Genitori che hanno un attaccamento morboso nei confronti della figlia

Inviata da elena · 29 gen 2015 Terapia familiare

Salve, mi chiamo elena ho 20 anni e ho un problema in famiglia. Da sempre i miei genitori pretendono di controllarmi. Ora sono studente fuori sede vorrei la mia libertà ma loro non lo capiscono. Mi sembra di impazzire e litighiamo continuamente.  Non so come fare soprattutto ora che si oppongono alla relazione con il mio fidanzato (che dura ormai da più di un anno). Mi hanno obbligato a non vederlo più solo perché avendo un'azienda agricola lavora molto mei campi. Io e lui ci amiamo e lui sta facendo di tutti per vedermi di nascosto dai miei. Volevamo dirgli che non abbiamo mai smesso di stare insieme ma ho attacchi di panico continuamente, ho paura di perderlo e paura di quello che faranno i miei se lo venissero a sapere .
È un periodo molto difficile. Da una parte ho dei genitori che pretendono di essere forse troppo presenti nella mia vita, che mi obbligano a fare ciò che vogliono loro. Dall'altra ho un ragazzo fantastico che fa i salti mortali per vedermi, ma che vorrebbe parlare con i miei e spiegare la situazione.
I miei genitori non hanno mai voluto conoscerlo a fondo. Anche prima di fidanzarci loro non erano d'accordo a causa del suo lavoro.
Ed è una cosa che odio, il fatto che non capiscano che è un lavoro dignitoso come un altro. Hanno sempre criticato il mio ragazzo per delle cose non importanti, come il fatto che in un anno mi abbia regalato solo un braccialetto d'argento.  Non capisco che per esempio il portarmi fuori a cena e pagarmi tutto per me era già un regalo. O concedermi tutto il tempo libero che ha, per me è già un regalo. Non capiscono che ci amiamo e vogliamo stare insieme, senza rinunciare però ai nostri progetti di vita.
Ho paura di perderlo definitivamente se parlo ai miei genitori di tutto questo. Ho paura che faranno cose che mi faranno stare male. E non so proprio cosa fare. Ho paura.

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Miglior risposta 29 GEN 2015

Cara Elena, la situazione che descrive è davvero complessa e delicata. Le situazioni che sta vivendo: frequenza all'università fuori sede ,importante relazione affettiva e forti tensioni con i tuoi familiari fanno parte di quelle esperienze "necessarie" allo svincolo dalla tua famiglia di origine. E' come se fossero delle prove di volo, lei è disponibile a farle, ma i suoi genitori ancora non lo sono. Sentendo questa loro insicurezza forse non affronta serenamente le scelte che sta compiendo. Sarebbe interessante capire come hanno vissuto i suoi genitori il distacco dalle rispettive famiglie, o come hanno affrontato scelte di vita significative. Sarebbe davvero utile per lei poter fare chiarezza dei suoi sentimenti con l'aiuto di uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Mariantonietta Cerquetella

Dott.ssa Mariantonietta Cerquetella Psicologo a Macerata

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2 FEB 2015

Cara Elena, stai vivendo una nuova fase della tua vita fatta di esperienze nuove ed entusiasmanti come studiare all' università in un' altra città ed avere una relazione sentimentale che ti sta dando molte emozioni positive. Capisco il desiderio di condividere queste novità con i tuoi genitori e la tristezza che ne deriva quando non ricevi il supporto e la fiducia sperata. Il rapporto che hai in questo momento con i tuoi genitori ti impedisce di viverti a pieno le opportunità che la vita ti offre e quindi ti fa star male. Credo che i tuoi genitori siano molto preoccupati per te e in difficoltà nel gestire e comprendere i cambiamenti che si stanno verificando nella tua vita (allontanamento da casa ed un fidanzamento). Accusarli di comportarsi come tu non vuoi o nascondere loro degli avvenimenti per paura di come potrebbero reagire, rischia solo di allontanarti sempre di più da loro e quindi rende ancora più lontana la possibilità che essi riescano in futuro a comprendere le tue esigenze e a darti fiducia. Potresti, invece, parlare loro di quanto tu stai male in questo momento, perchè hai bisogno del loro sostegno e vuoi condividere con loro tutte le belle esperienze che stai facendo. Quando ti relazioni con loro, anche se pensi che stiano sbagliando e che non sia giusto giudicare ancor prima di conoscere, prova a parlare di quello che senti tu, di quanto saresti più contenta se loro ti dessero un po' più di fiducia e di quanto è importante per te che loro facciano parte della tua vita. Anche se puoi provare rabbia per i giudizi che esprimono nei confronti del tuo fidanzato, cerca di assumere un atteggiamento rilassato e a proporre loro delle soluzioni che siano un valido compromesso tra le esigenze di entrambi. Fai capire che tu sei disposta a fare un passo verso di loro, che tu non vuoi nascondere loro quello che ti accade, anche se sarebbe la strada più semplice, ma vuoi renderli partecipi. Rispetto all' ansia che ti crea il dover affrontare tale conversazione con i tuoi genitori, ti posso dire che se eviti il confronto, nell' immediato ti sentirai meglio perchè la paura si ridurrà, ma non farai altro che alimentare ulteriormente tale paura. Così facendo nel tempo la tua ansia rischia di diventare sempre più forte, perchè viene rinforzata da tutte le volte che l' assecondi. Ti consiglio di non rimandare troppo il confronto con i tuoi genitori, ma di trovare il coraggio di affrontarli, in un periodo in cui non sei troppo stressata per lo studio, magari dopo il periodo di esami universitari, in cui ti potrai concedere anche di stare un po' di tempo a casa dei tuoi e quindi parlare con loro con tutta la tranquillità necessaria.

