13 atteggiamenti tipici del comportamento passivo-aggressivo

Conosci qualcuno che pronuncia questo genere di frasi?

10 NOV 2020 · Tempo di lettura: min.

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13 atteggiamenti tipici del comportamento passivo-aggressivo

Le persone passivo-aggressive non riescono a esprimere i loro sentimenti e optano per un’aggressività che potremmo definire passiva.  Il comportamento passivo-aggressivo può essere quindi riconosciuto e individuato attraverso atteggiamenti quali il silenzio come punizione, la chiusura e il vittimismo.

Per approfondire, leggi il nostro articolo sul comportamento passivo-aggressivo.

Pensi di conoscere qualcuno che assume questo genere di atteggiamento? Qualcuno che, per esempio, ti lancia delle frecciatine ambigue, salvo poi dire “stavo solo scherzando”? O ancora, qualcuno che cerca indirettamente di sabotare un accordo preso? Si tratta, fondamentalmente, di un modo per esprimere (o fingere di non esprimere) sentimenti sommersi di rabbia.

Ecco 13 frasi tipiche di chi assume un atteggiamento passivo-aggressivo.

1. "Tra poco lo faccio"

All’inizio l’altra persona si dimostra accondiscendente e disponibile, salvo poi al lato pratico ritardare il compimento dell’azione. Un esempio? Quel collega che non vi fa avere quei documenti che gli avete chiesto da tempo, ma che risponde sempre dicendo: “certo, te li mando subito!”.

2. "Per come ti sei espresso/a, non era chiaro che intendessi adesso"

La procrastinazione è tipica di chi assume un atteggiamento di questo genere: la procrastinazione però, in questo caso, viene utilizzata per infastidire l’altro o per mettere da parte momentaneamente questioni scomode senza che questo comporti un rifiuto diretto e aperto.

3. "Sei troppo rigido/a e perfezionista!"

Tuttavia, procrastinare non è sempre possibile. Allora un’altra strategia è quella di portare a termine il compito richiesto ma in modo del tutto superficiale e intenzionalmente inaccurato, proprio per far pesare all’altra persona di avere norme troppo rigide. Con questa giustificazione difenderà il lavoro svolto.

4. "È tutto ok", "non ho niente" o qualsiasi altro modo per tagliare la comunicazione

 Chi assume un comportamento passivo-aggressivo, come abbiamo detto, ha difficoltà a comunicare i suoi sentimenti. Evita dunque argomenti scomodi, fondamentalmente perché crede che esprimere la propria rabbia non porti a niente di positivo. Taglia velocemente ogni tipo di comunicazione, finendo per esprimere la sua rabbia in modo passivo.

5. "No, non sono affatto arrabbiato/a"

Negare la propria ira è, probabilmente, il comportamento più classico. Dentro di sé bolle di rabbia, ma chi assume un atteggiamento passivo-aggressivo sceglie di non esprimerla e di non essere trasparente e diretto.

6. "Pensavo ne fossi al corrente"

Un’altra tattica è l’omissione. Chi assume un comportamento passivo-aggressivo decide di non condividere informazioni preziose che potrebbero evitare futuri problemi, giustificandosi con l’ipotetica ignoranza contenuta nella frase “pensavo lo sapessi!”. In realtà, non fanno altro che esprimere indirettamente la loro rabbia, e provano piacere nel mettere i bastoni tra le ruote all’altra persona.

7. "Era solo uno scherzo,non te la prendere!"

Il sarcasmo, ovvero quell’ironia amara che ha come obiettivo schernire e umiliare l’altro, è un altro strumento tipico. Strumento che permette di esprimere la propria rabbia e la propria aggressività in una  modalità diretto e, potremmo aggiungere, socialmente accettata. Se la vittima si mostra offesa, allora colui/colei che ha assunto l’atteggiamento passivo-aggressivo farà la vittima, dicendo frasi come: “non accetti nemmeno una battuta!”.

8. Complimenti ambigui come: “Sei bello/a anche se sei in carne”

Questo tipo di commento è evidentemente velenoso, e potremmo definirlo come un complimento piuttosto ambiguo. Il fine ultimo è quello di insultare, siamo quindi di fronte a un insulto mascherato da complimento. Vi hanno mai detto frasi come “puoi ancora crescere professionalmente nonostante la tua età”, “sei molto bello/a anche se hai qualche chilo di troppo” e simili?

9. “Sei sempre troppo nervoso/a, reagisci in modo esagerato!”

L’ostilità, seppur indiretta, genera rabbia. Chi assume un atteggiamento passivo-aggressivo è molto bravo/a a mantenere la calma e ad approfittare di questa rabbia e, addirittura, a fingersi stupiti di fronte a tale rabbia. Queste persone si sentono gratificate quando riescono a far perdere il controllo agli altri, salvo mostrare perplessità di fronte a una reazione ipoteticamente esagerata.

10. "Sarò ben felice di aiutarti!"

Anche l’eccessiva disponibilità, spesso, nasconde ostilità, rabbia, aggressività…richiesta di aiuto che, in realtà, finirà per non essere soddisfatta.

11. "Puoi fare di più"

Quante volte il tuo capo ha insinuato che non sei stato abbastanza bravo/a? È in’insinuazione passivo-aggressiva. Prima ti dice che sei stato bravo/a, salvo poi evidenziare e sottolineare che avresti comunque potuto fare di più, e meglio.

12. "Mi sembrava abbastanza ovvio"

È un modo per far sentire l’interlocutore inferiore, poco perspicace. L’obiettivo? Sempre lo stesso: sminuire, prevaricare, mortificare.

13. "Non tutti possono essere intelligenti quanto te"

Ancora una volta, il sarcasmo fa da padrone: l’obiettivo è lasciar intendere all’interlocutore che si sta dando troppe arie, ridimensionandolo attraverso lo scherno.

Conosci qualcuno che assume questo genere di comportamento? O forse sei tu ad assumerlo? Rivolgiti ai nostri professionisti specializzati

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GuidaPsicologi.it

Bibliografia

  • https://www.psychologytoday.com/intl/blog/passive-aggressive-diaries/201011/10-things-passive-aggressive-people-say
  • https://www.counselling-directory.org.uk/passive-aggressive.html
  • https://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/adult-health/expert-answers/passive-aggressive-behavior/faq-20057901
  • The Angry Smile: The Psychology of Passive-Aggressive Behavior in Families, Schools, and Workplaces by Nicholas James Long, Jody E. Long, Signe Whitson (2008) Perfect Paperback

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