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Chi è il più sano di mente in questa storia assurda?

Inviata da Tiziana il 11 ott 2017 Terapia di coppia

Vi racconto una storia che ha dell'incredibile. Ho un amica con la quale abbiamo un rapporto molto confidenziale da una vita. Ad un certo punto lei conosce questa ragazza, anche abbastanza più giovane di noi con la quale comincia un amicizia che nel giro di poco tempo diventa esagerata, eccessiva. Infatti questa tipa era sempre, sempre con loro, con lei e col marito. Tutti i giorni a pranzo e a cena da loro, se la portavano dietro in vacanza che fosse di un giorno o di più giorni. Praticamente ad eccezione delle ore di lavoro e la notte era sempre con loro. Sembrava non avesse nessun’altra amicizia perché era sempre e solo con loro. Non mi è mai piaciuta questa cosa, una coppia ha bisogno di più intimità! Per di più la mia amica è sempre stata una che non ha mai avuto simpatia per le persone invadenti, ha sempre difeso la sua privacy e quella della sua famiglia. Non mi spiegavo come mai permettesse a questa qui un invadenza simile. Ne parlai con lei un pomeriggio nel quale le chiesi di voler uscire sola con lei per fare shopping. Perché per uscire sola con lei ormai bisognava specificarlo, altrimenti ci sarebbe stata senza dubbio anche l’altra. Così passai a casa sua per prenderla. Naturalmente c'era anche questa qui, come sempre, ci prendemmo il caffe e poi, io e lei usciamo, mentre il marito e l'amica rimasero soli a casa. Cominciai il discorso chiedendole come mai lei, che era una sua amica, restava a casa sua col marito quando lei non c'era. Mi guardò con un sorrisetto, dicendomi: non dubiterai di loro? Sono le persone delle quali mi fido di più in assoluto!! Risposi che non è che dubitavo di loro, ma che trovavo strano che una sua amica (non del marito) restasse a casa sua anche quando lei non c'era. Ma mi disse che ormai era come fosse una di famiglia e quindi in ottimi rapporti anche col marito. Cercai di farle notare che in ogni caso mi sembrava un rapporto eccessivo, strano, anomalo, ma lei disse che per questa donna provava un gran bene e una grande tenerezza proprio perché la riteneva una donna sola bisognosa del suo affetto, della quale comunque si fidava ciecamente. Le chiesi anche come fosse possibile, per quanto ci fosse questo grande affetto, non infastidirsi di questa costante presenza in famiglia, sempre in mezzo tra lei e il marito. Mi disse che, appunto, era una donna sola che per loro avrebbe fatto qualsiasi cosa per cui ricambiarla con l'ospitalità era il minimo che potessero fare e che comunque in genere verso le 23 rientrava a casa sua lasciando a lei e il marito la possibilità di godersi un po' di intimità. Continuavo a ribadire che era una cosa esagerata e anomala che non mi piaceva, ma per la mia amica sembrava essere la cosa più normale del mondo! Per me era assurdo! Quasi non la riconoscevo più, una donna intelligente e in gamba, come ho sempre ritenuto che lei fosse, non poteva non notare le stranezze di questa cosa, l'importanza dell'intimità di una famiglia ... e non solo. Un mese dopo circa, scoprii per caso che tra questa qui e il marito c'era una relazione. Non sapevo come fare. Non potevo tenerla all'oscuro, così le chiesi di uscire sola con me e le raccontai la cosa. Incredibile! Mi disse di non credere a ciò che le avevo detto. Prima mi disse che avevo frainteso, ma quando le raccontai per bene ciò che avevo visto e sentito e che quindi non c'erano margini per un fraintendimento, mi accusò di essermi inventata tutto, che avevo sempre manifestato antipatia per questa donna e fastidio per il rapporto che avevano instaurato. Non potevo credere alle mie orecchie, eravamo amiche da una vita e mi accusava di una cosa così orribile! Ma cosa è successo a questa mia amica? Possibile che avesse perso il cervello? Comunque per anni non ci siamo più ne viste ne sentire. Sapevo che lei era sempre col marito ma non avevo più saputo nulla di lei.
