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La mia fidanzata credo sia depressa, non sta bene nemmeno con me

Inviata da vincenzo il 28 mar 2019 Depressione

Sono fidanzato da 3 anni circa (rispettivamente io 27 anni, lei 26).
Fin da subito ci siamo accorti che eravamo fatti l'uno per l'altro. Abbiamo passato degli anni bellissimi e non abbiamo mai avuto battibecchi, soltanto piccole incomprensioni o stupidi litigi che esistono in tutte le coppie. Con il tempo mi aiutato tanto ad affrontare una mia sorte di depressione, dovuta alla scomparsa di mio padre. Tanto che mi ha portato a vederla come il mio faro, a considerarla come l'unica cosa bella che la vita mi ha regalato dopo tutto questa negatività.
La amo follemente. La amo perché mi ha aiutato ad uscire, la amo perché ha dei valori ben precisi è intelligente è matura ect, insomma per farvi capire è la classica tipa che non becchi tutti giorni.
Da un mese circa sta male, non capisce cos'è che la fa stare cosi. Quando ho provato a capire o ad avere delle spiegazioni mi ha scritto frasi del tipo "Comunque a me dispiace perché vorrei veramente stare bene ma non ci riesco, anche con te non riesco più a stare bene. L unica cosa che mi fa stare bene è stare lontano da tutto e tutti. Io veramente mi sforzo di essere felice ma non ci riesco"
Dopo quel mess. Andai a casa sua per parlarne. Gli ho detto che mi dispiaceva vederla soffrire perché di conseguenza ne soffrivo anche io.
Gli ho detto (tirandomi un pizzico sulla pancia) che visto che lei voleva isolarsi è giusto che lo facesse, perché per me l’unica cosa che mi importava è che lei trovasse la sua serenità. A prescindere da me, a prescindere dal nostro rapporto. E se e quando riterrà opportuno ricostruire il nostro rapporto io sarò qui ad aspettarla. Gli ho pure detto pure essere sincera, cioè che se non mi amava più o non sentiva più niente verso di me di dirmelo perché senno era inutile che io stavo li a parlare e a sperare in un qualcosa.
Di tutto queste cose è rimasta spiazzata in maniera positivo, cioè apprezzato molto le cose che gli stavo dicendo. Le poche cose che invece mi disse sono che non voleva riservarmi rancore, cioè non voleva riversare su di mei i suoi dolori o le sue ansie. E che l’unica cosa che gli piace fare in questo periodo sono lo studio e la palestra.
Perché vivendo in completa simbiosi sa benissimo quando io tenga a lei.
Da precisare che ha iniziato un percorso da uno psicologo proprio perché vuole capire cos’è che la far stare cosi.
La sera stessa che sono tornato a casa stavo malissimo perché non la vorrei perdere per nessuna cosa al mondo.
in questi giorni il mio cervello non si da pace, non riesco ad accettare nulla perché è la situazione peggiore che poteva presentarsi. Nel senso che alla base non essendoci stati discussioni non essendoci state crisi di coppia si possa chiudere un rapporto cosi. Questa cosa mi fa stare malissimo perché vorrei aiutarla.

*Per farvi capire meglio
La mia ragazza tiene dei problemi sull’alimentazione, mangia solo cose sane e quando delle volte sta nervosa o ci viene il ciclo non
riesce a controllarsi e mangia di tutto. Fino a qui tutto bene però il giorno dopo o i giorni successivi sta malissimo perché si vede grassa, perché non si piace ect.
Inoltre tengo a dire che lei non ha amici, o meglio le uniche amiche che tiene stanno fuori e si sentono poche volte. Le uniche persone veramente importanti della sua vita sono io la sorella e la sua famiglia.
Non so come comportarmi, delle volte penso di andare da lei e metterla alle strette, perchè veramente me la sto vivendo male.
Vi prego datemi un consiglio

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Caro Vincenzo, dal tuo resoconto noto quanto davvero tieni a lei e mi fa piacere sentire quanto l’hai amata e la ami tutt’ora. Sono anche felice di comprendere che la ragazza ha riconosciuto il bisogno di un aiuto e si è infatti rivolta ad uno psicologo.
Noto altresì però la tua totale dipendenza verso di lei, tuo “faro”, a cui devi tutto e senza la quale stai male, al solo pensiero di perderla. E’ diventata con il tempo la tua “colonna portante” a cui ti sei dolcemente appoggiato e senza la quale, tu crolli.
Sottolinei infine la mancanza di amicizie e stretti legami nella tua ragazza, ma tu invece ne hai? Hai persone altre con cui esci e ti diverti? Hai una rete sociale alternativa alla tua ragazza? Coltivi passioni?
Queste domande sono molto importanti perché chiariscono chi sei.
Ebbene qui il problema non credo sia “il malessere riportato dalla tua ragazza” ma il fatto che (nella peggiore delle ipotesi) tu non riesca a sopportare di perderla e rimanere senza di lei.
Poiché lei un passo importante già l’ha fatto, ossia riconoscere le sue problematiche e rivolgersi a uno specialista, tu invece cosa hai fatto? Cosa potresti fare per dimostrarle amore ora che lei richiede tempo e spazio? Sicuramente in un momento di fragilità come questo in quale lei si trova, “metterla alle strette” sicuramente non è o non sarà funzionale… dimostrarle che invece ti curi di te stesso, delle tue relazioni e che puoi essere tu sostegno per lei, potrebbe invece dimostrarsi funzionale. Trova allora le TUE strategie e modalità funzionali e mettile in pratica.
Supporto, sostegno, ascolto, fiducia e autonomia sono sicuramente fondamentali in un rapporto di coppia. Due sono le colonne portanti (persone autonome e responsabili che percorrono la propria strada l’uno affianco all’altro) in un rapporto e NON sono dipendenti ma collaboranti.
Concludendo quindi, il mio unico “consiglio” è LAVORA SU TE STESSO. Se starai meglio tu, andrà meglio. C’è un detto che dice “per far star bene gli altri, devi prima star bene te stesso”.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti

Dr.ssa Rasolo Giulia

Dr.ssa Rasolo Giulia Psicologo a Este

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Caro Vincenzo, la vostra storia è ricca di sentimento. Ma vorrei dirle che noi psicologi spieghiamo sempre che non possiamo "salvare" le persone che amiamo. Non possiamo né dobbiamo trasformarci in terapeuti. La sua ragazza ha dei problemi alimentari ed è depressa. Punto. Sarebbe utile che cercasse aiuto professionale, ma se non lo vuol fare è una scelta sua, che dobbiamo rispettare, finché proprio non si mette in pericolo. Un cordiale saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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