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La mamma del mio ragazzo sembra essere troppo morbosa come fare?

Inviata da Maria il 6 mag 2015 Terapia di coppia

Buongiorno,
Sono maria una ragazza di 27 anni, da 8 mesi sono fidanzata con un ragazzo di 33 e da qualche tempo ho conosciuto anche i suoi genitori.
Premetto che è figlio unico e a dir la verità questa cosa all'inizio mi ha spaventato un pó, perché avevo appunto paura di un rapporo morboso con i genitori. All'inizio il rapporto mi sembrava abbastanza normale ovvero un classico ragazzo legato alla famiglia ma comunque molto indipendente finché non ho avuto qualche campanello d'allarme e l'ultimo mi ha lasciata perplessa e non poco. Qualche sera fa ero a cena dai suoi genitori e la mamma aveva cucinato i gamberi alchè dato che secondo lei al figlio da fastidio sbucciarli ha insistito per farlo lei(ma neanche troppo) lui ovviamente ha detto di si e questa cosa mi ha praticamente lasciato a bocca aperta non sono riuscita a trattenermi e ho chiesto gentilmente se a 33 anni essendo un uomo poteva farselo da solo perché quando lei non c'è non mi sembra avere tutti questi problemi nel farlo. (Lui dopo la mia lamentela l'ha fatto da se)Quando siamo andati via e abbiamo discusso la sua giustificazione è stata a me non fa schifo farlo(infatti l'ho fatto con le mani) ma mi fa piacere che lei lo pensi e me lo sbucci! Io sono rimasta senza parole penso sinceramente ci sia un rapporto patologico di fondo perché una cosa simile non mi era mai capitata. Qualche mese fa aveva solo un po di temperatura alta(37,5) sapendo misurare il polso glielo avevo già detto ma lui chiama la mamma dicendo che aveva febbre ma nn aveva il termometro alche la mamma nonostante fosse mezzanotte passata è scesa a tutti costi per poetarglielo quando poi nn stava così male!! Capisco che si preoccupi ma a me semra tutto molto eccessivo. Sono sicura che anche lui nonostante faccia finta di essere distaccato abbia un rapporto morboso e non so come agire perché questa cosa non lo nascondo mi sta facendo fare un po retromarcia! Sono preoccupata aiuto!!!

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Cara Maria
intanto complimenti perché questa scena dove tu dicevi a lui di "farlo da solo" me la sono proprio gustata! Mi è piciuto molto il fatto che tu sei riuscita elegantemente a dire la tua e quindi a fare capire chi sei sia a lui che alla mamma.
Penso che loro due siano "incastrati" in un tipo di rapporto che più che morboso sia molto infantile e questo da parte di entrambe.
A proposito, non hai detto che ruolo avesse e come si è rapportato il babbo in tutto questo (mi è rimasta la curiosità nel senso che sarebbe interessante saperlo).
Tornando ai due io direi che lui è viziatissimo dalla mamma e deciso a mantenere con lei questi vizi, e lei è quelle mamme che vivono solo per il loro "adorato bambino" e decise a farlo rimanere tale finchè saranno in vita.
Ora è ovvio che se lui vorrà stare con te, e tu con lui, le cose dovranno cambiare di molto. Penso che tu voglia stare con un uomo e non con un "bambinone viziato".
Ebbè, dovrai trovare il modo di farglielo sapere con molta chiarezza ..ci sarà da combattere con l'uno e con l'altra e la verifica di cambiamenti sarà fatta sul campo!
Augurissimi
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Buongiorno a tutti sono maria e mi scuso per il forte ritardo!
Volevo ringraziare tutti per il magnifico aiuto che mi avete dato e rispondere a qualche curiosità!
Il padre in questa situazione è stato zitto e non si è espresso se non con espressioni del viso contrariate come le mie(ma c'è da dire che il padre non ha molta voce in capitolo poiché viene zittito dalla moglie aggiungo situazione triste e comportamento scorretto essendo lui un soggetto tendente alla depressione).
Volevo aggiungere anche una cosa o meglio risposta alla Sign.ra Valentina Sciubba io penso a tutte qll donne mogli madri emigrate in altre regioni e distanti centinaia di km senza poter contare su nessuno e la informo che sta parlando di me quindi prima di fare queste risposte dal canto mio inutili consiglio di contee un po e sospendere il giudizio! Per informazione vivo a 1000 km dalla mia famiglia nonostante mi siano di grande aiuto qui sono sola!
Comunque grazie mille a tutti e spero si risolva prima o poi questa situazione senza troppi conflitti!
Un cordiale saluto,
Maria

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Gentile Maria,
sicuramente è un classico: figlio unico e "super-mamma", ma deve valutare se gli vuole veramente bene e mettersi in gioco o battere in ritirata, decisione che deve prendere Lei stessa. Nessun consiglio può essere dato in tale caso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Annarose G.