Cinque anni dopo ci incontriamo a un funerale e lei si avvicina chiedendomi scusa per ciò che aveva detto e fatto e mi chiese anche se potevamo vederci. Io, in effetti provavo una gran tenerezza per lei, non rabbia, così il giorno dopo ci incontrammo a casa sua e mi raccontò una storia che ha dell'incredibile.
Mi disse che davvero lei si fidava ciecamente di entrambi e per questo ritenne assurda la storia che le avevo raccontato per cui per due anni circa la loro vita è continuata con la presenza costante di questa qui nelle loro vite. Poi, ad un certo punto la tipa ha cominciato a cambiare atteggiamento. Ha cominciato a lanciare segnali che lasciavano intendere poco riguardo nei suoi confronti e un amicizia più intensa col marito anziché con lei. Per esempio quando erano tutti e tre assieme lei parlava di cose, che evidentemente il marito conosceva, senza raccontare bene l'accaduto in modo che lei rimanesse estromessa dal discorso e ogni tentativo di richiesta di chiarimenti veniva completamente ignorato dai due che continuavano a parlare tra loro. Da ciò che la mia amica mi ha raccontato prima non lo avrebbe mai fatto perché le attenzioni di questa qui nei suoi confronti erano sempre tante, anzi, eccessive! Poi, questa qui, ad un certo punto ha cambiato look, prima vestiva se non in modo trasandato, con roba molto maschile e ampia, gonne e roba attillata erano bandite, invece ad un certo punto ha cominciato ad indossare minigonne, legghins, maglie aderenti e scollatissime ecc. Poi per le occasioni ha cominciato a fare regali costosi al marito mentre a lei cose di minor valore. Insomma una serie di cose che hanno fatto credere alla mia amica che questa qui ci stesse provando col marito. Attenzione! Non ha pensato che davvero tra i due ci fosse una storia, ma che lei ci stesse provando! A questo punto ha cominciato a vederla con occhi diversi. Che razza di persona è una che ci prova col marito della sua migliore amica? Quindi ne ha parlato col marito il quale però ha minimizzato tutto dicendole che non era così La conseguenza di questo atteggiamento del marito è stata che Luisa (questo è il nome della mia amica) ha pensato che evidentemente, almeno nei confronti del marito non aveva cambiato atteggiamento, altrimenti lui se ne sarebbe accorto! Quindi ha pensato che quello che stava facendo lo facesse, non tanto per conquistare il marito, ma proprio per infastidire lei, per il gusto di farla ingelosire! Ovviamente il rapporto con questa qui si è in breve tempo interrotto. Ma il marito continuava a vederla fuori da casa anche senza nasconderlo a Luisa perché lui continuava a sostenere che ciò che lei aveva pensato era fuori da ogni logica e profondamente ingiusto nei confronti di quella povera ragazza che per loro aveva sempre fatto tanto! Luisa è entrata in depressione. Continuava a sembrarle assurdo che il marito avesse una storia con questa qui benché fosse praticamente evidente. Quando le chiesi perché lo ritenesse così assurdo nonostante tutto facesse capire che invece era così mi rispose che aveva capito bene che razza di persona fosse quella sua ex amica, che aveva rivalutato tante cose che per un sacco di tempo si era rifiutata di vedere, non per ultimo la stranezza che questa non avesse una vita al di fuori del lavoro e della loro famiglia. Dice che a volte nominava alcuni amici ma di fatto era sempre con loro. Finalmente vedeva anomalo un rapporto così intenso nella frequentazione, solo quello sarebbe dovuto essere un campanello d'allarme, peccato che lo abbia capito troppo tardi! Mentre del marito continuava a fidarsi ciecamente, "lo conoscevo troppo bene ed ero convinta che non avrebbe mai fatto una cosa del genere", mi disse! Secondo Luisa se si fosse innamorato di un'altra non avrebbe mai tenuto il piede in due staffe. Non lo avrebbe fatto per varie ragioni: prima di tutto perché per lui, sempre secondo Luisa, il principio della lealtà verso gli altri è sempre stato un ideale di vita; poi perché non ci sarebbero