immagine positiva di voi stessi.

In questo senso è importante capire, che molto spesso cercare di punire un narcisista perverso non sia la soluzione migliore: abbiamo visto che i narcisisti perversi sono abili manipolatori e seduttori, e giocano sulle nostre debolezze. Rientrare in questo gioco è pericoloso: anche se razionalmente crediamo di poterlo affrontare, queste persone sanno come manipolarci le persone facendo leva sulle nostre insicurezze, ed è molto facile ricadere in questo gioco e rimanerne coinvolti. 

Essere la vittima di un narcisista manipolatore perverso, porta molto dolore, ed è normale covare sentimenti di rabbia e vendetta, ma se avete dubbi o sentimenti irrisolti, il consiglio è quello di ricercare aiuto in uno specialista e affrontare il problema con una terapia. In ogni caso ci sono alcune tecniche che possiamo mettere in pratica per cercare di arginare il dolore che ci può procurare un narcisista perverso una volta che è stato lasciato.

Contatto zero: ignorare e non cercare

Il no contact è una tecnica che si può utilizzare per chiudere una relazione con un narcisista o per difendersi (e non solo: anche nel caso di un abuso emotivo di qualsiasi forma può essere un metodo per difendersi). Il principio del nessun contatto in psicologia non si delinea come una forma di punizione o vendetta, ma come una forma di salvaguardia della vittima per trovare lo spazio e il tempo per guarire dalla ferite subite nella relazione tossica.

Questo principio non si basa sul fatto di non cercarlo per farlo tornare, ma di non cercarlo per farlo uscire dalla nostra vita.

Ignorare un narcisista può essere l’unico modo per farlo uscire dalla nostra vita, anche se bisogna farlo nel modo giusto per far si che non si accanisca ancora di più nella riconquista. Il no contact include tutte le forme di comunicazione possibili: dalla reti sociali al telefono a qualsiasi tipo di comunicazione. Pertanto è importante seguire un percorso di ricostruzione del sé, con tempo e calma, accompagnati possibilmente da un esperto nella cura delle vittime di questa patologia.

genitori narcisisti

La famiglia e i genitori narcisisti

Solitamente, il narcisista ha subito dei traumi, soprattutto durante l'infanzia. Spesso gli è mancata l'attenzione dei genitori, in particolare modo della madre, o è dovuto crescere in fretta a causa del contesto familiare.

Uno dei motivi che possono scatenare tale tipo di disturbo può anche risiedere nel carico di aspettative che uno dei due genitori, più spesso la madre del perverso narcisista, riversa sul figlio. Questo può portare a un’idealizzazione del figlio da parte del genitore, creando una relazione poco affettuosa, che manca di empatia, che trascura le esigenze del bambino e che tende sempre a giustificare o lodare il figlio, senza creare dei veri e propri confini o delle regole da rispettare.

In ogni caso il disturbo di personalità narcisistica può derivare da una ricerca costante dell’attenzione dei familiari, per ricercare quell’amore incondizionato che è venuto a mancare.

Narcisista patologico e figli

Il rapporto tra narcisista patologico e figli sicuramente non è un rapporto sereno, e può creare nei figli notevoli scompensi. Identificare un genitore narcisista potrebbe non essere facile per un figlio: essendo stato abituato a un certo tipo di amore o pressione psicologica da sempre, potrebbe non essere in grado di distinguere un amore patologico da uno sano.

Il primo punto su cui si può riflettere, riguarda il fatto che il genitore narcisista cercherà di realizzarsi attraverso i figli, o un figlio in particolare: sceglierà chi ritiene più potenzialmente portato a realizzare i suoi desideri di grandezza. Ma questo a discapito delle inclinazioni e potenzialità naturali del figlio, che verranno messe da parte a favore della dimensione narcisistica del genitore, attraverso una pressione psicologica fortissima sul figlio. Per realizzare questo progetto il genitore naricisista utilizzerà la manipolazione dei figli attraverso le tipiche armi di questo comportamento: ossia l’aggressività, il senso di colpa, il ricatto emotivo e via dicendo per far si che il figlio sia sempre minato nella sua autostima e indipenza.

