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Paura di non amare il mio compagno

Inviata da jenny mancini il 14 set 2016 Terapia di coppia

Buongiorno, ho 32 anni, da circa 3 anni sto col mio compagno, ma da più di due anni e mezzo soffro terribilmente la paura di non amarlo, di vederlo brutto, di nn capire se sono ancora innamorata o no...tutti questi dubbi sono iniziati circa dopo la decisione di andare a convivere( decisione avvenuta dopo solo 3-4 mesi) , all' inizio ero molto innamorata, avevo trovato la pace mai provata prima! Io venivo da una relazione di 4 anni finita male, dove io durante la rottura col mio ex ho sofferto di ansia, angoscia ecc ecc..poi dopo poco mi sono messa col mio attuale compagno ritrovando la serenità che cercavo. Nonostante nn l vedevo bellissimo mi attraeva molto fisicamente e lui come persona seria, sicura x fare una famiglia, cosa di cui da nessun ex ho avuto. Ora che ho la possibilità di avere un compagno ideale x tutto qsto mi sto logorando cn tutte queste domande alle quali mi fanno dubitare dei miei sentimenti fino a farmi convincere siano reali! Per contrastare tutta qdta ansia ho iniziato ad andare su internet a cercare risposte fino a identificarsi in tante storie simili in relazione ad un disturbo chiamato doc da relazione, qsto m rassicurava e ogni qualvolta mi assalivano dubbi o domande leggevo ri leggevo x rassicurami del fatto che sia un disturbo piuttosto di non amarlo. Ho addirittura fatto un figlio con lui, che ora ha 3 mesi, perche convinta che una volta avuto il bambino sentissi quell' amore x lui che ho sempre desiderato di sentire, per non perderlo a causa dei miei pensieri.invece sono ancora qui che mi sto logorando, con ansie, pianti perché non riesco ad amarlo come vorrei, ormai si è creata come una convinzione di non amarlo più perché altrimenti non starei così, ma solo al pensiero di lasciarlo mi fa tremare, non voglio, non perche ho paura di stare sola ma proprio perché era lui che volevo, come sentivo all' inizio della mia relazione. Vorrei uscirne da questa situazione perché vorrei vivere felice con il mio bambino e con lui, nonostante i miei pensieri mi dicono che non lo amo, che lo vedo brutto, che il rapporto annoia, che nn fa x me ecc ecc..sono tre anni ormai che ci soffro ed è difficile sopportare perché ci sono giorni in cui vorrei scappare e buttare tutto all' aria anche se poi tornerei in lacrime da lui per riprendermi.
Vi prego datemi consigli in merito a questa mia sofferenza e se , se ne può uscire ritornando ad essere ancora "innamorati"

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Gentile Jenny,
forse la decisione di andare a convivere dopo soltanto 3 - 4 mesi è stata un pò frettolosa proprio perchè lei era appena uscita da una relazione di 4 anni finita male.
Ad ogni modo è anche vero che se questo nuovo compagno si è dimostrato in questi 3 anni serio, affidabile e innamorato, queste sono qualità più importanti della mera bellezza esteriore ( e ciò vale sia per la donna che per l'uomo).
Siccome poi è abbastanza evidente che anche lei ama quest'uomo ed è molto legata a lui, è effettivamente, a mio avviso, verosimile che i suoi dubbi e relative ansie siano soprattutto il risultato di pensieri intrusivi e ossessivi.
Per tale motivo è indispensabile intraprendere un percorso di psicoterapia e, qualora fosse necessario, valutare l'opportunità di aggiungere un supporto farmacologico.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Jenny,
ha provato a parlare con qualcuno di questa sua difficoltà?
Certo che se in un rapporto di tre anni i tempi felici sono durati solo 5 mesi lei si sente logorata. Mi sembra anche un atteggiamento un po' masochistico, e considerando che adesso c'è una creaturina che ha bisogno di un babbo e di una mamma che la crescano la situazione si complica un po'.
È difficile dalle poche informazioni del suo racconto diagnosticare un Doc e soprattutto internet non è un buon metodo autodiagnostico. Tuttavia il cambiamento è assolutamente possibile. È necessario un percorso ben strutturato e pensato insieme a lei per lei. Una prima fase diagnostica sarà il punto di partenza delle sedute successive che serviranno a comprendere a fondo l'origine della sua ansia per poter poi pensare a come superarla.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Denaro Francesca

Dott.ssa Francesca Denaro Psicologo a Prato

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Gentile Jenny,
Grazie per averci scritto.
Dalle sue parole sembra che il dubbio sulla relazione sia diventato abbastanza intrusivo e bloccante nella vita quotidiana, è può essere molto faticoso conviverci. Tuttavia spesso i dubbi sono solo il segnale di un conflitto tra nostri bisogni emotivi che non vengono appieno soddisfatti, piuttosto che una "prova" di aver fatto una scelta sbagliata.
Vista la durata di questi pensieri, valuterei la possibilità di confrontarsi con un terapeuta nella sua zona, anche solo per qualche incontro di consulenza, che la aiuti a mettere a fuoco le emozioni che muovono sotto i dubbi che ha.

Di solito questo aiuta a chiarire quello che si prova e dunque a scegliere.

A disposizione per eventuali chiarimenti,
La saluto.

Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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