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Come posso risolvere il problema di mio marito mammone?

Inviata da Giovanna Bonanno il 18 dic 2017 Terapia di coppia

Salve, sono Giovanna una donna di 41anni, ho incontrato mio marito anni fa quando avevo 34 anni e lui 47, era un uomo con alle spalle un matrimonio durato 19 anni con due figli, quando l’ho incontrato viveva da sua madre in attesa del divorzio definitivo voluto dalla moglie, il quale dopo averlo tradito ripetutamente nonostante mio marito non le ha mai fatto mancare niente, infatti lei non lavorava, conduceva la bella vita, mio marito vuoi per l’occhio sociale, o per mancanza di dignità e amor proprio, nonostante sapeva dei continui tradimenti non l’ha mai lasciata, il divorzio è partito dalla moglie oggi ex.Comunque, dopo tre mesi che ci frequentavamo siamo andati a convivere, e durante questa periodo breve di fidanzamento ho carpito da discussioni e racconti di mio marito che la sua ex-moglie non era per la famiglia, mio marito mi ha confidato che era poco considerato, spesso dimenticato, nonostante lui portava i soldi a casa, non venivano considerati i suoi sacrifici perché ogni soldo veniva speso per le esigenze di moglie e figli, ma lui a quanto ho capito è stato sempre un tipo accomodante, appunto senza amor proprio, lui nonostante la mancanza di rispetto non ha mai in 19 anni pensato di lasciarla, anzi la trattava come una regina; è proprie vero che più li maltrattati gli uomini più ti considerano, perché alla fine visto che lui non capiva in politica, la moglie in pratica ha chiesto il divorzio; mia suocera donna devota alla pace della famiglia ha molto subito, vedeva che suo figlio non era trattato come meritava, eppure stava zitta e subiva: tutte le settimane li aveva a pranzo ed e arrivata anche a farle la stirata e quant ‘altro, la ex-nuora era il classico tipo che non muoveva un dito e se poteva sfruttare l’occasione senza scrupoli lo faceva, e riuscita a fare l’atto della casa dove vivevano a suo nome e quindi con il divorzio le è rimasto un immobile costruito con i sacrifici dell’attuale mio marito.
Be..!!! Difronte a questo è meglio stendere un velo pietoso! Attualmente mio marito non vede più i suoi figli, ne tanto meno lei. Il problema è quello che mio marito è esageratamente legato a sua madre in forma morbosa, premessa mia suocera è vedova da più di 10 anni e vive tranquillamente da sola, sembra oramai abituata. Mia suocera inizialmente è stata sempre prevenuta nei miei confronti mi ha fatto pagare a me i cattivi atteggiamento dell’ex-nuora, non ha mai avuto nessuna pietà, ne iniziativa per timore di ricadere negli stessi errori, e così ha fatto anche mio marito; non è stato facile, anche perché il mio pensiero è quello che non siamo tutti uguali e quando non si è sicuri di chi si ha davanti non bisogna trattarlo sulla base di esperienze passate, la mancanza di rispetto subita se non si è codardi bisogna rimproverarla al colpevole no chi subentra dopo, per questo inizialmente non ho mai capito il loro atteggiamento che avevano nei miei confronti, sono arrivati anche ad offendermi se facevo qualcosa di carino verso di loro o disprezzavano il mio atteggiamento tante volte affettuoso; nonostante tutto io ho mantenuto sempre il mio carattere generoso nel dare e mi sono resa sempre presente nel bisogno per far capire che io ero diversa dalla ex; e che non fingevo come la ex. Inizialmente lavoravo 10 ore al giorno dalle 15 a fine serata in un locale di 300 posti in qualità di lavapiatti e pulizie; era parecchio pesante gestire il lavoro fuori e quello in casa di cui mi occupavo di tutto io dalla spesa al cucinare, stirare, pulire etc. e nonostante tutto ogni sabato mia suocera veniva a pranzare da me; avanzano anche richiesta sul mangiare, la situazione rispetto la ex-nuora si