Fine di una lunga amicizia. Mi sento in colpa. E sollevata.

Inviata da Marianna · 18 set 2023 Relazioni sociali

Buongiorno a tutti,
Sono una giovane donna di 28 anni e vi sottopongo un quesito che spero non sia troppo banale e/o tedioso.
In questi giorni sto concludendo (almeno temporaneamente) un'amicizia di 10 anni che non pensavo sarebbe mai finita, nonostante ci fossero dei problemi. Ci siamo incontrate al liceo, quando io ero appena uscita da una lunga depressione (dagli 11 anni) e altri problemi "satellite".
Gli ultimi due anni non sono stati gli stessi, dopo una bruttissima litigata causata dalla mancanza di tatto della mia migliore amica in un momento molto difficile e delicato della mia vita. Non sono più riuscita a essere la stessa con lei e specialmente il fatto che non si sia mai scusata ha fatto sì che io non sia mai riuscita a "passarci sopra". E ho quindi deciso di tagliare in maniera netta per almeno qualche anno.
Questo mi causa dei sentimenti contrastanti; da un lato mi sento una cattiva persona e dall'altro mi sento come se pesassi 10 chili in meno.
Mi sento in colpa perché è una persona molto sola, che ha sempre fatto fatica a fare amicizia e io rappresento quindi un appoggio importante per lei. Inoltre mi sono allontanata molto in questi due anni, arrivando a non comportarmi brillantemente (sempre presente e affettuosa nei momenti importanti di persona, ma non disponibile per ore al cellulare o per uscire spesso). Infine mi fa sentire sempre estremamente male quando mostro un qualsiasi atteggiamento di "critica" o "distacco" nei suoi confronti, perché lei mette in dubbio il mio affetto nei suoi confronti. E questo mi ferisce molto.
Mi sento sollevata però perché con la fine di questa amicizia so che è anche la fine di frecciatine sarcastiche, dei soliti "ma dai, stavo scherzando!", del farmi pesare i favori, del tenere il conto di "quello che ho fatto per te e quello che fai tu per me", del sentirmi dire che "il mondo è contro di lei", del dover camminare sui gusci d'uovo perché ogni minima cosa la può mettere sul piede di guerra, del non sentirmi ascoltata, dell'aver paura di ferirla con ogni minima osservazione e azione, di comportamenti infantili e immaturi per attirare la mia attenzione, del sentirmi in dovere di reagire come vuole lei e non poter essere me stessa, del suo attaccamento morboso.
Per quanto io cerchi di convincermi che non la voglio perdere, l'effetto di essermi allontanata da lei è innegabile: in questi due anni ho perso 10 chili davvero, ho superato la mia paura del guidare, ho cominciato a trovare fiducia in me stessa, a piacermi (udite, udite!), ad andare a vari appuntamenti, a fare nuove amicizie e la mia salute mentale è migliorata tantissimo. Oramai le nostre vite procedono in due direzioni diverse: io mi sento presente e contenta per i primi anni da quando ero una ragazzina, innamorata del mio lavoro (che è quello dei miei sogni e per il quale ho studiato e sudato in questi anni) e ancora di più della vita, sempre più soddisfatta di me stessa, con tanti progetti e in cerca dell'amore che so di meritare; lei non sa che cosa vuole dalla sua vita, è sempre negativa su ogni cosa, abbandona ogni nuovo progetto, ogni suo discorso ha un retrogusto di "povera me" e odio per se stessa, si butta in relazioni e comportamenti autodistruttivi. L'unica cosa positiva è che nell'ultimo periodo va da una psicologa. E io mi sento orribile. Penso "Dovrei essere io ad aiutarla", "Come posso lasciarla nel suo brodo quando è così depressa?", "Non dovrei pensare che la sua influenza non mi ha aiutato in questi anni, è una cosa terribile!".
Non so. A volte penso che sono davvero una brutta persona per abbandonare la mia amica, che dovrei sopportare di più e riavvicinarmi, specialmente perché è depressa. Ma c'è una parte di me che spinge nella direzione opposta e ha paura che tutti i miei progressi vadano a rotoli se la riaccetto nella mia vita.
Quale parte di me si sbaglia? Se davvero è la cosa giusta perché mi sento così? Non dovrei sentirmi solamente meglio? Devo riallacciare i rapporti?