state ragioni che gli avrebbero impedito di lasciare la moglie in quanto non aveva problemi economici, non avevano figli e non era certo il tipo incapace di assumersi le proprie responsabilità. No, per lei non poteva esserci una relazione, ma un invaghimento che prima o poi sarebbe potuto sfociare in una relazione. Nel mentre la mia amica era sempre più depressa e confusa perché non riusciva a gestire queste incongruenze della sua mente. Mi ha detto di aver pensato molto al suicidio, addirittura lo aveva progettato nei dettagli in modo da avere tutto pronto quando si fosse decisa a farlo. Chiese tante volte al marito di rinunciare a frequentare questa qui, ma lui non ne voleva sapere, anzi, ogni volta che discutevano dell'argomento, lui tentava, spesso riuscendoci, di farla sentire in colpa per come aveva trattato quella bravissima ragazza che invece li adorava! Stava proprio male, ma negli sprazzi di lucidità arrivava a capire che così non poteva continuare e quindi, varie volte disse al marito che si voleva separare. Ma, indivinate un po' come reagiva lui alla richiesta di separazione? Si disperava! Piangeva e la supplicava di non farlo perché lui era innamorato di lei, e ribadiva che la gelosia che provava nei confronti di questa qui era fuori luogo, che doveva stare più tranquilla perché lui amava lei e solo lei. Questa cosa è andata avanti un po' di tempo perché ogni volta dopo queste dichiarazioni d'amore nelle quali manifestava vera e propria disperazione all'idea della separazione lei decideva di provare a continuare. Ma lui imperterrito continuava anche a frequentare lei, fino a quando la mia amica esasperata decide di chiamare un investigatore privato il quale, dopo una settimana le porta le prove della relazione tra i due!! La cosa assurda è che la mia amica mi ha detto di essersi sentita sollevata da questa notizia! Mi ha detto che per lei all'improvviso tutto è apparso chiaro, persino quella che credeva fosse depressione era sparita, non era depressione ma confusione mentale. Comunque, aspetta che il marito rientri a casa e gli dice subito che aveva scoperto che tra loro c'era una relazione, non gli dice come lo ha scoperto, ma solo che lo aveva scoperto, che ora sapeva con certezza che questa relazione esisteva e che voleva sapere solo quando era cominciata! A quel punto ha cominciato a dubitare che forse non le avevo raccontato bugie! Lui ha continuato a negare per un bel po' nonostante Luisa si mostrasse certa della cosa. Solo dopo che Luisa gli sbatte le prove in faccia lui ammette ma le racconta che era appena cominciata. Luisa ci crede, continua a pensare che sia assurdo che anche quando la riteneva la sua migliore amica loro fossero già assieme come le avevo detto io. Lo ritiene assurdo quantomeno perché pensa che lui non potesse essere stato capace di una cosa del genere. Una relazione lunga anni e anni in cui l'amante si finge, con la sua complicità, la sua migliore amica. No, lui non avrebbe mai fatto una cosa così orribile! Aveva anche visto con i suoi occhi quanto lei fosse stata male con addirittura un progetto di suicidio appianato! No, secondo Luisa non avrebbe mai potuto continuare entrambe le relazioni così a lungo vedendo i danni che questa cosa stava procurando! Lei forse si, erano tante le stranezze che ora vedeva in questa ragazza tanto da farle pensare che avesse dei veri e propri disturbi psicologici che gliela facevano ritenere capace di qualsiasi cosa, ma lui no! Così, udite udite, dopo l'ennesima sua disperata dichiarazione d'amore, perché nonostante ciò che aveva fatto era certo di essere innamorato di Luisa. Cosi le disse. Aggiunse anche che aveva iniziato la relazione a causa di un momento di debolezza ecc. La mia amica, ancora una volta cede e decide di riprovarci. Passano due giorni molto intimi nel senso che si raccontano ciò che hanno provato negli ultimi anni, gli sbagli che hanno fatto entrambi che li ha allontanati l'uno dall'altra ma ora si erano ripromessi di ricominciare.
