E' possibile che il trauma del bullismo possa perseguire negli anni?

Inviata da Simona il 10 ott 2017 Bullismo

Mi chiamo Simona, ho 23 anni e questa è la situazione che sto vivendo, ahimè, da un bel po' di tempo: sto settimane intere chiusa in casa, ho difficoltà ad alzarmi dal letto e quando capita mi sveglio con forti vertigini e mal di stomaco; quelle poche volte che esco con i miei, come andare al cinema, le persone che ho intorno a me, mi danno fastidio e mi provocano ansia e vorrei che scomparissero; in passato, quando andavo a scuola, sono stata vittima di bullismo: ero esclusa, la mattina non mi salutavano nemmeno con un ciao, il mio banco era vuoto quando la mia compagna era assente; la stessa cosa valeva per le gite: nel pullman ero sempre da sola e nonostante cercavo in tutti i modi di farmi vedere e far sapere agli altri che io c'ero, esistevo. Addirittura sono stata derubata dei soldi per la gita sotto il mio naso; l'unica "amica" che avevo e che conoscevo da tanti anni sin dalle scuole elementari e che è stata con me fino al liceo nella stessa classe, non è mai stata dalla mia parte, anzi, mi umiliava e derideva dei miei problemi come l'ansia che ogni mattina mi portava a vomitare nel treno o nelle stazioni e lei sogghignava sotto i baffi e ne parlava con le sue amiche. Frequentavo un'altra persona, la mia compagna di banco che veniva raramente a scuola e anche lei non faceva altro che criticare il mio modo di essere, arrivando ad insultare anche la mia famiglia. Il mio rendimento scolastico dal secondo anno in poi calò tantissimo, non riuscivo a concentrarmi nè a memorizzare quello studiavo. Con i ragazzi, ovviamente, non avevo alcun rapporto, nemmeno d'amicizia, si rifiutavano di essere miei amici; una volta sono stata vittima di un brutto scherzo: mi hanno fatto credere che un ragazzo si era invaghito di me e che mi aveva scritto una lettera d'amore sul giornale della scuola. All'età di 15 anni sembra tutto più bello quando ci si sente importante per qualcuno e scoprire che non era vero è stata la cosa più umiliante che abbia mai vissuto. Ai 18 anni di quell'amica di lunga data ballavo da sola e nessuno mi invitava a ballare e mi dicevano di andare a ballare con altri. In classe mi attaccavano quando non potevo reagire in presenza dei prof ( che, tra l'altro, facevano finta di nulla), quella volta che reagivo in maniera molto aggressiva mi prendevano per pazza; un ragazzo della mia classe mi ha puntato per parecchio tempo e mi scriveva dietro la sedia che ero gay, mi chiedeva se uscivo con un ragazzo e si confidava con le altre definendomi ritardata ma di bell'aspetto. C'è stato un periodo che mi sono assentata a scuola e non ci volevo più tornare, volevo smettere di studiare. Tutto questo ha influito sui miei obiettivi di studio: ho frequentato l'università per due anni e poi l'ho lasciata perchè mi sentivo a disagio con gli altri miei colleghi che superavano tranquillamente gli esami e io no. Lasciata l'università ho lasciato perdere le amicizie che mi ero creata. Ho chiesto aiuto agli psicologi, sono stata in terapia per sei mesi ma ho lasciato perdere anche quella perché non appena ho sentito parlare di terapia di gruppo me ne sono scappata. (questo due anni fa). Quest'anno, nel mese di luglio, sono stata in Toscana un mese per frequentare un corso estivo sul restauro pensando che mi possa piacere, visto che mi piace l'arte, ma neanche questo è servito, sono tornata a casa peggio di prima. I miei non sanno come aiutarmi e dicono che li sto esasperando e considerano il mio problema un falso problema chiamato pigrizia e vizio.

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Cara Simona
Quello che racconti è stato per te sicuramente qualcosa di traumatico e non elaborato, credo che per quanto tu ti sforzi hai bisogno di chiedere un aiuto professionale. Un percorso terapeutico a te adatto può aiutarti a comprendere cosa accade dentro di te, ad affrontare timori angosce e vergogna che provi al contatto con il mondo esterno e riuscire a superare quanto accaduto nel passato e poter proseguire con la tua vita che in questo momento è in stallo. Se posso consigliarti un terapeuta esperto e preparato chiedi pure.