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Miglior risposta 19 SET 2023

Buongiorno Marianna, grazie per aver condiviso la sua esperienza, sicuramente non facile. Mi sembra di capire che la domanda che la tocca molto è comprendere da quale parte stare, fra le due parti di sè stessa, e quale scegliere. In realtà credo che entrambe le sue parti, quella che si sente coltivata e rinata dopo la fine di questa relazione e la parte che si sente in colpa, siano valide e abbiano senso di esistere. Quando si hanno alle spalle tanti anni di amicizia è comprensibile avere il dubbio di aver "sbagliato" a terminare un rapporto, nel bene e nel male ha condiviso molto con la sua amica ed è stata molto presente per lei, è stato un pezzetto della sua vita e la scelta di allontanarsi non è necessariamente un rinnegare tutto questo, non è riflesso di un essere cattivi, ma è il riflesso di una consapevolezza che cominciava a maturare in lei, che le ha consentito di porre dei confini sani e di scoprire parti di sè sopite e non viste, che avevano bisogno di essere maggiormente coltivate. Forse possiamo ipotizzare che in questo tempo anche la sua amica abbia maturato la consapevolezza di affidarsi ad una persona competente per dare spazio e cura ai suoi bisogni e fragilità, non è completamente sola in questo percorso. Un rapporto di amicizia è fatto di reciprocità, scambio e non di sopportazione, prosegua nel percorso di continua (ri)scoperta di sè e se sentirà il desiderio di esplorare meglio la parte di sè che si sente colpevole e di riflettere sulla volontà di riaccogliere la sua amica nella sua vita, con una vicinanza che sente più adeguata per sè stessa, le vorrei dire che non è sola, può farlo insieme a qualcuno di cui si fida e/o ricercando supporto in un professionista.
Le mie parole non saranno sicuramente risolutive, ma spero di averle dato qualche spunto e un piccolo aiuto.
Un caro saluto!
Dott.ssa Elena Maria Tamburrini

Dott.ssa Elena Maria Tamburrini Psicologo a Padova

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23 DIC 2023

Gentile Marianna,
da quanto racconta esembra chiaro che la sua amica, nonostante il legame di lunga durata, per come si è comportata ha rappresentato per lei più una fonte di malessere che di benessere e la conferma di ciò sta nel fatto che lei stessa ha tratto molto giovamento dall'essersi allontanata.
A tratti emerge però un suo senso di colpa che è inopportuno anche perchè la sua amica ora è seguita in psicoterapia da una figura professionale che può aiutarla meglio di quanto ha potuto o potrebbe fare lei che peraltro non è tenuta a svolgere questo compito.
Quindi, a mio parere, non tocca a lei, Marianna, riallacciare eventualmente i rapporti.
Qualora la sua amica dovesse cercarla, lei può (se lo desidera) rendersi disponibile in modalità diversa alla luce degli insight che entrambe avrete raggiunto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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24 SET 2023

Buongiorno Marianna, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Iniziamo col precisare che nessuna delle sue parti "sbaglia", ma dovremmo accettare tutte le sensazioni che il nostro corpo ci trasmette, in quanto ci dicono qualcosa di importante di noi.
Penso che il senso di colpa che prova non è un elemento che la caratterizza in negativo, in quanto è una sensazione normalissima dopo anni di amicizia.
D'altra parte è essenziale che provi a mettersi in contatto col bisogno principale che il suo corpo in questo momento le sta comunicando, che sembra essere appunto quello di pensare finalmente a sé stessa in primis e a quello che la fa stare bene nell'oggi e nel futuro. Una terapia breve integrata, anche in forma di consulenza online, potrebbe forse esserle d'aiuto in ciò.
Provi inoltre a pensare che una figura professionale potrà essere più d'aiuto alla sua amica, rispetto a un rapporto di amicizia che per quanti vantaggi possa avere, rimane un rapporto filtrato e distorto da aspettative e sentimenti forti.

Sperando di esserle stata d'aiuto,
Dott.ssa Elisa Folliero

Dott.ssa Elisa Folliero Psicologo a Spino d'Adda

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21 SET 2023

La tua situazione è complessa e piena di sfumature emotive, ma è importante ricordare che prendere decisioni riguardanti le tue amicizie e relazioni personali è una scelta personale e non necessariamente una questione di essere una "brutta persona". È normale avere sentimenti contrastanti in situazioni come questa.

E' chiaro che hai fatto progressi significativi nella tua vita negli ultimi due anni, sia dal punto di vista emotivo che personale. È importante riconoscere e onorare questi progressi. Allontanarti da una relazione tossica o dannosa può essere un passo positivo verso il tuo benessere e la tua crescita personale.