Dopo due giorni il primo colpo di scena: lui le confessa di essere confuso e di non sapere di chi è davvero innamorato. Le dice che per capirlo ha bisogno di vedere anche lei. Così si mettono in standby per qualche giorno nei quali lui incontra anche l'altra assicurandole che è solo per parlarsi. Dopo qualche giorno la mia amica non resiste più a questa straziante attesa e decide di lasciarlo comunque e li ... stessa disperazione con stessa supplica di non farlo che ora ha deciso con assoluta certezza di volere lei e, quella cretina della mia amica, ci ricasca. Chiedo scusa per il cretina ma non mi capacito come una persona in gamba come Luisa possa essersi fatta abbindolare in quel modo. Tornano a vivere assieme e lui le manifesta amore in tutti modi. Dopo una settimana un altro colpo di scena, lui le dice questo: poiché vuole seriamente ricominciare lo vuole fare con tutta la sincerità che una relazione richiede, per cui le confessa che in realtà la storia non era appena cominciata ma durava da anni e anni e che io le avevo detto la verità! Li la mia amica lo ha finalmente visto con occhi obbiettivi e ha finalmente provato un disprezzo incredibile anche nei confronti del marito. Quella confessione cambiava tutto: in tanto non era una storia appena cominciata che si poteva davvero classificare con "un momento di debolezza", ma ben più importante di quello che aveva creduto fino a quel momento. Ma soprattutto descriveva lui una persona completamente diversa da quello di cui era innamorata. Lei lo ha sempre ritenuto prima di tutto leale, ma anche molto maturo e responsabile, invece ora aveva davanti un mostro che non solo l’aveva tradita per così tanto tempo, ma che aveva permesso alla sua amante di fingersi la sua migliore amica; che aveva continuato entrambe le relazione nonostante si fosse accorto che questa stava distruggendo la moglie (è arrivata ad un passo dal suicidio e lui ha continuato i suoi porci comodi nonostante questo); che colpevolizzava la moglie per come si era comportata nei confronti di questa povera ragazza! Mi ha raccontato di averlo mandato via sputandogli addosso tutto ciò che pensava di lui. Li ormai provava un disprezzo tale per lui che la sua disperazione non è servita a convincerla per l'ennesima volta. Ovviamente ha sofferto tanto, ma la cosa che più le è rimasta indigesta era il ricordo di loro tutti assieme, quando credeva di essere tra le due persone che l'amavano di più! Mi ha raccontato che per un bel periodo ogni volta che ricordava qualche momento di loro tre assieme non riusciva a trattenere il vomito. Non si spiegava come mai siano stati così crudeli, o meglio non si spiega come lo sia stato lui. Lei l'aveva conosciuta che era già adulta, in realtà senza sapere nulla di lei, solo che stupidamente quel modo di fare, falso e subdolo, sempre attenta a tutte le sue esigenze e così bisognosa d’affetto, l'aveva letteralmente abbindolata. Ma lui! Lui lo conosceva bene. Avevano sempre condiviso gli stessi ideali e tra questi il primo fra tutti era proprio la lealtà verso il prossimo, avevano sempre condiviso il fastidio verso ogni forma di sopruso o ingiustizia! Come si è potuto trasformare in quel modo?
Ma la storia non finisce qui. Lui non si arrende, torna all'attacco con la mia amica continuando a dirle di essere ormai certissimo di essere innamorato di lei e non di quell'altra, che vuole assolutamente ricominciare, ecc ecc. Luisa cerca di convincerlo a fare terapia psicologica perché ritiene preoccupante questo grande cambiamento avvenuto in lui e anche questa enorme confusione mentale su uno sempre stato razionale e responsabile, ma non ne vuole sentire. La mette persino come condizione per ricominciare ma niente. Allora decide di andarci lei. Ci va per mesi e si convince di una cosa: lui è manipolato da lei e lei è una manipolatrice perversa! L'idea che lui sia manipolato la porta a credere che se si riesce a toglierlo da questa rete possa tornare quello che era prima di incontrarla: ossia responsabile, attento e leale verso il prossimo e lucido. Perché, dice Luisa, che lui si è sempre rifiutato di vederla in modo realistico, per esempio ha sempre negato le sue evidenti bugie e non riesce a vedere negativa qualsiasi cosa lei faccia, anche la più mostruosa. Se è lei a farla non può essere sbagliata o brutta o ingiusta ecc.
