Sei un guerriero gentile?

L'assertività è lo stile relazionale che si rivela vincente in ogni situazione. Ci permette di interagire efficacemente senza sentirci a disagio e senza indurlo negli altri.

27 MAG 2019 · Tempo di lettura: min.

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Sei un guerriero gentile?

Cosa si intende per diritti assertivi? Scopriamo insieme.

Facendo mente locale nella cerchia delle tue conoscenze ti capiterà senz'altro di identificare persone che hanno questi tipi di stile relazionale:

  • aggressivo: hanno un atteggiamento di prevaricazione, tendono a svilire gli altri, si comportano in maniera arrogante, sminuiscono i successi altrui, impongono i propri bisogni, fanno critiche distruttive;
  • passivo: non sono capaci di farsi rispettare dagli altri, non esprimono liberamente le proprie opinioni, ma seguono il gregge, si adeguano perché hanno paura di disattendere le aspettative o di essere rifiutati, reprimono i propri bisogni per soddisfare quegli altrui.

Quale approccio ti sembra più vincente nell'affrontare le piccole grandi sfide quotidiane?

Chiaramente nessuno dei due può essere efficace! Ed entrambe le tipologie spesso sono sintomo di un disagio…Come anche il buon senso ci dice, "la virtù sta nel mezzo", ovvero nell'equilibrio tra questi due poli opposti, ovvero nella capacità di:

  • affermare se stessi, ma senza imporsi sugli altri;
  • farsi rispettare, ma senza sminuire il punto di vista altri;
  • perseguire i propri scopi, senza prevaricare il prossimo.

Gli psicologi definiscono con il termine "assertività" questo stile relazionale, che è vincente in ogni situazione e che mi piace definire lo stile del guerriero gentile. Questo stile relazionale permette di "combattere" le proprie battaglie quotidiane e perseguire i propri obiettivi senza perdere di vista il rispetto per l'altro, senza sentirci a disagio e senza indurlo negli altri.

Pensa ad una di queste semplici situazioni;

  • sei in coda al supermercato e, come se niente fosse, ti passano davanti in modo maleducato;
  • una persona ti manca di rispetto davanti ad altra gente;
  • il tuo capo approfitta della tua disponibilità e ti carica del lavoro lasciato indietro dal tuo collega un po' cialtrone.

Quante volte di fronte alla prevaricazione di turno hai mugugnato a denti stretti, o magari hai sbottato di brutto, con il risultato che in entrambi i casi non ti sei piaciuto e non ti sei sentito a tuo agio?

Riuscire a mettere in pratica uno stile assertivo e gestire al meglio situazioni di questo tipo richiede alcune sottili capacità:

  • saper riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri;
  • aver fiducia in se stessi;
  • sapersi esprimere bene e senza l'ansia del giudizio altrui;

Lo so, facile a dirsi….La buona notizia è che l'assertività si può apprendere! Ma da dove partire? Innanzi tutto è essenziale avere chiari quelli che sono i tuoi diritti.

I diritti assertivi sono quelle regole reciproche non scritte che dovrebbero guidare le relazioni per non imporci brutalmente sugli altri, né piegarci passivamente. Eccoli:

  • il diritto di dare e ricevere rispetto;
  • il diritto ad avere idee, stati d'animo e necessità diverse da quelle delle altre persone (e di esprimerle);
  • il diritto di dire di NO alle richieste altrui senza sentirsi in colpa;
  • il diritto di essere se stessi, anche se questo significa a volte contravvenire a delle aspettative degli altri;
  • il diritto di fare qualsiasi cosa, se nessun altro ne viene danneggiato;
  • il diritto di mantenere la propria dignità anche se ciò urta qualcun altro;
  • il diritto di fare richieste ad un'altra persona;
  • il diritto di dire "non mi interessa";
  • il diritto di sbagliare, in buona fede, riconoscendo i propri errori;
  • il diritto di non dare giustificazioni per i propri comportamenti;
  • il diritto di chiedere;
  • il diritto di dire non so e non capisco;
  • il diritto di cambiare opinione.

Riuscendo ad interagire con gli altri tenendo presente queste "regole", avremo posto la pietra miliare per la nostra assertività. Che ne dici? Sei già abituato a mettere in pratica i tuoi diritti? Se vuoi approfondire il tema puoi leggere questo libro: "la comunicazione efficace" di Gaia Vincenzi. Se invece "ti senti in alto mare" e pensi di aver bisogno di un piccolo aiuto per modificare il tuo stile relazionale, puoi sempre contare su una Consulenza psicologica Breve Strategica. 

Articolo della Dott.ssa Gloria Bezzegato, iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto.

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Scritto da

Dott.ssa Gloria Bezzegato

Psicologa Nº iscrizione: Albo Psicologi sez A n 11199

La dott.ssa Gloria Bezzegato (ordine degli Psicologi del Veneto) utilizza l’approccio Breve Strategico (Nardone's Model). Si è formata in Counseling Breve Strategico ed è psicoterapeuta in formazione presso il CTS di Arezzo. Si occupa di disturbi d'ansia, disturbi alimentari, problematiche collegate alla sfera ossessiva, paura delle malattie, problemi relazionali e di coppia.

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