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Vita interrotta

Inviata da Valentina il 29 giu 2016 Crisi esistenziale

Salve di nuovo,ho già descritto i miei problemi esistenziali in precedenza tralasciando però dettagli importanti sulla mia infanzia e relazione con i miei genitori. Da piccola soffrivo moltissimo per le incomprensioni quotidiane dei miei genitori che coinvolgevano nei litigi me e mia sorella...ricordo cene in lacrime davanti alla pietanza da consumare,urla di mia mamma contro mio padre e viceversa... Erano entrambi incapaci di gestire la situazione creatasi e noi, io e mia sorella, venivamo trascurate in quanto la loro priorità era cercarsi per litigare!la mia sofferenza è rimasta soffocata in me,può darsi venisse alla luce tramite l'ossessione compulsiva che avevo e che ho per gli oggetti che mi appartengono e su cui devo avere controllo assoluto altrimenti divento rabbiosa e irascibile. Con mia mamma ho sempre avuto un rapporto di dipendenza affettiva e psicologica non ricambiato.lei mi ha sempre tenuto a distanza preferendo esplicitamente mia sorella a me ritenendola piu forte,determinata,combattiva e meno tormentata della sottoscritta.questo ha comportato profondo dolore in me e sviluppato molto rancore nei confronti di mia sorella. Tutt'ora mi sento rifiutata da mia madre che non mi dimostra affetto fisico e tenta di compensare l'evidenti mancanze materialmente come può non avendo possibilità economiche. A livello economico mi ha dato più di quanto poteva ma mi è mancato fin da piccola il suo appoggio,l'affetto fisico,l'amore spontaneo che senti una mamma dovrebbe avere per una figlia.mia mamma è sempre stata stanca,esaurita e depressa, non le è mai stata formulata una diagnosi ma piangeva di continuo,si lamentava sempre e spesso durante la mia adolescenza trascorreva i pomeriggi a letto per dormire,piangere e pregare.certo gli episodi di vita sono molti di più di quanto descrivo ma provo a sintetizzare 39 anni di vita in poche righe.mio papa ha sempre lavorato molto,non è mai riuscito ad integrarsi in una regione non sua in cui ha dovuto suo malgrado vivere avendo sposato mia mamma.questo fatto è stato un ulteriore motivo di litigi e rancore tra di loro!economicamente mio papà si limitava a pagare l'affitto di casa e le bollette:mai un regalo,non esistevano compleanni di nessuno di noi ne pasqua e natale... Le volte in cui tentavo di chiedergli qualche soldo in regalo,succedeva il finimondo,così interveniva mia mamma che sopperiva come di consueto alle sue mancanze!anch'essa materialmente e affettivamente non è stata sostenuta da mio papa, fortunatamente aveva il suo stipendio con cui manteneva me e mia sorella. Mia sorella da adulta è sempre stata fisicamente e verbalmente violenta con tutti noi,in casa era dittatoriale,si respirava in sua presenza un aria tesa,bastava un qualsiasi pretesto perché arrivasse a picchiare e insultare anche per ore me e mia mamma che nonostante il suo comportamento la giustificava sempre dando a me la colpa della sua violenza.sono stati anni deliranti per me finché poi ha deciso di andare a vivere per conto suo.io all'età di 16 anni ho interrotto gli studi e poco alla volta ho sviluppato la fobia sociale,le poche amicizie che avevo sono sparite e fino ai 30anni circa sono rimasta fisicamente rinchiusa in casa.soltanto mia mamma più volte ha tentato di farmi seguire un percorso terapeutico presso alcuni psicologi e psichiatri ma è stato un buco nell'acqua. Da vent'anni sono affetta da calvizie androgenetica e miastenia gravis,La calvizie in particolare mi fa sentire inferiore alle altre donne,fortemente a disagio e compromesso la mia salute psichica...La mascherò con il cappello ma la sofferenza resta!nonostante il rancore amo i miei genitori e dipendo psicologicamente e economicamente da loro,il solo pensiero accada loro qualcosa mi fa letteralmente impazzire!!! A 30 anni conosco in chat il mio attuale compagno con cui sto da quasi 10 anni,in lui trovo finalmente un confidente mai avuto,diventa il mio migliore amico,un ottimo consigliere... Mi sento capita,confortata, appoggiata in tutto.riverso nella coppia tutti i miei problemi personali e famigliari, gli racconto tutto mettendomi a nudo...lui si accolla la mia complessa situazione... È un ragazzo molto colto e intelligente con la mia ipersensibilità. Purtroppo però nel tempo matura odio verso i miei genitori e mia sorella per ciò che gli avevo riportato,non passa giorno che non li insulti obbligandomi a fare lo stesso,mi impedisce di sentirli telefonicamente facendo tragedie una volta conclusasi la chiamata. Mi denigra e sminuisce ogni giorno per il mio aspetto, carattere e cultura. Si considera esteticamente e socialmente superiore a me.per un non nulla si arrabbia e continua anche per ore a sfogarsi con violenza verbale tirando non di rado calci e pugni a porte e armadi...io reagisco bloccandomi e piangendo e questo scaturisce in lui ancora più rabbia.Anche se gli faccio notare che le sue reazioni sono eccessive e anormali, si giustifica dicendomi che sono io ad averlo creato ed esaurito con la mia vita problematica.spesso mi filma in modo tale io mi possa rendere conto di quanto sia spiacevole il mio aspetto ai suoi occhi.mi paragona alle passanti quando usciamo non mancando di farmi sentire orribile rispetto alle altre donne!senza di lui comunque non riesco ad esistere, è stato ed è una guida per me,non ho nessun'altro !viviamo in una stanza in affitto entrambi mantenuti dai rispettivi genitori,vivo nella sua città a 300km di distanza dai miei genitori i quali nel frattempo si sono ammalati. Mia mamma ha un principio di demenza senile e mio papa un altro male e rifiuta le cure!!!sono stata sola per 30anni e non voglio ora,a 40anni,ripiombare nella solitudine più nera che mi portava a trascorrere le giornate sola a letto a piangere,ho passato anni e anni così e il solo pensiero di ritornare a quel punto mi terrorizza!!!sono disperata, ho bisogno di aiuto e di amici che non ho!non riuscirò mai più a trovare un altro uomo che mi consideri una donna:sono calva,malata,disoccupata, con problemi famigliari e psichici,non sono istruita.e come sostiene il mio compagno, cos'ho da offrire ad un altra persona se non problemi!

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Gentile Valentina,
Fin quando lei si vedrà priva di ogni diritto al benessere, nessuno tra le persone a lei vicine si impegnerà a farla stare meglio. Bisogna che lei si faccia aiutare a ripristinare l'autostima, solo così potrà pretendere dagli altri un trattamento dignitoso e alla pari. Essendo nel pieno dell'età matura, i suoi anni le permettono di iniziare un percorso di sostegno e della ricostruzione di sé, si faccia aiutare e pretendai il meglio per sé, buona fortuna,

Dott.ssa Codruta Ileana Terbea Psicologo a Lecce

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