Non avere fiudcia in se stessa

Inviata da Anna Clelei · 21 mar 2022 Autostima

Sono una ragazza di 26 anni che vive ancora con la propria famiglia, fin dall'infanzia ho sempre avuto un rapporto burrascoso con mia madre. Ha sempre avuto questa tendenza nello sminuirmi e sono cresciuta con poca fiducia in me stessa. Questo ha rallentato anche il mio processo di formazione in quanto donna. Sono fuoricorso da un anno, mi mancano tre esami alla laurea, ho faticato e fatico perchè credo sempre di non farcela e di non essere in grado. Sono molto stanca moralmente e fisicamente, convivo con questa donna che sminuisce sia il mio aspetto fisico, sia il mio "non essere ancora realizzata, ovvero sposata etc", cosa che lei ha fatto subito. Ai suoi 18 anni era già sposata, fa la casalinga ed è costantemente infelice, riversa il suo stato su di me e questo incide a creare in me pensieri negativi. Non riesco a credere in me stessa, tanto meno negli altri. Ho un ragazzo d'oro, ma essendo molto insicura ho paura anche di perderlo. Non so più come gesitre la situazione, cerco di farmi forza ma ogni volta che mi rialzo lei è lì, pronta a farmi sprofondare nell'abisso. Non mi sento compresa, perchè si comporta così? Non capisce che così facendo mi allontana da lei. Mi definisce costantemente incompetente, una nullita, in qualsiasi cosa io dica o faccia. Il fatto di essere fuoricorso, non vi dico cosa abbia scaturito. Lei per me rappresenta un male. Denigra il fatto che non sia ancora sposata e che non abbia figli, definendomi poco in grado di riuscire a farlo. Mi sento un peso e un figlio non dovrebbe mai sentirsi tanto umiliato da una madre. Perchè tanta cattiveria gratuita?

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Miglior risposta 22 MAR 2022

Buongiorno Anna,
parto dalla sua domanda finale: perchè tanta cattiveria gratuita?
La risposta l'ha già trovata "è costantemente infelice, riversa il suo stato su di me" e più che cattiveria la definirei un'incapacità a vedere sua figlia come un individuo con proprie idee, sentimenti, progetti.
Quello che può lei, Anna, è lavorare su di sé, affidandosi ad un professionista esperto ed empatico, per trovare le strategie utili a fortificarsi e a non soffrire più per questi attacchi che, difficilmente scompariranno.
Spero di esserle stato utile,
cordialmente,
dott. Christian Padoan

Dott.Christian Padoan Psicologo a Trieste

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24 MAR 2022

Gentile utente,
nelle sue parole sento tutto il suo vissuto, di profonda sofferenza e rabbia rispetto a ciò che sta vivendo, dentro di sè e in relazione all'Altro.
Potrebbe esplorare tale vissuto sia attraverso un lavoro di tipo individuale sia attraverso un lavoro familiare con sua madre rispetto alle dinamiche che si sono attivate nella vostra convivenza.
E' possibile che anche sua madre soffra di questa situazione e, come lei ha espresso, si senta frustrata e non gratificata.
Avete provato a confrontarvi su questo?
Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento.
Saluti,
Studio Associato Dott. Diego Ferrara Dott.ssa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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23 MAR 2022

Buongiorno Anna,

le emozioni che prova sono molto coerenti con la storia che racconta: non ci si può sentire bene se si è costantemente sminuiti soprattutto da una figura di riferimento come sua madre.

Questo non toglie però che si può costruire una vita che per lei abbia senso e sia fonte di felicità indipendentemente dalle aspettative di sua madre a cui, da come scrive, sembra rimanere leale nonostante quello che le dice (e questo è del tutto normale, non si giudichi per questo).

Ricordi che il suo valore in quanto persona e in quanto donna non dipende dal giudizio degli altri ma dal modo in cui valuta sé stessa.

Se questo clima e questo senso di svalutazione sono troppo forti potrebbe essere raccomandato lavorarci con un professionista.