A questo punto ovviamente scatta il momento di codipendenza nei confronti dei genitori, sia a livello di non autonomia generale del figlio, sia dal punto di vista che il genitore farà pesare sul figlio io fatto di doversi prendere cura di lui.

Accanto a queste dinamiche poi bisogna notare altri due punti: il primo riguarda la sfera affettiva e viene definito neglect, mentre il secondo caso riguarda l’esaltazione dell’immagine in questo preciso periodo storico.

Nel primo caso si parla di neglect, perché il genitore è presente fisicamente, ma non affettivamente: in questo modo il bambino crescerà con un vuoto emotivo enorme, perché in realtà non ha mai ricevuto affetto. Il secondo punto da considerare è il fatto che nell’era di Internet e dei social, ai genitori narcisisti viene offerta la possibilità di esaltare la propria immagine e dimostrare agli altri genitori quanto siano bravi e perfetti (ovviamente stiamo parlando di azioni compulsive e megalomani, non di dimostrazioni normali e sane di entusiasmo nei confronti dei propri figli)

Narcisista patologico e figli

Come difendersi da un padre narcisista

Abbiamo visto che i genitori che soffrono del disturbo narcisistico tendono ad annientare e traumatizzare la personalità dei propri figli e per questo possono appunto causare gravi danni: oggi infatti si parla di “vittime di abuso narcisistico” per quelle persone che hanno avuto vicino genitori narcisisti e hanno sviluppato personalità post-traumatiche.

Nel caso di un padre narcisista, la situazione che si viene a creare è quella di un despota che genera sensi di colpa e ansia verso i suoi “sudditi” ogni qualvolta le cose non vanno come dice lui o ci si comporta in una forma diversa da quella che lui ritiene corretta, utilizzando la scusa di tenere la famiglia unita e che quello che decide lui è il meglio per tutti.

Ovviamente i sentimenti non vengono mai calcolati o espressi, e i figli sono ridotti ad oggetti da utilizzare e manipolare per raggiungere i propri scopi. Inoltre in questi casi sarà difficile chiedere aiuto al genitore “non patologico”, in questo caso la madre, perché sarà anche lei succube del padre narcisista. Questo porta i figli a sentirsi ancora più vuoti e soli. Ma non è tutto qui. Normalmente il padre narcisista ama mettere i competizione i figli, appoggiandone sempre uno in favore dell’altro. In questo modo mina completamente le basi per creare qualsiasi tipo di relazione sana all’interno della famiglia.

Normalmente, ma non necessariamente, il padre narcisista può danneggiare più i figli maschi, poiché tenderá a vederlo come un’estensione della propria personalità, e gli insegnerà a svalutare tutto ciò che lo circonda, incluse le donne della famiglia. Anche in questo caso un meccanismo di difesa possibile può trovarsi nella teoria del no contact, che dovrebbe includere sia la distanza fisica che psicologica, creando così la maniera di prendere la distanza dagli insulti, ricatti e strategie di manipolazione del padre narcisista (perverso o meno).

La madre del perverso narcisista

Capovolgendo la situazione ci si potrebbe chiedere come si delinea la madre del perverso narcisista a livello psicologico e che comportamenti, atteggiamenti e situazioni hanno dato sfogo alla personalità patologica del figlio.

Partendo dal presupposto che un perverso narcisista è una persona sola e vuota, che non è mai stata amata dai suoi per quello che è davvero, possiamo considerare che sua madre si sia comportata in una forma egoistica proiettando un’immagine ideale sul figlio senza mai dare affetto.

Secondo Alexander Lowen ogni bambino nasce con un sé biologico, un’essenza che non è psicologica: quest’essenza racchiude ciò che egli è potenzialmente. Man mano che il bambino cresce, si creerá una idea di sé, un’autorappresentazione, che tende a identificarci. Ma se questa idea è lontana dalla realtà dei fatti, allora si presenterà un’incongruenza: il bambino, si allontanerà dal suo nucleo, per accettare come costruzione del sé solo una rappresentazione di ciò che è, perdendo il contatto con le sue emozioni e i suoi sentimenti, creando una dissociazione tra dentro e fuori. Ossia l’immagine del sé che si è creata, che ovviamente sarà un’immagine grandiosa e megalomane, è l’unica cosa che vedrà il narcisista. E può capitare che appunto le basi di questa immagine dissociata e megalomane siano date in un contesto dove la madre idealizza il figlio, gettando su di lui/lei le proprie aspettative, manipolandolo per ottenere ciò che vuole, mentre il figlio alla ricerca di una conferma, di compiacimento e affetto, aderisce a quell’immagine che viene proiettata.

