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Ansia e pensieri ossessivi riguardo la relazione di coppia

Inviata da Manuela · 21 mar 2016 Terapia di coppia

Termino tutte le mie relazioni di coppia quando, nonostante non vi siano motivi gravi, ma magari solo legati a situazioni stressanti, subentra all'improvviso, tipo al risveglio, un'ansia terribile, come un attacco di panico e subito dopo il pensiero "ma lo amo? Oppure no! Se sto di nuovo così allora anche questa volta lo dovrò lasciare? Ma io lo amo, non voglio!" E via discorrendo, in un crescendo di dubbi negativi e angoscianti che perdurano per giorni, ore, settimane e mesi, fino a quando stremata lascio il partner e tutto si placa. A quel punto mi risveglio dal l'incubo è iniziò a ristabilire un contatto con la realtà, e sto male, perché sento che lasciare il mio fidanzato non era quello che volevo, ma so già che si ci dovessimo riavvicinare i sintomi ricomparirebbero. Quindi con molta sofferenza, conscia di aver di nuovo distrutto tutto, attendo di iniziare una nuova storia sperando che sia quella "giusta" e che questi pensieri non si ripresentino. Ho 39 anni e da sei una relazione stabile di convivenza, da circa un anno cerchiamo di avere un bambino e nonostante tanti problemi di natura pratica ed economica che abbiamo e non sempre dipendenti da noi, siamo sempre in grande sintonia e affiatamento. Questo disturbo ce l'ho da sempre, da bambina con ansie legate a pensieri ossessivi riguardo la salute e l'eventuale morte dei miei cari, dai 15 anni con pensieri ossessivi identici a ora che si ripresentano con costanza in ogni mia relazione di natura sentimentale. Con il mio attuale compagno era già successo dopo poco più di un anno di frequentazione e allora conscia che non fosse il mio vero sentimento quello di lasciarlo corsi da una psichiatra che mi diagnostico una forma ossessiva e mi diede una cura a base di Zoloft e alprazolam. Ebbe effetto e dopo pochi mesi la mia vita riprese armoniosa. Ad oggi, da circa tre mesi e all'improvviso sono ricaduta nel baratro di questi pensieri, sto seguendo nuovamente la cura e ho intrapreso una psicoterapia da 3 settimane, ma sono molto spaventata e dopo circa un mese di beneficio ora i sintomi sono ripresi più forti di prima da quando ho iniziato a vedere la psicologa. Sono terrorizzata, depressa, cerco di non distruggere il mio rapporto di coppia e di non lasciarmi divorare da questo mostro che da dentro tiene la mia vita ferma ai blocchi di partenza. Voglio tanto una famiglia, un compagno per la vita, fare scelte importanti come l'acquisto di una casa con lui e non potrei desiderare una persona migliore accanto. Abbiamo trascorso un anno molto difficile, e' mancata mia suocera, giovane, dopo alcuni anni di una brutta malattia e abbiamo problemi a gestire mio suocero, depresso e con problemi di alcolismo e dipendenze da farmaci, oltre a problemi economici che gravano quasi interamente sulle mie spalle, dato che il mio compagno ha difficoltà sul lavoro. E nonostante questo sono sempre stata positiva, sprono sempre tutti a reagire e amo tanto il mio fidanzato. Mi sento in colpa e cattiva a nutrire questi pensieri e me ne sento in balia non riuscendoli a capire né a indirizzare in alcun modo, sto trascurando tutto, la casa, la nostra vita di coppia, il lavoro....sono disperata.

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Miglior risposta 24 MAR 2016

Gentile Manuela,
da quanto scrive, sembra che lei abbia sempre sofferto di un disturbo ossessivo-compulsivo che periodicamente si ripresenta,agganciandosi, da adulta, soprattutto alle sue relazioni sentimentali.
Nonostante ciò, ha da 6 anni una relazione stabile col suo compagno ed è contenta di questa relazione, avendo già affrontato e superato in passato, un momento difficile, sempre a causa del suo disturbo.
Ora che, probabilmente per eccessivo stress, il problema si è ripresentato, ha aggiunto la psicoterapia alla terapia farmacologica ed ha fatto molto bene anche se ha l'impressione di esserne un pò destabilizzata; questa sensazione è frequente ed è normale nella fase iniziale della psicoterapia e non deve indurla ad interrompere la stessa come a volte alcuni, sbagliando, fanno.
Vada perciò avanti con pazienza e fiducia nel lavoro di psicoterapia e verificherà che, rinforzando gradualmente la sua struttura di personalità, acquisterà più sicurezza e autostima tanto da sentirsi sempre più padrona dei suoi pensieri e non succube di essi.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo,psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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24 MAR 2016

Cara Manuela
tutte queste difficoltà di cui ci parla devono averle causato un forte stress e di qui i suoi "abituali" timori si sono riaffacciati e hanno ripreso campo.
Alla base penso ci sia una insicurezza e un a difficoltà a percepirsi interiormente oltre a una paura specifica per i legami che forse lei sente come limitanti la sua libertà.
Tutte mie ipotesi che sarebbero da verificare in sede di psicoterapia.
Lei ha fatto bene a chiedere l'aiuto di uno psicoterapeuta col quale dovrà risalire alla fonte originaria del problema.
Può essere che la psicoterapia stessa possa (inizialmente) accentuare i sintomi, ma questo avviene perché ci sono tante cose che da "rimosse" tornano dolorosamente a galla.
Questa è una tappa del percorso e non bisogna scoraggiarsi.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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21 MAR 2016

Cara Manuela,
appari molto stanca e consumata dalle tue difficoltà e dai pensieri che tu stessa definisci ossessivi. i sintomi possono essere tenuti a bada con i farmaci, ma, come tu stessa hai compreso, ci vuole anche altro (la psicoterapia) per comprendere quali siano i pensieri che si celano dietro a questi sintomi. Spesso all'inizio ed in alcune fasi di una psicoterapia, il peggioramento dei sintomi è da mettersi in conto, poiché il percorso psicoterapico tende a "smuovere" qualcosa in noi.
Abbi fiducia, perché la voglia di guarire e mettersi in discussione, affrontando i problemi e le difficoltà, sono già un ottimo punto di partenza per riuscire pian piano a stare meglio, seppur siano necessari un po' di tempo e molta tenacia.
In bocca al lupo
Dott.ssa Angela B. Marino

Dott.ssa Angela Beatrice Marino Psicologo a Arese

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21 MAR 2016

Buongiorno Manuela,
penso che in te ci siano grandi risorse che ti permetteranno di gestire il tuo problema. Hai già intrapreso un percorso terapeutico appena ti sei accorta della ricomparsa dei sintomi , devi però avere molta pazienza perché questi percorsi sono lunghi e a volte è faticoso trovare la strada giusta. Per ora posso dire che hai fatto la scelta giusta.
Dott.ssa Samantha Corzani

Dott.ssa Samantha Corzani Psicologo a Cesena

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