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Capire perchè non piaccio agli uomini

Inviata da Hhhh · 28 nov 2015 Relazioni sociali

Non piaccio proprio, mai piaciuta. Ho una laurea scientifica, un lavoro sicuro, e mi sto laureando in medicina. Ho molti progetti, tra cui quello di diventare medico. Ho anche un altro lavoro creativo che rende bene, e assicuro, che molti tentano di guadagnare con quello che faccio io ( sono una scrittrice) Sono molto curata: faccio molta palestra, mi vesto bene, e uso molti prodotti di bellezza. Sono una bella ragazza, alta, magra ma non troppo, sportiva; e ho un viso dolce attorniato da boccoli d'oro e occhioni a mandorla con ciglia lunghe. Amo viaggiare, leggere, guardare documentari e andare per musei. Sono colta, intelligente, dolce, gentile, onesta. Ho moltissimi pregi, eppure non piaccio per niente. Ho 5 amiche del cuore e a lavoro e università mi trovo bene con colleghi e compagni; quindi non ho problemi relazionali. Vedo donne brutte, stupide ecc fidanzate e sposate, e penso che gli uomini sono proprio pirla.

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Cara Zuc
certo che le sue qualità sono davvero tantissime e lei deve essere proprio una persona piacevole e molto interessante.
E' un po difficile comprendere bene il problema che ci pone, nel senso: lei non è mai piaciuta a nessuno? Questo mi sembrerebbe davvero strano... ci saranno o ci saranno stati uomini che si interessano a lei?...Giusto? Poi cosa succede?
Oppure vuole dire che proprio nessuno la considera e nessuno la nota e nessuno si approccia a lei?
Le chiedo queste precisazioni perché l'affermazione "non piaccio agli uomini" mi sembra molto drastica.
Comunque sia credo che proprio nella descrizione che lei fa di se stessa ci sia la risposta al problema.
Quello che sento io è che lei è molto controllata: organizza la sua vita in funzione (così mi sembra) di questa sorta di "perfezione di sè" che, in realtà, invece di esaltare le sue doti, le mortifica e la fa apparire poco spontanea, molto esigente, e troppo perfetta.
Non è che gli uomini non amino le qualità fisiche e psicologiche che lei descrive ma questo "meticoloso confezionamento" (mi scusi il termine non voglio essere assolutamente offensiva è per farle capire) e questo suo "essere molto" è come che non lasci loro spazio e credo si sentano intimiditi e sopraffatti già in partenza pensando di non avere nulla da aggiungere a lei e questo non li motiva;
d 'altronde lei sembra essere già così tanto completa.
A mio parere i più intraprendenti, che invece vorrebbero corteggiarla, credo che la percepiscano come " troppo bisognosa", infatti, paradossalmente, proprio questa grande cura di sé e questo perfezionismo fanno "fiutare" insicurezza e bisogno emotivo, e sappiam bene, che l'uomo non ama affatto le donne che sente bisognose delle sue attenzioni.
Le due motivazioni e cioè: che lei appare troppo conclusa in sè e che appare bisognosa di conferme tengono alla larga il genere maschile.
Una mia curiosità: come sono i suoi rapporti con le altre donne? Lei dice che ha 5 amiche e nessun problema relazionale con altri compagni e colleghi.
bèh, questa è una cosa buona.
Inoltre voglio dirle che le "tante donne brutte e stupide" che lei vede felicemente fidanzate e sposate, forse hanno alcune doti vincenti tipo: semplicità e spontaneità e quel "pizzico" di selvaticità che riporta alla natura... ci pensi; danno l'idea di essere autonome e se ne fregano del parere dell'uomo, non necessitano conferme e questo atteggiamento è altamente attrattivo.
Non sono io a dirlo ma sono gli uomini stessi a confermarlo, come, infatti lei ha notato.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile Zuc, non nego di aver letto con piacere la descrizione che fa di sé, è piacevole e scritta molto bene. Ma, allo stesso tempo, la perfezione può fare paura. In parte perché mette gli altri di fronte alle proprie imperfezioni, ma anche perché, se ci si pensa bene, non può esserci una vera, piena perfezione. Il suo riferimento alla lettura mi ha fatto pensare ai protagonisti dei romanzi classici: Cyrano è un uomo incorruttibile, uno spadaccino eccellente, eppure non ha il coraggio di manifestare il suo amore, anche a causa del suo aspetto fisico non proprio perfetto. Penso a Madame Bovary, ma anche in tempi più recenti le storie nascono spesso proprio dai difetti... persino i supereroi sono tormentati! L'unica "praticamente perfetta" che io ricordi è Mary Poppins. Ma anche lei, quando cambia il vento, va via. Non può intrattenere vere e profonde relazioni. Tutti abbiamo dei difetti, e manifestarli è la strada verso l'autenticità, verso la vera espressione di sé. Esprimersi, manifestarsi nell'interezza di qualità positive e debolezze è il punto di partenza per stabilire buone relazioni, anche con gli uomini. I nostri tempi ci chiedono di essere impeccabili, sempre puntuali, di non perdere tempo e non sbagliare mai. Ma possiamo anche, invece, concederci una piccola mancanza, permetterci di essere incerti, e presentarci agli altri nell'interezza dei nostri pregi e difetti. E chi avrà orecchie per intendere intenderà, e apprezzerà. Serena Fasulo

