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Dopo la nascita di mio figlio la relazione si e' deteriorata

Inviata da ANDREA il 6 ago 2012 Terapia di coppia

Buongiorno sono sposato dal 2007 con una donna brasiliana di anni 34, nel 2009 dopo la nascita di mio figlio la relazione si e' deteriorata, l'amore che aveva per me e' tutto per mio figlio io praticamente non esisto piu'. E' molto fredda rapporti intimi molto pochi e banali, la cosa mi ha procurato un disagio psicologico notevole cosa posso fare?

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Caro Andrea,
dalle sue parole traspare un vissuto di sofferenza, è come se si sentisse messo da parte. La nascita di un figlio porta ad una rottura degli equilibri che la coppia aveva costruito, la moglie e madre è completamente assorbita dal bambino, il marito e padre è come se si sentisse escluso da questa diade. Occorre del tempo affinchè vengano costruiti nuovi equilibri e la coppia possa ritrovare i propri spazi di intimità. Il dialogo all'interno del rapporto soprattutto in questi momenti di transizione è fondamentale. Tuttavia se ne sente la necessità, dato che ha parlato di disagio contatti un professionista che la possa aiutare in questo momento di cambiamento.
Cari saluti
Dr. Elisabetta Bellagamba

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Salve Andrea,
mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo che sicuramente non è semplice.
Purtroppo la nascita di un figlio porta, per sua natura, alla rottura di certi equilibri creati fino ad allora causati dal passaggio della coppia dall'essere una diade al diventare una triade.
Talvolta questa fase di transizione può portare difficoltà alla coppia che non riesce ad organizzasi di fronte a tale cambiamento.
Le consiglio, se sua moglie è d'accordo, di rivolgervi ad un terapista della coppia, il quale potrà aiutarvi a risolvere questo periodo di crisi sicuramente passeggero.

In bocca al lupo.
Dott.ssa Ilaria Visconti.

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Buongiorno Andrea,
l'arrivo di un figlio comporta sempre un significativo cambiamento della coppia e la necessità di trovare un nuovo equilibrio.
Dalle sue parole traspare la sofferenza determinata dal protrarsi di una situazione di disagio e difficoltà nella relazione di coppia; a tal proposito le suggerisco di confrontarsi con la sua partner rispetto alla possibilità di rivolgersi ad un terapeuta di coppia che possa darvi un valido sostegno
nell'affrontare questa fase critica della vostra relazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Barbara Testa

Dott.ssa Barbara Testa Psicologo a Como

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Gent.mo lettore online, suo figlio oggi dovrebbe avere 3 anni, essere quindi un pochino più autonomo e lasciare uno spazio di maggiore libertà anche al sistema coppia uomo-donna, (oltre la coppia genitoriale che avete costruito con la sua nascita). Provi ad invitare sua moglie a cena una sera, provvedendo a lasciare il bambino a parenti, amici, baby sitter, e mostri il suo amore per lei come donna e sposa oltre che madre e chiedendole di ricambiare nello stesso modo poichè è giusto che anche lei Andrea rivendichi la sua quota di attenzione e amore all'interno della relazione.

Saluti. dssa patrizia pezzella, roma

Studio Medico In Trastevere Psicologo a Roma

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caro Andrea,
le nascite, se da un lato sono il coronamento massimo e tangibile dell'unione affettiva di una coppia, dall'altro comportano anche uno "sfasamento" di un equilibrio costruito precedentemente nel tempo tra due persone o nella famiglia. A tutti i livelli, di spazio, tempo, abitudini, modi, intimità, attenzioni ecc. un equilibrio che va trasformandosi, per prendere nuova forma.
ne ha parlato con sua moglie? avete condiviso questo suo vissuto?
E' da tenere in considerazione che è naturale che sua moglie, ora anche mamma, convogli tantissime energie per il bambino. E ' un ruolo nuovo, per entrambi.
Potrebbe Andrea proprio partire da qui: mettersi in gioco maggiormente come papà, condividendo l'impegno con sua moglie verso il vostro bimbo, oganizzandovi insieme sulle cose da farsi, sui momenti da passare tutti insieme. In modo da affiancare sua moglie, come marito e come papà di vostro figlio. Forse così la sua compagna potrà condividere meglio le sue attenzioni, senza "mettere da parte" nessuno o ancora meglio, in modo da non sentirsi "messo da parte".
Questa fase di asssestamento (ora costituite una famiglia vera e propria!) può trasformarsi così in un rinnovato rapporto, di ruoli, di tempi, di modi. Una riscoperta, una crescita, un mettersi in gioco più adulti.
un caro augurio

