Suocera egoista e marito mammone.. non ce la faccio più!

Inviata da Michela il 20 mag 2015 Terapia di coppia

Salve, mi chiamo Michela ho quasi 24 anni e convivo con il mio ragazzo da quasi 2 anni.
Vivo purtroppo una situazione che mi sta portando a star male sia fisicamente che psicologicamente. Ho problemi con mia suocera che è troppo invadente e molto egoista. Il vero problema però, la cosa che mi distrugge ogni giorno, non è il suo atteggiamento (perché onestamente io ho deciso di dedicare la mia vita al figlio e non a lei) ma è proprio il mio compagno il vero dramma! Non fa altro che mettere al primo posto i suoi genitori, trascurando la maggior parte delle volte me. Io non ho mai chiesto di prendere una decisione, ma essendo la donna con la quale ha intenzione di vivere e creare una famiglia credo almeno di meritare il primo posto in classifica.
La mia non è gelosia nei confronti della mamma ma deriva da una serie di brutti episodi che mi hanno fatto subire.
Io e il mio compagno siamo fidanzati da 6 anni e conviviamo da 2. Lui in precedenza aveva una relazione con un'altra ragazza durata 4 anni. Una relazione in casa, i genitori di questa ragazza uscivano con i miei attuali suoceri. Insomma le due famiglie si erano legate molto, anche perché i genitori di lei sono compari con il fratello di mio suocero (quindi con lo zio del mio compagno, infatti questa parte della famiglia si frequenta ancora con la ex del mio compagno).
Il mio compagno ha poi deciso di lasciare questa ragazza per me... ma erano anni ormai che la tradiva perché con lei non andavano bene le cose e stavano insieme solo per non deludere la mamma che era abituata!
(bisogna premettere che la famiglia del mio compagno è composta da persone che dicono sempre di si per evitare di sentire la madre urlare come un'isterica!).vI problemi con mia suocera sono iniziati da subito, nel senso che lei non mi ha mai accettata. Il mio compagno ha deciso di portarmi da subito in casa, di presentarmi alla sua famiglia perché secondo lui era il modo migliore per far capire alla madre che le cose erano cambiate e per farmi accettare.
In realtà non è stato così. Ogni volta che mi presentavo a casa loro mi facevano sentire a disagio iniziando a parlare della ex. La madre addirittura scoppiava in lacrime come una disperata davanti a me perché le mancava la ex ragazza del figlio. La chiamava, la cercava, la incontrava, la invitava a casa sua in modo che il mio compagno rientrando dal lavoro potesse trovare la sua ex a casa sua e magari ripensarci! Mi chiamava con il nome della ex fingendo di essersi sbagliata...e abbiamo due nomi completamente diversi! Insomma... me ne ha fatte di tutti i colori! Tanto è vero che io ho iniziato ad avere problemi di autostima e ancora oggi almeno una volta a settimana vado sul profilo facebook della ex del mio compagno per spiarla! Sto veramente messa male!
Tutto questo mi ha portata a rivolgermi sempre meno nei confronti di mia suocera perché non riuscivo a tollerare certe mancanze di rispetto nei miei confronti. Ritengo che una mamma debba essere felice se il figlio è felice e sta bene.. non pensare solo a se stessa!
Dopo 4 anni di fidanzamento tra me e il mio compagno, sua zia compie 50 anni e decide di festeggiare in grande... invitando anche la ex del mio compagno con tutta la famiglia! Ho chiesto a mia suocera (che ha più rapporti con la zia) di parlarle e dirle che io mi sarei sentita a disagio e che non lo ritenevo molto rispettoso nei miei confronti, ma lei non lo ha fatto. Ha raccontato alla zia del mio compagno che non potevamo andare alla festa perché io stavo male! Di fatto noi non ci siamo presentati.
Insomma il fantasma della ex del mio compagno aleggia nella mia vita continuamente e queste torture sono andate avanti finché non abbiamo deciso di andare a convivere. Da quel momento le cose sono peggiorate! Il problema ora non è più il fantasma della sua
ex... ma tutto il resto! Faccio una piccola premessa: i miei genitori si sono separati quando avevo 15 anni..circa 9 anni fa... mio padre è subito sparito sia per me che per mia sorella. Non si è fatto più vivo e mia madre ha iniziato a fare la "bella vita" uscendo continuamente e pensando solo a se stessa sostenendo che lo meritava dopo una vita di sacrifici fatti nei confronti del marito e delle figlie. Così io mi sono ritrovata a 15 anni a dover fare da mamma a me stessa e a mia sorella che ne aveva 10. L'estate lavoravo e l'inverno studiavo.
