rapporto con la mia psicologa

Inviata da Bianca · 17 mag 2022 Psicoanalisi

salve, sono una ragazza di 21 anni e sono in terapia da quasi un anno con la frequenza di una volta alla settimana. Ho sofferto di attacchi di panico; disturbo ossessivo compulsivo e problematiche legate al mio percorso universitario.
La mia psicologa è molto giovane e probabilmente io sono stata una delle sue prime pazienti. All'inizio mi sentivo capita ed i colloqui mi facevano stare meglio, tuttavia mi sono resa conto di non aver risolto granché: le mie ossessioni c'erano un anno fa e ci sono tutt'ora, la mia autostima è sempre sotto terra ed il mio umore continua ad oscillare fra leggero benessere e tristezza costante. Il fatto è che nel momento in cui le parlo di mie problematiche più ''particolari'' (come il doc) lei mi dice che si informerà per riparlarne al colloquio successivo. Così, quando la rincontro, mi prescrive dei compiti da fare. Io, naturalmente, non voglio sostituirmi al suo lavoro, però, sentirmi dire solamente '' fai questo e poi fammi sapere come va'' non mi aiuta, perché oltre ad aiuti concreti, vorrei anche sapere perché sono portata ad avere comportamenti ossessivi. Vorrei conoscermi meglio.
infatti porto a termine queste sue guide per una settimana e poi il comportamento ossessivo ritorna, perché non mi sento motivata.
vorrei cambiare psicologo, ma ripartire da 0 mi spaventa un po' e detto sinceramente provo anche tenerezza nei confronti della mia attuale psicologa, perché molto spesso mi parla di quanto le pesi il fatto di avere pochi pazienti. Quindi se abbandonassi la sua terapia, forse mi sentirei in colpa e forse mi sentirei anche giudicata da lei.
chiedo il parere di un professionista, perché ho solo 21 anni e non conosco altri esperti che mi possano dire se il mio pensiero sia giusto o sbagliato, o se il tutto dipenda solamente da me e non dalla mia psicologa.

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Miglior risposta 25 MAG 2022

Salve Bianca, provo a darle una risposta sperando di essere esauriente con un messaggio ma sopratutto di essere utile per lei. La psicoterapia è un percorso che puo avere tempi lunghi perchè avvenga un cambiamento e momenti più faticosi in cui si puo provare la sensazione che “nulla sta cambiando”, quindi pensare che non sia piu utile. È anche un percorso che si svolge all’interno di una stanza e attraverso una relazione a due con il/la terapeuta, quindi se ha la sensazione che questo suo percorso sia fermo, nel senso che non le sta portando i benefici che provava inizialmente e che ad oggi si aspetta, sarebbe utile affrontare la cosa direttamente con la sua terapeuta, semplicemente parlando di come si sente e capire insieme a lei cosa sta succedendo e che direzione prendere.

Detto questo, mi sento di aggiungere che anche se ha 21 anni, non vuol dire che quello che sente, le sensazioni che ha, debbano essere necessariamente sbagliate.
Inoltre, come ho scritto prima, la psicoterapia è una relazione terapeutica a due e per questo è importante affrontare insieme tutto “quello che accade” parlandone, ma in questa relazione è comunque il terapeuta ad essere lì per il paziente e non il contrario. Quindi voglio salutarla con una domanda che non richiede una risposta a me personalmente ma a se stessa: perchè si sta facendo carico del fatto che la sua terapeuta abbia pochi pazienti, cosa della quale lei non ha alcuna responsabilità?

Francesca Di Giovine Psicologo a Perugia

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24 MAG 2022

Buongiorno. Sicuramente le sue tematiche necessitano di un tempo di Terapia adeguato... la poca esperienza della collega, il suo rimanere lì quasi per lei, e aggiungo il non esplicitare questi suoi pensieri con la sua terapeuta non aiutano. Ne parli con la dottoressa che sono sicura saprà scegliere assieme a lei la Modalità migliore per proseguire il lavoro. Anche se ciò comportasse perderla. Un caro saluto. Dott.ssa Donatella De Colle

Dott.ssa Donatella De Colle Psicologo a Trieste

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24 MAG 2022

Buongiorno Bianca potrebbe per prima cosa parlare con la sua psicologa di questa sua insoddisfazione ma se sente che la terapia non le sta portando benefici può assolutamente intraprendere un nuovo percorso con un altro professionista. Può succedere di non riuscire ad instaurare una buona alleanza terapeutica. La collega sicuramente comprenderà.