Pensate che mentre l'arem era già attivo la mia amica col marito provavano ad avere dei figli che per fortuna non sono mai arrivati! Lei, l'amante lo sapeva, come ha fatto ad accettare una cosa del genere? Ma, soprattutto come è possibile che al marito di Luisa sia sembrato normale che lei accettasse senza batter ciglio una cosa del genere. Lui ha raccontato (chi sa se è vero) che la tipa non gli ha mai chiesto di lasciare Luisa; che non gli ha mai fatto pesare il fatto che la relegasse nel ruolo di amante; che anche quando loro cercavano un figlio lei non ha mai avuto niente da dire. Segnali che a chiunque avrebbero fatto credere che a questa qui di lui non importasse proprio nulla, invece lui è convinto che non sia così. Che lei fosse pazzamente innamorata ma per grandissimo rispetto nei suoi confronti avrebbe sempre evitato di farglielo pesare soffrendo in silenzio e che infatti di questo le è molto riconoscente! Lui, ancora oggi, considera l'amante una sua vittima, una santa donna che poverina ha avuto la disgrazia di innamorarsi di lui e, pur di non perderlo è stata disposta ad accettare in silenzio che lui non lasciasse la moglie e lo ha fatto per anni e anni! Anche questo secondo la mia amica è un segno di poca lucidità. Secondo Luisa, anche non vedendo la cattiveria di questa donna, l'uomo che aveva conosciuto non sarebbe mai stato attratto da una donna disposta ad accettare che l'uomo che ama abbia una storia parallela con un'altra pur di non perderlo, che nel mentre con questa cerchi persino di farci un figlio e tanto meno se lo fa per anni e anni senza batter ciglio. Insomma un comportamento che fatto da chiunque non avrebbe certo apprezzato perché nella migliore delle ipotesi mostra una donna remissiva con grossissimi problemi di autostima! Invece fatto da lei diventa addirittura ammirevole. Ma anche il fatto che per tanto tempo abbia avuto la faccia da culo di fingersi la migliore amica della moglie del proprio amante descrive una persona priva di scrupoli, come può un uomo buono e coi principi che Luisa sostiene che lui abbia sempre avuto, innamorarsi di una così? Lei sostiene che tutto dipenda dal fatto che la tipa sia una manipolatrice perversa con un arte sopraffina capace di conquistare la fiducia delle persone e portarle a vedere solo ciò che loro vogliono farti vedere. Quindi si è illusa di poter far capire a suo marito come stanno le cose e ci è tornata assieme. Sono di nuovo assieme da più di un anno, lui però si rifiuta di affrontare l'argomento classificandolo come una cosa del passato mentre bisogna guardare al futuro, dice. Lei invece è convinta che questo passato non sia poi così passato perché non si esce dalla rete di un manipolatore rifiutandosi di pensarci. Ha ovviamente passato un anno terribile vivendo con uno del quale non si fidava avendo la consapevolezza che un pezzo del suo cervello è ancora nelle mani di quella li quindi certa che sarebbe bastato incontrarla anche solo per caso per farlo ricascare in pieno nella trappola. Io le ho ripetuto fino alla nausea che doveva lasciarlo, che lo avrebbe dovuto fare anche se la sua teoria fosse stata giusta e lui fosse davvero manipolato da lei. Luisa è una donna autonoma e sono certa che non è rimasta con lui per il timore di restare sola, ma è ancora illusa che l'uomo che ha conosciuto torni ad esistere e di quell'uomo li è pazzamente innamorata! Ha ancora la speranza che lui prima o poi capisca e di tanto in tanto lo costringe ad ascoltare storie di manipolatori perversi, di gente priva di empatia, le ripete tutto ciò che questa qui ha fatto che la accomunano ad una manipolatrice priva di scrupoli ecc ecc. Ma le sue parole sembrano buttate al vento. Lui ascolta, o finge di farlo, ma non pronuncia neanche mezzo vocabolo, semplicemente si intristisce per un po', quasi si mostra offeso per poi tornare ad essere allegro e felice come nulla fosse successo?