Il fatto che la tua amica stia attraversando un periodo difficile e che stia cercando l'aiuto di uno psicologo è positivo, ma non è tua responsabilità risolvere i suoi problemi o sostenerla completamente. Ogni persona è responsabile della propria salute mentale e del proprio benessere, e tu hai il diritto di prenderti cura di te stessa.

La sensazione di colpa che provi è comprensibile, ma devi anche considerare il tuo benessere. Se senti che riallacciare la relazione con la tua amica potrebbe mettere a rischio i progressi che hai fatto o causarti stress e ansia, potrebbe essere meglio mantenere il distacco per il momento. Questo non significa che la tua amicizia debba essere definitivamente conclusa, ma potresti aver bisogno di un periodo di lontananza per entrambe per crescere e affrontare i vostri problemi individuali.

Una possibile via di mezzo potrebbe essere quella di comunicare apertamente con la tua amica riguardo ai tuoi sentimenti e alla tua necessità di spazio per il momento. Puoi spiegarle che stai cercando di concentrarti sulla tua crescita personale e che vorresti che lei continuasse il suo percorso di cura con l'aiuto dello psicologo. Potreste concordare di mantenere un contatto limitato e vedere come si sviluppa la situazione nel tempo.

In ogni caso, cerca di prendere decisioni basate sul tuo benessere e sui tuoi bisogni personali. Non sei obbligata a sopportare una relazione che ti fa sentire male o che potrebbe mettere in pericolo i progressi che hai fatto nella tua vita. La tua salute mentale e il tuo benessere sono prioritari.

Dott. Fabrizio Toti Psicologo a Todi

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20 SET 2023

Gentile Marianna,
Dal suo racconto emergono molti dettagli sul suo rapporto di amicizia intercorso in questi anni, nei quali sono avvenuti dei cambiamenti significativi.
Quando dice “ Oramai le nostre vite procedono in due direzioni diverse: io mi sento presente e contenta per i primi anni da quando ero una ragazzina, innamorata del mio lavoro (che è quello dei miei sogni e per il quale ho studiato e sudato in questi anni) e ancora di più della vita, sempre più soddisfatta di me stessa, con tanti progetti e in cerca dell'amore che so di meritare; ” riflette esattamente la sua evoluzione e a mio parere è un progresso importante.
Credo che nessuno possa dirle cosa fare o no in un rapporto, sono certo che possa trovare uno spazio nel quale condividere queste emozioni contrastanti e avere una risposta più chiara per lei

Dott. Cristian Conforti Psicologo a Rende

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20 SET 2023

Gentile Marianna,
la preoccupazione per la tua amica è comprensibile alla luce del fatto che quando si è voluto bene a qualcuno non ci si dimentica da un giorno all'altro e il fatto di volerla aiutare corrisponde probabilmente a una parte della tua personalità propensa al prendersi cura degli altri. Ogni tanto è però importante ricordare che bisogna prendersi cura anche di se stessi. Capita che quando non si pongono i giusti confini nelle relazioni ci si ritrovi ad essere fortemente influenzati dalle persone con cui abbiamo questo tipo di relazioni, come nel tuo caso con questa tua amica. Quando hai cercato di porre dei confini, da un lato il rapporto con questa persona è peggiorato perchè evidentemente la ragazza ha percepito il distacco come mancanza di affetto, dall'altro però affermi di essere stata meglio, di aver recuperato la fiducia in te stessa e aver superato svariate difficoltà che ti impedivano di vivere la tua vita serenamente. Dunque in realtà tu sai cosa è meglio per te stessa, ma dopo due anni il fatto di sapere che la tua amica sta seguendo un percorso psicoterapeutico ti sta facendo sentire in colpa per esserti allontanata. Immagino che il tuo dilemma sia scegliere tra la tua sanità mentale e quella della tua amica. E' importante però comprendere che il tipo di rapporto che hai instaurato con la tua amica negli ultimi anni, prendendo le distanze da un attaccamento morboso (come tu stessa l'hai definito) è la cosa migliore che potessi fare nei confronti non solo tuoi, ma anche e soprattutto suoi. Questa ragazza ha bisogno di imparare a relazionarsi con le persone, e tu le stai dando il giusto esempio di ciò che una relazione sana dovrebbe essere (essere presente nei momenti importanti ma poter anche permettersi di non essere disponibile 24 ore su 24). Il fatto che lei ora stia andando da uno psicologo non significa che stia peggio di come è sempre stata, ma semplicemente che si è decisa a cercare aiuto e, anzi, lo psicologo la aiuterà a stare meglio, è formato e ha le competenze per farlo. Dunque lei è in buone mani. Tu, per quanto il tuo desiderio di aiutarla sia autentico, rischi di farti del male, come tu stessa riconosci, ritornando in quelle dinamiche disfunzionali di due anni fa.
In merito al fatto di doverti allontanare definitivamente oppure no, è una decisione che spetta soltanto a te. Non c'è nulla di male nel voler aiutare gli altri, l'importante è ricordarsi di aiutare anche se stessi ogni tanto.
Spero di essere stata utile e rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un abbraccio e in bocca al lupo,
Valeria