Dott.ssa Claudia Colistra
Psicologa-Psicoterapeuta Psicoanalitica

Dott.ssa Claudia Colistra Psicologo a Roma

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Buongiorno Simona, sì il bullismo può avere conseguenze per anni anche da adulti. Oltre ad essere un fenomeno sociale diffuso nelle scuole è spesso causa di difficoltà emotive e relazionali in chi lo subisce. Ricerche sugli effetti del bullismo hanno dimostrato che spesso è associato nelle vittime a stati di ansia e depressione, difficoltà a stringere relazioni significative, scarsa autostima e una certa tendenza alla rinuncia e all'abbandono dei propri obiettivi. Purtroppo le testimonianze nel mio studio di persone che, come lei, hanno subito per anni angherie a scuola sono molte e ci vuole tempo per ricostruire la propria fiducia negli altri. Si comincia sempre un passo alla volta ma l'importante è procedere sempre con qualcuno che ci possa sostenere nel percorso e aiutarci a rialzare quando cadiamo perché le ferite altrimenti possono lasciare segni indelebili o non cicatrizzarsi mai. Se la terapia che ha seguito non faceva al caso suo dunque cambi terapia ma vada sempre avanti, si rivolta magari a un'associazione di vittime di bullismo presente sul suo territorio tanto per iniziare e cerchi un terapeuta esperto sull'argomento.

I miei saluti!
Dott. Adriano Zenilli

Dott. Adriano Zenilli - Psicoterapeuta infanzia e adolescenza Psicologo a Sesto San Giovanni

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Gentile Simona,
il ricordo degli episodi di bullismo subiti è ancora molto vivido in lei e sembra aver innescato una serie di evitamenti e allontanamenti da circostanze e persone, con effetti limitanti nelle varie aree della sua vita.
Comprendo il disagio e le suggerisco di riconsiderare la necessità di un percorso psicologico, anche se il primo le è sembrato fallimentare. Se riesce a costruire una buona alleanza terapeutica, vedrà che sarà in grado di uscire da questa situazione di generale malessere.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

Il risultat

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Buongiorno Simona, ho letto la sua mail. I sintomi sembrerebbero compatibili con una diagnosi di depressione reattiva: ritiro, mancanza di intessi, tutta appae grigio e privo di interesse. Io sono specializzata in Medicina Psicosomatica è quindi mi hanno colpito nelle sue parile le vergini e i dolori alla stomaco...la testa gira quando ci sentiamo smarriti non abbiamo una direzione, come se tutto ruotasse attorno a noi e noi non sapessimo bene dove collocarci. Per lo stomaco osservi bene il disturbo , a cosa assomiglia? un fuoco che brucia, un peso....in psicosomatica (RIZA) acquista un significato diverso. In riferimento alla sua richiesta iniziale riguardante il trauma le riposndo con questa frase: quando non ci sono parole per esprire il proprio diasgio, se ne fa carico il corpo, come se la carica emotiva non agita a suo tempo rimanesse latente nel tempo, anche anni in attesa di essere scaricata.

Cordialmente

Dott.ssa Fulvianna Furini

Dott.ssa Fulvianna Furini Psicologa Psicoterapeuta Psicosomatica Psicologo a Rovigo

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Gentile Simona,
Episodi di bullismo possono minare profondamente l'autostima e renderci insicuri nel confronto con gli altri, anche a distanza di molto tempo.

Leggo i tuoi molto tentativi diventare meglio e dunque escluderei la sola "pigrizia" tra le cause.
Ti consiglio in trattamento cognitivo comportamentale con un terapeuta esperto di EMDR, un metodo che aiuta molto a risolvere traumi del passato che ancora influenzano il presente.

Disponibile per qualunque informazione,
Buona giornata
Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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Gentile Simona,
I rapporti interpersonali sembrano molto dolorosi per lei, le esperienze che hai avuto sono andate a sollecitare una sensibilità che evidentemente le appartiene. I coetanei a volte riescono ad essere molto cattivi quando si trovano di fronte a qualcosa di diverso da loro e non sanno come .
Le consiglio di riavvicinarsi alla psicoterapia, magari allo stesso psicologo a cui si era rivolta. Se non si sente ancora pronta per incontri di gruppo, glielo faccia presente e si faccia aiutare a dare un significato alle brutte esperienze che ha avuto e a costruire gli strumenti per affrontare gli altri in modo diverso.
Un caro saluto.

