Si può accettare l'ex moglie del proprio compagno?

Inviata da Roberta il 27 apr 2015 Terapia di coppia

Buon giorno
Convivo da 8 anni con un uomo meraviglioso e da 15 mesi abbiamo una figlia stupenda. Appena conosciuto mi sono immediatamente innamorata di lui e provo ancora tanto amore..quasi struggente. Posso dire di avere tutto ciò che desidero tranne una cosa...la capacità di accettare l'esistenza della sua ex moglie da sempre. Hanno un figlio di 24 anni al quale voglio molto bene. Proprio per via del figlio ovviamente il mio compagno non ha mai chiuso i rapporti. Negli anni io l'ho vista poche volte. La famiglia del mio compagno mi ha accettata abbastanza facilmente..cognata a parte con la quale non ho sentito subito accoglienza...ma i genitori nonostante i principi e gli stereotipi legati al matrimonio mi hanno accolta come una figlia. Negli anni io ho sentito parlare di questa ex tramite il mio compagno e i miei suoceri, specie suocera, la quale non mancava mai di raccontarmi cose piuttosto negative su di lei e che l'hanno profondamente delusa. Un po' questi elementi un po' la mia sensazione a pelle quelle poche volte che l'ho vista, io ho maturato nello stomaco un rifiuto enorme. Una specie di ossessione che mi attanaglia ogni qual volta so che la vedrò o semplicemente si parla di lei. Questo pugno nello stomaco non mi rende libera, non mi permette di essere felice come vorrei. Non so come collocare questa persona nella mia vita senza provare per lei fastidio o competizione. Il discorso qua è lungo, riguarda anni e piccoli dettagli come parole o atteggiamenti di chi mi sta intorno. E poi una buona dose di insicurezza forse...qualcosa che mi porto dietro ancor prima di questa storia. Il mio compagno quando l'ho conosciuto era un uomo che non veniva amato da anni, l'ho trovato rassegnato e triste. Quando ci siamo conosciuti è rinato, è diventato un'altra persona. Non so perché ma ho sempre ritenuto LEI una donna incapace di avergli offerto la felicità e l'amore che merita...ero e sono tipo arrabbiata. So che è pazzesco ma devo capire se ne posso uscire. Il mio compagno è molto deluso dal fatto che io non riesca ad accettare che lei sarà comunque sempre presente perché è la mamma di suo figlio. Mi reputa una bambina piccola che fa i capricci e che non riesce a gestire qualcosa che non si può cambiare. Come biasimarlo? Io so che dovrei accettare la sua presenza e supportare la felicità di tutti ed essere felice se si va d'accordo. Non so come cambiare quello che provo. Non so come fare a non sentirmi sempre minacciata anche senza motivo. Questa persona si è rifatta una vita ed è felice. Come posso guarire da quest'incubo??? Grazie roby

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Cara Roby,
In queste situazioni, a causa della presenza di un figlio, purtroppo il passato è e sarà sempre presente, non potrai mai sentirti l'unica o sentirti scelta definitivamente, anche se lui probabilmente è proprio quello giusto e tu lo sei per lui. Forse il matrimonio potrebbe rassicurarti, senz'altro rispetto alla tutela giuridica di tua figlia e tua. Per il resto mi auguro e ti auguro di poter godere ogni giorno di questo meraviglioso e struggente amore che descrivi, ricordandoti che questo, il presente, la quotidianità, i vostri progetti comuni, è quello che conta. Cari saluti

Dr.ssa Federica Brucchietti Psicologo a Milano

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Cara Roby,
ritengo la sua situazione comprensibile. Dover accettare la figura di una ex del proprio compagno non è mai facile, in quanto ci si deve confrontare con una sua relazione passata che, anche se definitivamente conclusa, lascia strascichi che, a volte, viviamo come minacce. Leggendo le sue parole, lei dice qualcosa di molto interessante riguardo ai suoi sentimenti circa questa situazione: li descrive come un pugno allo stomaco, sottolineando in questo modo, che le sue emozioni hanno un correlato fisico preciso sul quale si potrebbe agire per "scioglierle". Le emozioni infatti, non stanno solo nella nostra mente ma, come dice la parola stessa e-mozione, inducono movimenti reali e si fissano nei vari distretti corporei (pensiamo alla tensione muscolare delle spalle o della schiena di chi si sente troppo stressato). In questo senso, ogni volta che sarà in qualche modo costretta ad affrontare la ex del suo compagno, la invito a fermarsi qualche attimo, a fare qualche respiro profondo e a massaggiarsi lo stomaco, semplicemente appoggiando una mano proprio dove sente la sensazione del "pugno". Potrebbe non essere risolutivo ma ha il pregio di essere un'azione semplice, con la quale avrà dedicato attenzione a sé stessa, concedendosi un rinforzo positivo e, al contempo, produrrà un alleviamento della sensazione. Vedrà che nel tempo, questa semplice azione potrà avere risultati che non immaginava.
Cari saluti

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Cara Roby,
penso che la tua situazione sia molto comprensibile. Non è mai semplice accettare la ex del proprio compagno perché, nonostante sia una storia definitivamente conclusa, confrontarsi con il passato può generare sentimenti di insicurezza. Leggendo bene la tua richiesta, mi accorgo che usi una definizione molto precisa delle tue emozioni: dici che sono come un "pugno nello stomaco". Le emozioni infatti, lo dice la parola stessa: e-mozione, sono forze in movimento che non si limitano a restare confinate nella nostra mente, ma tendono a trovare un luogo preciso dove radicarsi. Pensa a come la tensione e lo stress si posizionino, per esempio, sul collo e sulle spalle di molti, determinando cervicali e dolori muscolari di vario genere. Ti inviterei, pertanto, a fare il seguente, semplice esercizio, ogni volta che sarai costretta a confrontarti con la ex del tuo compagno. Non appena senti il "pugno allo stomaco", fermati qualche istante, fai qualche respiro lento e profondo e porta una mano nel punto preciso in cui senti il fastidio. Tienila sopra allo stomaco per qualche istante finché non sentirai una sensazione di calore. Questo semplice esercizio potrà non essere risolutivo, ma ha due pregi che nel corso del tempo potrebbero darti grande sollievo e produrre un cambiamento in positivo della situazione: ti permette di prenderti cura di te stessa e "scioglie" l'emozione associata alla ex del tuo compagno, permettendo di liberarti di questo fastidio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Chiara Canonici

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Buongiorno,
se lei riuscisse ad acquistare più sicurezza, potrebbe accettare meglio la presenza della ex moglie del suo compagno. Il lavoro da compiere può essere più o meno lungo, a seconda di quanto questa insicurezza è radicata nel suo passato. Tuttavia, volendosi mettere in discussione, lei ha già iniziato a fare i primi passi in questo importante percorso. Le consiglio di sforzarsi di proseguire, facendosi guidare da uno psicoterapeuta.

Cordiali saluti.

Paolo Cervoni

Dott. Paolo Cervoni Psicologo a Roma

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Salve Roby,
forse il fatto che questa donna abbia trattato "male" il suo uomo facendolo soffrire la fa arrabbiare? Oppure il fatto che questa donna rimarrà lì presente, perché è madre del figlio del suo compagno?
Mi piacerebbe molto aiutarla a capire come stanno le cose e perché darle una mano in questo percorso. Se è interessata, sono disponibile online, o su Pistoia e Prato.
Cordialmente, Dottor Antonino Savasta.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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