Un'amicizia davvero forte può affievolirsi?

Inviata da A.mary · 20 giu 2023 Relazioni sociali

Ciao a tutti, scrivo questo commento per avere un parere esterno su una situazione che mi turba.

Mi chiamo A. e dal 2018 sono molto legata ad una mia amica, che ho sempre ritenuto al pari di una sorella o di una migliore amica.
In lei ho visto un mio specchio, pur essendo molto diverse, perché abbiamo certi vissuti abbastanza "forti" in comune e hobby condivisi.
Da qualche mese in qua lei ha conosciuto una nuova ragazza tramite un gruppo di escursioni, con cui si è legata molto. Siamo anche uscite in gruppo alcune volte, gradendo la rispettiva compagnia. L'ultima uscita in trio, però, è stata diversa dalle altre, perché, per la prima volta dopo tempo, mi sono sentita fortemente a disagio, esclusa, come se ci fossero loro due (molto complici, che si facevano carezzine, ridevano e scherzavano, purtroppo anche di me) e poi io.
La mia reazione è stata parlar meno, allontanarmi a mia volta... Ho notato, inoltre, di essere stata coinvolta meno nelle uscite/confidenze rispetto ai primi tempi della loro amicizia. Questa cosa mi fa molto soffrire, ho paura di essere sostituita, di non essere più l'amica più stretta, il suo vero punto di riferimento, ma un'amica di serie B, da cercare al bisogno o in assenza dell'altra.

Premessa n.1: questa nuova ragazza non mi ha fatto nulla, mi sembra anche una brava persona.

Premessa n. 2: la cosa mi fa particolarmente male perché mi è successo già in passato di perdere una migliore amica per via di una new entry e di vedere un rapporto scemare drasticamente. Se devo essere sincera con me stessa, mi rendo conto di non aver mai elaborato questo primo "abbandono", nonostante non abbia chiuso del tutto il rapporto. Mi chiedo se ciò dipenda da me, che non riesco in qualche modo ad essere speciale davvero per un'amica (magari per il mio carattere timido) o se dipenda da una mancanza di amicizia di fondo. Non so davvero come gestire tutto questo un'altra volta, non vorrei commettere sbagli, grazie in anticipo a chi mi risponderà.

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Miglior risposta 23 GIU 2023

Salve, A.Mary, il concetto di amicizia, seppur abbia una definizione condivisa, è il risultato dell'evoluzione dell'uomo per quanto riguarda il concetto condiviso ma soggetto all'evoluzione di ogni individuo che lo ridefinisce in base alla propria esperienza, al proprio carattere, alle proprie emozioni. Non dobbiamo stupirci quindi delle dinamiche che riguardano l'amicizia e le sue fluttuazioni. Non possiamo sapere cosa passa nella mente delle persone e dobbiamo essere in grado di far fronte anche alle delusioni. La messa in discussione di questi rapporti deve servire a migliorarci, a lasciare le amicizie tossiche, a favorirne di nuove. Comunque anche le amicizie che non sono andate a buon fine, per quanto ci facciano soffrire, fanno parte della nostra crescita, e devono essere il punto di partenza per aprirci a nuove persone ed a nuove esperienze. Cerchi di essere più flessibile anche con se stessa e se non dovesse riuscirci mi contatti senza esitare per trovare insieme una soluzione al suo malessere.
Un saluto.
Dott.ssa Marina Brusadelli

Dott.ssa Marina Brusadelli Psicologo a Cisano Bergamasco

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11 LUG 2023

Buongiorno,

crediamo che la cosa che più tema è la paura dell'abbandono all'interno delle relazioni in generale, ancor di più in quelle affettivamente significative. Riteniamo che per lei possa esser importante approfondire questa sua angoscia al fine di poter meglio vivere da qui in avanti con le relazioni. Nel caso, restiamo disponibili ad accogliere la sua richiesta di aiuto, riceviamo anche on-line.

