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Ansia e mancanza di orientamento.

Inviata da Ellie Watson il 24 giu 2017 Ansia

Salve, vorrei parlare di un paio di problemi che non fanno che peggiorare da sempre.
Fin da piccola sono sempre stata timida e sono stata presa di mira dai compagni portando la mia autostima sotto lo zero. Che si è poi trasformata in un ansia terribile.
Non riesco infatti a fare cose che la gente normale fa senza problemi tipo parlare con gli altri, parlare al telefono con gente sconosciuta, andare a fare acquisti, ordinare una pizza, un panino, senza che mi vengano attacchi di ansia.
Spesso finisco per non riuscire manco a parlare e a non sapermi spiegare.
Penso sia ansia sociale perché molte situazioni che ho letto su Google effettivamente mi rispecchiano perfettamente. Pensavo di essere io strana ma dopo ciò so di non essere la sola per fortuna. Anche se non voglio autodiagnosticarmi nulla.
In più ho un altro problema che proprio non riesco a capire, Non riesco a ricordare le strade e ho un assoluta mancanza di orientamento.
Difficilmente riesco a tenere a mente dove andare e quando mi capita di dover uscire mi vengono dubbi in quale direzione andare e mi sale l'ansia.
Non riesco nemmeno a prendere l'autobus, perché ho paura di sbagliare fermata e non sapere quando scendere.
Questi problemi mi hanno portata a inventarmi scuse, anche le più strane, pur di evitare di risultare anormale agli occhi degli altri altri.
Al solo pensiero di dover guidare una macchina mi sento male, come potrei mai riuscirci a causa di tutto questo.
Inutile dire che ci soffro terribilmente e che ci ho pianto notti intere spesso perché sono arrivata a detestarmi per il mio modo di essere, è come se gli altri riuscissero a stare a galla mentre io mi sento affogare.
Addirittura mi sono auto inflitta dei tagli sulle braccia per sfogarmi molte volte, mi sono fatta del male da sola perché spesso mi sembra di impazzire e di non riuscire più a reggere la situazione.
Cos'ho che non va? Cosa posso fare?
Non ho nemmeno qualcuno a cui confidare tutto (amici e famiglia compresa) senza che mi rida in faccia deridendomi perché questi per gli altri non sono 'problemi solo perché non sono visibili.
Chiedo aiuto a voi e qualche consiglio per riuscire a sopravvivere in questo modo.

P:S: ho 18 anni.

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Buongiorno Ellie,
Il malessere che descrivi sembra molto profondo e meriterebbe uno spazio di ascolto attento.
I tagli di solito sono un modo estremo per gestire emozioni intollerabili, ma possono essere pericolosi per la salute e soprattutto possono peggiorare il problema.

La timidezza spesso espone a vivere con molta paura il confronto con gli altri e a volte si può innescare un circolo vizioso che porta ad isolarsi sempre di più e a evitare tutte le situazioni in cui ci sentiamo inadeguati o incapaci.
La sensazione di "affogare" si lega di solito a questi continui evitamenti perché alimentano l'insicurezza, ma è del tutto superabile con un po' di lavoro di psicoterapia.

Nelle scuole c'è di solito uno sportello di ascolto psicologico cui potresti rivolgerti, altrimenti essendo maggiorenne puoi chiedere aiuto direttamente in un consultorio ausl vicino la tua residenza.

Le emozioni che descrivi sono frequenti e segnano di solito un passaggio di vita importante, ma se in questo momento a casa non riescono a cogliere la tua frustrazione è giusto provare a confrontarti con qualcuno che possa ascoltarti e offrirti qualche soluzione.

Sono disponibile a darti indicazioni o chiarimenti telefonicamente.

Buona giornata,
Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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Gentile Ellie,
per quanto non sia consigliabile farsi autodiagnosi su internet, il suo, se proprio vuole dargli un etichetta potrebbe essere fobia sociale. Il punto però credo non sia questo, l'ansia è qualcosa che può interferire molto nella vita di ognuno di noi e dalle sue parole mi sembra di capire che già lo faccia molto a livello personale, relazionale, ecc. Ha 18 anni e tutta una vita davanti. Tenersi dentro tutta questa sofferenza senza capire il senso e l'origine di tutto non penso la faccia star bene. Le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico, senza alcun timore di essere giudicata (cosa che penso l'appartenga leggendo il suo post) per poter riprendersi in mano la sua vita e superare tutte queste limitazioni. Ripeto, farsi autodiagnosi su internet è molto rischioso, è sempre bene rivolgersi ad uno/due esperti per poter avere un quadro delle cose più chiaro e veritiero.
Un caro saluto

Dott. Fabio Madeo

Dott. Fabio Madeo Psicologo a Roma

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