era ribaltata ora era lei, mia suocera a venire a pranzo tutte le settimane da me e senza remissione di peccato, perché mio marito non volevo sentire ragioni , anche se stavo male, lui senza pietà esigeva questo mio compito, la cosa più strana che mi tormentava era che mia suocera non mi ha mai invitata e non ha mai avuto la pietà con il sacrificante lavoro che facevo di farmi riposare almeno un sabato di tanto in tanto. Tantissime altre situazioni simili che non sto a elencare; io non sopporto e mi fa sentire sola, perché per mio sfortuna io non ho i genitori, e non parlo mai a nessuno della mia situazione, dicevo, non tollero quando con serenità e gentilezza cerco di far notare a mio marito certi atteggiamenti di sua madre, spesso egoisti nei confronti suoi e miei, lui si incomincia ad alterare, alza la voce come se le stessi offendendo in modo deleterio la mamma , in quanto io gli dico sempre che tutti abbiamo dei difetti e quindi anche sua madre può essere in difetto, sopratutto quando chiede favori senza considerare che il figlio passa dei periodi che è oberato di lavoro, io lo risparmio sollevandolo da tutti gli oneri e mi occupo io di ogni cosa, anche se lavoro, poi arriva sua madre e senza scrupolo lo impegna in cose che potrebbe risolversi lei, senza l’aiuto del figlio, il suo pensiero è quello che i figli hanno il dovere di fare tutto quello che lei chiede. Quando si parla di sua madre lui diventa cecato, la giustifica in ogni suo atteggiamento errato, che però se lo fanno gli altri li critica, e questo l’ho fatto notare spesso, ma senza ottenere nessun risultato, in poche parole al primo e unico posto nella suo vita c’è solo sua madre e sempre sua madre, e così è l’altro fratello piccolo di due anni, solo che suo fratello per lavoro vive lontano e non so se ha avuto l’intelligenza di non sposarsi visto il morboso attaccamento alla madre o le ragazze che ha incontrato l’hanno lasciato prima di cadere nel mio stesso errore, io non mi sarei mai immaginata che all’eta di 54 anni si potesse essere così puerili, forse perché io sono vissuti da sola e a dire il vero mi sento ancora sola; rispettare i genitori sempre, ma no essere accecati così, i genitori sono esseri umani e anche loro hanno le loro mancanze, secondo me bisogna ammetterle e continuare a volerli bene ma sempre distaccati, perché alla fine, una parte del nostro cammino vuoi o non vuoi bisogna viverla senza di loro. I miei occhi lo vedono spesso ridicolo, e più passa tempo più io mi chiudo in me stessa e questo mi fa venire il timore che prima o poi finisce tutto. Anche se lui dice di aver trovato un tesoro in me, e i sentimento che oggi prova se si chiama amore, allora lui non ha mai amato, ma credo siano solo parole vuote.
Chiedo un consiglio e un aiuto .
Ringraziandovi fin d’ora.
Cordiali saluti.

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Gentile Giovanna,
lei vive da 7 anni con un uomo divorziato con due figli, uomo che ha anche sposato e da cui non ha avuto figli, che ha 13 anni più di lei ed è morbosamente attaccato alla madre tanto da pretendere devozione assoluta nei suoi confronti.
Per di più, sembra che lei lavori per mantenersi e, tutto sommato, a distanza di 7 anni il bilancio della relazione non è positivo essendo lei insoddisfatta.
A questo punto, prima che la relazione si logori ulteriormente e degeneri con conseguenze più pesanti per la sua salute psicofisica, le suggerisco di intraprendere un percorso di psicoterapia (individuale o anche di coppia se suo marito è disponibile) in modo da acquisire più assertività e autostima onde poter correggere lo squilibrio di questa relazione che, altrimenti, come lei giustamente ha ipotizzato, corre concreti rischi di rottura.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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