Cordiali Saluti
Studio Associato Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli

Dott. Ferrara e Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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29 GIU 2023

Gentile A.,
circa la situazione che descrive, io partirei da conclusioni opposte rispetto a quelle alle quali lei approda, e mi riferisco a quelle che riguardano la sua timidezza, i suoi modi di fare, insomma, qualche problema che riguarderebbe lei e che, in qualche modo, finirebbe per stancare, scocciare le sue amiche e le spingerebbe a legarsi ad altre.
Ecco, partiamo già con il dire che il verbo “legare, legarsi” porta fuori strada quando si tratta di relazioni affettive, d’amore o di amicizia, perché è importante che comprenda che non possediamo davvero nessuna persona, e la bellezza e la grandiosità delle relazioni si scrive proprio attraverso il termine LIBERTA’ che le regge.
Se noi non fossimo liberi, ogni giorno, di scegliere di frequentare chi vogliamo, significa che si è finiti in una sorta di schiavitù relazionale che ci obbliga al legame.
La vita, inoltre, è un viaggio più largo che lungo, e nel percorso incontriamo, incrociamo diverse persone, alcune delle quali sono un tesoro per noi finché non arriva il momento per loro di lasciarci, per scelta o per forza.
Quindi, cosa le voglio dire, A,?
Che un po’ deve cambiare prospettive circa il possesso delle cose alle quale lei, comprensibilmente, tiene ma anche cambiare una certa attitudine verso la posizione che occupa in queste relazione. Pare che lei viva nell’attesa che le persone alle quale vuole bene stiano con lei o nel timore che la lascino, comunque in una posizione di passività rispetto alle scelte altrui! Inizi a diventare più protagonista delle relazioni che stringe, si muova fra le persone che incontri, non aspetti di essere “amata” o “delusa” ma si attivi, cara A., per amare LEI e connettersi ad altre situazioni se queste nuove situazioni paiono più fertili, anche temporaneamente. Come ha già detto qualcuno, non siamo alberi, non abbiamo le radici, sia mobile!

Spero di averle dato qualche valido spunto di riflessione
In bocca al lupo per tutto
dott. Alessandro Pedrazzi

dott. Alessandro Pedrazzi Psicologo a Settimo Milanese

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27 GIU 2023

Ciao.. avverto molta sofferenza e delusione in quello che hai descritto. Sarebbe interessante capire la natura di questa tua fonte di disagio e la credenza che hai sulle amicizie. E' come se tu vedessi "tutto o niente" e andrebbe anche compreso cosa saresti in grado di condividere e non condividere in base alla tua scala di valori o priorità. Spero che tu possa alleviare il tuo disagio
un saluto

Dott.ssa Hilary Locorotondo Psicologo a Sarzana

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27 GIU 2023

Il possesso non è un ingrediente delle amicizie profonde.
Lo è invece l'appartenenza.
Se credi di avere un legame speciale con lei continua a coltivarlo nonostante lei abbia nuove relazioni.
Il bello dell' amicizia è essere liberi di avere diverse relazioni con caratteristiche speciali l' una dall'altra.
A volte però capita che per diversi motivi un legame si rovini sino a rompere un' amicizia.
Ricordati che non è mai responsabile la nuova persona, nessuno ruba nessuno.
A volte è utile esprimere la sofferenza che provi ma sempre col rispetto,senza accusare nessuno del tuo sentire tristezza.