Ogni compleanno o festa nella quale i parenti mi regalavano dei soldini io li portavo subito a mia madre per pagare le bollette, perché lei lavorava ma sosteneva che dovevamo imparare ad essere responsabili e indipendenti.. dovevamo imparare a vivere!
Intanto lei spendeva quasi tutto quello che guadagnava dietro i suoi fidanzati. Mio padre nel frattempo era sparito e non voleva saperne nulla.
Insomma una vita disastrosa! Però sono riuscita a farmi forza e ad affrontare tutto da sola tra alti e bassi. Ho imparato a sopravvivere e a sapermela cavare in quasi tutto! Ma la cosa non mi ha lasciata indifferente.. ho avuto problemi per anni a fidarmi delle persone e in realtà è così ancora oggi. È molto difficile che io apra me stessa ad una persona, e quando lo faccio al primo errore dall'altra parte, chiudo subito i rapporti! So che è sbagliato.. sto provando a cambiare.. e da quando ho conosciuto il mio compagno le cose sono andate meglio! Sono riuscita ad aprirmi subito con lui e a trovare sintonia... è così che ho capito che era quello giusto. Ad oggi però mi sento tradita da lui... penso che tutto quello che la madre mi sta facendo passare sia solo colpa sua! Perché dal primo giorno non ha fatto altro che preoccuparsi di non far star male i genitori senza voltarsi mai a tendere una mano nei miei confronti.
Spiego: da quando viviamo insieme sua madre pretende che io diventi esattamente come lei! Ha due figli maschi ma ha sempre voluto una figlia femmina perciò inizialmente ha pensato che il mio andare a vivere con il figlio fosse un modo per comportarsi con me come una madre. Io ho provato in tutti i modi a farle capire che non doveva, perché non era quello di cui avevo bisogno, ma lei non vuole sentire ragioni! Ritiene che devo a tutti i costi aver bisogno di una madre visti i rapporti con la mia!
Ritiene che io alla mia età sia una bambina ancora perché lei alla mia età lo era, non considerando però che purtroppo le mie esperienze di vita mi hanno portata a tutti i costi ad essere più matura e responsabile di molte mie coetanee!
In due anni che viviamo insieme non mi ha mai reso la convivenza facile.. lei non il mio compagno!
Quando i suoceri non ci sono io e il mio compagno stiamo benissimo insieme, ma quando loro tornano è una tortura!
Purtroppo viviamo nello stesso palazzo.. loro sono al piano sotto e noi al piano sopra e questa è stata la decisione peggiore della mia vita!! Ma il mio compagno all'epoca mi aveva promesso di portarmi via dalla situazione disastrosa che avevo in famiglia, mi aveva promesso che le cose insieme sarebbero state diverse e che i suoi genitori non avrebbero mai creato problemi se fossimo andati a vivere lì! Non avevamo molti soldi, io stavo male fisicamente avevo bisogno di andar via dalla mia famiglia e così ho accettato! Ma sono stata proprio una stupida! Dal primo giorno che viviamo insieme ad oggi lui non ha fatto nulla di quello che aveva
promesso! Abbiamo un balcone in comune e gli avevo chiesto di chiuderlo perché volevo che l'appartamento fosse completamente separato da quello dei genitori (proprio per non avere i problemi che avevo dovuto subire dall'inizio) e invece sono passati 2 anni e lui ancora non lo ha fatto sostenendo che non può perché poi non sa come fare con la madre che non vuole!
Nel frattempo, durante questi due anni di convivenza, la madre me ne ha fatte passare di tutti i colori! Mi spia, mi controlla, mi giudica, mi tiene sott'occhio, pretende che io le dica ogni volta che esco con la macchina dove vado (sostiene che così se le serve qualcosa gliela prendo io visto che sto uscendo, invece di spostare due macchine). Addirittura ho dovuto impostare la privacy privata su Facebook perché mi spia continuamente dal computer di una vicina di casa per vedere cosa scrivo o cosa posto!
Ho dovuto togliere la possibilità di vedere su WhatsApp quando sono online perché lei spia continuamente quando vi entro.
Un giorno è successo questo: avevo la febbre e stavo a casa.. così in un momento di relax ho preso il telefono e scritto questo su facebook: "oltre la febbre ci mancava anche il raffreddore". Una stupidaggine giusto per parlare con qualcuno!
Dopo due giorni è venuta ad aggredirmi dicendomi: "guarda che lo so che tu stai tutti i giorni su facebook e che scrivi che stai male invece di dirlo a me! Poi vengono le persone e mi chiedono come mai stai male, e io non so nemmeno cosa hai! devo saperlo tramite facebook! So che stai sempre lì a pubblicare le foto... adesso voglio proprio andare a vedere che foto pubblichi visto che io non le vedo mai!" Testuali parole!!! La settimana scorsa l'ennesimo episodio. Io e il mio compagno siamo stati invitati a cena dallo zio che ha due bimbi piccoli ed ho dato il mio telefono alla figlia più piccola perché voleva giocare mentre noi grandi parlavamo.
