Tic nervosi o Iperattività

Inviata da Vittorio · 29 lug 2015 A.D.H.D.

Buongiorno,
Sono un uomo di 36 anni e soffro di tic nervosi dall'età di 8 anni. Ricordo precisamente il momento in cui sono iniziati, da allora non mi hanno più abbandonato.
In epoca scolastica ero piuttosto oggetto di derisione da parte dei compagni giacché i tic erano piuttosto evidenti e variegati nelle loro manifestazioni. Crescendo, forse a causa dei vari traumi da ridicolizzazione pubblica, il mio cervello deve averne modificato il funzionamento e i tic da visibili sono diventati molto più discreti. Movimenti ripetuti ed impercettibili delle mani, dita, piedi, occhi etc etc quando sono in pubblico fino a ridiventare evidenti come prima quando sono solo in casa o in situazioni in cui credo di non esser visto (ascensore, di sera, supermercato etc). I miei più cari amici ed i miei familiari riescono ad individuarne alcuni poiché hanno l'abitudine a vedermi con frequenza e al limite la cosa ai loro e ai miei occhi è quasi diventata una "caratteristica" e motivo di ilarità. Se volessi fare una stima di quante volte al giorno i miei tic si manifestano direi svariate centinaia (senza contare i tic mentali come contare ossessivamente lettere delle parole, oggetti da destra a sinistra e viceversa e altre cose) ma tengo a sottolineare che quasi tutte le persone che conosco e frequento non "vedono" i miei tic nervosi. Suppongo che il mio cervello faccia una fatica enorme a mascherarli. Ora però da circa un anno e mezzo, in seguito a varie esperienze più o meno traumatiche, ho perso anche la capacità di concentrazione; non riesco più a leggere un libro, se leggo un articolo di giornale o su internet salto spesso le frasi quasi a voler arrivare al succo, sono arrivato ad un punto in cui non riesco neanche più a praticare la meditazione, che invece prima offriva un po' di calma al mio stato ansioso perpetuo. Ho sempre pensato di essere un iperattivo, non mi sono mai fatto curare, né ci hanno mai pensato i miei genitori quando ero piccolo. Ho fatto e faccio tanta psicoterapia ed ho visto un paio di psichiatri, esperienze che mi hanno aiutato tantissimo a tirare fuori dall'armadio cadaveri in avanzato stato di putrefazione e a liberarmi da tanti complessi fonte di frustrazione e nervosismo.
I tic e questa "corrente" continua che mi impedisce di "posarmi" da qualche parte, sono invece rimasti e cominciano ad avere serie conseguenze sul mio organismo quali reflusso gastroesofageo (che incide tanto sulla mia professione) o sbalzi d'umore nonché momenti di depressione.
Ringrazio per la cortese attenzione e per questo servizio così gentilmente messo a disposizione.

Vittorio

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Miglior risposta 30 LUG 2015

Gentile Vittorio,
dalla sua mail emergono chiaramente da un lato stanchezza per una situazione che si protrae da tempo e che le causa crescente disagio e dall'altro grande consapevolezza e capacità di osservazione. Dal momento che è seguito da uno psicoterapeuta potrebbe essere utile condividere con lui questa stanchezza, queste preoccupazioni, questo disagio, capire come gli ultimi eventi stressanti possono averla generata e valutare insieme come affrontare la situazione contingente. Prenda in considerazione la possibilità di variare l'approccio meditativo utilizzato sino ad ora...se le ha dato in passato benefici è una via che è opportuno non abbandonare.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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3 AGO 2015

Ciap,
mi chiamo Maicol e da quando ero bambino ho dei tic nervosi, con il passare del tempo peggiorano. Non riesco a star fermo mai con il corpo, mi piego sempre e questo mi fa vivere male. Io voglio sapere se esistono delle cure idonee perché è dura vivere cosi.

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3 AGO 2015

Gentile Vittorio,
le sue righe denotano capacità di ascoltare corpo, pensiero ed emozioni.
Forse gli eventi difficili o traumatici della Sua vita hanno bloccato qualcosa che va sciolto o alleggerito.
Le consiglio di valutare un percorso con EMDR. Troverà molte info e specialisti nella Sua zona. Si tratta di una terapia breve che Le consentirà di fare luce sulle cause sottostanti i tic di cui doffre.
Sinceri augurii e un cordiale saluto
Dr Luisa Morassi
Psicologa Psicoterapeuta
Udine

Dott.ssa Luisa Morassi Psicologo a Udine

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30 LUG 2015

Carissimo,
i sintomi che descrive possono trovare una possibile spiegazione analizzando il Suo pattern di funzionamento cerebrale.
Spesso tic motori, pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi sono causati da un’eccessiva attività della corteccia cingolata anteriore, un’importante struttura cerebrale fortemente coinvolta sia in compiti cognitivi che emotivi, che tra le altre funzioni ha quella di regolare il flusso di materiale emozionale.
In genere la sintomatologia che Lei descrive è supportata da una eccessiva produzione di dopamina e spesso si accompagna a caratteristiche di “immaturità” di produzione di alcune bande di frequenza nell’attività elettrica cerebrale e da un’eccessiva produzione di onde ad alta frequenza in alcune specifiche aree del cervello.

La buona notizia è che è possibile ridurre i sintomi che Lei manifesta grazie al Neurofeedback, una terapia che si basa su un training volto a “ribilanciare” ciò che non è funzionale nell’attività cerebrale.

Un’adeguata indagine attraverso una mappatura cerebrale (qEEG o EEG quantitativo) potrà darLe una “fotografia” dei pattern di funzionamento del suo cervello, e grazie a questa poi lo specialista potrà delineare un training adatto alla Sua situazione.

Le faccio i migliori auguri e Le mando un caro saluto.

Dr.ssa SAMANTHA MIAZZI
The BrainLab Group

The BrainLab Group - Laboratorio di Neuroscienze Cliniche Psicologo a Verona

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30 LUG 2015

Ho l'impressione che il suo percorso di cura non sia terminato. I tic nascondono sempre qualcosa di altro. Possono modificarsi, essere anche repressi, ma poi riappaiono, come nel suo caso. Se si possono escludere problemi neurologici (immagino che lei abbia fatto questi esami) continui ad analizzare i momenti in cui i tic si fanno più frequenti, in quali situazioni della vita quotidiana, da lì potrà risalire alle cause e non smetta la terapia psicologica.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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29 LUG 2015

Caro Vittorio,
il suo messaggio è molto gradevole da legge e dice molto di lei e della sua capacità di ascoltarsi.

I tic spesso persistono come traccia, anche quando è stato fatto molto lavoro psicologico, come nel suo caso.

Le suggerisco di condividere con chi la sta seguendo ora la sua preoccupazione rispetto ai tic e di provare a variare gli approcci meditativi per eviatre che la sua mente attiva fatichi ad accettare lo stesso modello meditativo.

Attualmente vi sono anche approcci neurofisiologici che possono offrire buoni risultati: si informi se nella sua zona vi siano professionisti che praticano neurofeedback e biofeedback.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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