Dott.ssa Valeria Passavanti Psicologo a Meda

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20 SET 2023

Buon pomeriggio Marianna,
la rottura sia in ambito amicale che amoroso comporta una perdita e una successiva contrapposizione di emozioni che spingono verso il bene di un legame durato 10 anni e la colpa e altre che lei ha descritto.
Lei chiede quale parte di lei sbaglia.....mi verrebbe da chiederle perché pensa che stia sbagliando qualcosa? È sbagliato provare piu emozioni contemporaneamente? Come deve sentirsi non è quantificabile nessuno deve sentirsi in un certo modo predefinito come si sente ora va bene così!
Un caro saluto
Dott.ssa Cecilia Cicchetti

Dott.ssa Cecilia Cicchetti Psicologo a Milano

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19 SET 2023

Salve Marianna,
Non c’è nulla di sbagliato in lei, è soltanto accaduta una naturale separazione da una simbiosi basata su cemento depressivo. Ciò è stato molto sano, per entrambe, visto che lei stessa si sente meglio e la sua amica sta andando da una psicologa. Sembra però che ci sia una parte di lei che si sente in colpa. Forse quando si è separata, lo ha fatto con grande sforzo, lasciando andare via anche una parte affettiva rivolta alla sua amica. Non si tratta infatti di far rientrare fisicamente la sua amica nella sua vita, anche perché questa dicitura potrebbe preludere a nuove invasioni di campo, quanto di parlarsi, quando lei vorrà, recuperando ciò che di affettivo ella rappresenta per lei. Certamente non sarà più il rapporto di prima. Come dice Eraclito, non ci si può bagnare due volte nella stessa acqua di un fiume. Se poi questa questione dovesse protrarsi a lungo, potrebbe farsi aiutare da uno psicoterapeuta.
Saluti cordiali
Dott. Pietro Salemme

Dott. Pietro Salemme Psicologo a Roma

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19 SET 2023

Buongiono Marianna
si goda questo benessere che la porta a sentirsi come sgravata di un peso insopportabile per le sue forze. Bene ha fatto a prendere le distanze,dopo la litigata, da una persona molto problematica e che scaricava su di lei tutta la propria amarezza del vivere. Lei é uscita completamente dalla fase depressiva e non può mettere a rischio la sua attuale condizione riallacciando i rapporti con una persona che semmai la porterebbe a partecipare al proprio malessere. Questo non é un comportamento amicale ma una sorta di sfruttamento della disponibilità altrui. Inoltre una persona che si definisce amica, quando vede che il proprio comportamento ha ferito profondamente o anche lievemente l'altra, cerca di riparare subito, o a brevissimo, scusandosi sinceramente e facendo in modo di riportare il rapporto in equilibrio. Cosa questa che non ha assolutamente fatto. Un'amica non é un cestino della spazzatura dove butto tutto ciò che non mi va. Un'amica ha a cuore il benessere dell'altra, come significa etimologicamente la parola Amicus.
Marianna, invece, ha aiutato come ha potuto, quella che considerava amica, infatti con la presa di iniziativa di allontanarsi ha fatto si che questa persona ora vada da una psicologa per affrontare finalmente il proprio malessere di vivere.
Non vi è nessuna parte di Marianna che sta sbagliando, il senso di colpa non deve toccarla minimamente, perchè lei non ha abbandonato nessuna, lei si è solo protetta da una persona che non la faceva stare bene. Marianna riconosce che ora sta benissimo e riconosce anche che l'altra persona sta facendo un percorso terapeutico per stare meglio. Quindi non è lei la causa del malessere e, a meno che questa persona non si trasformi nel suo modo di affrontare la vita, non esiste nessuna ragione per riallacciare i rapporti. Lei è una bellissima persona che ha lavorato molto per raggiungere ciò che é attualmente. I sensi di colpa ce li trasmette anche l'educazione e l'ambiente nel quale si vive e si è vissuti. La colpa sottintende una coscienza volontaria del proprio atto per causare un malessere o danno verso una persona. Non é assolutamente il suo caso. Lei, anzi, prova ancora un sentimento amicale verso questa persona, che le fa chiedere se è il caso di riallacciare i rapporti, per cui lei si che si è comportata da amica, ma per ora non è il caso di farsi questa domanda. Forse un domani ed a certe condizioni.
Complimenti per come è riuscita a trasformare la sua Vita.
Se lo ritiene utile può contattarmi.
Dr.Giancarlo