La settimana scorsa, dopo l'ennesimo tentativo della mia amica di fargli capire, lui si è intristito come sempre, quasi offeso come sempre ma non è più tornato allegro e felice come faceva di solito, anzi si è sfreddato tantissimo, inventava scuse per non stare mai a casa, ma ogni volta che Luisa gli chiedeva cosa avesse lui rispondeva che era stanco e non aveva voglia di parlare. Dopo qualche giorno Luisa si è scocciata parecchio e lo ha costretto a parlare. All'inizio diceva di non sapere cosa dire ma Luisa ha insistito parecchio e allora si è dichiarato confuso fino ad aver proferito queste parole: "credo di essere ancora innamorato di lei. Con te mi sento solo mentre con lei no, così l'ho cercata e gliel'ho detto, anche a lei sono mancato molto e ci stiamo rivedendo". In sintesi, questo era il senso del discorso. Si è sentito solo? Ma ha idea invece di come mi sia sentita Luisa in tutto questo tempo? Comunque, la conseguenza logica di questa sua affermazione è stata che Luisa gli ha chiesto di andarsene una volta per sempre! Non ci crederete, ma dopo aver sentito questo, lui le ha risposto di non prendere decisioni affrettate perché lui non aveva ancora deciso! Dopo anni e anni di questa storia assurda secondo lui Luisa stava prendendo una decisione affrettata, infondo chiedeva solo un po’ di tempo! Lei gli ha risposto che lui poteva impiegare tutto il tempo che voleva per capire di chi era innamorato ma che era lei ad esser certa di non essere innamorata di un uomo che non valeva neanche un quarto di quello che aveva conosciuto tanti anni prima! Gli ha chiesto se almeno si rendeva conto di come si fosse ridotto: uno totalmente incapace di assumersi responsabilità oltre che incapace di capire i propri sentimenti. Cavolo anni e anni senza riuscire a capire di chi cavolo si è innamorati non è normale! Ma qui di anormale ci sono parecchie cose, anche perché stiamo parlando di persone intelligenti, affermate nel mondo del lavoro e anche di un buon livello culturale! Incredibilmente anche questa volta, quando ha capito che Luisa era decisa a lasciarlo ha tentato di dirle che adesso aveva capito, che era con lei che voleva stare e ... le solite cose! Solo che questa volta, finalmente, la mia amica è stata irremovibile, ma lui ancora insiste! Non crede che lei non sia più innamorata di lui, sostiene che la loro storia sia troppo importante, che non possa finire così! La mia amica lo fa entrare in casa e ci parla perché è seriamente preoccupata per la sua salute mentale. Effettivamente anche io devo ammettere che è irriconoscibile rispetto all'uomo di una volta. Era uno intelligente, preparato, colto, ma soprattutto molto responsabile e attento verso tutti, razionale e assolutamente capace di fare le sue scelte assumendosene le responsabilità, era un uomo veramente in gamba! Ora è un uomo che non sa neanche dove ha i piedi! Ma come è stata possibile una metamorfosi del genere? Io in un primo momento devo dire di aver pensato che lui fosse veramente innamorato di tutte e due, ma questo giustificherebbe l'indecisione perenne, ma non tante altre cose che invece ha fatto. Come per esempio l'essere attratto da una così priva di scrupoli. Anzi, non riuscire a vederla priva di scrupoli ma una santa donna, perché è così che la vede. Anche vedendola santa è incomprensibile che un uomo colto ed emancipato si sia innamorato di una così priva di amor proprio tanto da accettare per anni e anni il ruolo di amante sapendo benissimo che con la moglie aveva una storia che continuava ad essere importante tanto che cercavano dei figli! È incomprensibile che abbia permesso alla sua amante di fingersi la migliore amica di sua moglie senza neppure vedere la mostruosità che questo comportava! È incomprensibile che abbia sempre negato le palesi bugie che questa raccontava.