Buone cose.
Dott.ssa Krizia Curatolo

Dott.ssa Krizia Curatolo Psicologo a Caltanissetta

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20 MAG 2022

Buonasera Bianca, non le parlerò della collega in quanto credo che, non conoscendo il suo modo di lavorare, non potrei dare una valutazione a lei utile. Mi focalizzero', dunque, su lei Bianca, ricordandole che, in una psicoterapia, il paziente si dovrebbe sentire, accolto, protetto, non giudicato, ascoltato con interesse. Oltre a questo, il paziente, dovrebbe avere il senso che, nel tempo, stia cambiando posizione: da una piena di sofferenza ad un'altra dove si inizi ad intravedere qualcosa di diverso. Bateson, un Autore caro a molti di noi psicoterapeuti, diceva che dove c'e' differenza c'è informazione. Dove c'è uguaglianza, non c'è informazione. Rispetto a lei, dunque, se non vede cambiamento è possibile che non ci siano informazioni utili a tale cambiamento.
Lei si preoccupa per la collega, e questo è molto apprezzabile ma, noi professionisti, siamo formati per dare significato ad un eventuale abbandono di un paziente. Quindi, se non percepisce le caratteristiche che ho elencato quando è in terapia, probabilmente, è il caso di rivolgersi ad altro professionista. Siamo in tanti in Italia (probabilmente in troppi) ma, sicuramente, ha la possibilità, nel caso decidesse di cambiare, di trovare la persona adatta sia alla sua sintomatologia che, soprattutto, al suo modo di essere e stare al mondo. Vada nel sito dell'Ordine degli Psicologi della sua Regione, e cerchi uno psicoterapeuta che tratti disturbi d'ansia ed ossessivi. L'esperienza, nel nostro lavoro serve, ma fino ad un certo punto: come in tutti i lavori, c'e' chi ha facilità nel farlo già da subito e chi, anche dopo anni di esperienza, continua a fare sempre i soliti errori. Capita in ogni settore lavorativo.
Ma lei, in questo momento, ha bisogno di pensare a Sé, non al fatto che la terapeuta avrebbe una paziente di meno (capisco che questo sia il suo mondo emotivo che la spinge a dare importanza a questo tema ma avrà tempo di affrontare anche questo nell'eventuale nuova terapia).
Dunque, ricapitolando, vada in seduta dalla collega, comunichi ciò che ha detto qui e, se percepisce che si possa continuare, bene, altrimenti sarà il caso di cambiare.
Da ultimo, non è così infrequente che un paziente cambi terapeuta, quindi fa parte della normalità di ogni tipo di relazione quella di allontanarsi ed avvicinarsi per breve tempo oppure definitivamente.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti
Psicologo-Psicoterapeuta
Costruttivista/Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo a Roma

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19 MAG 2022

Salve Bianca, forse deve partire dal fatto che non deve fare "la mamma" di tutto ciò che le circonda. Si sarà scelta una psicologa che deve accudire? Ci pensi. Cambiare può portare abbandoni o rischi ma anche opportunità.
Le auguro il meglio
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

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18 MAG 2022

Mia cara non è compito tuo preoccuparti dei problemi della psicologa che ti ha in cura.
Quando nell'alleanza terapeutica non ci si sente più in sintonia o viene meno la fiducia è inutile continuare. Meglio ripartire da zero che portare avanti una relazione sterile.
Ti suggerisco pertanto di trovare un/una collega che si occupi in modo specifico del D.O.C.
Auguri
Dott.ssa M.A. Consalvi

Dott.ssa Maria Assunta Consalvi Psicologo a Roma

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18 MAG 2022

Salve Bianca, anziché giusto o sbagliato mi chiederei quanto fosse utile o dannoso sia questo pensiero che tutti gli altri.
Quali vantaggi ha ottenuto?
Quali svantaggi ha evitato?
L'autostima si alimenta con il senso di autoefficacia, a piccoli passi.
Il percorso non prevede tempi precisi e stabiliti, soprattutto nel vostro caso, ma dovrà essere sempre lei a decidere quando iniziare e quando finire.
Le auguro buon lavoro e non perda la fede in sé stessa e nella terapia.
Dott. F.M.

