Tic nervosi: sono guaribili?

Inviata da Chiara. 24 gen 2014 10 Risposte  · Nevrosi

Buonasera, ho un' amico che da anni soffre di tic nervoso. Vederlo così mi fa soffrire da morire. Mi rivolgo a voi perché vorrei aiutarlo. Innanzitutto vorrei sapere se é guaribile, e se si come bisogna comportarsi e da chi si deve rivolgere? Spero in una vostra risposta sperando che esiste qualcosa per aiutare il mio amico. In attesa di una vostra risposta vi ringrazio infinitivamente

Miglior risposta

Gentile Chiara si può guarire dei tic nervosi o comunque ridurre notevolmente l'intensità la frequenza.
Se per il suo amico sono diventati veramente fastidiosi, tanto da essere motivato a chiedere un aiuto può rivolgersi a un terapeuta possibilmente cognitivo comportamentale, che lavorera' insieme al suo amico su tali comportamento al fine di superarli .

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Tra le varie tecniche utili per la riduzione o la cessazione dei tic c'è l'ipnosi.
Chieda al suo amico se ha voglia di sperimentarsi e comprendere come superare i suoi tic, sempre che per lui siano un problema. La esorto anche a chiedersi come mai la mettono a disagio e la fanno soffrire, alle volte ciò che è problematico e difficile per noi potrebbe non esserlo per chi ha quello che consideriamo un problema.
Dott. Barbara Michienzi, Roma

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29 GEN 2014

Logo Dott.ssa Barbara Michienzi Dott.ssa Barbara Michienzi

52 Risposte

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Gentile signora Chiara,
la psicoterapia cognitivo-comportamentale sin dalla sua origine si è interessata di stoppare con protocolli ad hoc sintomi spiacevoli come i tic attivando azioni controcondizionanti all'interno dello schema stimolo-reazione. Ovviamente prima di agire con procedure avversivanti nei confronti de3i tic si tratta di caprne le cause, la tipologia e altri disturbi associati
paolo zucconi, psicoterapeuta e sessuologo clinico comportametale a udine (friuli venezia giulia)

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28 GEN 2014

Logo Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia)

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Buongiorno,
le proporrei di chiedere al suo amico se gli interessa affrontare il problema, e se per lui questo sia o meno un problema. Solo dopo un colloquio con il suo amico potrei rispondere alle sue domande, perché dovrei capire quando è insorto il sintomo e di che genere di tic si tratta. Le suggerisco dunque di proporre al suo amico, se intenzionato a lavorare su questo sintomo, di contattare un professionista a lui vicino e di sua fiducia per avere uno spazio per se stesso e per lavorare su queste tematiche. La ringrazio per la fiducia. Cordiali saluti.

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28 GEN 2014

Logo Monica Torsellini Monica Torsellini

21 Risposte

11 voti positivi

Gentile Chiara,
alcune forme di tic rientrano da sole, altre invece accompagnano per tutta la vita. Bisognerebbe chiarire le caratteristiche del sintomo per fornire una risposta più precisa.
Il suo amico ne ha sempre sofferto?
Quanti anni ha?
Si tratta di tic motori o anche vocali?
Vede le forme che iniziano nell'infanzia e si protraggono anche nell'età adulta difficilmente scompaiono, in particolare se presenti anche tic vocali.
La prima figura di riferimento per una terapia che agisca sul sintomo è forse lo psichiatra. Altro discorso se i tic sono comparsi in un secondo momento della vita, in corrispondenza di un periodo di stress, dove forse sarebbe opportuno lo psicologo.

