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Cosa sono le emozioni?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Un' emozione è uno stato psicofisico assolutamente soggettivo e spontaneo che nasce da un qualunque stimolo proveniente dall'esterno o dall'interno. Qual é il loro valore?

21 SET 2015 · Tempo di lettura: min.
Cosa sono le emozioni?
Tu chiamale se vuoi, emozioni...

Riprendendo il celebre verso di un'altrettanta famosa canzone, Lucio Battisti spiegava in termini poetici cosa sono le emozioni: stringere qualcosa nelle mani che è dentro me, ma nella mente tua non c'è.

Sono forse queste le parole più salienti per descrivere cos'è un'emozione: uno stato psicofisico assolutamente soggettivo e spontaneo che nasce da un qualunque stimolo proveniente dall'esterno o dall'interno, da un fiore come da un ricordo, da un odore come da uno sguardo, da una situazione sociale come da un paesaggio, che in ogni caso suscita nella persona che lo prova una sensazione incomprensibile agli altri, ma significativa per sé stesso.

Il valore dell'empatia

Comprendere le emozioni altrui, i significati, le sfumature che determinano in un certo individuo tristezza, rabbia, nostalgia o gioia è infatti affidato in gran parte alla empatia , a quella capacità di sentire ciò che l'altro sta provando come se ci appartenesse.

A differenza dei sentimenti, le emozioni sono risposte non solo psichiche ma anche corporee procurando modificazioni e alterazioni fisiologiche d'intensità variabile, dall'irregolarità del respiro, alla sudorazione, aumento dei battiti cardiaci, rossori, etc… Insomma parliamo di reazioni assolutamente non controllabili né modificabili con il pensiero o la volontà, ma visibili nel comportamento e per questo in un certo modo comunicabili.

Mentre l'emozione si manifesta fin da bambini, il sentimento necessita di una maggiore maturità psichica, in quanto collegato alla capacità di riflessione e di valutazione su ciò che si sta provando.

Il valore delle emozioni

Oggi si tende a pensare che le emozioni siano un disturbo per l'equilibrio personale, nella convinzione che tutto possa essere controllabile o anche eliminabile.

Questa tendenza, soprattutto riguardo alle emozioni ritenute negative ( tristezza, rabbia, disgusto, ecc.) spingono a cercare di ingabbiarle, o rimuoverle con il risultato di determinare un stato ansioso e di finzione con conseguenze ancora peggiori soprattutto sul piano relazionale e sociale. Dialogare con le proprie emozioni, recuperarle e sostenerle, riuscire a comprenderle, non solo arricchisce la nostra vita dandogli forma e significato, ma contribuisce all'espressività personale, all'elaborazione delle nostre esperienze di vita, e in definitiva a risolverle.

Dott.ssa Lilia Di Rosa psicologa e psicoterapeuta

Scritto da

Dott.ssa Lilia Di Rosa

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