Sostegno psicologico adolescenti

Molti ragazzi sono assorbiti da internet, soffrono d'ansia e anoressia. Queste difficoltà si superano con interventi precoci e mirati.

7 SET 2020 · Tempo di lettura: min.

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Sostegno psicologico adolescenti

L'adolescenza è una fase straordinaria ma anche difficile. Non si è né bambini e né adulti. Il cervello matura e il corpo cambia. Avvengono cambiamenti davvero importanti nella mente dei ragazzi, come:

- la ricerca continua della novità, sperimentando sempre cose nuove

- il coinvolgimento sociale: l'adolescente tende a creare ed alimentare nuovi rapporti di amicizia

- una maggiore emotività, a volte quasi eccessiva, puntellata da sbalzi di umore e impulsività

- lo sviluppo di una nuova creatività: nuove idee e modi di ragionare fuori dagli schemi.

Tutti questi cambiamenti rappresentano delle grandi opportunità ma anche dei rischi nello sviluppo della personalità dei ragazzi. Nei primi anni di scuola superiore si possono manifestare per la prima volta sintomi di ansia, depressione o problemi di comportamento

Alcuni sintomi che devono fare preoccupare:

  • Tuo figlio è assorbito completamente da internet?
  • Ha un comportamento impulsivo, oppositivo verso gli altri?
  • È stato vittima di episodi di bullismo?
  • Soffre di attacchi di panico che gli impediscono di andare a scuola e di avere una vita normale?
  • Hai paura per la dieta eccessiva di tuo figlio/a?
  • Hai notato che tuo figlio fa uso di alcool e droghe?

Come funziona la terapia con l'adolescente?

Il piano di trattamento parte da una valutazione della durata di 4 colloqui.

Il primo colloquio coinvolge il/la ragazzo/a e i genitori: l'obiettivo è comprendere il problema dell'adolescente e le difficoltà dei genitori.

Seguiranno alcuni colloqui conoscitivi con il giovane paziente: in questi colloqui verrà ascoltato il suo punto di vista e valutata la sua motivazione ad iniziare dei colloqui psicologici.

L'ultimo colloquio di valutazione vede coinvolti nuovamente i genitori e l'adolescente: l'obiettivo, questa volta, è di trasmettere alcuni informazioni sul funzionamento del cervello degli adolescenti e di proporre un piano di trattamento personalizzato, con incontri individuali con il giovane paziente e incontri periodici con i genitori.

Durante il trattamento è consuetudine pianificare incontri periodici con i genitori per accogliere le loro difficoltà, imparare a capire meglio il proprio figlio e agire in modo nuovo, trovando modi alternativi di comunicare ed aiutarlo.

Con l'adolescente il lavoro consiste sull'applicazione di tecniche che contribuiscono a modificare i comportamenti che fanno stare male.

L'obiettivo sarà sviluppare l'intelligenza emotiva, dirigendo l'attenzione verso sé stessi e verso agli altri. Durante l'adolescenza non sempre è facile prendersi cura del proprio benessere mentale. Ma ci si allenerà a farlo, ripartendo il tempo della giornata in modo sano, nelle seguenti attività: il tempo del sonno, il tempo della riflessione, il tempo del gioco, della concentrazione, dello sport, del dolce far niente e dello stare con gli altri.

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Scritto da

Dr. Leonardo Scirpoli

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