Il benessere sessuale è un diritto di tutti

Il benessere sessuale è un diritto di tutti: per questo esige un approccio costruttivo e riguardoso. In questo articolo daremo la parola al dottor Valerio Celletti, esperto in sessuologia.

13 NOV 2015 · Tempo di lettura: min.

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Il benessere sessuale è un diritto di tutti

Il benessere sessuale è una condizione di appagamento e serenità emotiva, fisica, mentale e sociale legata alla sessualità. Non è, quindi, unicamente l'inesistenza di una disfunzione, di un'infermità o di un disturbo.

Per chiarirci meglio le idee a riguardo, abbiamo deciso di intervistare il dottor Valerio Celletti, specializzato in consulenza sessuale.

Benessere sessuale: potrà sembrare banale, ma di cosa stiamo parlando esattamente?

Effettivamente il concetto di benessere sessuale, per la sua semplicità, può sembrare banale ma non per questo poco importante. Il benessere sessuale, infatti, è il concetto fondamentale della dichiarazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sui diritti sessuali che al primo punto afferma che «tutte le persone, libere da coercizione, discriminazione e violenza, hanno diritto a raggiungere il più alto livello di benessere sessuale possibile, incluso l'accesso ai servizi di assistenza al benessere sessuale ed alla salute riproduttiva».

Il benessere sessuale è un nostro diritto e, quindi, potenzialmente alla portata di tutti.

Questo diritto si concretizza nel momento in cui riusciamo a raggiungere uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità.

Come per tutti i diritti, esserne consapevoli è un gesto di civiltà complesso perché attiva comportamenti di ricerca di un maggiore stato di benessere ma, al contempo, può innescare vissuti emotivi dolorosi se ci rendiamo conto di esserne sprovvisti. Sapere di avere diritto di provare benessere sessuale è il primo passo per darsi da fare per ottenerlo.

Per aiutare le persone a perseguire questo diritto, da alcuni anni ho avviato il progetto Benessere Sessuale.

Come raggiungerlo?

Il benessere sessuale è un diritto dell'individuo e, nonostante ciò, per essere vissuto a pieno spesso necessita di un'altra persona.

Pensiamo, per esempio, al diritto alla libertà di parola; anche se da una prima lettura potrebbe sembrare che possiamo dire quello che vogliamo, nonostante la libertà di parola esistono molti limiti rispetto a quanto possiamo o vogliamo esprimere nel nostro vivere in società.

Questo elemento del discorso ha innumerevoli conseguenze osservabili nel momento d'incontro che coinvolge il benessere sessuale, cioè le relazioni di coppia. Anche se il nostro diritto è provare benessere sessuale, nel concreto è importante trovare un modo efficace di vivere il proprio rapporto con il benessere sessuale che, nella realtà, potrà manifestarsi in modo più o meno completo.

Il benessere sessuale infatti è un concetto che coinvolge corpo, mente, emotività e società e, nonostante siano tutti importanti, il punto determinante su cui è necessario lavorare per il raggiungimento del benessere sessuale è la mente, il pensiero, così che poi questo sappia dialogare con ciò che il corpo, l'emotività e la società ci rendono possibile nella quotidianità.

Parlando di benessere sessuale, non possiamo non far riferimento all'orientamento sessuale. Come riconoscerlo?

L'orientamento sessuale è un concetto determinante per il benessere sessuale perché ci orienta nella ricerca di stimoli che possano sollecitare il nostro gusto sessuale. In questi termini, è frequente che si abbiano dei dubbi sul proprio orientamento sessuale e che si attuino dei comportamenti esplorativi per chiarirsi le idee. Questo processo di indagine, come dicevo precedentemente, riporta l'attenzione sull'importanza del pensiero nella sessualità ma, alcune volte, esplorare il pensiero può essere complesso. Infatti temi inerenti la sessualità possono stimolare reazioni emotive che non sempre ci risultano chiare e quello che ne deriva può essere un processo meta cognitivo (il pensiero che pensa ai suoi pensieri) complesso e inefficace.

Per aiutare in questo lavoro sto pubblicando online una guida su "Come riconoscere il proprio orientamento sessuale", attualmente ancora in fase di stesura.

Quanto incide sul proprio benessere averne piena consapevolezza?

Avere chiaro il proprio orientamento sessuale in alcuni casi può essere determinante per il benessere sessuale, mentre in altri può essere ininfluente.

Questo è dovuto al fatto che la consapevolezza è un elemento utile per muoversi agilmente su temi complessi; ci dà basi solide da cui muoverci per ragionare e vivere esperienze desiderabili e piacevoli nell'incontro con le altre persone, ma ciò non vuol dire che tutti vivano il benessere sessuale come un tema complesso.

