Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Avere dei progetti, a prescindere dall'età, può essere considerato un "elisir di lunga vita"

La vita media si è notevolmente allungata; ciò deve essere un'opportunità per cercare di realizzare nuovi progetti senza avere lo sguardo rivolto tristemente al passato.

22 MAR 2019 · Tempo di lettura: min.
Avere dei progetti, a prescindere dall'età, può essere considerato un "elisir di lunga vita"

La vita media si è notevolmente allungata, e questa è un'ottima opportunità per continuare a fare progetti e cercare di realizzarli continuando a sognare, evitando in tal modo di avere lo sguardo rivolto esclusivamente al passato con nostalgica tristezza e rassegnazione.

Proviamo a soffermarci sul concetto di "progettualità" e sull'importanza che essa assume nella vita delle persone, indipendentemente dall'età.

Spesso le persone non hanno ben compreso quali siano i loro effettivi bisogni, nel senso che non hanno un'idea chiara di ciò che potrebbe rendere la loro vita più soddisfacente e gratificante. Talvolta si crede che ci sia un limite temporale oltre il quale avere delle aspirazioni, dei desideri e delle ambizioni è un atteggiamento inadeguato, e che l'età adulta e ancor di più l'età avanzata non legittimino le persone a ricercare la propria realizzazione. Quest'ultimo atteggiamento è profondamente sbagliato: cercare nuovi spunti per stare meglio ed avere una forte motivazione consente di vivere più a lungo, ma soprattutto in un modo migliore, così come cercare di superare alcuni "ostacoli" dovuti a condizioni patologiche che talvolta possono essere considerati invalicabili, ma che talvolta sono soprattutto "mentali", e che impediscono di amare ugualmente la vita e di continuare a sognare.

Spesso portiamo avanti la nostra esistenza con gli occhi tristemente rivolti al passato, a "ciò che è stato e non è più", o a "ciò che non è mai stato, ma che sarebbe potuto essere".

Vivere nel rimpianto lasciandosi andare alla malinconia struggente e non fare niente per vivere a pieno la propria esistenza è un vero peccato.

Oggi la vita si è notevolmente allungata e dunque anche il concetto di "età avanzata" è per certi aspetti superato, ma dipende dalla volontà e dall'intenzione delle persone di non chiudersi nelle vecchie etichette del passato e rilanciare la propria progettualità, proprio per dare un senso alla vita che si allunga. Questo può essere considerato anche un modo per fermare il tempo e leggere le cose in un'ottica positiva soffermandoci sulle tante cose che ancora si possono fare.

danielle-macinnes-222441-unsplash.jpg

 Inizia.

Photo by Danielle MacInnes on Unsplash  

Avere dei progetti non vuol dire dover fare cose straordinarie, significa interrogarsi sui propri bisogni, su ciò che ci fa sentire "vivi" e appagati ed aumenta il senso di gratitudine verso la vita.

Vivere intensamente e non sprecare la propria vita è in un certo senso un "dovere" anche verso le persone che se ne sono andate e non è certo una mancanza di rispetto nei loro confronti, anzi.

Ci sono molti esempi di persone anche molto giovani che, in seguito a situazioni traumatiche che hanno cambiato il corso della loro vita, sono riuscite a reinventarsi e a scegliere nuovamente di vivere con forza e determinazione riappropriandosi della propria esistenza, trasformando un episodio negativo in una nuova "opportunità", aggirando l'ostacolo in maniera creativa ma senza rinunciare assolutamente alle proprie aspirazioni ed ambizioni.

Non dobbiamo mai smettere di avere dei sogni e delle aspirazioni e cercare di realizzarli, poiché questi rappresentano per l'individuo la medicina più efficace ed il modo migliore per dare un senso alla propria esistenza e renderla "degna" di essere vissuta.

Articolo scritto dalla dottoressa Noccioli Daniela, iscritta all'Albo degli Psicologi della Toscana.  

Scritto da

Dottoressa Noccioli Daniela

Psicologa Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 8244

La dottoressa Noccioli è Psicologa, Mediatrice familiare, Terapeuta EMDR, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale in formazione. Si rivolge all'individuo (tutte le età) e alla coppia. Si occupa dei seguenti ambiti: trattamento del trauma, elaborazione del lutto, separazione, violenza domestica, conflitti di coppia, sostegno alla genitorialità, problemi adolescenziali, ADHD.

Lascia un commento

ultimi articoli su crisi esistenziale