Un caro saluto

Dott. Matteo Marconi

Dott. Matteo Marconi Psicologo a Cesena

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22 MAR 2022

Carissima Anna da quello che descrive il rapporto con Sua madre non Le permette di crescere ed evolversi sia a livello di futuro lavorativo che nelle Sue relazioni interpersonali. Probabilmente Sua madre scarica le sue frustrazioni e i suoi problemi su di Lei ma ad ogni modo siete invischiate in un rapporto disfunzionale che a Lei fa molto male. Se si cresce senza che tua madre ti dica mai che sei brava questa diventa una convinzione. Ci sarebbe bisogno che Lei impari a essere più assertiva e a uscire da questa relazione che assomiglia molto a una dipendenza affettiva. Le risorse sono dentro di Lei ...occorre solo che qualcuno faccia in modo che Lei le veda. I pensieri negativi si possono cambiare

Dott.ssa Lorena Tosi Psicologo a Bovisio Masciago

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22 MAR 2022

Cara Anna, mi dispiace per la situazione che descrive e comprendo il suo disagio, i vissuti che lei riporta sono molto intensi, e fanno capire come vadano ad influire negativamente sulla sua quotidianità.
Il rapporto con i genitori non è sempre facile, specie quando finisci per sentirti un peso. Il fatto che a 26 anni lei non abbia ancora un figlio o sia fuori corso di un anno all'università non devono farla sentire a disagio. Ognuno ha degli obiettivi propri e li raggiunge con il tempo che gli serve.
Sicuramente potrebbe esserle utile parlare con un professionista per approfondire i vissuti riportati.
Se ne ha piacere resto a disposizione per un consulto, anche online.

Un caro saluto
Dott.ssa Sara Manzoni

Dott.ssa Sara Manzoni Psicologo a Treviglio

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22 MAR 2022

Salve,
sono dispiaciuta per ciò che sente e vive nel relazionarsi con sua madre. La sua fatica arriva chiaramente. Più che chiedersi come mai sua madre si comporta così con lei, potrebbe chiedersi "Cosa voglio da questo rapporto? Come e cosa vorrei che cambiasse?". A volte il dialogo con l'Altro è troppo difficile, e così anche il suo cambiamento. Ciò che possiamo fare però è cambiare il nostro modo di relazionarci con l'Altro, facendo in modo che non ci faccia sprofondare nell'abisso.
Non faccia questo da sola, si faccia aiutare.
Resto a disposizione, anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Pallottini

Dott.ssa Martina Pallottini Psicologo a Fermo

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22 MAR 2022

Buongiorno Anna,
La situazione da lei descritta è chiaramente fonte di disagio, la mancanza di fiducia che prova nei propri riguardi potrebbe in realtà declinarsi in altro modo. Esistono persone che purtroppo tendono a sminuire i traguardi altrui per sentirsi bene con se stesse. Questo è un dato di fatto. Tuttavia lei, Anna, cosa puoi ancora fare per se stessa?
Spesso le convinzioni o le esperienze pregresse possono limitare la nostra capacità introspettiva e farci ricadere in loop abitudinari disfunzionali, generando così confusione e dubbi sul da farsi.
Sarebbe opportuno richiedere un colloquio psicologico per poter approfondire al meglio la sua situazione.
Resto a disposizione.

Un caro saluto
Dott. Francesco Mangiafico - Psicologo

Francesco Mangiafico Psicologo a Torino

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22 MAR 2022

Buongiorno Anna,
hai già capito che tua madre essendo infelice e insoddisfatta ti tratta male riversando su di te le sue angoscie e malessere. E naturalmente questo ha un forte effetto tossico su di te. Lei possibilmente non potrà cambiare. Tu invece sì. Se non procedi a un tale cambiamento rischi di rimanere impantanata e alla fine di essere come lei.
Il meglio che puoi fare è investire le tue risorse per acquisire sufficiente autonomia di modo a separarsi da lei per seguire la tua propria strada. Forse il tuo ragazzo può aiutarti ma avrài suoi limiti. Se necessario sarebbe opportuno avere il sostegno di uno psicoterapeuta.
Un saluto e buona giornata.