Mura Francesca Psicologo a Su Planu

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21 GIU 2023

Ciao A. Mi dispiace che stia vivendo questa situazione di disorientamento e confusione legato a un bene fondamentale delle nostre vite: l'amicizia. Non posso sapere per quale motivo in passato la tua cara amica si sia allontanata da te, ma le cose accadono anche se non lo vogliamo e non dipende dal nostro essere poco o tanto speciali. Accadono perché sono il frutto di tanti fattori, perché cresciamo e inevitabilmente cambiamo le nostre abitudini, i nostri pensieri, le nostre preferenze. Questo però non vuol dire che cambiare voglia dire perdere le amicizie o voglia dire voler meno bene: semplicemente anche i rapporti, come i nostri pensieri, cambiano, si trasformano. Tornando alla situazione attuale e al tuo senso - ti capisco ed è normale - di disagio, prima di arrivare ad una soluzione frutto di quello che spesso ci raccontiamo da soli, perché non provi a parlarne con lei e a esternare il tuo disagio? Sai, spesso ci convinciamo che dire quello che pensiamo (peggio, quello che sentiamo dentro di noi) possa essere visto come un segno di debolezza, ma non è così. Magari per la tua amica non è cambiato niente o può essere che sia cambiato qualcosa. Io questo non posso saperlo. Ma fino a quando non decidi di farti trasportare e attraversare dalle emozioni che senti, non lo sapremo mai. E se anche qualcosa fosse davvero cambiato, non ci sarebbe niente di male in te. Semplicemente le cose accadono e cambiano. Ma per un rapporto che cambia, ce ne sono sempre tanti altri pronti a travolgerci. Spero di esserti stata di conforto e se ritieni possa esserti utile, sono a tua disposizione anche per un supporto online. Un caro saluto.

Caterina Quarato Psicologo a Noci

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21 GIU 2023

Buongiorno A.Mary,
Mi focalizzerei principalmente su di lei, sui suoi vissuti legati a questa situazione. Parla di abbandono, fa intendere di avere il timore di non sentirsi abbastanza, e se guardassimo questi temi più da vicino?
Sa, se vuole un consiglio pratico le direi di dire alla sua amica quello che ha scritto qui, ma se desidera prendere più con mano le sue sofferenze, le consiglierei di prendersi cura.
Se volesse, io sono qui

Dott.ssa Cecilia Autelli Psicologo a Pavia

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21 GIU 2023

Grazie A. per la tua condivisione.
Nella vita capita spesso di trovare persone con le quali abbiamo alcune affinità e per questo di legarci molto a loro. Questo a volte però ci fa vivere quasi in una condizione di "dipendenza" rispetto all'altra persona e un allontanamento lo viviamo (giustamente) in maniera negativa.

Mi sento di darti due consigli: il primo è cercare di parlare con questa persona, per comprendere se il distacco è dovuto a qualcosa in particolare o se a sua volta ha trovato maggiori affinità con quest'altra ragazza... molto spesso tiriamo noi le conclusioni addossandoci colpe che si rilevano infondate; il secondo consiglio è quello di comprendere in te stessa se c'è o meno una necessità intrinseca di "attaccarti" ad un altra persona (essendoti già capitato ed essendoci rimasta male). I rapporti di amicizia sono belli, sani e duraturi quando c'è l'individualità delle persone senza "morbosità" di dover essere per l'altro/a unico/a.

Approfondire con un professionista potrebbe aiutarti a riflettere su questi e altri aspetti riguardo a te come persona, come amica e ai rapporti instaurati che "non hanno funzionato".