Restiamo in ascolto

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27 GEN 2014

Logo Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta

573 Risposte

362 voti positivi

Salve Chiara!
I tic di origine nervosa, in quanto tali, hanno a che vedere con le emozioni, ma non solo. Il suo amico potrebbe rivolgersi ad uno Psicoterapeuta per analizzare le emozioni e i sentimenti che più in lui premono per essere espressi attraverso il suo corpo, proprio come se ci fosse una quota di "tensione" emotiva che non riesce ad essere elaborata dalla sua mente perché inconscia e non consapevole, che trova la via somatica come canale preferenziale.
La psicoterapia, soprattutto in questi casi, deve essere integrata ad altri approcci, come quello medico. Si può pensare di consultare uno Psichiatra o un Neurologo che eventualmente si possono occupare dell'aspetto farmacologico e magari orientare, verso una Fisioterapia (Quando non è sconsigliata per altri motivi) che consenta di allentare le tensioni muscolari.
Io credo che un lavoro fatto in rete da professionisti esperti, se non dovesse portare alla "perfetta guarigione", consentirà sicuramente di alleviare i sintomi e aiuterà la persona ad avere un maggiore autocontrollo e autostima attenuando il disagio suo e quello di chi gli sta al fianco.
Spesso ci si può sentire imbarazzati avendo dei tic ed anche essendo di fronte ad una persona che li ha, perché sono inaspettati e perché, mettendoci nei suoi panni, ci può dispiacere e questo fa aumentare la tensione, il disagio e si attiva un circolo vizioso che può essere meglio gestito.
Le possibilità ci sono, l'importante è non negarsele!
Spero di essere riuscita a chiarire qualche piccola incertezza!
Cordiali saluti!
Dott.ssa Ilaria Raia Psicologa Psicoterapeuta Cecina (LI)

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27 GEN 2014

Logo Dott.ssa Ilaria Raia Dott.ssa Ilaria Raia

37 Risposte

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Gentile Chiara, i Tic sono espressioni del corpo alle quali è sottesa una forma di disagio. Possiamo curarli con successo così come con le ossessioni. Questo non significa che sia facile, anzi richiede una buona psicoterapia. Questo poichè, il Tic ha una sua funzione di sintomo normalizzatore, rimuovendolo spesso affiorano i motivi che lo hanno generato, e che richiederanno uno specifico supporto,
Cordiali saluti
Dr. Cristian Sardelli
Psicologo Psicoterapeuta

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27 GEN 2014

Logo Cristian Sardelli Cristian Sardelli

119 Risposte

80 voti positivi

Buongiorno Chiara,
I tic sono movimenti, gesti o espressioni improvvisi, rapidi, ripetitivi, aritmici e stereotipati. Tipicamente riproducono alcuni aspetti del comportamento abituale. Sono percepiti come irresistibili, ma possono essere repressi per periodi variabili di tempo.
Tutte le forme di tic possono essere esacerbate dallo stress e attenuarsi durante attività che richiedono concentrazione (per esempio leggere o cucire) e spariscono in genere durante il sonno. Il significato del tic non è univoco. All’inizio il tic può essere una semplice condotta motoria reattiva ad una situazione d’ansia momentanea (separazione, malattia…) che mostra la facilità di alcuni bambini di passare nella sfera motoria gli affetti, i conflitti e le tensioni psichiche. L’associazione con l’instabilità del comportamento è infatti frequente. La persistenza del comportamento ticcoso però può rappresentare una possibile modalità di espressione di successivi conflitti e può assumere significati successivi fino a perdere il suo/suoi significato(i) iniziale(i), per diventare un modo d’essere profondamente ancorato nel corpo. Per alcuni soggetti il tic può essere considerato una via di scarico privilegiata delle tensioni. Le motivazioni dei tic nervosi sono varie e legate al campo neurologico; è vero però che la loro origine afferisce alla sfera psicologica e neurologica e l'inizio di un percorso psicoterapeutico, integrato di tecniche di rilassamento potrebbe essere utile per ridurre l'intensità e la frequenza dei tic.
Cordiali saluti
Dott.ssa Elena Favole

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27 GEN 2014

Logo Dott.ssa Elena Favole Dott.ssa Elena Favole

42 Risposte

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Gentile Chiara,
credo sia importante che il suo amico si rivolga ad uno psicologo specializzato in psicoterapia, quest'ultimo dopo una valutazione saprà orientarlo al meglio nella cura del disturbo.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta Viterbo

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27 GEN 2014

Logo Dott. Giuseppe Del Signore Dott. Giuseppe Del Signore

834 Risposte

643 voti positivi

Cara Chiara,
i tic di solito sono conseguenza di un qualcosa, che riguarda la vita passata alla persona. Le consiglio di suggerire al suo amico prima di tutto di fare una visita medica per escludere qualcosa di organico e dopo con una adeguata terapia psicologica di lavorare seriamente su di sè
Auguri

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27 GEN 2014

Logo Dott.ssa Stoyanka Georgieva Dott.ssa Stoyanka Georgieva

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