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Tremore ansia

Inviata da pecoraro pamela · 27 set 2017 Ansia

Salve mi kiamopamela ho 36 anni sposata da 14 e tre bambini ho sempre avuto la fissazione di avere un tumore xk mio nonno a cui ero legata è morto con un tumore al fegato quindi ogni sintomo nel mio coepo lo andavo a cercare su internet poi a marzo del 2017 ho passato un periodo di foete stress e cs ho cominciato ad avere l'ansia ke poi e diventata una piccola depressione cs il mio medico mi ha dato elopram e xanx adesso sto meglio anke se le mie giornate no a volte si fanno sentire ma non mi arrendoxk ne voglio uscire e non ricaderci piu la cosa ke ancora mi spaventa e questo tremore intenzionale ke non riesco a superare

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Miglior risposta 28 SET 2017

Buonasera Pamela,
comprendo il suo disagio, ma avverto anche la volontà di uscire da questa situazione penosa.
La farmacoterapia potrebbe darle risultati più evidenti se affiancata da una psicoterapia.
Valuti l'opportunità di rivolgersi ad uno specialista privato oppure, in presenza di difficoltà economiche, al consultorio della sua zona.
Riservarsi un proprio spazio di ascolto ed elaborazione, le sarà senz'altro utile.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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24 OTT 2017

Cara Pamela,
quello che è esploso a marzo è forse il putno di arrivo di un lungo cammino di difficoltà di vario genere che ha dovuto affrontare. Intanto dice che grazie all'intervento farmacologico sta un po' meglio. E' già uan cosa importante. Intraprenda un eprcorso di psicoterapia, avrà uno spazio neutrale in cui riversare le sue legittime paure e imparare ad affrontarle in maniera costruttiva, forza. Buona fortuna. Un saluto

Dott.ssa Gilda Di Nardo Psicologo a Roma

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3 OTT 2017

Salve Pamela comprendo il suo disagio, non deve essere facile con tre bambini non avere quella serenità che ognuno di noi merita. Il mio consiglio è di affiancare alla terapia farmacologica una psicoterapia. Le auguro di poter stare meglio.

Dott.ssa Giorgia Vesce Psicologo a Pescara

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28 SET 2017

Gentile Pamela,

la perdita di un proprio caro è un’esperienza molto dolorosa e purtroppo a volte la preziosa capacità di adattamento al lutto, che normalmente subentra col trascorrere del tempo, può venire meno. Dalla non accettazione della perdita di una persona, hanno seguito di solito sintomi psichici e/o fisici di varia entità; per ottimizzare i risultati che i farmaci possono offrire sarebbe utile intraprendere anche un percorso psicologico, mirato a sviscerare le cause di una sofferenza che mi sembra di capire la accompagna da tempo.

Grazie per il suo contributo. Un cordiale saluto.

Dott.ssa Laura Pascucci.

Dott.ssa Laura Pascucci Psicologo a Roma

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28 SET 2017

Cara Pamela, perdere un proprio caro è un'esperienza traumatica e difficile. Può succedere che a seguito di un lutto si possano innescare paure riguardo alla perdita, riguardo ai propri cari e riguardo a se stessi. Alcune cose della vita purtroppo sono al di fuori del nostro controllo e questo può far paura e farci provare preoccupazione e ansia per il futuro. Un sostegno di tipo emotivo e psicologico, in generale, potrebbe essere utile per dare significato al passato e vivere meglio il presente! Un caro saluto

Dott.ssa Alessandra di Fazio Psicologo a Fondi

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28 SET 2017

Cara Pamela,
Credo sia arrivato il momento di superare pienamente le sue paure. Il suo sembra un sintomo tipico dell'ipocindria ma bisognerebbe approfondire meglio. Per esempio cosa pensa possa accadere se dovesse venirle un infarto? Quali conseguenze si immagina?
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti
Dott.ssa Nadia Fasano

Dott.ssa Nadia Fasano Psicologo a Vomero

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28 SET 2017

Gentile Pamela,
Quando si vivono in famiglia lutti di persone significative, questo rappresenta spesso un evento traumatico da elaborare.
Il tremore è un segnale che le invia il corpo di tensioni, emozioni non espresse. Inoltre occorre approfondire altri aspetti della propria vita che possono crearle disagio.
Un adeguato percorso psicologico affiancato dal supporto farmacologico darebbe risultati clinici migliori.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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28 SET 2017

Buongiorno Pamela, da ciò che scrive sembra proprio che lei non abbia superato il trauma legato alla perdita del caro nonno. Io partirei da lì con una elaborazione del lutto tramite EMDR e poi potrà vedere se emergeranno anche altri aspetti della sua vita legati alla paura di sviluppare una malattia. Sul sito emdr.it potrà trovare uno psicoterapeuta nella sua zona. In bocca al lupo

Dott.ssa Nadia Pisanello Psicologo a Lecce

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28 SET 2017

Salve Pamela, il suo problema senza dubbio è basato sulla ricerca di una conferma all'idea di avere questa patologia, ma il fatto stesso di cercare sintomi, cercare spiegazioni, trovare rassicurazioni e diagnosi non fa che trasformare il dubbio in credenza. Le consiglio di seguire un percorso terapeutico di tipo Strategico Breve che le insegni a riprendere il controllo su questo genere di pensieri intrusivi. Saluti

Dott. Marco Lazzerini Psicologo a Scandicci

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28 SET 2017

Buongiorno, a mio avviso il suo problema è di tipo post traumatico, ovvero da quando ha scoperto la diagnosi di tumore, ha esperito tutta una sintomatologia ansiosa con ipervigilanza su quei temi che lei descrive, ovvero sulla malattia. Pertanto le consiglio di elaborare il ricordo traumatico legato alla morte di suo nonno.

Dott. Davide Perrone Psicologo a Torino

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27 SET 2017

Salve,
Vorrei chiederle una specifica. Cosa intende per tremore intenzionale?
Le consiglio poi di rivolgersi ad uno psicologo ed affrontare la questione, in quanto già prende dei farmaci.
Buona serata

Dott.ssa Federica Citarei Psicologo a Terni

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