Come combattere lo stress e l'ansia

Lo stress è la risposta automatica del corpo per aiutarci nelle situazioni difficili Dovrebbe essere un nostro amico, e lo diventa, se impariamo a gestirlo

23 NOV 2022 · Tempo di lettura: min.

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Come combattere lo stress e l'ansia

Lo stress è nostro amico ... o almeno così dovrebbe essere.

Infatti, lo stress non è altro che una risposta automatica del corpo atta ad aiutarci nelle situazioni difficili. La pressione si alza, l'attenzione è più marcata e il tutto conferisce una scarica d'energia utile nei momenti impegnativi.

Non potremmo vivere senza lo stress, perché è la principale forma di difesa che abbiamo nei confronti dell'ambiente esterno. Anche i nostri antenati non ne erano immuni, e noi conserviamo la stessa modalità di risposta allo stress degli uomini del Paleolitico. Il guaio è che viviamo in un'epoca diversa, con sollecitazioni che richiedono una diversa strategia da parte nostra per non soccombere.

La risposta allo stress dei nostri antenati era combatti o fuggi (Fight or Flight).

Di fronte ad una situazione di potenziale pericolo, e dunque di stress, la loro scelta per la sopravvivenza doveva essere immediata. Se venivano attaccati da un animale feroce, dovevano scegliere se combattere o fuggire.

La reazione Fight of Flight comporta una immediata attivazione del sistema nervoso autonomo, che agisce in modo assolutamente inconscio e regola frequenza cardiaca, digestione, frequenza respiratoria, reazione pupillare, minzione, ed eccitazione sessuale.

Davanti alla tigre con i denti a sciabola, al nostro progenitore aumentava la frequenza del battito cardiaco e della respirazione, per portare sangue e ossigeno ai muscoli per il combattimento (e da questo il battito cardiaco elevato e il respiro corto di quando siamo sotto stress). Si riduceva la circolazione superficiale per evitare che le eventuali ferite sanguinino (e da qui la nostra pelle sempre fredda in caso di stress), aumentava la quantità di piastrine in circolo, per coagulare velocemente il sangue uscito da eventuali ferite (e da qui il rischio di formazione di trombi nelle persone fortemente stressate, con il rischio di infarti o ictus). Il blocco della peristalsi intestinale per deviare sangue e nutrimento ai muscoli e non ai visceri (se ti sta inseguendo una tigre non è molto importante digerire quelle quattro bacche che hai mangiato qualche ora prima) e da qui i problemi di digestione, gastriti, coliti ecc. nelle persone stressate.

Il cervello che possediamo, è assolutamente identico a quello dei nostri progenitori del periodo paleolitico, ovvero 2 milioni di anni fa. Non è cambiato strutturalmente, ma, come ben sapete, tutto è cambiato nel corso deli ultimi migliaia di anni e, in particolare nello scorso secolo, dopo la seconda rivoluzione industriale, con la catena di montaggio, l'iperproduzione, i turni notturni, insomma, il nostro modo di vivere è cambiato completamente.

Inoltre, il nostro cervello primordiale, la parte più antica del nostro cervello, il luogo dove si forma lo stress, non ha capacità di ragionamento, ma soltanto reazioni a fronte di stimoli. Per cui, per la nostra mente, trovarci davanti alla tigre o al nostro capoufficio arrabbiato, è esattamente la stessa cosa e reagisce esattamente alla stessa maniera.

Infatti, oggi, spesso, ci troviamo in una condizione quasi continua di "Combatti o fuggi", ma non certo per scappare da una belva feroce. Oggi combattiamo con il nostro capo ufficio, con i colleghi, con gli automobilisti nel traffico. E la risposta organica è la stessa, ma il fatto è che alcune consuetudini tipiche del mondo di oggi, come le poche ore di riposo, un carico eccessivo di lavoro, o impegni in un contesto ambientale caratterizzato da rumori eccessivi come il traffico delle città, ci costringono a una risposta allo stress costantemente alta.

Mentre l'incontro con la tigre per l'uomo preistorico si concludeva in pochi minuti (o l'uomo riusciva a scappare, o uccideva la tigre, o veniva ucciso dalla tigre) al giorno d'oggi lo stress è forse di livello inferiore al trovarsi faccia a faccia con una tigre, ma è continuo per quasi tutta la giornata.

E non tutti rispondono allo stress nel medesimo modo. C'è chi ne è completamente bloccato, chi riesce a gestirlo abbastanza bene e chi ormai ci convive, con tutti i problemi che ciò comporta.

Inoltre, è una sensazione, uno stato d'animo che difficilmente non si prova, quando poi ogni evento negativo della vita provoca un certo livello di stress. In particolare, oggigiorno, è comune sobbarcarsi di un carico di lavoro eccessivo. La vita moderna è sempre più scandita da ritmi serrati e scadenze inumane, ciò può provocare uno stato di stress cronico.

Questa situazione può portare a conseguenze non salutari per l'organismo, come lo squilibrio ormonale, respiratorio e danni all'apparato cardio-circolatorio. In genere, al fine di riconoscere lo stress, questo causa: mal di testa, dolori muscolari, difficoltà a dormire o farlo troppo, alta pressione sanguigna e riduzione del desiderio sessuale. Oltre a ciò, a livello emotivo siamo ansiosi, irrequieti e in genere irritabili e tristi. Quando poi questi sintomi si aggravano, ricorriamo ad eccessi di cibo, alcool, fumo, ci isoliamo e cadiamo in depressione.

Allora, come possiamo prevenire lo stress cronico?

Il primo passo è tanto semplice quanto complesso, perché non dobbiamo farci prendere dalla negatività. È facile ritrovarsi la sera stanchi e nervosi e per questo dobbiamo fare qualcosa che ci piace: ascoltare musica, cucinare o qualunque altra attività che ci stimoli. Bisogna evitare di incollarsi alla televisione o allo smartphone, sdraiati sul divano e invece dobbiamo prevenire lo stress praticando attività fisica.

Ricorda poi che ci stressiamo spesso perché vogliamo avere tutto sotto controllo, anche ciò che inevitabilmente è fuori dalla nostra portata.

Se sei in ansia, a causa dello stress, cerca di concentrarti sul tuo respiro, e se lo farai a occhi chiusi, sentirai un sollievo immediato.

Apriti agli altri, coltiva relazioni positive, perché una bella chiacchierata con un amico è forse la medicina più potente che hai contro lo stress.

dott. Rodolfo Vittori

BIBLIOGRAFIA

McGonigal K., Il lato positivo dello stress, Ed. Giunti, 2018

Pruneti C., Rilassamento e gestione dello Stress. Storia, medicina, psicologia, sport e vita quotidiana, Ed. Esculapio, 2017

Servan D., Guarire. Una nuova strada per curare lo stress, l'ansia e la depressione senza farmaci né psicanalisi, Ed. Vescovo, 2019

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Scritto da

Dott. Rodolfo Vittori

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