ATTACCHI DI PANICO E ANSIA.. COME POSSO AFFRONTARE UNA GRAVIDANZA?

Inviata da Chiara_Chia il 11 giu 2019 Ansia

Sono una ragazza di 26 anni. La scorsa estate ho avuto il mio primo attacco di panico, da quel giorno la mia vita è cambiata. Ho avuto attacchi di panico continuativi, ogni giorno, per 2 mesi.. non uscivo piu' di casa se non accompagnata, vivevo nella paura, ho iniziato ad essere seguita da una psicologa e ad assumere antidepressivi e ansiolitici.. ho passato i mesi piu' brutti della mia vita, sono tornata a vivere dai miei, lasciando la casa in cui vivevo con il mio ragazzo ed è stato traumatico.. perché non riuscivo a dare un senso più a nulla.

A tutto ciò non sono mai riuscita a dare una vera spiegazione.. nemmeno con l'aiuto psicologa, e questa cosa mi ha ossessionata per molti mesi. anche perché fondamentalmente ero contenta della mia vita, della mia relazione.. e non ho avuto nessun evento traumatico importante come un lutto, un licenziamento, un tradimento o cose simili ..quindi non essere riuscita a trovare il motivo scatenante, mi faceva stare ancora piu' male.

ora a quasi un anno di distanza dal primo attacco panico posso dire di stare meglio.. ho iniziato a calare la dose dell' antidepressivo e assumo ansiolitici solo al bisogno.. sono tornata vivere col mio compagno e sono tornata autonoma in tutto

Ma poi, quando non ho nulla a cui pensare.. senza nessun motivo (proprio come la prima volta) mi si ripresenta l'ansia.. e ho paura di tornare nelle condizioni di prima.. e questo sta fortemente condizionando la mia vita.
Vorrei avere un figlio con il mio compagno, e lo volevo anche prima di stare male (un anno fa) ma ora, questa paura di stare male mi frena, ho paura che mi si ripresentino attacchi di panico in gravidanza che magari possano causare l'aborto, paura di non essere in grado di gestire un bambino e di non poter essere un buon madre, di non essere abbastanza forte..

vorrei sapere se questi pensieri sono pensieri comuni di chi, come me, è stata male.. vorrei qualcuno che mi dicesse come devo affrontare la situazione.. vorrei capire come fare con i farmaci che sto assumendo.. vorrei semplicemente qualcuno che mi dicesse "è normale.."

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Cara Chiara,
Ebbene sì... È normale che ha seguito di episodi di panico si possa cominciare ad avere paura della paura, paura di star male di nuovo... ed è assolutamente naturale, quando si comincia a fantasticare su una gravidanza, che tutto si acutizzi e che sopraggiunga il timore di non essere una buona madre!

Attenzione però il fatto che sia "normale" non significa che si possa trascurare!!!

A maggior ragione se sta progettando una gravidanza, a mio avviso, deve prendere in mano la situazione.

Innanzi tutto le consiglierei (badi bene che questo é il mio punto di vista, colleghi di diversa estrazione potrebbero darle il consiglio opposto) di non crucciarsi nell'indagare le cause del problema.
Da quello che mi dice ho l'impressione che questa ricerca sia un'ulteriore fonte d'ansia che in questo momento non le serve: non é detto poi che sapere le cause di un problema ci aiuti a trovare la sua soluzione!

Le consiglio di continuare la terapia con l'obiettivo di superare le sue paure, tenendo presente che il percorso può essere molto
differente a seconda del tipo di approccio terapeutico utilizzato dal professionista.

Il Modello Breve Strategico, che personalmente ho abbracciato, prevede dei protocolli di trattamento specifici. Nel caso dei disturbi fobici questi protocolli sono proprio considerati “best practice” della psicoterapia.
L'intervento, prevede lo sblocco del problema in 10 sedute ovvero nell'arco temporale di un anno, con livelli di efficacia che si assestano sopra il 90%.

Ogni caso é a sé, ma questo é l'iter tipico.

Per quello che riguarda i farmaci deve rivolgersi ad un medico (che eventualmente potrà operare in sinergia con lo psicologo a cui vorrà rivolgersi) che valuterà tempi e modalità di riduzione del dosaggio.

Un caro augurio.

Resto a disposizione, dott.ssa Gloria Bezzegato

Dott.ssa Gloria Bezzegato Psicologo a San Martino di Lupari

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Buonasera Chiara! L'ansia viene perché ha senso di esserci e non per caso....il corpo manda un chiaro messaggio! È compatibile che lei continui a stare male non avendo ancora dato nome al suo disagio... Non ne ha il controllo perché Iinspiegato! Forse ritornare a rifletterci con un professionista può finalmente liberarla... Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, buona serata Dott.ssa Laura Ceccoli

Dott.ssa Laura Ceccoli Psicologo a Genova

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