Paura della morte

Inviata da giuseppe · 2 dic 2013 Fobie

come fare per non avere questo tipo di pensieri?

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Miglior risposta 9 DIC 2013

Gent.le Giuseppe
la sua richiesta d'aiuto sembra urgente e carica di disperazione. Dite di non farcela più e sembra dalle poche parole scritte che sia stanco di lottare con la sua paura e con uno stato di malessere che si manifesta con attacchi di panico, ansia e immagino anche depressione. Dite d'avere fatto un percorso con uno psicologo e d'aver preso anche dei farmaci. Potrebbe essere utile per lei fare una nuova rivalutazione sulla necessità di riprendere dei farmaci che possano aiutarla a contenere il suo stato ansioso e intraprendere una terapia che l'aiuti a dare un significato ai suoi sintomi e le permetta di trovare nuove soluzioni e recuperare l'autonomia e la libertà perdute.
Chiedere aiuto è stato un comportamento coraggioso, vuole prendersi cura di sé stesso, e questo è un atto d'amore per sé.
Se sente di avere bisogno di nuove informazioni scriva pure e, come suggeriscono i colleghi, provi a dare qualche informazione in più così da darci la possibilità d'aiutarla.
Cordiali saluti
Dott. Silvia Canepa- Psicologa Cagliari

Dott. Silvia Canepa Psicologa Psicologo a Cagliari

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10 DIC 2013

Buongiorno Giuseppe,
aiutato da un professionista potrebbe esplorare "la sua idea" di morte. Che cosa vuol dire per lei? Che cosa comporterebbe? Morte è un concetto molto ampio. Può provare, in un contesto protetto come quello della terapia, ad avvicinarsi per gradi a questa sua paura per vedere di quali aspetti si compone. Ci convive da parecchi anni, ma non da sempre: cosa può averla elicitata per la prima volta? Inoltre non è sempre uguale: cosa accade in termini di pensieri ed emozioni prima-durante-dopo il picco emotivo ansiogeno?
Cordialmente,
Dr.ssa Paola Tarfani

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9 DIC 2013

Caro Giuseppe,
10 anni sono tanti, sicuramente un evento scatenante ci sarà stato, è normale che lei però non riesca a identificarlo.
Il lavoro che si fa in psicoterapia (seguendo l'indirizzo cognitivo neuropsicologico) è proprio quello di cercare di ripercorrere la sua storia di vita e contestualizzare il problema e la sua origine, ciò la aiuterebbe a stare meglio.
Probabilmente la terapia che ha seguito in passato non è stata per lei efficace, le consiglio però di riconsiderare la possibilità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

Cordialmente

Dott.ssa Silvia Savini Psicologo a Pavia

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5 DIC 2013

Gentile Giuseppe,
credo sia importante iniziare un "trattamento integrato" di psicoterapia (psicologo/psicoterapeuta) e psicofarmaci (psichiatra). Quindi con la collaborazione di due professionisti diversi.
Che diagnosi è stata fatta?

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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4 DIC 2013

Egregio signor Giuseppe,
la paura della morte spesso copre altre condizioni cliniche di rilevanza diagnostica. Scoprirle on line con le poche informazioni che lei qui esprime, è impossibile. Per curare e guarire quanto lamenta necessitano maggiori notizie atte a capire meglio, più completamente, la sua situazione
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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4 DIC 2013

Gentilissimo Giuseppe,
Come le hanno già risposto i miei colleghi sarebbe utile avere qualche informazione in più su di lei e sul suo contesto di vita per aiutarla e rispondere alla domanda.
In generale, certi pensieri negativi possono essere definiti intrusivi, cioè qualcosa di persistente e che crea disagio e malessere al punto da interferire con la vita quotidiana. Quando questi compaiono, al di là del contenuto in sè del pensiero possono rimandare ad una situazione di vita in quel momento critica e difficile da gestire, o ad un malessere individuale che forse non è così chiaro ed evidente, ma esce fuori attraverso tale forma particolare di disagio. Penso ad esempio a persone, genitori che avevano il pensiero continuo di non essere bravi genitori o, addirittura, di poter fare del male ai proprio figli.
Che fare?
In questi casi il percorso consigliabile è intraprendere un lavoro psicologico su di sè che aiuti a comprendere la vera origine del proprio malessere. Non è forse la strada più veloce e comoda, ma è sicuramente quella più corretta per capire come mai si sta male e quale reale prigine hanno questi pensieri.
Non si scoraggi, in bocca al lupo,
Dr.ssa Mazzola Ambra

Dott.ssa Ambra Mazzola Psicologo a Crema

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4 DIC 2013

La soluzione non è fare in modo di non avere certi pensieri, ma arrivare a capire perchè vengono, con l'aiuto di qualcuno.
Rimuovendo certe parti di sè scomode o complesse, non si risolve nulla, anzi tutto si complica ancor più.
Occorre ascoltarsi anche là dove si fatica a riconoscersi.
Le suggerisco dunque un lavoro di approfondimento.
Cordiali saluti
Elena Passini

Passini Dott.ssa Elena Psicologo a Casale Monferrato

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4 DIC 2013

sono quasi dieci anni che soffro di questi pensieri . ho fatto varie cure di calmanti e antidepressisi consigliato da un psichiatra . sono stato anche da una psicologa per un anno sembrava esserci un miglioramento. sono ansioso soffro ancora di qualche attacco di panico dovuto sempre a questo pensiero non capisco da dove vengano questi pensieri che mi rovinano le giornate mi disturbano spesso anche quando mi appresto a fare attivita' fisica o altre cose se potete aiutarmi vi ringrazio anticipatamente . p.s. non ce la faccio piu'

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4 DIC 2013

sono quasi dieci anni che soffro di questi pensieri ho l'ansia e ho avuto attachi di panico. anche adesso in questo momento mio assillano questi pensieri non so da dove vengano o cos'e' che li fa scatenare. in passato sono stato in cura da una psicologa e anche una psichiatra che mi aveve pèrescritto una cura a base di medicinali calmanti e antidepressivi. non e' servito. non so piu' cosa fare non riesco a vivere un giorno in pace e serenita' sono sempre disturbato da pensieri negativi aiutatemi grazie.

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4 DIC 2013

Buongiorno Giuseppe,
la paura della morte è un tema che da sempre ha interessato tutta l'umanità, le religioni stesse cercano di dare un significato alla morte per renderla più "sopportabile". Ciò significa che interrogarsi su di essa e anche averne paura è normale, quello che andrebbe invece compreso è quanto i suoi pensieri sulla morte siano presenti e invalidanti nella sua vita. Li ha da sempre o sono emersi in un periodo ben preciso (magari in seguito ad un particolare evento)?
Se tali pensieri sono effettivamente diventati "insistenti" e difficili da gestire, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per approfondire il problema.

Cordiali saluti
Dott.ssa Silvia Savini - Psicoterapeuta Pavaia

Dott.ssa Silvia Savini Psicologo a Pavia

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2 DIC 2013

Gentile Giuseppe,
il "timore della morte" è molto generico e talvolta può nascondere aspetti ansioso-depressivi che andrebbero valutati in un contesto di consulenza psicologica.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo Viterbo

Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo a Viterbo

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2 DIC 2013

Buongiorno gentile Giuseppe,
se Lei ci raccontasse qualcosa di più, quanti anni ha, da quando si sente sopraffatto da questa paura specifica, se è capitato qualche spiacevole evento ultimamente nella sua vita, se soffre di ansia e , se si, come la gestisce, noi potremmo orientarla meglio.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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