I miei suoceri erano usciti a farsi un fine settimana fuori con degli amici, e il giorno prima ci hanno mandato delle foto su un gruppo che abbiamo fatto su Whatsapp in cui ci siamo io, il mio compagno, suo fratello e i suoi genitori. Quella sera, ha mandato una foto di lei seduta su una poltrona con sotto scritto "Ciao So che fai" ma io non ho avuto modo di vederla perché il mio telefono lo aveva la piccola che ci giocava e sicuramente ha aperto Whatsapp perché io alla fine non avevo nemmeno la notifica di questa foto. Di conseguenza insomma non sapevo che l'avesse mandata, non l'avevo proprio vista. La sera dopo sono tornati e lei è venuta sopra da noi per salutarci.
Ad un certo punto inizia ad attaccarmi dicendo così: "Comunque potresti anche rispondere ai messaggi che mando sul gruppo soprattutto se sono destinati a te!".. io sono rimasta senza parole!!Mi ha presa alla sprovvista io non sapevo nemmeno di cosa stesse parlando ma farglielo capire è stato inutile, ha preso il suo telefono ed ha iniziato a farmi vedere che Whatsapp le diceva che io avevo visualizzato la foto appena arrivata. Farle capire che in realtà era stata la piccola nipotina perché aveva lei il telefono in mano è stato inutile! Per lei erano tutte scuse solo perché non volevo risponderle.Il mio compagno era lì... ma non ha detto nulla!! E quando dopo gliel'ho fatto notare ha detto di non aver capito cosa lei intendesse!
Oltre tutto questo, devo anche aggiungere che nell'arco dei 2 anni che viviamo insieme io e il mio compagno, ogni due/tre mesi io e lei litighiamo perché puntualmente lei si fa i suoi filmini e viene ad attaccarmi sul fatto che io non la cerco mai, che io le nascondo
le cose, che non mi confido con lei, che sono egoista, maleducata, che vivo lì grazie a lei che mi ha dato metà della sua casa, che non vado mai a fare i biscotti insieme a lei, non le chiedo mai di aiutarmi a pulire casa, che non le chiedo mai di preparare la cena o
il pranzo eccetera eccetera eccetera! Lei dice sempre questa frase al figlio: "Fammi capire tu sei felice se mamma sta male quindi?"
Ho provato a parlare con mio suocero ma lui mi ha detto chiaramente di far finta di nulla e acconsentire così da non sentirla (esattamente come fa lui da 25 anni di matrimonio)! In tutto questo però il vero problema non è lei che fa così... perché se dipendesse da me avrei chiuso i rapporti già da tempo! Il vero problema è il mio compagno che sta in silenzio, che non fa nulla e che come provo a parlargli parte sulla difensiva trovando ogni volta una giustificazione diversa al comportamento della madre!
Cosa peggiore... reagisce come un bambino quando provo a parlare dei suoi genitori. Mette il muso e inizia ad alzare i toni della voce perché non vuole che lo faccio!
Io lo amo... tanto... altrimenti per come sono fatta non avrei tollerato nulla di tutto ciò! Sono sei anni che sto zitta e sopporto solo per cercare di piacere a lei, solo per stare bene con il mio compagno e non solo non ho mai ottenuto nulla ma le cose vanno sempre peggio!Dal primo aprile ho iniziato a lavorare, esco la mattina alle 8:30 e rientro la sera alle 20:00 e mia suocera pretende che andiamo a cena da lei! Se permetti io dopo una giornata che non vedo il mio compagno la sera non vedo l'ora di stare con lui abbracciati sul divano! Lei non lo capisce e lui non dice nulla, anzi mi risponde anche così:" ma è tanto che non andiamo a mangiare con loro!" Ma va........................!!!!!!
La madre pretende che devo chiederle di darmi una mano a pulire casa perché il figlio non fa nulla ed io lavoro non ho tempo! Ma io riesco perfettamente a gestire le due cose insieme perché è dall'età di 15 anni che lo faccio! Mi alzavo, sistemavo casa, andavo a scuola, tornavo e preparavo il pranzo, nel frattempo finivo di pulire casa e la sera andavo a lavorare! È una vita che sono abituata a farlo.. ma lei non vuole capirlo! Insomma.... il punto è uno solo... che sto iniziando a pensare di andare a vivere da sola!
E proprio questo mi ha portata a capire che il mio compagno sta prendendo una strada sbagliata... sta rischiando di perdermi... mi conosco.. e sento di essere quasi arrivata! Come posso fare per farlo crescere? Per creare questo distacco dal cordone ombelicale
della madre? So che dovrebbe venire in automatico... ma sono 6 anni che attendo e nulla! Vi chiedo aiuto e vi ringrazio!

