Corso prematrimoniale dallo psicologo: perché no?

Negli ultimi cinque anni si contano 53 mila matrimoni in meno, motivo per cui vale la pena approfondire i temi riguardanti il corso prematrimoniale laico.

25 FEB 2015 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Corso prematrimoniale dallo psicologo: perché no?

Se fino a qualche tempo fa ci si sposava quasi esclusivamente in chiesa – per fede reale, per questioni puramente estetiche o per rendere felice Mamma, poco importa – ora le cose sono notevolmente cambiate.

Secondo l'Istat per la prima volta nel 2013 il numero dei matrimoni è stato inferiore a duecentomila, e già questo è un dato piuttosto indicativo. In Italia, infatti, sono stati celebrati 194.057 matrimoni (13 mila in meno rispetto al 2012, ben 53 mila in meno negli ultimi cinque anni). Nello stesso anno, quindi sempre nel 2013, si è confermata una tendenza più recente ovvero una decisiva diminuzione dei matrimoni religiosi e l'aumento di quelli civili. Per esempio: nel 2013 i matrimoni civili sono stati 82.512, rappresentando il 42,5% del totale.

Sembra sia giunto il momento di dimenticare il classico corso prematrimoniale, così come lo fecero i nostri genitori: non tutti si sposano, e non tutti lo fanno in chiesa. Per queste ragioni da qualche tempo si sente parlare di corso prematrimoniale laico.

Un corso prematrimoniale laico è aperto a tutte le coppie: alle coppie eterosessuali e omosessuali, a chi decide di sposarsi con rito religioso, con rito civile e anche a chi, per scelta o necessità, non si sposerà affatto. Ovviamente questa nuova tendenza non può che rappresentare una reazione ai cambiamenti piuttosto evidenti della società di oggi.

Una serie d'incontri che possano dare dei consigli concreti alla coppia che in questo modo potrà affrontare meglio la vita a due. Perché, sia che si decida di fare il grande passo in chiesa, sia che si decida semplicemente di convivere, ricevere suggerimenti da parte di professionisti ed esperti potrebbe essere molto utile per affrontare i primi passi di un percorso che prevede un futuro insieme.

Trattandosi di un argomento alquanto interessante e attuale, abbiamo deciso di intervistare il dottor Valerio Celletti, psicologo e coordinatore del corso prematrimoniale laico di Milano.

Qual è secondo Lei l'importanza dei corsi prematrimoniali?

Penso che i corsi prematrimoniali siano un'occasione spesso sottovalutata. Nessuno può dire come debba essere una coppia, quali valori debba condividere o quali regole debba rispettare per mantenersi salda e stabile nel tempo; ciò non esclude che soffermarsi a riflettere su questi temi sia comunque molto importante. Le persone spesso vivono la propria relazione di coppia in modo molto privato, senza confrontarsi apertamente con la società e con i suoi valori (che possono essere più o meno condivisibili) e questo rischia di creare un vuoto nel percorso di coppia di cui si tende a non interessarsi finché non porta a una crisi. Per non lavorare solo sulla crisi ma sul benessere di coppia, ho creato il format del corso prematrimoniale laico basato su contenuti scientifici che provano a essere il più possibile scevri da valutazioni o imposizioni.

Cos'è cambiato per cui questo corso si fa non più solo con il prete?

Il concetto di coppia e di famiglia, sotto un profilo legale e sociale, per molte persone non è più quello comunemente condiviso in passato. In questo senso, il corso prematrimoniale organizzato da un ente cattolico mantiene sempre il suo valore, in particolar modo per quella parte della popolazione che condivide la visione della coppia e della famiglia con valore principalmente spirituale; se mai questa sia realmente stata l'unica opinione presente, oggi ritengo non sia più possibile ignorare la parte di popolazione che non la pensa in questo modo. Da alcuni anni i matrimoni laici hanno superato il numero dei matrimoni religiosi: questo spinge a considerare che l'idea che le persone hanno della loro relazione di coppia, in alcuni casi, non coinvolga più temi di carattere religioso. In tal senso, chiunque non abbia un rapporto quotidiano con la religione potrebbe trovare utile confrontarsi con persone non necessariamente religiose per cementare le basi della propria coppia e della propria famiglia.

Quali temi trattate?

Nel corso prematrimoniale laico parliamo di alcuni temi ritenuti importanti, quali: le fasi della vita di coppia (la coppia appena nata spesso non è la stessa quando ha dei figli o quando vive l'anzianità), l'intimità dentro e fuori la coppia, la genitorialità - che è un tema importante sia se prevista sia se volontariamente evitata, l'emotività e il suo impatto sulla comunicazione e, infine, gli aspetti giuridici del matrimonio. Il corso non ritiene di essere esaustivo rispetto a tutti i temi trattabili, ma ho valutato anche la necessità di rendere il corso impegnato e flessibile nel rispetto delle esigenze delle coppie.

Quali sono i motivi che spingono le coppie a partecipare al corso?

Le motivazioni sono varie e molto personali. Alcune coppie lo fanno per scelta di uno dei due partner, altre perché entrambi motivati a lavorare sulla propria coppia, altri per curiosità verso gli argomenti proposti. La cosa più importante è che nessuna coppia si senta obbligata a partecipare e che si possa lavorare trovando una motivazione personale o di coppia condivisibile. Scegliere se seguire o meno un corso prematrimoniale è una decisione di coppia che tutti dovrebbero avere la possibilità di porsi.

Quali sono i tempi e le modalità del corso da Lei proposto?

Al momento stiamo valutando diverse possibilità. In passato il corso si è svolto con cadenza serale e settimanale, ma per alcune coppie questo ha comportato alcune difficoltà organizzative con gli impegni lavorativi. Quindi in questo momento sto organizzando la prossima edizione con una formula più gestibile che permetta di partecipare più serenamente durante un unico fine settimana.

Le è mai capitato che qualcuno non superasse il corso?

Al momento non è mai capitato che una coppia non superasse il corso né che si lasciasse durante gli incontri perché, nel rispetto delle individualità, il corso non propone risposte ma soprattutto domande a cui ognuno può rispondere in modo diverso e personale. Se queste domande portassero la coppia in difficoltà, possiamo presumere che realisticamente quelle difficoltà sarebbero potute emergere anche in contesti più caotici e diversi dal corso e, forse, avrebbero portato a una crisi in un contesto imprevedibile. Durante il corso, se emergono temi personali forti, è possibile parlarne o concordare un contesto più adeguato entro cui lavorarvi, in modo da svolgere pienamente un lavoro di prevenzione secondaria delle difficoltà che possono verificarsi nella vita della coppia. La vita di coppia è una realtà oggettivamente molto seria e vale proprio la pena di prestarvi attenzione specifica anche quando non se ne avverte autonomamente la necessità.

PUBBLICITÀ

psicologi
Linkedin
Scritto da

Francesca Pani

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

Commenti 1
  • Livia Benedetti

    Salve, Si fanno ancora questi corsi prematrimoniali? Considerando il momento storico in cui ci troviamo, ci sarebbero dei corsi online? Vi ringrazio

ultimi articoli su terapia di coppia