Quando le ho chiesto: "ma non vorrai tornare con lui!", mi ha risposto di sentirsi in colpa per aver abbandonato un uomo chiaramente pieno di problemi che ha bisogno di aiuto. Solo che questo aiuto lo rifiuta e lei non sa più cosa fare. Si rifiuta di fare una terapia psicologica, ma si rifiuta di parlare di questo con chiunque. Una volta, appena scoperta la relazione da Luisa, ne aveva parlato con un suo caro amico dichiarandosi confuso e indeciso su chi scegliere. Questo qui gli aveva consigliato di stare con la moglie e gli aveva detto della tipa tutto ciò che pensiamo noi e anche peggio. Secondo lui era proprio psicopatica e di conseguenza anche pericolosa! Il risultato è stato che ha allontanato l'amico e si rifiuta di parlarne con chi che sia. Anche quando cerca Luisa lo fa con la speranza che lei ci ripensi, si dichiara innamorato di lei, dice di non volerla perdere ma se Luisa cerca di affrontare un po’ più affondo l’argomento lui si rifiuta, nella migliore delle ipotesi ascolta piangendo ma non dice neanche una parola e cerca il contato fisico con lei!
Quando la realtà supera la fantasia. Se mi raccontassero una storia così penserei che è inventata e pure male talmente è assurda! Assurda per ciò che ha fatto lui, ma anche per ciò che ha fatto la mia amica, per avergli perdonato cose imperdonabili! E dire che da ragazzi lui era molto maturo e responsabile, mai una cosa fuori posto, mai un vizio, mai una pazzia. Mentre lei era più sbarazzina e molto meno responsabile di lui, una che viveva senza pensare troppo al futuro ma più a godersi il presente, Luisa è stata la tipica adolescente indolente e un po' ribelle. Non ha mai fatto niente di che, qualche birichinata ma sempre attenta nei confronti di tutti, specialmente dei più deboli. Ma per lui, anche solo fumare una sigaretta era una cosa da stupidi perché faceva male alla salute e costava pure dei soldi, figuriamoci bere per arrivare ad essere non del tutto sobri o addirittura provare qualche spinello! Luisa era stata attratta dal fatto che avessero ideali comuni, come ho detto prima: l'attenzione e la lealtà verso il prossimo; un bel senso ironico e persino autoironico; ma molto anche da questo grande senso di responsabilità che lei non aveva per nulla.
Questa lunga lettera per chiedervi se esiste una speranza che questa coppia torni a funzionare? È chiaro che Luisa ci stia ancora sperando, il suo sogno è che lui veda finalmente questa qui senza la maschera e crede che se questo succederà loro tornerebbero ad essere felici. Ma questo è davvero ancora possibile o no? È davvero lei la stronza o, per usare un termine più giusto, una manipolatrice perversa? Oppure è Lui lo stronzo egoista e anche questa qui è davvero una sua vittima? Oppure sono entrambi due stronzi egoisti fatti l’uno per l’altra? Se così fosse vuol dire che lui è completamente diverso da come tutti credevamo che fosse e il vero falso manipolatore e lui, oppure si è trasformato nel corso degli anni? si può davvero cambiare così tanto da calpestare i principi nei quali si è sempre creduto? Accusiamo lui di rifiutarsi di vedere questa qui per come è realmente ma non vorrei che invece fossimo noi a rifiutarci di vedere come sia lui veramente!
Vorrei tanto un vostro parere perché sono seriamente preoccupata per la salute psichica di Luisa, è veramente su l’orlo di un esaurimento.
Grazie mille

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Gentile Tiziana,
talvolta, le psicopatologie e i disturbi di personalità si manifestano in modi molto strani.
La storia che lei ha raccontato, peraltro in maniera davvero ridondante e interminabile, in realtà è da inquadrare come un semplice "incastro" tra tutti gli attori in essa coinvolti e come tale potrebbe andare avanti a tempo indeterminato.