Sono a disposizione

Dott.ssa Dora Minì Psicologo a Formigine

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21 GIU 2023

Ciao,

Premetto che non conosco bene i tuoi vissuti e che dovrei avere molti più dettagli della tua vita. Mi permetto senza alcun giudizio di condividere un pensiero con te, che magari può non rispecchiare pienamente la tua esperienza, ma spero ti possa confortare.
L'amicizia è certo qualcosa che va sempre curato come quando dai l'acqua a una pianta, ma va anche sempre considerato che le persone possono trovare altri amici nel corso della vita, sulla base di nuove vicissitudini e di nuove passioni che si sviluppano nel corso del tempo. La vita degli altri, come la tua vita, è in continua evoluzione: si conoscono nuove strade, si frequentano nuove città, si comincia l'università o un percorso lavorativo, l'età e i suoi effetti cambiano, si fanno nuovi piani e si incontrano nuove persone diverse. E capita molto spesso ciò che hai sperimentato tu e che, chiaramente, tende a fare male, scuote le tue certezze e ti mette di fronte alla realtà di un cambiamento. Vedere cambiare la persona che abbiamo sentito più vicina negli ultimi anni è sempre un piccolo trauma, forse perché percepiamo che il nostro presente comincia ad essere diverso dal nostro passato. Ma hai per caso anche tu avuto modo di conoscere nuove persone con cui stringere un'amicizia, basata magari su nuovi spunti di discussione e su nuovi bisogni di sostegno reciproco? Ad esempio, rapporti universitari o lavorativi (in cui si parla molto dell'argomento universitario o lavorativo in comune, si condividono le specifiche ansie e le preoccupazioni)? Magari, nella stessa modalità che racconti, se ti guardi intorno potresti accorgerti che alcune persone del tuo passato vedevano in te una amica, come dici tu, di serie A, che si è però un po' allontanata, e allo stesso modo si sono domandati il perché, e si sono chiesti se sbagliavano qualcosa, proprio come stai facendo tu adesso. Se fosse così e te lo facessero sapere, cosa risponderesti a questi amici del tuo passato? Diresti magari che il tuo sentimento per loro non è scemato, ma che la vita ti ha portato a condividere nuovi interessi con nuove persone che hai conosciuto. Che loro non hanno sbagliato niente.
La cosa importante, bada bene, è non pensare di non essere speciali di per se stessi. Tu, la tua amica, tutti abbiamo la nostra unicità, che sarà importante per il percorso di qualcuno in diversi periodi della vita. Sei semplicemente te stessa e questo è già stato, è, e sarà importante per qualcuno in ogni fase della tua esistenza, anche quando non te ne accorgi!
Dunque, il tuo e il suo percorso di vita si stanno trasformando, accade frequentemente che gli interessi di una persona comincino a sfaccettarsi e che per questo motivo, in modo totalmente naturale e spontaneo, cambi anche la natura e la frequenza delle frequentazioni. Eppure, potresti restare sorpresa quando dopo qualche tempo la tua amica si ritroverà a passare del tempo con te e vi accorgerete che è come se non fosse mai passato un secondo dall'ultima volta. Accade di continuo!

Il mio consiglio, dopo questa riflessione, è che se la cosa ti turba particolarmente parli con la tua amica di questo tuo dubbio. Soprattutto, se vuoi, chiarisci con lei i motivi per cui hai percepito che ridessero e scherzassero di te, e condivida con lei cosa ti ha fatto più male di quell'episodio. Chissà cosa ti risponderà! Molte volte accade che ci allontaniamo noi, per paura di essere feriti o rifiutati, mentre le persone ci aspettano.