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Gentile Michela,
la situazione che lei descrive è senza dubbio da risolvere. una coppia che desidera mettere salde fondamenta al proprio rapporto deve imparare a gestire in maniera sana i rapporti con le famiglie di origine. Ed è proprio su questo tema che, spesso, si creano i conflitti più forti che possono portare anche a separazioni e divorzi. E' importante che questo punto sia chiarito tra lei e il suo compagno prima di fare scelte importanti come potrebbero essere il matrimonio o dei figli. Lei chiede come può far crescere il suo compagno....se posso essere sincera lei non può farlo crescere può solo metterlo davanti alle conseguenze che il suo rapporto così invischiato con la madre porta ovvero il suo disagio che sta crescendo giorno dopo giorno e che potrebbe anche portarvi ad una separazione. Può essere propositiva proponendo al suo compagno un percorso di consulenza di coppia in cui veniate aiutati ad esplorare i vostri reciproci bisogni e a fare i passi giusti per entrambi per creare una vostra famiglia, distinta e separata dalle precedenti. Per fare questo, senza dubbio, un passo fondamentale sarà quello di mettere una distanza fisica tra voi e la famiglia del suo compagno, cambiando casa. Non può pensare di cambiare sua suocera per cui più le date spazio più lei metterà in atto l'unico copione che conosce e che tutti da sempre, intorno a lei, le permettono di agire. Se il suo compagno non volesse partecipare ad un percorso di coppia le potrà essere comunque molto utile usufruire di un percorso di consulenze per lei stessa, per capire come affrontare la situazione, per essere sostenuta nelle scelte che ci saranno da fare, per essere aiutata nel capire come poter coinvolgere in modo utile e funzionale il suo compagno che, probabilmente, non riesce a rendersi conto veramente della gravità della situazione poichè è abituato da sempre ad agire con la madre in un certo modo. Spero di averle dato qualche utile spunto di riflessione, Dott.ssa Claudia De Masi, Roma