Ti faccio un grosso imbocca al lupo

Dott.ssa Linda Mannori

Dott.ssa Linda Mannori Psicologo a Sarzana

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2 FEB 2015

Cara Elena, immagino come tu ti senta: impaurita di perdere il tuo fidanzato a cui tieni molto da una parte e dall'altra quella di andare contro ai tuoi genitori per paura delle conseguenze che ciò potrebbe avere. Inoltre immagino che di base ci sia anche un pó di frustrazione per questo controllo eccessivo che i tuoi vogliono aver su di te. Questo stile genitoriale "iper controllante" è comune e spesso limita la crescita dell'autonomia nel bambino che quindi da adulto non si sentirá in grado di affrontare da solo alcune situazioni, specie quelle difficili dal punto di vista emotivo. Ti spiego questo per sottolineare il fatto che la situazione in cui ti trovi non è da imputare solamente al tuo comportamento e alle tue decisioni. Lo stile genitoriale influisce molto su questi aspetti per quanto, quasi sempre, i genitori agiscano a fin di bene è cercando di fare il meglio per i loro figli.
Dirti "coraggio, hai 20 anni, sei adulta ormai. Fai valere il tuo l'unto di vista" sarebbe troppo facile e frustrante . Non è facile affrontare l situazione che hai descritto da sola. Sicuramente però ti posso consigliare di intraprendere un percorso di psicoterapia che ti aiuti a rinforzare la tua autostima, il tuo senso di autoefficacia e magari anche le tue abilità comunicative, così che ti sentirai poi più pronta e più tranquilla ad affrontare situazioni senza timore di ritorsioni (disapprovazione dei tuoi e così via) o altro. E quindi a sentirti davvero padrona delle tue scelte riuscendo a far comprendere ai tuoi genitori che adesso sei tranquillamente in grado di badare a te stessa.
Spero di esserti stata d'aiuto.
Saluti,
Dott.ssa Debandi Valentina

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2 FEB 2015

Buongiorno Elena
oh...che triste storia dal sapore medioevale; ma non siamo nel 2015?
Tra un pò ci saranno degli "sbarchi marziani" e che cosa farebbero i tuoi genitori se ti fidanzi con un marziano?
Scusami, mi sono concessa una visione futurista, anche per sdrammatizzare un poco.
Elena la tua è una bellissima storia d'amore; ci sono due innamorati e c'è una famiglia ostacolante e iperprotettiva, pure impostata al materialismo mi sembra di capire.
Che fare?
Cerca di mettere uno "schermo emotivo" al troppo controllo e coinvolgimento dei tuoi e sganciati da tutto quello che, emotivamente, ti turba dei loro atteggiamenti.
Cerca di incentivare il tuo stato di benessere e felicità portando avanti la relazione.
Sono abbastanza convinta che se tu togli l'aggancio che offri loro con la tua sofferenza e il turbamento per questo stato di cose, loro perdano molto gusto in questo controllo, piano piano molleranno a fronte della tua decisione e felicità.
Ad ogni modo un terapeuta che ti aiuti e che ti ascolti attentamente capirà molto di più e saprà consigliarti molto meglio di quanto non sia possibile in questo breve scritto.
Fatti aiutare a raggiungere indipendenza emotiva dai tuoi e maggior sicurezza in te stessa.
Auguri
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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30 GEN 2015

Buongiorno Elena,
pur avendo le carte in regola per fare il tuo legittimo 'passaggio evolutivo' si percepisce chiaramente una difficoltà che è legata a problematiche relative alla 'separazione', da parte dei tuoi. Essendo i tuoi genitori, sono ora delle parti introiettate di cui hai assoluto bisogno di liberarti per superare l'angoscia che ti attanaglia quando è maggiore il desiderio di emanciparti. Pertanto ti suggerisco di coinvolgerli e di recarvi presso un Consultorio Familiare dove potrà essere esaminata la situazione al fine ottenere ed avvalervi dei punti di vista del/la Collega a disposizione. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti, io sono a tua disposizione.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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29 GEN 2015

Cara Elena,
posso immaginare che non sia una situazione facile per te perchè vorresti l'appoggio dei tuoi genitori (forse soprattutto la loro fiducia!) e più autonomia. Mi verrebbe da chiederti, innanzitutto, cosa vuoi tu veramente? Prova a riflettere su questo perchè la tua vita è solo tua e sicuramente il fatto di studiare fuori sede può aiutare sia i tuoi genitori ad accettare il fatto che stai crescendo e devi fare le tue scelte sia te stessa a "sperimentare" un po' di indipendenza. Da quel poco che scrivi mi verrebbe da consigliarti di parlare con loro "con il cuore in mano" senza aggredirli ma cercando di far capire loro che tu sei felice con questa persona. Potresti provare a far conoscere meglio il tuo ragazzo ai tuoi genitori in maniera che possano cambiare idea.
In bocca al lupo.
Cordiali saluti

Dott.ssa Elena Moretti (Vallecrosia e Ventimiglia, IM)

Dott.ssa Elena Moretti Psicologo a Vallecrosia

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