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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Gentile Andrea,
la nascita di un figlio comporta uno sconvolgimento, con conseguente perdita degli equilibri, all'interno della coppia; trovare nuove modalità di incontro non avviene sempre in modo naturale o senza disagi per questo può essere utile rivolgersi ad un terapeuta familiare che aiuti tutti i membri della neo nata famiglia a trovare il proprio spazio e nuove modalità di relazione.
Un caro saluto
dr.ssa Alessia Serra

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Gentile Andrea,
la nascita di un figlio può portare grande scompiglio nella vita di una coppia, ad un certo punto bisogna trovare nuovi equilibri e ciò non sempre avviene con naturalità o senza disagi; per questo motivo può essere utile rivolgersi ad un terapeuta familiare che vi aiuti a ripristinare il giusto equilibrio sia nella coppia coniugale sia nella triade familiare.
Un caro saluto
dr. Alessia Serra

Dott.ssa Alessia Serra Psicologo a Santa Maria delle Mole

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Caro Andrea,
la nascita di un figlio comporta sempre un cambiamento all'interno della coppia, la quale deve ridefinirsi, permettendo l'inclusione del nuovo membro familiare. I coniugi restano coniugi ma assumono anche la funzione di genitori e questo, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, comporta dei cambiamenti notevoli all'interno della vita di coppia.
Mano a mano, con l'acquisizione di maggiore competenza da parte dei genitori, con l'allineamento della coppia ai bisogni del bambino, la coppia può gradualmente tornare a concentrarsi sulla propria vita intima.
Numerosi sono i casi in cui uno dei due, spesso il marito, di senta escluso dalla relazione e/o si senta messo da parte a favore del figlio. In alcuni casi è necessario l'aiuto di un esperto, che permetta alla coppia di verbalizzare ed approfondire i bisogni di ciascuno.
è importante affrontare questa fase della vita con tranquillità e serenità, sia per il benessere della coppia, che per quello del figlio.
Dott.ssa Marianna Vallone Roma

Marianna Vallone Psicologo a Modena

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Buonasera,
Glielo ho fatto presente alla partner. Spesso capita cio' che vive...e' importante comunicare nella coppia questo disagio, piu' frequentemente vissuti dai mariti/compagni/padri. Oltre questo, c' e' proprio un tempo fisiologico della nuova mamma in cui le attenzioni sono dirette verso il bimbo. Se la cosa perdura e' meglio agire.

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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Salve Andrea,
provi a parlare con sua moglie di quanto sente la sua mancanza, del bisogno che ha di ritrovarla, cercando di instaurare un momento di comunicazione e di intimità (magari quando non è presente vostro figlio). Credo che anche sua moglie senta il bisogno di sentirsi donna oltre che madre, ma a volte la maternità prende un po' la mano...
Non accetti di essere messo da parte e prenda invece parte alla vita familiare in modo da ritrovare il suo spazio come padre e come marito. Se questo non fosse sufficiente provi a chiedere aiuto ad uno psicologo della sua zona con cui fare un percorso di coppia.
Dr.ssa Alfonsina Pica, psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Alfonsina Pica Psicologo a San Miniato

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Caro Andrea, la nascita di un figlio segna una fase di passaggio spesso molto difficile per la coppia, e fa emergere delle problematiche nuove e altre celate. Capita spesso che da quando nascono i figli si inizi a litigare e discutere per ogni cosa. Quello che sento di dirle e' di parlare con sua moglie e insieme valutare l' ipotesi di iniziare una terapia di coppia, in modo da fare emergere tutto il malessere e il non detto tra di voi. Nel caso in cui sua moglie non senta la motivazione o il desiderio di fare questo altrettanto utile per lei potrebbe essere una terapia individuale. I miei migliori auguri. Dott.ssa Cecilia Cimetti, Verona.