Dott.ssa Claudia De Masi Psicologo a Roma

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Ciao Michela, hai scritto tantissimo e le dinamiche di cui parli sono talmente fitte e complesse che non è possibile essere davvero esaurienti in questo contesto.

Inoltre le problematiche caratteriali che presenta tua suocera, che vede in te una terza figlia invece di una compagna per suo figlio, stanno demotivandoti, allontanandoti dal creare la tua famiglia.

Parla chiaro col tuo ragazzo, chiedigli cosa vuole lui per voi due (sono certa che a lui tu lo abbia già detto più e più volte), perché il vero sospetto è non tanto che non sia cresciuto, ma che stando nella situazione in cui siete si senta sempre troppo figlio e mai un compagno...viste le dinamiche familiari non mi stupirei se nemmeno con te si aprisse, d'altra parte sono decenni che tutti sono consenzienti nelle dinamiche disfunzionali di tua "suocera".

Farlo crescere dovrebbe essere compito di sua madre (purtroppo non vuole o non è in grado perché perderebbe il suo ruolo...o c'è dell'altro...) e tu ora ci chiedi come fare a diventare "la mamma" del tuo fidanzato (nel senso che psicologicamente volerlo fare crescere è un compito che non spetta a te...ma è questo che chiedi) e vista così, sono certa che non è proprio quello che desideri.

Hai la prima opzione di parlare con lui, la seconda è rivolgervi a un terapeuta di coppia (a questo punto anche con specializzazione in terapia sistemica-relazionale, viste le problematiche delle famiglie di origine) oppure andare via, perché finché stai lì e ti opponi solo dicendo che le cose non ti vanno bene, in realtà il messaggio che arriva è che comunque in realtà ti va bene (anche così) così.

So che ti costa fatica, è chiaro che ami il tuo ragazzo, ma la coppia è responsabilità di entrambi.
Lui non ha abbastanza forza per "scegliere", anche solo di trasferirvi (nemmeno di mettere un divisorio sul balcone)?
Pensa che bello quando ti sposerai ( e la suocera vorrà scegliere per voi) avrete figli ( e ti farà sentire inadeguata come madre) oppure quando avrà problemi di salute sarai la designata ad accudirla...

L'amore è una bella cosa, ma questo che non è adeguatamente preservato dal tuo ragazzo potrebbe trasformarsi in fiele.
Credo che una donna come te, che ha affrontato tante problematiche, meriti di meglio.

Immagino siano comparsi anche sintomi d'ansia associati a questo ipercontrollo della Signora nei tuoi confronti...

Se decidi di andare via perché lui non si esprime o non sceglie di affrontare un percorso con te, fatti sostenere da qualche collega nella tua zona, perché 6 anni di relazione così vissuti purtroppo lasciano grossi strascichi se non elaborati.

Sei giovane, non sprecare ulteriore tempo prezioso della tua vita in questa situazione.

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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Buongiorno, ho letto con attenzione il tuo sfogo, penso che dovreste affrontare la cosa insieme, anche da un punto di vista pratico. E per pratico intendo, ad esempio, cambiare casa. Lui sarebbe disponibile ? Perchè mi pare che il punto sia nel fatto che lui non prende posizione, esattamente come ha sempre fatto il padre, quindi l'esempio che lui ha avuto davanti. Parlane con lui quando siete tranquilli, spiegagli come ti senti e chiedegli aiuto. In base alla risposta potrai capire molte cose....