Data la forza di questo incastro, dubito fortemente che questi attori, singolarmente o insieme, possano prima o poi decidersi ad intraprendere una psicoterapia quale esperienza emozionale, mentale e comportamentale correttiva.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Tiziana,
come in uno spettacolo teatrale il dramma ha preso vita con la sua scrittura e tutte le emozioni che è riuscita ad imprimere in essa. Se potessi dare un titolo a questo dramma, tenendo anche conto delle sue domande, lo chiamerei "Chi è la vittima di chi?“.
Nel dramma Luisa non vede un problema che per Tiziana è evidente ma quando Tiziana cerca di aiutare la sua amica si ritrova vittima, accusata di essere una bugiarda oppure non ascoltata. Nello stesso tempo anche Luisa continua a ripetere cose al marito che lui non ascolta, e si sente vittima della situazione e pensa che anche il compagno sia una vittima, manipolato dall'amante. C'è una dinamica che si ripete: qualcuno che prova ad aiutare /far cambiare/ salvare qualcun altro che invece non ascolta e non si fa aiutare e non cambia.
Il rischio potenziale è che nel tentativo di aiutare la sua amica lei possa ritrovarsi nel ruolo del persecutore (che l'accusa di aver perso il cervello) o di vittima. Ma potrebbe ad esempio uscire dal dramma, dalla ricerca di una vittima o di un colpevole, e consigliarle un percorso individuale di psicoterapia per esplorare quella che appare a tutti gli effetti come una dinamica ripetitiva.
Cordiali saluti
Dott.ssa. Ferrari Francesca

Dott.ssa Ferrari Francesca Psicologo a Torino

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Gentile Tiziana,
in questa storia tutti i protagonisti mostrano importanti fragilità e insicurezze. Al di là del percorso che ognuno di loro ha fatto per arrivare alla situazione attuale, la sua amica continua a vivere nel ricordo di un passato che spera possa tornare. Sente di non poter interrompere definitivamente questo legame in quanto lei è l'unica che può "salvare" il marito, allontanarlo dalle grinfie dell'altra e tornare a essere l'uomo di un tempo. Ma nella realtà è un rapporto che la sta solo logorando senza avvicinarsi in alcun modo alla soluzione sperata. È importante che venga seguita in un percorso di psicoterapia, dove possa trovare ascolto, sostegno e aiuto per riprendere in mano la propria vita e spezzare questa dipendenza che le porta tanta sofferenza.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Grazia Galletta
Montespertoli (FI)

Dott.ssa Maria Grazia Galletta Psicologo a Montespertoli

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Cara Tiziana, nella storia che ci ha raccontato vedo persone fragili che hanno commesso diversi errori. Può capitare a chiunque di perdersi, di non vivere secondo i propri valori e questo provoca grande sofferenza e confusione. Detto questo però bisogna concentrarsi sul presente, capire cosa si vuole dalla vita, da se stessi, dal nostro partner. E' il consiglio che darei a Luisa. Non rimanere intrappolata dai ricordi del passato, da chi era il marito e da come era bello il loro rapporto, ma essere consapevoli dei cambiamenti (a prescindere da chi o cosa gli abbia causati) ed aver chiaro chi è oggi il marito, chi è oggi Luisa, cosa vuole e/o cosa assolutamente non vuole per la sua vita e la sua felicità.
Consiglierei a Luisa di continuare un percorso psicologico individuale che la aiuti a fare chiarezza..
Un cordiale saluto,
dott.ssa Vangelio Sarah

Dott.ssa Vangelio Sarah Psicologo a Roma

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Gentile Tiziana,
Una coppia non può funzionare se si mette in gioco una sola persona. Il marito di sua amica non sembra dimostrare nessuna intenzione di cambiare e di investire nella coppia. Più che focalizzare l’attenzione su di lui, una persona adulta e consapevole delle proprie azioni e delle loro conseguenze, la focalizzerei sulla sua amica. E’ disposta a vivere la sua vita con un uomo che non è sicuro di amarla e che probabilmente continuerà a tradirla? Se no, come mai ci resta insieme? Non è possibile cambiare gli altri, possiamo cambiare solo noi stessi.
Un caro saluto
Dott.ssa Katarzyna A. Ratkowska

Dott.ssa Katarzyna Anna Ratkowska Psicologo a Padova

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