Buona fortuna,

GM

Dott.ssa Giovanna Mauro Psicologo a Ragusa

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21 GIU 2023

Buongiorno Mary, da quello che scrive sembrerebbe come se, questa cosa che la sua amica la escluderà per dare più importanza all'altra ragazza, sia inevitabile e che lei non possa fare altro che subire ciò che sta accadendo. Risulta molto evidente che il momento di complicità che c'è stato tra le sue due amiche l'ha portata a contattare emozioni negative come la tristezza e dei pensieri di impotenza. Sta vivendo questo avvenimento come un abbandono, così come ha vissuto come tale la rottura con una precedente amica. Ciò denota la tendenza da parte sua a pensare di essere una persona dipendente e ciò la porta a vivere come abbandoni gli allontanamenti. Questo vissuto la induce a contattare tristezza e ad assumere un comportamento di ritiro, che finirà per confermare e contribuire a determinare proprio ciò che più la spaventa. In altre parole sentendosi esclusa, finisce per autoescludersi.
Dato che ha esordito dicendo che con la sua amica avete avuto un'amicizia basata fondamentalmente sul rispecchiamento reciproco, credo che ciò che stia accadendo è che la sua amica ha incontrato un'altra persona con cui sperimentare un modo differente di essere e con la quale poter contattare altri vissuti, altri pensieri ed altre emozioni. Sta esplorando un territorio nuovo e questo la porta ad investire molto in questa nuova relazione.
Allo stesso tempo, non è possibile che sia radicalmente cambiata e che tutto ciò che vi legava sia del tutto scomparso. Ci saranno ancora momenti in cui tornerà in primo piano ciò che vi faceva sentire complici e potrete di nuovo sperimentare delle situazioni d'intimità. Allo stesso tempo è innegabile che la sua amica stia cambiando, stia andando avanti e ciò la porta a mostrare interesse per altre persone. A mio modo di vedere è importante che legga ciò che sta accadendo come il segnale che è arrivato il momento anche per lei di crescere, di elaborare quei vissuti che condivide con la sua amica, soprattutto è importante che superi quel senso di impotenza, ineluttabilità ed abbandono, accrescendo la sua autostima ed autoefficacia nelle relazioni e più in generale nella vita. Ciò la porterà a costruire una personalità più complessa e sfaccettata, capace di entrare in intimità con personalità diverse e non solo con chi si rispecchia. In altre parole, trovare persone con le quali entrare in immediata risonanza e sintonia è sicuramente una bellissima esperienza e può portare a cementare un rapporto molto forte, ma altrettanto forte ad un certo punto può diventare il bisogno di allontanarsi quando ciò che ha unito diventa un abito troppo stretto e si desidera cambiare. Ciò accade soprattutto alle persone giovani che crescendo hanno più probabilità di cambiare e desiderare di sperimentare.
Le suggerisco pertanto di intraprendere un percorso di crescita personale con un/a esperto psicologo/a in modo da acquisire gli strumenti per diventare attrattiva con le persone e fiduciosa di cementare il rapporto con la sua amica, mentre costruisce altre relazioni significative.