Dott.ssa Patrizia Mattioli

Dott.ssa Patrizia Mattioli Psicologo a Roma

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Gentile Simona,
Lei racconta di queste esperienze del passato in modo molto vivido, probabilmente esse hanno una rilevante influenza anche nella propria vita attuale.
Il bullismo incide pesantemente sull'autostima ed è spesso associato a sentimenti di autosvalutazione e perdita del senso di auto efficacia.
Forse queste problematiche hanno origini antiche, in ogni caso le consiglierei di iniziare un percorso psicologico mirato per il superamento di questi blocchi emotivi e il recupero della propria autostima.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Gentilissima, il bullismo è un evento potenzialmente traumatizzante. Dico potenzialmente perché è l'elaborazione che noi facciamo degli accadimenti che ci porta poi a sviluppare malessere o meno. Quando non si è riusciti ad elaborare una situazione dolorosa essa come una sorta di fantasma può tornare a tormentare i nostri pensieri e la nostra quotidianità. La buona notizia è che in ogni momento della nostra esistenza possiamo mettere in discussione ciò che siamo, ciò che abbiamo vissuto e quello che vorremmo diventare. Quando i sintomi ci mettono in difficoltà e non riusciamo a fare questi passaggi da soli è bene rivolgersi ad un professionista: lo psicoterapeuta ha proprio il ruolo di lavorare col paziente al fine di smuovere ingranaggi inceppati e ritrovare un nuovo equilibrio. Resto a Disposizione,
Azzali Sara Psicologa e Psicoterapeuta a Parma e Fidenza

Azzali Sara Psicologa Psicoterapeuta dell'Infanzia e dell'Adolescenza Psicologo a Parma

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Cara Simona,
Dalla sua descrizione si percepisce la sua forte sofferenza. Il bullismo è sicuramente un elemento traumatizzante. Lei sembrerebbe far derivare le insicurezze da questi attacchi alla sua persona. Siccome il senso di autosvalutazione e di vergogna che lei descrive sembrano essersi protratti nel tempo, in diversi ambienti, pongo il dubbio se questa fragilità abbia invece fatto da sempre parte della sua persona (come si è costruita realmente?) andando poi ad incidere sulle diverse relazioni interpersonali.
Come suggeriscono i colleghi un percorso individuale potrebbe essere utile per scoprire se stessa, aumentare la propria autostima e una volta fatto questo, trovare nuove modalità di relazionarsi con gli altri; questo è un passo importante ma secondo allo stare bene con se stessi.

Ognuno di noi ha un grande valore, solo che qualcuno non se lo riconosce.

Dr.ssa Muzio Sara

Dr.ssa Muzio Sara Psicologo a Milano

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Carissima buon giorno. Si, il bullismo lascia tracce. tracce di cui potremmo non essere consapevoli, tracce nel profondo. La mostra memte ci doce quasi che non vale più la pena occuparsi di nulla perché niente più riuscirà a colmare quel vuoto, quello lasciato dal essersi sentite continuamente depredate della propria autostima, dell'essersi sentite continuamente disprezzate e poi lasciate dole non capite, non rispettate. Lei ha un vuoto dentro, che si riflette su tutta la sua vita. Deve affrontare quel vuoto. Parli di ciò che è successo ai suoi gemitori e si faccia aiutare nell'affrontare il disagio che prova e a rirrovare l'autostima persa.
So o a sua disposizione anche on line.
Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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Carissima Simona,
eventi cruciali nell'adolescenza, come quellu raccontati, possono certamente influire sul presente. Descrivi molto bene la situazione e la cosa più importante è cone questo stia inficiando la tua vita ora.
Penso che un percorso terapeutico possa esserti d'aiuto per poter trovare una soluzione e ricominciare a vivere serenamente.
Ti consiglio un analista lacaniano.

Cordialità

Dott.ssa Fornari Daniela
Iseo (BS)

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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Buongiorno, purtroppo gli anni in cui si è sentita così esclusa dai compagni e dal gruppo dei pari possono aver contribuito a questo diffuso disagio che lei ora sperimenta nell'essere circondata da altre persone.
Potrebbe essere utile intraprendere un nuovo percorso di terapia, magari con un altro terapeuta, con la consapevolezza che non esiste solo il lavoro in gruppo come soluzione.
Cordialmente,
Dott.ssa Mantovan Elena

Dott.ssa Elena Mantovan Psicologo a Venezia

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Buongiorno Simona,
Il bullismo mina in profondità il senso di autostima e pertanto è possibile che ciò, soprattutto se avvenuto -come spesso purtroppo accade- in età adolescenziale, può diventare un elemento strutturale. Nel suo caso è sicuramente consigliabile un percorso psicologico individuale, se non gradisce il lavoro di gruppo.
Coraggio....

Dott.ssa Samantha Spada Psicologo a Torino

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Buongiorno Simona, per rispondere alla sua domanda è possibile che il suo malessere attuale sia dovuto alle esperienze negative del passato, ma è difficile dirlo con certezza. Sarebbe interessante capire qualcosa di più della terapia che ha fatto e degli obiettivi che vorrebbe raggiungere con l’aiuto di un terapeuta per comprendere quale strada potrebbe essere più adatta alle sue esigenze. La terapia di gruppo è solo una delle tante possibilità, ce ne sono altre.

Dott.ssa Erica Tinelli Psicologo a Orte

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