Dott.ssa Daniela Cremonini Psicologo a Boissano

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Buongiorno Michela,
il tempo che ha dedicato a descrivere la sua situazione e i numerosi dettagli aiutano a capire la sua sofferenza e il suo bisogno di essere ascoltata e compresa.
Le fatiche di reggere una situazione di frustrazione come quella raccontata possono far dubitare delle proprie scelte di vita.

Nel suo racconto si sente la rabbia. Rifletti su questa emozione, che ha la funzione di indicarle che è arrivato il momento di agire, per fare qualcosa per sè.
Ha scelto per diverso tempo di occupare spazio senza invadere quello altrui, prendendosi un posto sempre più piccolo. Potrebbe essere arrivato il momento di fare un pò di spazio in più per sè.
Le suggerisco, se non lo ha già fatto, di rivolgersi ad uno psicologo della sua zona. Potrebbe essere interessante un percorso di consulenza e sostegno di coppia, per fare luce sui vostri bisogni e sulle modalità per soddisfarli.

Nonostante questo, ritengo sarebbe utile anche per lei avere uno spazio psicologico tutto per sè, per ricevere l'ascolto, la comprensione e il sostegno di cui ha bisogno.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Fontanella
Rovereto TN

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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Lettera decisamente lunga, densa di eventi nei quali Lei sembra essere vittima di una dinamica familiare estremamente conflittuale.

Il suo compagno sembra uscirne come un bambino conteso piuttosto che un uomo in grado di gestire i suoi affetti.

La competizione però, va detto, è da ambo le parti: Lei pensa di "meritare il primo posto in classifica" e la madre del suo compagno sembra aver vissuto il fatto che il figlio abbia lasciato l'ex come una lesa maestà, addebitando a Lei e non al figlio quella scelta che non accetta.

In ogni caso, la coppia siete voi due e un percorso di consulenze psicologiche effettuato come coppia potrebbe giovarvi.
Lei vedrebbe abbassarsi la tensione che fino ad ora ha accumulato e potrebbe leggere gli eventi in modo diverso, reagendo in modo diverso e il suo compagno potrebbe rendersi conto che è il caso di affrontare la situazione e porre un argine per distaccarsi in modo meno equivoco dalla famiglia di origine.
E' chiaro che bisogna vedere le dinamiche dal vivo per poter fare ipotesi valide e aiutarvi, ma sembra quasi che Lei stia ripercorrendo in maniera puntuale tutta una serie di "torti" e ingiustizie che ha subito, risalendo anche a qualche anno fa.

Questo rimuginare sul passato e sulle cose negative del presente non le fa bene. Rischia di reagire in modo violento alla minima provocazione, ponendosi in una situazione sfavorevole, oltre a monopolizzare i suoi pensieri, non permettendole di impegnarsi su altre cose.
Il consiglio è una terapia di coppia per recuperare la complicità e la dimensione che spetta a tutti e due.
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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Da quanto riferisce, la dinamica familiare è piuttosto "invischiata" e non è così automatico il cambiamento o la consapevolezza; occorre un lavoro terapeutico specifico, ad orientamento sistemico-familiare/relazionale. Il suo ragazzo evidentemente non ha superato il processo di separazione-individuazione ed è in un legame di dipendenza con la famiglia. Lei personalmente può parlare chiaramente con il suo fidanzato dicendogli quello che sta provando e che se non cambia qualcosa non riuscirà a continuare e il vostro rapporto può risentirne, concludendosi. Gli parli sinceramente senza timori. Sperimenti un po', di fronte a queste parole, quale può essere la reazione del suo ragazzo, e valuti anche sul momento. Non può andare avanti così ... è veramente quello che vuole? le sta servendo questo "tollerare"? valuti meglio le priorità pensando alla sua salute psicofisica.. è giovane ...

Dr.ssa Laura Querzola - Psicologo e Mediatore Familiare Psicologo a Lucca

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