Dott. Lelio Bizzarri Psicologo a Roma

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21 GIU 2023

Ciao A., con grande intuito ha portato un tema interessante che è quello dello specchio e del rispecchiamento nell’altro. Nel rapporto con l’altro (con altro si intende qualcosa/qualcuno esterno da noi) ci viene sempre rimandata un’immagine di noi con la quale dobbiamo fare i conti. In sintesi, quel che facciamo è un confronto tra la “fotografia” che ci dà l’altro e l’immagine che abbiamo di noi: combaciano? Se no, perché vengo vista in modo diverso? A questo punto ci si inizia a fare domande che ci aiutano a cambiare la nostra immagine se accettiamo quella dell’altro, oppure il nostro rapporto e pensiero del e con l’altro: se non mi sta bene come l’altro mi vede mi allontano per proteggere l’immagine che ho di me. In questo senso allontanarsi per lei è forse stato funzionale al mantenimento dell’immagine che ha di sé: vedersi nei panni di un oggetto di scherno è un elemento dissonante e stonato non solo nei confronti di come si vede ora, ma anche e soprattutto in merito a come si vede nel rapporto (descritto come quasi fusionale) che avete sempre avuto. Si chiede se un rapporto così forte può cambiare, ma mi sembra abbia già descritto un cambiamento e un allontanamento (anche lei si è allontanata, per cui il cambiamento della sua amica ha provocato un cambiamento anche in lei). Potremmo forse chiederci “perché il rapporto cambia?” Anche qui il concetto di specchio può venirci incontro: il confronto descritto tra il come ci vediamo e come ci vediamo allo specchio (come ci vediamo con gli occhi dell’altro/come l’altro ci vede) lo facciamo tutti, costantemente. E le cose si complicano quando subentrano nuovi occhi, nuovi oggetti di confronto. Es: “A. vede una parte di me ferita e profonda mentre B che non mi conosce mi vede coraggiosa e intrepida. L’immagine di me che mi propone B al momento mi è più funzionale in quanto mi permette di sperimentarmi in nuovi panni che potrebbero essere migliori dei precedenti che comportano tanta sofferenza, proviamo a cambiare”. Ovviamente questo non è ciò che pensa la sua amica, ma un esempio di quel che potrebbe avvenire quando viene aggiunto un nuovo filtro alla foto: si valuta quale sia più accettabile. Proprio a ragione del forte legame che ha con lei dopo momenti di condivisione così importanti verrebbe da chiedersi cosa significhi per la sua amica distaccarsi da lei: si sta davvero allontanando da lei o in realtà ciò da cui vorrebbe allontanarsi è ciò che lei rappresenta? (Ovvero il passato difficile che condividete).
Forse è questo ciò di cui potreste provare a parlare: sto bene o voglio cambiare? Se voglio cambiare cosa voglio cambiare e perché? Posso trovare qualcosa di nuovo mantenendo anche il familiare o ho bisogno di fare tabula rasa e di riiniziare? Perché?
Credo non sia tanto una questione di rapporto con gli altri, ma più una questione di rapporto con sé stessi che permette di vivere o meno le relazioni con gli altri. Il fatto che la sua amica possa star vivendo un momento di cambiamento non significa che il vostro rapporto non sia o non sia stato importante per lei. I rapporti con gli altri ci aiutano a definirci e lei è stata indispensabile a tal fine. Alle volte però i bisogni cambiano (ed è anche giusto che sia così o non evolveremmo) e magari si vuole anche solo “cambiare aria e vedere come si sta in montagna anziché al mare”, ad esempio. Credo non si possa costringere una persona a restare com’è e che anzi se le si vuole restare accanto l’unico modo per farlo è capire il bisogno di cambiamento e supportarlo come meglio si riesce. Se stringe la sabbia tra le mani scappa, se tiene il palmo aperto e la accoglie riuscirà ad averne un po’ con sé.
D’altronde anche i genitori che dai figli vengono visti come eroi, nell’adolescenza vengono disprezzati e infine riabbracciati. Sono fasi funzionali e vanno accettate. Penso che inquadrare gli avvenimenti in termini di bisogni possa aiutarla a rivalutare la situazione e a non vivere l’evento come fosse una dolorosa perdita. Infine, parlare di bisogni apre anche un altro immenso tema che è quello dei suoi di bisogni: in primis perché ha tanto bisogno che le cose restino come sono? E lei può permettersi di cambiare oppure anche lei ha bisogno di restare dov’è? Rispondere a queste domande e alle precedenti può aiutarla non solo a parlare con sé stessa, ma anche con la sua amica che è immersa negli stessi quesiti e ha forse bisogno di una voce nuova con la quale confrontarsi in merito.
Se desidera un confronto rimango a disposizione anche online, le lascio dei punti di riflessione e le auguro una buona giornata.

Dott.ssa Celiberti Lorenza Psicologo a Varese

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21 GIU 2023

Cara,

parlare a cuore aperto alla sua amica le potrebbe consentire di cogliere un punto di vista diverso dal suo, eventualmente ridimensionando l'accaduto e rafforzando il vostro rapporto.
Non dev'essere facile avere la percezione di essere di troppo, quindi credo che esprimere il suo disagio alla sua amica rispetto a questo vissuto, sarebbe utile e illuminante per entrambe.
Sono a sua completa disposizione per qualsiasi approfondimento, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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21 GIU 2023

Gentilissima, mi spiace per ciò che sta provando. Le triadi sono sempre difficili da gestire, va a finire spesso che una delle tre persone si senta esclusa perché in certi momenti coglie una complicità tra le altre due. E non ho dubbi che la cosa faccia soffrire. Ha provato a parlarne con la sua amica? Forse, se le facesse capire come si sente, riuscireste a capire qual è il problema di fondo.
Lei dice che le è già successo in passato e ha paura che la storia si ripeta. Cosa cerca lei in un'amica? è difficile avere l'esclusività del rapporto e, se così fosse, diventa anche stancante, con il risultato che l'altra persona poi si allontana.
Qualora non riuscisse a chiarire con l'amica o avesse difficoltà ad accettarlo le condizioni rivolgersi a un terapeuta con il quale mettere in luce emozioni e pensieri che stanno dietro al suo malessere e trovando le strategie più adatte per poterlo affrontare.
Qualora lo volesse resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o necessità, anche online.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Miculian

Dott.ssa Orianna Miculian Psicologo a Trieste

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