Le strategie del discorso politico

Ogni discorso dev'essere accuratamente preparato, scegliendo con attenzione il target su cui si vuole fare colpo.

23 AGO 2017 · Tempo di lettura: min.

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Le strategie del discorso politico

Ripetere, utilizzare metafore o essere divertenti sono solo alcune delle tecniche utilizzate durante un discorso politico.

La dialettica, l'arte del saper discutere e dialogare, è indispensabile all'interno della politica. Da sempre, infatti, i partiti politici utilizzano gran parte delle proprie risorse per creare un discorso politico convincente, che trasmetta i messaggi che essi vogliono alla popolazione. Il linguaggio, dunque, è uno strumento molto potente nella vita politica per poter plasmare l''immagine di un partito e per convincere gli elettori. Quali sono le strategie più utilizzate all'interno del discorso politico?

Il discorso di ogni politico ha un obiettivo chiaro: quello di convincere e influenzare il più alto numero di cittadini. Più che il programma politico, infatti, sono proprio le parole e il linguaggio non verbale a convincere gli elettori. La personalità e il carisma del politico possono essere molto più convincenti delle riforme che il suo partito propone. Spesso la scelta degli elettori, infatti, viene enormemente influenzata dall'irrazionalità più che da un'attenta analisi di pro e contro delle promesse politiche.

Proprio per questo motivo ogni discorso dev'essere accuratamente preparato, scegliendo con attenzione il target su cui si vuole far colpo. Dev'essere ben strutturato e avere un'introduzione, uno sviluppo e una conclusione, che mantengano vivo l'interesse del pubblico. Quali sono gli stratagemmi più utilizzati dai politici di tutto il mondo per rendere più credibili e incisivi i loro discorsi? Ecco alcuni esempi.

Ripetizioni

Ripetere una parola o una frase generalmente serve a fissare un concetto o un messaggio. Un esempio fra tutti sono gli slogan o le frasi ormai celebri come il famoso "I have a dream" ("Ho un sogno") di Martin Luther King. La ripetizione di una parola all'inizio della frase, ad esempio, serve a scandire il ritmo del discorso, indispensabile per mantenere alto l'interesse del pubblico.

Empatia

È fondamentale creare un legame con il proprio interlocutore. Se il discorso avviene dinanzi a un pubblico, l'oratore dev'essere pronto a saper cogliere le reazioni del pubblico e di riutilizzarle a suo favore. Una tecnica piuttosto utilizzata è quella del linguaggio inclusivo: utilizzare "noi", "noi cittadini" e altre espressioni che puntano a creare una complicità fra il politico e il pubblico. Molto utile, inoltre, può essere raccontare una storia per trasmettere un determinato messaggio. La passione o anche l'umorismo dell'oratore saranno in grado di conquistare gli ascoltatori.

Metafore

Un altro modo per creare un legame con i propri interlocutori è senza dubbio la metafora. Da una parte si semplifica il concetto, rendendolo più fruibile, dall'altro si cerca di puntare maggiormente sulle emozioni e meno sui tecnicismi. È indispensabile però che le metafore siano semplici e che rendano i temi del discorso meno complessi da capire.

Linguaggio del corpo

Se si vuole comunicare in maniera efficace, è indispensabile avere il controllo sul proprio corpo. Tono della voce, gesti o espressioni facciali dicono molto di più di qualsiasi parola. Per questo, il politico deve curare il proprio linguaggio non verbale in modo tale da confermare il suo discorso e non da smentirlo.

Domande e risposte

Per rendere ancora più incisivo il discorso, esiste lo stratagemma delle domande e delle risposte. Consiste nel fare una domanda, spesso retorica, verso il pubblico per poi fornire la risposta. Serve per ribadire concetti e far passare il messaggio che più si preferisce.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in psicologia sociale.

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