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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Buongiorno Andrea, la nascita di un figlio comporta una profonda ridefinizione della coppia, che da tale si trasforma in famiglia. Anche a livello individuale interviene una ridefinizione del Sè, al cui interno deve farsi spazio un Sè genitoriale, nuovo e carico di responsabilità. Può accadere quindi che questo processo provochi un allontanamento dal partner, sia da parte della madre - che deve accudire una nuova vita - sia da parte del padre - che si sente estraneo ad un rapporto e a routine quotidiane intense tra la madre ed il bambino. Se questo processo si protrae nel tempo si possono instaurare dinamiche di comunicazione e di relazione interne alla coppia non funzionali. Nel suo specifico caso potrebbero forse anche intervenire diverse interpretazioni, di matrice culturale, circa le aspettative di ruolo, materno e paterno. Mi sento di suggerirle un intervento da parte di un professionista psicologo per favorire da una parte - attraverso processi di comunicazione funzionali - un confronto tra lei e sua moglie sui rispettivi bisogni ed aspettative, in quanto partner e in quanto gentore, e dall'altra un approfondimento individuale circa l'equilibrio che ciascuno avverte, o meno, tra il proprio ruolo di genitore e quello di partner. Un caro saluto e i miei migliori auguri.

Dott.ssa Maria Cristina Zunino - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Genova

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Carissimo
Molto spesso la nascita di un figlio crea nella coppia dei cambiamenti, sono sicuro che sua moglie prova per lei le stesse cose di un tempo, è solo necessario che lei cerchi di essere paziente e magari riaccender e il vostro amore utilizzando un contesto più romantico ci provo
Cordialmente
Dott. D'Acunto

Dr. D'Acunto Michele Psicologo a San Martino Siccomario

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Gentile Andrea, spesso la nascita di un figlio, può portare situazioni di disagio nel padre che vede l'attenzione della moglie tutta per il bambino, ma anche nella coppia che sembra più non esistere, ha provato a parlarne con la sua compagna, magari potreste farvi aiutare insieme da un terapeuta della sua zona, esperto in tematiche di coppia e familiari,.
Saluti
Dr.ssa Lara Orsolini

Dr.ssa Lara Orsolini c/o Studio Psicologia Pisa Psicologo a Pisa

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a distanza si può fare molto poco!
un sessuologo clinico (magari anche psicoterapeuta) potrà aiutare la sua partner a riprendersi la sua perduta reattività sessuale. Di solito ciò comporta un periodo dedicato alla valutazione (capire le cause e le dinamiche di tale coportamento di assenza di desiderio sessuale e fare la diagnosi ) poi intervento sessuologico mirato al singolo e alla coppia fissando durante il percorso terapeutico obiettivi condivisi e realistici da raggiungere, verifivcando così i risultati terapeutici
Paolo Zucconi, psicoterapeuta e sessuologo comportamentale a Udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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Buongiorno Andrea
la prima cosa che mi colpisce è che dice "mio" figlio invece che "nostro"....
avrà anche questa cosa un significato....
Inoltre, ci sono pochi dati descrittivi di una situazione che sembra comune ma che forse non lo è.
Bisognerebbe capire meglio tutta la storia di questa relazione per comprendere la "qualità" di questo rapporto prima della nascita del bambino.
E' vero che spesso con la nascita di un figlio la relazione tra i partnes cambia molto, ma, a distanza di tre anni, dovrebbe iniziare una fase di recupero anche perchè si comincia ad avere più tempo libero (il bambino andrà all'asilo) e la coppia dovrebbe riprendere ad essere "affiatata".
Dico "dovrebbe", se così non è bisognerebbe comprendere i veri problemi che stanno sotto a questi atteggiamenti di indifferenza e forse di competizione?
Contatti uno Psicoterapeuta e chieda una consulenza, poi si vedrà se è il caso di fare una terapia di coppia o quanto altro possa portare a chiarire quello che succede in questa famiglia.
Augurissimi!
Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Salve Andrea, mi sembra che lei sia ben consapevole della situazione. Con la nascita di un figlio può capitare che ci sia un allontanamento all'interno della coppia...il mio consiglio sarebbe di rivolgersi ad uno psicoterapeuta di coppia per poter ricominciare a vivere in modo costruttivo la relazione. buon lavoro

Simona Rosati Psicologo a Roma

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