Dott. Giancarlo Mellano Psicologo a Padova

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19 SET 2023

Buongiorno Marianna, e grazie per quello che ha scritto .
Partiamo dall'ultima cosa che ha scritto : lei chiede se dovrebbe riallacciare i rapporti con questa persona , e chiede anche se dovrebbe sentirsi meglio ora che ha staccato un po' da questa relazione. Chiede anche perchè si sente così combattuta , se ha fatto una cosa giusta .......
Come ha scritto in diversi punti , almeno una parte di lei si sentiva male vicino a questa persona , e ha trovato molti motivi per riuscire ad allontanarsi da lei.
Poi però si vede un'altra parte di lei che le fa notare che forse è una brutta persona se si allontana dall'amica ...
C'è una parte di Marianna che chiede ancora di sopportare di più quando vede l'altra persona che soffre .
Ci sono parti polarizzate, in disaccordo, che ora creano confusione , e le ha descritte bene.
Quando c'è questa confusione non ci si sente bene di solito , e sarebbe utile intraprendere un percorso di supporto e di
approfondimento psicologico.
Se vuole scoprire e ascoltare le sue parti , e farle dialogare meglio, può chiedere qui un appuntamento.
Cordialmente.

Dott. Aldo Tandurella Psicologo a Torino

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19 SET 2023

Gentile Marianna,
Si 'definisce' sollevata e con un senso di colpa che la porta a sentirsi responsabile per la fine (almeno temporanea) di un'amicizia. Quello che mi arriva è un affetto profondo ed un legame che lei sente importante. L'evolversi dell'amicizia, così come dei legami famigliari e delle relazioni di coppia si costruisce anche con il cambiamento personale e il rivedere le priorità e direzioni; le strade non si dividono necessariamente e possono articolarsi diversamente. Posso dirle di ascoltare il suo bisogno e rimandarle che l'aiuto di un professionista per la sua amica è il miglior aiuto possibile nella depressione.
Se e quando vorrà potrà decidere di farla rientrare o meno nella sua vita. Se vuole approfondire sono a disposizione anche on line. Un caro saluto. Maria dr. Zaupa

Dottoressa Maria Zaupa Psicologo a Vicenza

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19 SET 2023

Cara Marianna,

le relazioni interpersonali, volente o nolente, possono prendere strade differenti. Il tempo e i cambiamenti dell'una e dell'altra parte, sono fisiologici e necessari. Il tuo sentirti bene o meno all'interno del tuo rapporto con la tua amica, e' fondamentale.
Quindi, ti invito a lavorare sul tuo senso di colpa e la tua autostima, all'interno di un percorso psicologico per elaborare la fine della vostra amicizia, la quale ha portato tuttavia all'inizio dell'amicizia con te stessa.

Sono a tua disposizione per qualsiasi approfondimento, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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19 SET 2023

Grazie per aver condiviso la sua situazione. Le relazioni, specialmente quelle di lunga data, possono essere complesse e cariche di emozioni. È evidente che lei tiene molto alla sua amica e che ha provato a fare del suo meglio per sostenere la relazione, ma allo stesso tempo ha riconosciuto l'importanza di prendersi cura di se stessa.

Non è egoista voler proteggere il proprio benessere emotivo e mentale. A volte, allontanarsi da una relazione che ci fa sentire soffocati o negativi può essere la scelta più sana. Tuttavia, è normale sentirsi in colpa o preoccupati per l'altro, specialmente se sappiamo che stanno attraversando un momento difficile.

La sua amica ha iniziato un percorso con una psicologa, il che è un passo positivo per lei. Questo potrebbe darle l'opportunità di lavorare sui suoi problemi e trovare un equilibrio nella sua vita. Non è sua responsabilità "salvare" o "curare" la sua amica; ognuno di noi ha la responsabilità di prendersi cura di se stesso.