Dott.ssa Serena Fasulo Psicologo a Bologna

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Gentile lettrice,
siccome il suo post è sostanzialmente replicato, la rimando alla mia risposta pubblicata il 21 novembre 2015.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Carissima,

Sono abbastanza certa di aver già letto -e forse risposto anche- ad una sua richiesta, settimane fa, molto simile a questa; il che mi fa pensare che forse non sono state sufficienti le proposte offerte in quella sede. Ritengo opportuno, per agganciarci al suo pensiero, che lei possa affrontare questo "problema", (o dubbio, o perplessità) del non essere una donna "che piace" (o sul fatto che gli uomini siamo ontologicamente definibili come "pirla", qui è da capire da cosa partire) in seduta, vis a vis, con qualche collega. Qui non si tratta /come scrisse in precedenza/ di cambiare, dal momento che lei si piace già molto, per quella che è, ma di capire dall'interno i suoi conflitti e magari qualcosa di più della sua personalità, indipendente dalle dote fisiche e morali che lei può possedere. Forse la chiave può essere più presumibilmente in una analisi di quello. Di fidi. Potrebbe essere per lei utile.

Saluti

Dott.ssa Elena Bellia
Psicologa & Psicoterapeuta

Dott.ssa Elena Bellia Psicologo a Albenga

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Gentile Zuc, complimenti per tutte le risorse che descrive nel suo messaggio. Come può facilmente dedurre, i successi o il bell'aspetto sono indubbiamente elementi importanti e note di valore anche nelle relazioni ma non bastano per riuscire a piacere a qualcuno, o agli uomini così come lei descrive nella sua richiesta. Sarebbe interessante comprendere cosa le fa dire che le donne che vede sono brutte e stupide e per giunta anche fidanzate! La realtà è che per "piacere" l'unica cosa importante è riuscire a stare con l'altro, uomo o donna che sia. Comprendere empaticamente l'altra persona, in una relazione paritaria, stare con lui/lei, cogliere il suo punto di vista, i suoi sentimenti e bisogni. Questa è la vera strategia di seduzione: staccarsi da sé e godere della presenza della persona che si ha di fianco, senza però perdere il rispetto e i confini di se stessi. Mi rendo conto che può sembrare complicato questo concetto ma le relazioni sono una danza e, metaforicamente, non basta avere un corpo perfetto per eseguire un buon balletto. Da quello che scrive inferisco che lei abbia un buon livello di autostima, e credo che lei faccia bene a coltivare i suoi interessi e le sue competenze, continui così, ma il troppo elogio di sé è dannoso tanto quanto una scarsa stima di sé. Ha mai pensato a questo?
Rimango a disposizione!
Cordialmente.
Dott.ssa Anna Gallucci

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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