La famiglia è pertanto un nodo e una base cruciale nello sviluppo di una personalità dissociata e narcisistica. Raccomandiamo sempre in questi casi, nonostante ci siano alcune strategie di difesa possibili, di ricorrere a un esperto e chiedere aiuto nel caso ci siano sintomi di un disturbo patologico in una relazione o in famiglia. Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in disturbi della personalità.

psicologi
Scritto da

GuidaPsicologi.it

Bibliografia

1 https://fr.wikipedia.org/wiki/Perversion_narcissique

2 https://www.psychanalyste-bouchoux.fr/

3 https://www.psychologytoday.com/us/blog/understanding-narcissism/201810/are-you-dealing-malignant-narcissist

  • https://www.psychologytoday.com/intl/blog/neurosagacity/201702/how-tell-youre-dealing-malignant-narcissist
  • https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/narcissistic-personality-disorder/symptoms-causes/syc-20366662
  • https://www.helpguide.org/articles/mental-disorders/narcissistic-personality-disorder.htm

Lascia un commento
Commenti 4
  • sara silenti

    Buongiorno sono una donna di 50 anni e dopo una separazione da un matrimonio durato 28 anni ho iniziato una storia con un uomo che conoscevo fin dalle medie, sono sette annni che stiamo insieme ma da due anni a questa parte ho trovato delle cose strane, donne bloccate su rubrica, messaggi non letti, insomma un qualcosa che nasconde. Ho provato a lasciarlo più volte ma lui torna e si fa in quattro per riprendermi, dice di amarmi...ma io comincio a pensare che lui è un malato narcisista perché si contraddice su quello che dice e che fa...io ne sono totalmente coinvolta tanto da distruggermi psicologicamente e fisicamente, non riesco a lasciarlo...anche i miei figli sono coinvolti, lui ha lasciato la sua famiglia dice per me...e anche se non viviamo insieme lui fa parte ormai di noi...ma non mi fido più...credo che si crei contiuamente storielle extra che non so fino a che punto si spingono...mi dice di essere innamorato a che sono io a distruggere tutto per la non fiducia..ma io sono una persona e una mamma normale, ho trovato degli indizi che mi fanno pensare e sospettare e dentro so che non mi sbaglio ma non riesco ad uscirne fuori...cosa posso fare?

  • d3vi

    Il Narcisismo patologico nei genitori è un fenomeno che è riscontrante in molte delle famiglie cosiddette normali. Difatti il narcisista è spesso la madre vittima che dipende economicamente dal marito e che ha dedicato la sua vita alla casa e ai figli . Questa figura inserita dalla società e pertanto reputata moralmente giusta e priva di male ed è in realtà la tana per molte 'madri nere ' e narcisiste che pretendono che i figli gli riconoscano il sacrificio. Il manipolatore psicologico nel genitore è una figura pari a un omicida che deve essere punita come tale in quanto crea sin dall'infanzia nel bambino convinzioni sulla sua personalità e sul suo modo di vedersi che lo mettono in confusione. Es : a scuola le maestre vedono che ho delle buone qualità mi lodano e mi vogliono bene. Quando torno a casa e racconto alla mamma la mia giornata sembra gelosa e infastidita e sminuisce l'amore delle maestre dicendo che lo hanno fatto per incoraggiarmi. La situazione si ripete più volte . Cosa cerca di creare la madre all'interno del mondo interiore del bambino!? La violenza psicologia è reato è come tale deve essere punita. Il manipolatore genera all'interno della vittima paura soprattutto quando la vittima di sta liberando . In generale la paura che nasce è di subire una seconda manipolazione ,così sfruttano questo timore per tenere zitte le vittime . È chiaro se la vittima parla e descrive i processi si può liberare . Stay Up!

  • ionina86

    Cresciuta con un babbo così, ed avendo io emotività e sensibilità molto sviluppate, sono stata annientata...

  • Martiniti Massimo

    Bell'articolo però sembra confondersi con la depressione bipolare.