Se decide di riallacciare i rapporti, potrebbe essere utile stabilire dei confini chiari per proteggere il suo benessere. Se, invece, decide di mantenere le distanze, è importante ricordare che sta facendo ciò che ritiene sia meglio per se stessa.

In ogni caso, potrebbe essere utile parlarne con un professionista che possa offrirle una prospettiva esterna e aiutarla a navigare in questi sentimenti complessi. Grazie ancora per aver condiviso e le auguro tutto il meglio nel trovare la soluzione più adatta a lei.

Dr. Matteo Piccioni Psicologo a Torino

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19 SET 2023

Buongiorno
Penso che le sia utile , dei colloqui con uno psicoterapeuta per analizzare le sue problematiche.
Dott.ssa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

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19 SET 2023

Gentile Marianna,
Cosa la fa sentire in obbligo verso questa persona? Pensa che si sta privando di un'amicizia che le sta dando nutrimento e la sta arricchendo oppure sente che non può sottrarsi da quest'amicizia perché si sente in dovere?
A mio avviso queste due domande sono solo alcune delle riflessioni da fare per poter ragionare sul tipo di rapporto che vi lega.
In questo momento il supporto di un professionista potrebbe aiutarla a prendere consapevolezza rispetto a ciò e la potrebbe aiutare a trovare le strategie più idonee per fronteggiare questa situazione, permettendole di poter prendere la decisione più giusta per lei.
Spero di esserle stata utile e resto a sua completa disposizione per un'eventuale consulenza psicologica, anche online.
Un saluto.
Dott.ssa Deborah De Luca

Dott.ssa Deborah De Luca Psicologo a Monterotondo

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19 SET 2023

Buongiorno. Questo tipo di dilemma può essere molto difficile da gestire. Le amicizie sono relazioni dinamiche che possono cambiare e evolvere nel corso del tempo, e il fatto che tu ti stia interrogando così intensamente su questa situazione mostra quanto tu tenga alla relazione e quanto tu tenga al tuo benessere personale. Dal tuo racconto emerge un forte contrasto tra il tuo desiderio di essere una persona di supporto per la tua amica e la consapevolezza dei tuoi limiti e della tua necessità di preservare la tua salute mentale ed emotiva. È naturale avere sentimenti contrastanti quando si affrontano decisioni difficili, in particolare quando queste riguardano persone a cui teniamo molto. Il fatto che tu abbia fatto progressi significativi nella tua vita e nel tuo benessere generale negli ultimi anni è un segnale importante da considerare. Tutti abbiamo il diritto di proteggere il nostro benessere, soprattutto quando percepiamo che una particolare relazione può avere un impatto negativo su di noi. L'essere preoccupata per il benessere della tua amica è comprensibile, ma è anche importante riconoscere che non sei responsabile della sua felicità o della sua salute mentale. Ognuno di noi ha la responsabilità primaria della propria vita e del proprio benessere. Ti suggerirei di considerare una terapia individuale. Uno psicologo può offrirti un ambiente sicuro e di supporto in cui esplorare i tuoi sentimenti, le tue paure e le tue speranze riguardo a questa situazione. La terapia può anche aiutarti a guadagnare una maggiore chiarezza e a elaborare una strategia per affrontare al meglio questa situazione, qualunque sia la tua decisione finale.
La decisione di iniziare una terapia è completamente tua. Sono qui per offrirti un ambiente sicuro e di supporto se scegli di procedere. Prenditi tutto il tempo che ti serve per riflettere. Mi trovi online.

Dott.ssa Nicoleta Senni Pop-Span Psicologo a Asti

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19 SET 2023

Buon giorno Marianna, grazie per la tua condivisione. A volte, durante delle relazioni di lungo corso, che siano queste di amicizia o a carattere romantico, ci si ritrova a non essere più allineati, perché crescendo si cambia, ma non è detto che questi cambiamento avvenga per entrambe le parti nella stessa direzione. Se hai sentito che la cosa giusta per te sia stata allontanarti da questa amica, prendendo delle distanze che ti hanno giovato, evidentemente è perché dentro di te hai riconosciuto l’esistenza di parti di questa persona che non ti facevano più bene. Il mio consiglio è di lavorare sul senso di colpa e d’insicurezza che traspare dalle tue parole, così da capire che non sei una brutta persona ma solo una persona che sta capendo cosa la fa stare bene. Una persona che sta imparando a volersi bene. Non interrompere questo tuo cammino ma, anzi, se ne senti la necessità ricerca supporto per concluderlo.
Un caro saluto

Dott.ssa Federica Garini Psicologo a Vigevano

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