Quando il sesso diventa un problema

Le problematiche sessuali vanno a minare l'autostima e le competenze relazionali. È allora bene prendersene cura attraverso l'aiuto di un professionista.

6 SET 2021 · Tempo di lettura: min.

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Quando il sesso diventa un problema

Quando il sesso diventa un problema

La sessualità fa parte della nostra vita fin dal momento della nascita. Durante il parto, infatti, si attiva l'ossitocina, l'ormone della "tenerezza". Questo ormone, prodotto dall'ipotalamo, è collegato ai rapporti affettivi: all'amore materno, al senso di fiducia, all'affettività di coppia ed al sesso.

Gli scambi di sguardi genitori-bambino, il calore del contatto durante l'allattamento, le parole sussurrate, le carezze ed i baci sono tutte informazioni che ci insegnano la sessualità e che riproporremo con i nostri partner.

Sin da bambini, quindi, ci troviamo a sperimentare la corporeità (nostra e altrui), il bisogno di esperire il piacere e il desiderio di entrare in contatto con l'altro. Le domande su come nascono i bambini emergono in giovanissima età e poco alla volta si evolvono in richieste sempre più specifiche e dettagliate.

In adolescenza, poi, si inizia a sperimentarsi in maniera più attiva: arrivano i primi approcci sessuali che non coinvolgono più solo noi stessi ma anche altre persone. La sessualità, in quell'età, ha obiettivi formativi importanti: permette, infatti, di condividere la propria intimità, di scoprirsi agli altri, di fidarsi, di concedersi, di mantenere e perdere il controllo, di dichiararsi, di conoscere e riconoscere noi e il mondo.

Esattamente come la nostra personalità, unica ed inimitabile, la sessualità parla di noi, racconta il nostro modo di approcciarci a noi stessi, al piacere ed alle relazioni.

Questo ci permette facilmente di capire che quando la sessualità diventa un problema ne risentono sia il singolo che i suoi partner.

Quali problematiche riguardano la sessualità? 

Esistono diverse problematiche che investono la sessualità:

  • problematiche del desiderio (ovvero della percezione del bisogno fisico e mentale di avere un rapporto sessuale);
  • problematiche dell'eccitazione (ovvero delle sensazioni di piacere e dei cambiamenti fisici conseguenti: lubrificazione ed erezione);
  • problematiche dell'orgasmo (ovvero del raggiungimento del picco del piacere).

Le problematiche possono essere:

  • permanenti: si presentano sin dalle prime esperienze sessuali;
  • acquisite: si manifestano dopo un periodo di funzionamento normale;
  • generalizzate: si verificano in tutte le situazioni;
  • situazionali: si verificano in situazioni specifiche.

Le principali disfunzioni sessuali femminili sono:

  • disturbo del desiderio sessuale e dell'eccitazione femminile: caratterizzati dall'assenza di iniziativa sessuale e da scarsa/nulla risposta alle proposte del partner. Il piacere e l'eccitazione sessuale sono assenti o ridotti;
  • disturbo dell'orgasmo femminile: caratterizzato da ritardo o assenza dell'orgasmo dopo normale eccitazione;
  • disturbo da dolore pelvico-vaginale e della penetrazione: Percezione di dolore pelvico e vaginale durante il rapporto e la penetrazione. In alcuni casi si può arrivare all'impossibilità di penetrazione. Spesso associato a vissuti d'ansia e fobici.

Le principali disfunzioni sessuali maschili sono:

  • disturbo del desiderio sessuale e dell'eccitazione maschile: caratterizzati dall'assenza di desiderio e scarsa iniziativa sessuale. Anche la risposta alla stimolazione dei partner appare carente;
  • disturbo erettile: difficoltà di erezione che può essere completa o parziale, generalizzata o situazionale;
  • eiaculazione precoce: caratterizzato dall'impossibilità di controllare l'eiaculazione che si manifesta entro i primi due minuti dalla penetrazione (nei casi più gravi anche in meno di 30 secondi);
  • eiaculazione ritardata: Ritardato o assente raggiungimento dell'orgasmo.

Le cause posso essere di natura organica oppure psicologa.

Quando ci si trova ad affrontare una problematica sessuale, oltre alla criticità fisica che si manifesta, emerge spesso un vissuto di inadeguatezza, di impotenza, di incapacità che va a strutturare un circolo vizioso dell'ansia e che induce a vivere la sessualità come una prestazione e non come un momento di piacere e condivisione. Questo circolo vizioso impedisce, quindi, di poter vivere con leggerezza, non solo il momento del rapporto sessuale, ma anche il tempo che lo precede (in quanto possono emergere pensieri rispetto all'ipotesi di un fallimento) o quello che segue (conferma di incapacità, di inadeguatezza). Tutto questo va a minare sia l'autostima che i rapporti di coppia.

Quando chiedere aiuto?

Per molto tempo le problematiche sessuali sono state vissute come qualcosa da "nascondere", di cui vergognarsi. Oggi si sta dando il giusto spazio alla sessualità, come una parte fondamentale della vita, della quale occorre prendersi cura per garantirci un benessere e un buon equilibrio psico fisico.

È bene, quindi, chiedere aiuto quando un problema persiste nel tempo (indicativamente almeno 6 mesi) e quando questo crea vissuti di disagio individuali o relazionali.

A chi chiedere aiuto? 

La prima indagine da fare è sempre verificare l'eventuale causa organica del disturbo. È bene, infatti, rivolgersi a medici specialisti (ginecologi, andrologi, urologi) che sapranno eventualmente diagnosticare e proporre le strategie di fronteggiamento più opportune.

Nel caso poi il problema fosse unicamente legato a un disturbo psicologico o se il disagio della problematica fisica pervade l'individuo creando i vissuti di ansia, depressione, senso di inadeguatezza, senso di inferiorità, disagio relazionale, perdita di autostima e limitazione del benessere personale, è bene rivolgersi ad uno psicologo con formazione in sessuologia.

L'intervento psicologico infatti permetterà di comprendere e verbalizzare i vissuti esperiti, accogliere i limiti e potenziare le risorse. La sessualità che conosciamo, spesso, è legata a pregiudizi ed a chiusure. Un professionista, potrà permettere una diversa lettura della sessualità, comprendere le cause del disturbo e lavorare su queste affinché sia possibile trovare e sperimentare una sessualità appagante e rispettosa del singolo individuo.

Dott.ssa Silvia Brocca

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Scritto da

Dott.ssa Silvia Brocca

Bibliografia

  • ANSBACHER, H. L., ANSBACHER, R. R. (1982) (a cura di), ADLER, A., La cooperazione tra i sessi, Edizioni Universitarie Romane, Roma 2010.
  • BOSCIA, F., SIMONCELLI, C. (1997), Diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali. Franco Angeli, Milano 1997.
  • DETTORE, D., (2018), Trattato di psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale, Giunti, Firenze.
  • FENELLI, A., LORENZINI, R.( 1999), Clinica delle disfunzioni sessuali, Carocci, Roma, 1999.
  • RUSSO, F. (a cura di) (2021), Manuale di sessuologia. Un approccio multidisciplinare alla sessualità, Celib.

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