La luna: il corto di animazione che insegna il valore della libertà e dell’autonomia

"La luna" è una favola che ha come protagonisti una famiglia di spazzini molto speciali che, di generazione in generazione, trasmettono ai figli la loro professione.

6 AGO 2020 · Tempo di lettura: min.
La luna: il corto di animazione che insegna il valore della libertà e dell’autonomia

"La luna" è un delizioso cortometraggio prodotto dalla Disney Pixar nel 2011. È' una favola che ha come protagonisti, oltre ovviamente alla luna, una famiglia di spazzini molto speciali che, di generazione in generazione, trasmettono ai figli la loro professione.

Un anziano, un adulto e un bambino prendono il largo su una barca a remi in una notte stellata. Quella che segue è una giornata lavorativa di un bambino che viene iniziato al mestiere che padre e nonno svolgono da tutta la vita.

Mentre avanzano in mare aperto, il bambino riceve dal padre e dal nonno, in quella che si presuppone essere una tradizione antica ed importante, un oggetto di iniziazione: un berretto uguale a quello che indossano i suoi familiari. Si tratta di un vero e proprio rito di passaggio alla vita adulta, un oggetto che determina chi è grande da chi non lo è e che segna l'ingresso del piccolo nell'età matura.

Ed ecco nascere i primi bisticci tra il nonno e il papà, perché il primo vorrebbe che il nipote lo calzasse in un modo, mentre il secondo in un altro ancora. Sia l'anziano che l'adulto dimostrano di avere un loro preciso ed indiscutibile modo di vedere le cose. I gap generazionali che pur li separano, paradossalmente tendono ad unirli in una rigidità che lascia poco spazio alla spontaneità.

Al piccolo, nel suo primo giorno di lavoro, viene dato l'onore di salire su una lunga scala per raggiungere per primo la luna. Il bambino è meravigliato dallo scoprire che quest'ultima sia ricoperta di stelle dorate, neanche fossero foglie in autunno, ma per i due adulti non c'è meraviglia, non c'è stupore, si tratta solo di lavoro, che, di fatto, consiste nello spazzare quelle stelle (garantendo così le varie fasi lunari, come scopriremo soltanto alla fine), anche qui chi in un modo, chi in un altro, continuando a litigare su quale sia il più efficace. Il piccolo si ritrova conteso tra le indicazioni dei due adulti, ognuno dei quali desidera insegnargli il proprio metodo. Fino a quando i tre devono confrontarsi con un imprevisto, un qualcosa di nuovo, mai affrontato in precedenza, da dover risolvere.

I due adulti continuano a bisticciare, volendo dimostrare l'uno all'altro che qualsiasi tentativo di soluzione, o proposta, risulti fallimentare, entrambi aggrappati all'idea che ciò che si conosce sia l'unica verità possibile, fedeli alle proprie routine quotidiane che impediscono loro di avere un insight.

Ed è proprio mentre gli adulti continuano a discutere che il bambino agisce, trovando una soluzione grazie alla sua creatività e spontaneità. Allontanandosi dagli schemi paterni può dare sfogo al suo ingegno, simboleggiando così la nuova generazione che è in grado di farsi strada da sola, dimostrando di possedere le capacità nel saper prendere le distanze dai formalismi, da quello che è prevedibile, dalle abitudini. Ed è così che i bambini riescono ad avanzare, a farsi strada nel mondo. Perché, a volte, il modo migliore per imparare è proprio quello di rompere gli schemi.

Buona visione!
Scritto da

Dott.ssa Cristina Modica

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