Dr. Gilberto G. Villela Psicologo a Roma

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22 MAR 2022

Buongiorno Anna,
mi spiace veramente per la fatica che descrive e il peso che sopporta quotidianamente. Purtroppo non possiamo cambiare i comportamenti degli altri, né a lungo andare si dimostra utile cercare di comprenderne il senso.
Quello che possiamo fare è cambiare l'impatto e l'influenza che quelle parole hanno su di lei, l'importanza che ci dà e il modo in cui le vede.
Nonostante tutte le difficoltà lei non si è fermata, è andata avanti, inizia a vedere il traguardo del suo percorso di studi e ha una relazione con una persona che le vuole. Non sono cose da poco.
Purtroppo nella sua storia di esperienze ha imparato a focalizzarsi su quello che le mancava, su ciò che non aveva o non faceva bene, ma può scegliere di guardare altrove, agli obiettivi raggiunti e a quanto lei ha fatto con maggior gentilezza verso se stessa.
Un piccolo allenamento quotidiano.
Resto a disposizione, un caro saluto!

Dott. Raffaele Guido Psicologo a Mozzo

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22 MAR 2022

Buongiorno Anna,
sono dispiaciuta per la situazione che descrive. Un figlio non dovrebbe sentirsi umiliato da una madre, è vero, e comprendo che deve essere faticoso conviverci. Da ciò che scrive mi sembra di intuire che sua mamma riversa su di lei le sue frustrazioni, e lei le assorbe incarnandole e interiorizzandole, minando l’autostima e la fiducia in se stessa. Le suggerisco di trovare e dedicarsi uno spazio d’ascolto per se stessa, in quanto lei non è sua madre, ha il suo percorso, il suo bagaglio d’esperienze, di ferite e di gioie, le sue scelte, i suoi desideri e progetti…che andrebbero ascoltati e accolti, in un percorso volto a metterli in luce, in chiave di benessere. Se desidera parlarne sono a sua disposizione online. Un caro saluto
Dott.ssa Myria Laghi

Dott.ssa Myria Laghi Psicologo a Porto d'Ascoli

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22 MAR 2022

Ciao Anna,
tua madre vorrebbe che tu fossi la sua esatta copia e vedendoti diversa dal suo modo di essere e dai suoi canoni, ti tratta in questo modo, assolutamente negativo e controproducente.
Chiaramente non devi essere la copia di nessun altro, nemmeno di un genitore, tu sei una persona con tue caratteristiche peculiari.
È un peccato che questi suoi comportamenti stiano danneggiando così tanto l’immagine che hai di te stessa. Se ne senti il bisogno io sono disponibile online per una consulenza e/o un percorso.
Un saluto,
Dott.ssa Valentina Ciavarra

Dott.ssa Valentina Ciavarra Psicologo a Brescia

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22 MAR 2022

Buongiorno Anna,
Mi dispiace che viva questa relazione con sua madre. Mi sembra di capire però, che lei abbia maturato un livello di consapevolezza di queste dinamiche. Le consiglio di farsi aiutare da un esperto, c'è bisogno di dare una spazio dedicato a lei e alla sua storia, e i suoi perché devono trovare una risposta in uno spazio di cura protetto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Claudia Tedde

Dott.ssa Claudia Tedde Psicologo a Cagliari

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22 MAR 2022

Cara Anna,
da come descrive la sua situazione familiare comprendo quanto possa sentirsi in difficoltà nel crescere. Purtroppo, quello che non possiamo fare è cambiare gli altri. Possiamo però toccare le nostre ferite e lenirle per poterci permettere di procedere nel nostro percorso di vita. Le auguro di riuscire a prendersi questo spazio per prendersi cura di lei.
Resto a disposizione anche online, un caro saluto
dott.ssa Francesca Dipierri

Dott.ssa Francesca Dipierri Psicologo a Desio

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