Ansia e incapacità di gestire una relazione in modo sano

Inviata da Sara sartori · 25 set 2017 Ansia

Salve a tutti, sono Sara e volevo parlarvi del mio problema. Dopo aver lasciato il mio ragazzo dopo soltanto un mese di relazione abbiamo fin da subito ripreso a sentirci con serenità per capire se di fatto c'era un sentimento. Io con lui sto benissimo e in questo periodo sto passando dei momenti molto felici ma il mio problema sono i costanti dubbi sul fatto di non amarlo davvero. Ho sempre paura di farlo soffrire e non in tutti i momenti del giorno provo amore nei suoi confronti, in altri vorrei scappare perché sento di non riuscire ad affrontare una relazione dove lui é sempre presente. La paura e la voglia di evadere dalla relazione sono ora aggravate dalla scuola, da sempre per me fonte di ansia. Sono all' ultimo anno di liceo e i professori fanno molta pressione per la maturità oltre che a darci molto materiale da studiare. Io sono preoccupatissima perché mi sento incapace di gestire al meglio entrambe le cose. ho paura di non fare bene come sempre a scuola e allo stesso tempo di trascurare il mio ragazzo, facendo sì che i dubbi e le paure si amplifichino. Ho bisogno di un consiglio. Io non so se amo il mio ragazzo ma sento di stare bene con lui e di voler passare del tempo assieme a lui, allo stesso tempo ho paura di non arrivare mai a dire che lo amo veramente e senza dubbi. Dall'altro sono in forte stato ansioso per la scuola. Sono sempre stata una perfezionista in campo scolastico e non voglio che dopo tutti gli sforzi fatti finora ogni cosa vada a rotoli.

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Miglior risposta 27 SET 2017

Cara Sara,

ho provato molta tenerezza nel leggere le tue parole. È comprensibile la tua paura di non riuscire a gestire contemporaneamente due eventi parimenti importanti della tua vita: una relazione sentimentale e il traguardo scolastico della maturità.

Mi concentrerò sugli aspetti della relazione sentimentale, che mi sembra la tua principale preoccupazione, per aiutarti a viverla più serenamente.

Come prima cosa, ti voglio dire che è normale non sentire di provare amore per una persona in ogni momento della giornata. I sentimenti infatti, come appunto l'amore, non hanno un interruttore on-off che ci permette di stabilire scientificamente che da un certo momento a un altro siamo innamorati e poi basta. I sentimenti hanno degli indici soggettivi che a volte percepiamo e altre volte no. Il nostro organismo funziona in modo tale da darci dei segnali informativi che, dopo aver fatto il loro lavoro, scompaiono e tornano quando ci servono ancora. È un po' come quando in macchina si suona il clacson per indicare ad un'altra auto che sta uscendo in retromarcia senza guardare che stiamo passando noi. Non è necessario tenere il clacson premuto da 10 metri prima a 10 metri dopo.

Dalle tue parole, sembra che nella tua immaginazione quando si ha una relazione l'altra persona debba essere continuamente e inesorabilmente sempre presente. Modelli giusti e sbagliati di relazione non esistono. Le relazioni funzionano quando sono modellate su di noi. Se senti il bisogno di avere degli spazi che siano tuoi e dei momenti da dedicare ad altro, semplicemente parlarne col tuo ragazzo e trovate un compromesso che rispetti i bisogni di entrambi.

L'ultimo aspetto che ritengo utile riprendere della tua richiesta riguarda la paura di far soffrire questo ragazzo.
Nessuno, Sara, è responsabile delle emozioni provate da un'altra persona.
Nelle relazioni è molto frequente sentirsi in colpa per ciò che prova l'altro. Questo è un errore sistematico che la nostra mente fa (un po' come gli errori sistematici in un esperimento scientifico in cui sia stato usato uno strumento di misurazione rotto). Ciascuno di noi è responsabile delle proprie azioni, ma l'impatto che queste hanno sull'altro dipendono da fattori caratteriali e della storia di vita dell'altra persona. Con questo non sto fomentando a vivere disinteressandosi degli altri, la responsabilità per le azioni resta. Ciò su cui non si può avere controllo è l'impatto che avranno le nostre azioni sulle persone che vivono con noi.

Ti ringrazio per esserti rivolta a questo servizio. Sono certa che le tue paure sono le stesse di molti che trarranno beneficio dalla tua richiesta.

Spero di esserti stata di aiuto.

Saluti.

Dott.ssa Valentina Gessa

Dott.ssa Valentina Gessa Psicologo a Milano

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26 SET 2017

Buongiorno Sara,
ti sei definita una perfezionista, che cerca di dare il meglio di sè in ogni fronte.Forse è per questo che fai fatica a cerca re di capire come potrai conciliare lo studio in questo ultimo anno di scuola così impegnativo con la relazione con il tuo ragazzo.
Forse se tu provassi a vivere la tua relazione giorno per giorno, facendoti bastare il fatto che stai bene con lui e ti senti bene assieme a lui, allenteresti un po' di pressione fai su te stessa. Sei giovanissima e non puoi sapere quando potrai dire di amare una persona. Inoltre è normale che si provino spinte a passare del tempo con amici e coetaeni fuori dalla relazione di coppia, anche senza bisogno di mettere in dubbio i propri sentimenti. Stare insieme vuole dire conoscersi, passare bei momenti di tempo libero, ma non vivere appiccicati da togliersi l'ossigeno, anche perchè tu hai degli obiettivi scolastici che vuoi raggiungere e allo stesso modo anche il tuo ragazzo avrà i suoi.
Prendi il bello di questa relazione in modo spensierato e se hai necessità di ulteriori confronti, io sono a disposizione.
Buona fortuna
D.ssa Maura Lanfri

Dott.ssa Maura Lanfri Psicologo a Forlì

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26 SET 2017

Gentile Sara,
l'ultimo anno di liceo è sicuramente impegnativo e se lei è sempre stata un'ottima studentessa, comprendo il suo desiderio di completare al meglio questo ciclo di studi e la relativa ansia da prestazione che ne può derivare.
Non penso tuttavia la scuola debba essere correlata ai sentimenti che prova per il suo ragazzo.
Certamente l'impegno scolastico "ruberà" del tempo alla vostra relazione, ma organizzandovi e rispettando i reciproci impegni riuscirete ugualmente a vivere momenti di intimità e serenità.
Diverso è capire l'autenticità del vostro legame. Cosa vi ha spinto a lasciarvi dopo solo un mese di relazione? Quali sono i motivi che vi hanno portato nuovamente a ristabilire un rapporto?
Rimango a disposizione
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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26 SET 2017

Buongiorno Sara,
Sarebbe utile per capire meglio la situazione approfondire il legame tra l'ansia scolastica e la "gestione" della sua relazione.
Teme di non avere tempo per entrambe? Che emozione nota quando toglie tempo alla scuola?
Che pensieri o emozioni arrivano quando non vede il suo ragazzo? Le capita di sentire il legame meno intenso a distanza? Sono solo alcune riflessioni che le giro.

Probabilmente la maturità sta innalzando un po' l'ansia e questo la fa sentire un po' sopraffatta dalla situazione e dalla relazione con il suo ragazzo.
Si dia un po' di tempo per capire i suoi sentimenti, è normale che le emozioni cambino un po' da un giorno all'altro, ma solo il tempo può aiutarla a capire se il sentimento che prova è solido e forte.
A volte è necessario tollerare un po' di incertezza, prima che le situazioni diventino per noi più chiare.

Resto disponibile per qualunque dubbio,
Buona giornata.
Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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