Suocera manipolatrice...Come comportarsi con lei?

Inviata da scilvietta · 16 mar 2017 Terapia familiare

Buongiorno, scrivo perché vorrei capire come rapportarmi con la mamma del mio compagno, quali strategie adottare per far si che non comprometta ancora di più il nostro rapporto di coppia e non solo.
Mia suocera è vedova da 3 anni ed è sempre stata una dedita solo alla famiglia, non ha coltivato dei suoi interessi come donna, ma ha solo fatto la figlia, la mamma e la moglie, ma a livelli malati secondo me. Basti pensare che mi ha raccontato che quando i suoi figli erano piccoli e dormivano, lei li guardava tutto il tempo ed è capitato che mia cognata mi ha raccontato che tempo fa ha fatto lo stesso con lei e il nipote. E' una persona invadente non capisce che le persone hanno bisogno dei propri spazi, sia come singoli che come coppia, infatti a dicembre ha rischiato di far divorziare la figlia perché si presentava da lei dal lunedì al venerdì dalla mattina alle 7.30 fino alla sera alle 20.00 e a volte anche il weekend. Mia cognata non era libera di fare nulla in casa sua, perché lo faceva mia suocera, mio cognato era arrivato al punto che quando tornava da lavoro, se vedeva la sua macchina, non saliva in casa per non incontrarla. E' una persona ultra negativa, ansiosa per tutto, maniaca dell'ordine e della pulizia e non vuole assolutamente stare da sola, mai e infatti quelle volte che io e suo figlio uscivamo, lei faceva sempre quella risentita perché non voleva star sola, per farci sentire in colpa... La figlia l'ha portata in passato, da psichiatra e psicologo ma non ha proseguito perché dice che non conta nulla. E il "bello" è iniziato quando io e il mio compagno le abbiamo detto che volevamo vivere insieme, nella loro casa, ma facendo due appartamenti separati, per avere la nostra privacy, sia quando siamo soli o in compagnia di amici, sia quando siamo noi due. Lei ha cominciato a dire che lei non ha fatto tutte le cose che ha fatto per essere messa da parte (quindi lei fa i favori solo per non esser lasciata da sola), poi ha iniziato a metterci ansia per via delle rate dei mobili, perché oggi il lavoro c'è domani non si sa... Fatto sta che noi abbiamo ordinato i mobili, finalmente i mobili sono arrivati, ma non potevamo ancora chiudere la porta che divide i due appartamenti perché a lei doveva arrivare la cucina, quindi abbiamo fatto quasi un mese insieme, con lei che spostava le cose da come le mettevo io, mi prendeva lo stendino coi panni messo sul balcone e se lo portava dalla sua parte di casa, perché così i panni si asciugano, tirava fuori i vestiti messi da me nella lavatrice e li stendeva lei, nonostante il mio compagno le avesse detto di non toccarli perché voglio pensarci io. Il giorno che ci sono arrivati i mobili, alla sera è tornata da teatro e ha visto che avevamo tutte le tapparelle della sala, tirate su e lei ha iniziato a sbattere le porte perché non le voleva su, infatti lei anche quando ci sono giornate bellissime tiene tutte le tapparelle giù perché se no si scoloriscono gli infissi!!! In pratica io e il mio compagno abbiamo vissuto questi mesi pre e post convivenza, passando il tempo a parlare di lei, a come fare per non farla scattare, perché basta una sillaba che lei va fuori di testa, a litigare per la sua invadenza, perché sposta le cose da come le metto io ecc, ecc, Adesso finalmente lei ha tutta la cucina e possiamo chiudere la porta e lei come suo figlio le ha detto che avrebbe chiuso la porta a chiave se n'è andata e gli tiene il muso da due giorni... Vorrei capire come possiamo comportarci con lei, visti i suoi atteggiamenti capricciosi, a volte veramente mi sembra di rapportarmi con una bambina capricciosa... Soprattutto perché non voglio che il nostro rapporto ne risenta, che già ne ha risentito abbastanza in questi mesi di transizione. Insomma alla fine ci ha attaccati a lei, se ha bisogno basta che apriamo la porta, non siamo in un'altra casa, o in un altro paese, come farle capire che abbiamo bisogno della nostra privacy, senza che lei attui questi meccanismi per farci sentire in colpa? Mi scuso se mi sono dilungata troppo.Vi ringrazio anticipatamente.

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Miglior risposta 19 MAR 2017

Cara Silvia, con questi presupposti noti...avreste dovuto andare a vivere almeno a qualche centinaio di km di distanza e non certo attaccati a casa sua. Non sono ottimista. Vedo che il tuo compagno é deciso nel mantenere le distanze, ma è patologica la sua invadenza e sarà, purtroppo, sempre un braccio di ferro che alla lunga potrà rivelarsi logorante. Guarda come va, in caso cambiate precipitosamente casa! Auguri dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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