Fabio Maddaloni Psicologo a Formia

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18 MAG 2022

Salve Bianca, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Quando all'interno di una terapia intervengo pensieri e/o convinzioni disturbanti sarebbe sicuramente utile condividerle per poterle trattare e magari agganciarle a qualche credenza rigida appresa da modelli familiari e sociali così da poterla rendere costruttiva; chiaramente se tali pensieri in questo momento la disturbano e non le consentono di ottenere i massimi benefici dalla terapia conviene appunto parlarne e fare la scelta migliore per se stessa poichè potrebbe essere troppo focalizzata su questo disagio e poco sui benefici della terapia.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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18 MAG 2022

Cara Bianca, come in tutte le professioni anche nella nostra non tutti i professionisti vanno bene per tutti gli utenti e viceversa, per cui non è raro che alcuni utenti decidano di interrompere il percorso insieme e, allo stesso modo, noi professionisti decidiamo per questa via. Tenga a mente, però, che il nostro compito è quello di aiutarvi a comprendere meglio i vostri vissuti, le vostre emozioni, i vostri comportamenti, per cui se ritiene di non trarre più beneficio dai vostri incontri è bene prendere in considerazione di porvi fine senza sentirsi in colpa per l'aspetto professionale della sua terapeuta.
Comprendo il suo timore nel dover ripartire da zero con un nuovo professionista, ma vedrà che poi ne trarrà beneficio.
Parli comunque con la sua psicologa di questi suoi sentimenti verso la terapia e verso la terapeuta stessa.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Dott.ssa Sara Manzoni

Dott.ssa Sara Manzoni Psicologo a Treviglio

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18 MAG 2022

Buongiorno Bianca,
ti senti insoddisfatta dal lavoro con la tua giovane e inesperta psicologa e hai pensato in cambiare terapeuta. Ti senti in colpa di lasciarla ma non puoi risolvere i suoi problemi, il giusto è pensare a se e seguire i tuoi sentimenti di insoddisfazione. Inoltre è meglio ripartire da zero (anche se non sarebbe proprio da zero dato che rappresenterebbe una seconda esperienza) che proseguire un rapporto che senti non aiutarti. La ricerca di un terapeuta non è cosa semplice. Nel cercare un altro terapeuta, oltre agli altri fattori da considerare, prendi anche in considerazione l'importanza della sua esperienza clinica.
Un saluto e una buona giornata.

Dr. Gilberto G. Villela Psicologo a Roma

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18 MAG 2022

Bianca cara,
innanzi tutto lascia che ti esprima quanto la delicata empatia che hai sia un dono, la tenerezza con cui comprendi le difficoltà della tua terapeuta ti fanno capire quanto tu sia una persona estremamente sensibile. Probabilmente anche troppo, nel senso che i sensi di colpa che ti impediscono di interrompere questa relazione potrebbero essere delle preziose sentinelle per comprendere il perchè del tuo comportamento ossessivo. Il DOC è un disturbo estremamente complesso che, assume un significato nella vita della persona a seconda della struttura di personalità e della storia personale. Se in questo momento senti il bisogno di comprenderti, hai il diritto (e dovere) di orientare la relazione paziente/professionista verso i tuoi bisogni, altrimenti non è una relazione "terapeutica" ma un illusoria compensazione dei tuoi sensi di colpa e apprensione verso l'altro, condizione che aggravano il Doc.
Ti consiglio di parlarne senza timori con la tua terapeuta e qualora non vi fossero cambiamenti investire il tuo tempo, energia (e denaro) in una nuova relazione più autentica ed efficace.
Io resto quì, a tua disposizione anche per incontri online.
Ti abbraccio, un caro saluto.
Dott.ssa G. Clarissa

Dott.ssa Clarissa Guercioni Psicologo a San Benedetto del Tronto

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18 MAG 2022

Buongiorno Bianca
Durante le terapie si creano anche delle dinamiche tra il paziente e il terapeuta che possono essere molto utili al percorso stesso.
Questo per suggerirle intanto di raccontare alla dott cosa sente e cosa le sta accedendo.
Mi disse molto però quello che percepisce, la pesantezza di garantire alla dott una motivazione alla professione.
Per quanto riguarda il metodo terapeutico di prescrizione di compiti, potrebbe forse al momento non essere più adatto alle sue esigenza di ascolto empatico e conoscenza di sé più profonda che le permetta di avere maggiore consapevolezza delle sue differenze.
Provi iniziando a parlarne con la dott valutando bene se questo è il percorso che fa per lei.
È vero che un nuovo psicologo può far pensare si riniziare da capo, ma dopo un anno lei avrà sicuramente cose nuove di sé di cui parlare e non si troverà per forza a dover ripetere tutto di nuovo.
Resto a disposizione
Dottoressa Francesca Vecchiotti

Dott.ssa Francesca Vecchiotti Psicologo a Ancona

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18 MAG 2022

Gentile utente,
qualora esperisce la sensazione di non prendere dalla terapia, allora essa stessa perde di valore e funzionalitá. Sentiamo che sono venuti meno gli aspetti più importante rendendola poco utile al suo percorso.

Emerge tra l altro un tema molto forte, quello relativo alla preoccupazione per la sua terapeuta che porta a sacrificare se stessa e i suoi di bisogni.
Ci rifletta.
Cordialmente
Studio Associato Dott Ferrara Dott.ssa Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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