Per alcuni potrebbe non essere necessario interrogarsi o essere consapevoli del proprio orientamento sessuale per vivere piacevolmente la propria sessualità, mentre altri potrebbero non riuscire a vivere la sessualità per le difficoltà conseguenti ai loro ragionamenti mentre, in una relazione di coppia, spesso emergono differenze date dall'essere due persone diverse che, seppur simili, avranno sempre bisogno di comunicare quando sarà necessario appianare le loro divergenze. In questo secondo caso la consapevolezza dei propri gusti può diventare un elemento indispensabile per perseguire il benessere sessuale.

Quanto è importante questo tipo di benessere nell'essere soddisfatti della propria vita più in generale?

Dipende: per alcune persone la sessualità ricopre un ruolo fondamentale e il mancato perseguimento del benessere sessuale può avere conseguenze catastrofiche sulla propria soddisfazione di vita, mentre, per altre, la sessualità è una questione marginale e di scarsa importanza.

Nel secondo caso ci si riferisce principalmente a due casi: 1) a quelle persone che dicono (anche a se stesse) di considerare la sessualità come marginale, ma che nel contatto con quest'argomento provano emozioni dolorose che rendono indesiderabile il contatto con la sessualità; queste persone sono dette "sex-less" e 2) alle persone che provano totale indifferenza per il tema della sessualità e che possono quindi vivere momenti di sessualità, ma non traggono da questo maggior piacere che non da altre attività; queste persone si dice abbiano un orientamento asessuale.

Ricollegandoci alla domanda precedente, diventa qui evidente come saper distinguere tra l'asessualità e la condizione sex-less sia importante, perché nel primo caso abbiamo un orientamento sessuale in cui un maggior benessere sessuale potrebbe non incrementare la soddisfazione di vita, mentre le persone sex-less potrebbero essere convinte di provare una buona o sufficiente soddisfazione di vita ma invece trarrebbero giovamento da un maggior contatto con il benessere sessuale.

Il mondo della sessualità è legato anche al desiderio e alla fantasia. Qual è il confine - sempre che esista - tra questi due mondi?

Desiderio e fantasia sono concetti importanti dell'esperienza umana e possono essere determinanti nel costruire il benessere sessuale.

Entrambi possono suscitare emozioni intense, ma il desiderio produce emozioni in modo diretto, mentre le fantasie ne suscitano in modo indiretto quando incontrano i nostri desideri.

Cosa vuol dire? Fondamentalmente che le fantasie possono nascere in molti modi e spesso sono solo una manifestazione del nostro associare significati presenti nell'ambiente; il cervello elabora costantemente le informazioni presenti nell'ambiente e, alcune volte, fa emergere pensieri, parole, frasi, immagini o suoni che possono diventare delle fantasie. Tra queste informazioni può esservi contenuto qualcosa che, per motivi personali, consideriamo desiderabile, ma prevalentemente sono informazioni tanto secondarie da non arrivare neanche chiaramente alla coscienza.

Queste fantasie possono suscitare tutte le emozioni possibili tra le quali alcune volte facciamo confusione.

Capita di avere pensieri che, solo per il fatto di averli pensati, riteniamo erroneamente siano un desiderio o qualcosa dal profondo significato personale, ma pensare qualcosa non vuol dire crederci o che sia una cosa che inconsciamente desideriamo, anzi, alcune volte proprio perché temiamo qualcosa continuiamo a pensare a come eliminarla dalla nostra vita e questo fa si che quell'informazione sia sempre presente nella nostra mente, portandola a prendere parte a molte delle nostre fantasie.

Quando si cerca di costruire chiarezza su di sé, sia che si tratti di sessualità che di emozioni, è molto importante chiarire il modo in cui si vive a contatto con i pensieri, le emozioni e il corpo, per evitare di basare i propri ragionamenti su elementi privi di fondamento.

Per chiudere l'argomento, vuole fare qualche considerazione conclusiva?

La ringrazio per avermi dato occasione di parlare di argomenti che ritengo molto importanti per il benessere individuale. Per chi fosse interessato a questi temi, invito a scrivermi per documentarsi ed, eventualmente, proporre idee.

Spesso ci si interessa di queste tematiche solo quando si hanno dei problemi nella sessualità piuttosto che prima; quindi, in una logica di prevenzione secondaria, ho deciso di avviare un progetto per le coppie che coinvolge temi psicologici generali e temi più specifici sulla sessualità e sul benessere di coppia: il corso prematrimoniale laico, ovviamente aperto a tutte le coppie.

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