Annarose Gschwändler Psicologo a Sezze

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Maria,
in virtù dei soli otto mesi che vi hanno visto insieme credo valga la pena continuare a credere nel vostro progetto, il che non significa soprassedere su ogni corcostanza che a te dà fastidio e, devo sbilanciarmi, un uomo che si fa sgusciare i crostacei dalla mamma non fa assolutamente una bella figura.
Più che risposte piccate, che probabilmente finirebbero per esacerbare i rapporti con lui e (temo, di conseguenza) con la madre, io ti propongo di discuterne con serenità ma fermezza facendo ben intendere che se pur vero che si tratta di qualche episodio e, come dice il collega, la relazione è compromesso, d'altronde tu hai il diritto di mal sopportare o non accettare del tutto anche piccoli e specifici tratti comportamentali.
Comunque per ora io resteri in una costruttiva posizione d'osservazione.

cari saluti
Dott. Alessandro Pedrazzi

Alessandro Pedrazzi Psicologo a Milano

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Cara Maria, ogni rapporto prevede una buona dose di sopportazione che merita comunque un tentativo di correzione e in ogni caso deve essere bilanciata da altre qualità. Prova a parlarne in modo schietto col tuo compagno e in base alla sua reazione traine le conseguenze. Un caro saluto, Giuseppe

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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.Cara Maria, il suo campanello di allarme è suonato, e lei lo ha ben percepito: con molta probabilità ha ragione, il ragazzo ha un rapporto un po' infantile con la madre. Probabilmente lei ha in mente un ideale di uomo un po' più maturo, ma attenzione, una cosa è l'uomo ideale, un'altra un uomo reale: la coppia è una palestra, cara Maria, dove ci si allena giorno dopo giorno all'arte di amare, dove ci si armonizza, dove si fanno progetti comuni e dove deve esistere la reciprocità. E' più facile vedere i difetti dell'altro che non i nostri! Le consiglio di parlare a cuore aperto al suo ragazzo dei suoi dubbi, del vostro rapporto, di mete comuni...e poi ascolti non tanto la testa, ma la testa ed il cuore insieme. Un affettuoso saluto
Dott.ssa Anna Agresti
Psicologa psicoterapeuta
Prato

Dr.ssa Anna Agresti Psicologo a Prato

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Salve Maria,
innanzitutto immagino che non siano solo questi due episodi a preoccuparla.
Per chiamare "morboso" o "patologico" un rapporto, magari eccessivo, forse Lei ha altri dubbi o altri episodi?
Per prima cosa, mi permetta di mostrarLe come potrebbe essere letto il suo comportamento dal suo fidanzato e/o dai suoi genitori.

Lei è entrata in un contesto familiare con delle dinamiche che vanno avanti da più di 30 anni.
Da quello che racconta, la madre del suo ragazzo potrebbe sentirsi "utile" se (e forse solo se) ha atteggiamenti protettivi verso il figlio. Il figlio sembra avallare e contribuire a questo "sentirsi utile" della madre, traendone un beneficio personale e non sembra avvertire alcuna invadenza.
Lei sta assistendo a questo rapporto e ha cominciato a criticarlo apertamente.

Purtroppo è facile prevedere che se le cose dovessero rimanere in questo modo, saranno motivo di conflitto.
Tra l'altro, la critica, se costruttiva ed esposta in maniera da non risultare un attacco, rivolta al suo fidanzato potrebbe dare alcuni risultati, ma criticare il comportamento della madre genererà reazioni in tutto quel nucleo familiare.

Deve quindi mettere a fuoco alcune cose, per permettere un cambiamento graduale ma necessario della situazione.


A seconda di quello che emergerà da questa sua analisi personale, potrebbe impegnarsi per spiegare, con parole adeguate, al suo fidanzato che teme che un giorno lui pretenderà lo stesso rapporto da Lei e che prendersi cura in questo modo di una persona non significa "amare", ma sentirsi utili.
Per cui teme che la mancanza di questa replica comportamentale possa essere da lui interpretata, nel tempo, come mancanza di attenzioni.

Dovrebbe cercare di capire anche quanto queste sue osservazioni stiano influenzando quello che prova per lui, se la cosa è recuperabile, quanto le sue convinzioni siano influenzate, eventualmente, da altri fattori, suoi.. personali, quanto e cosa è disposta a cambiare, accettare, ecc...

La figura di riferimento per un aiuto mirato è lo psicologo. Può scegliere fra molti professionisti, anche per consulenze online. Valuti se darsi questa possibilità.
Cordialmente, Doss.Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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Buongiorno Maria,
nella tua domanda mancano diversi dettagli relativi alla tua storia personale, del tuo rapporto con i tuoi genitori e se questo è per te il primo ragazzo.
Il tuo pregiudizio sui figli unici, sembra che ti renda eccessivamente critica nei confronti una abitudine che se come atteggiamento di cura diventasse tua, non sarebbe poi così male e specialmente se la cosa diventasse reciproca. Forse il pensare troppo inibisce la tua componente affettiva e credo che tu dovresti riflettere su questo aspetto del tuo carattere. Per esserti utile, avrei bisogno di conoscerti meglio e per questo rimango a tua disposizione per ulteriori comunicazioni,
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta in Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Gentile utente,
pensi a tutte quelle ragazze, mogli, madri , conviventi ecc. emigrate da un'altra regione distante centinaia di chilometri e che non hanno nessun parente su cui contare!!!

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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