Trauma e senso di impotenza: dare voce all’indicibile attraverso l’ascolto

Dal concetto di trauma, evento che intrude come una rottura forte nella vita di ciascuno, l'ipotesi di lavoro nello sportello d'ascolto con gli adolescenti, una porta all'ascolto empatico.

20 LUG 2020 · Tempo di lettura: min.
Trauma e senso di impotenza: dare voce all’indicibile attraverso l’ascolto

Con il termine «trauma psicologico» si fa riferimento alle manifestazioni psichiche di un'esperienza particolarmente negativa dalla quale derivano una disorganizzazione e una disregolazione della personalità. La reazione psichica dinanzi a esperienze traumatiche è profondamente soggettiva e varia a seconda dei livelli di vulnerabilità e resilienza della persona che le subisce. Il trauma psicologico è una reazione psichica che comporta l'essere sopraffatti da emozioni estremamente dolorose e intollerabili, che travolgono le normali difese dell'individuo e determinano la comparsa di strategie difensive patologiche (Winnicott, 1974; Fraiberg, 1982). Il concetto di trauma psichico rimanda a una condizione di «impotenza» dell'individuo e sfugge a ogni tentativo di categorizzazione e di significazione dell'esperienza, che assume la connotazione di un «terrore indicibile» (van der Kolk, 1996). Attualmente il pensiero psicodinamico pone la sua attenzione sugli effetti individuali di esperienze traumatiche utilizzando, come strumento intuitivo, la relazione che il soggetto traumatizzato può instaurare con un terapeuta disposto all'ascolto e al contenimento. L'ascolto terapeutico è funzionale pertanto all'apertura di uno spazio simbolico nuovo che offre all'individuo la possibilità di «rendere dicibile l'indicibile». In quest'ottica, lo sportello d'ascolto nelle scuole ha consentito di raccogliere alcune testimonianze di esperienze traumatiche, di cui verranno presentati due casi, che sono state affrontate attraverso un approccio psicodinamico. In questo senso il lavoro con gli adolescenti, portatori di sofferenza per un trauma subito, riguarda primariamente l'ascolto, che si fa materico come contenitore di vissuti estremamente perturbanti. Non si tratta di una psicoterapia, poichè in essere lo sportello definisce dei limiti sostanziali, ma consente una porta d'accesso per la consapevolezza per i ragazzi di non essere soli, e che la presa in carico della loro sofferenza li potrà portare a star meglio con un invio professionale.

Scritto da

Alessandra Lucia Meda

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