Voglio tornare a essere felice... è tutto monotono

Inviata da Alessandro · 17 feb 2015 Crisi esistenziale

Salve, da un po' di tempo non sono più felice sono stanco di vedere le solite persone i soliti luoghi, ogni giorno lo vivo nella stessa maniera sembra che il grigio sia l'unico colore presente nella mia vista!! Non provo più emozioni... Vorrei svegliarmi non con la tristezza ma con la gioia.. nei weekend esco solo per non restare a casa andando in posti dove ormai non mi trovo più bene, ma ci vado solo perché i miei amici vanno e non vorrei restare solo... Sono stato appena in sud America in Ecuador luogo di provenienza di mia mamma e devo proprio dire che in quel mese sono stato proprio bene ma provato tristezza ma solo voglia di viver, ma da quando sono ritornato il modo di vedere le cose non é cambiato.. E di nuovo vedo tutto grigio

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Miglior risposta 18 FEB 2015

Il viaggio nel paese natale di sua madre potrebbe essere stato un bisogno profondo e non totalmente consapevole, di ritrovare un appartenenza antica e di conoscere meglio le sue radici ancestrali. Le consiglio una terapia individuale ad indirizzo sistemico che potrà guidarla nel suo rapporto con il suo clan e la sua stirpe materna. Le consiglio anche la lettura di due testi, :Le lealtà che ci fanno esistere e La sindome degli antenati buone cose Dottssa Rosanna Tartarelli

Dott.ssa Rosanna Tartarelli Psicologo a Lucca

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25 FEB 2015

i sono momenti nei quali abbiamo poche motivazioni che ci spingono a trovare spunti di ricerca, studio, avanzamento professionale, sociale, ecc. questo ci spinge a fare viaggi alla ricerca di un noi "altro" come in cerca di risposte e scoperte nuove.
Io posso consigliarle un percorso le le faccia ridefinire l'obiettivo più motivante per lei per poter ripartire con strumenti nuovi e funzionanti che possono aiutarla a scegliere cosa fare "da grande".
spero di esserle stata utile.
Dott.ssa Verusca Gorello
Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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19 FEB 2015

Salve a te .. la prima domanda che mi viene in mente è "Quanti anni hai?".. forse sei ancora molto giovane e questo giustificherebbe la mancanza di senso/ direzione nella tua vita... penso che hai semplicemente bisogno di avere qualcuno che ti illumini su quello che Sei e Dove Desideri andare...Ti mancano dei legami significativi e la motivazione a crearteli...Forza Alessandro non ti scoraggiare la Vita per quanto appaia confusa e misteriosa è sempre ricca di sorprese ma soprattutto vale la pena di essere vissuta. Questo è un momento cin cui devi focalizzarti su te stesso e comprendere i tuoi bisogni...piuttosto che cercare risposte fuori di te le devi cercare in te stesso... è un incredibile e fantastica 'Caccia al TESORO' e quel tesoro sei TU...

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18 FEB 2015

Gentile Alessandro
bisognerebbe comprendere bene da che cosa deriva questo stato d'infelicità e di noia continua.
Di certo lei non è sempre stato così, ci saranno stati tempi in cui era più tranquillo ed interessato alle cose attorno a sè. Poi (a seguito di che cosa?) deve essersi instaurato questo stato emotivo.
A volte possono essere delle delusioni a "spegnere", altre volte ideali non raggiunti, oppure una generale confusione interiore circa il vivere e il suo senso.
A volte succede che ci si chiuda alla vita iniziando a concentrarsi troppo su di sè e, diventando questo movimento centripeto ed autoprodotto, vediamo solo noi stessi e null'altro attorno.
Una psicoterapia l'aiuterebbe a ritrovare una dimensione esistenziale più ricca e a farle comprendere che l'interesse per le cose non è tanto nelle cose stesse ma in un nostro moto interiore che le investe attraverso il desiderio di dare qualcosa al mondo e agli altri.
La dimensione di chiusura è sempre povera di emozioni.
Il fatto che lei cambiando ambiente si sia sentito meglio deriva dal fatto che, in un nuovo posto e con nuove persone, ha dimenticato un poco se stesso e si è messo nella condizione di doversi interessare ad altro.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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18 FEB 2015

Salve Alessandro, per ritrovare un sentimento di felicità spesso bisogna ripercorrere con coraggio i passaggi che hanno definito la propria identità fino a doverla mettere in discussione; ciò può comportare, attraversando luci ed ombre, una vera e propria scoperta.
Le suggerisco di considerare questo periodo di stasi un'opportunità di crescita interiore e di esplorare in un percorso di consultazione le sue emozioni "grigie" che probabilmente si riveleranno ricche di sfumature.
Cordiali saluti. Dr.ssa Simona Sigillo

Dr.ssa Simona Sigillo Psicologo a Napoli

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18 FEB 2015

Buongiorno Alessandro,
in effetti i cambiamenti avvengono proprio così: o in modo radicale (cambio stato, cambio vita, cambio mondo.) oppure un poco alla volta.. man mano che si mette a fuoco che cosa ci fa stare bene.. ci fa svegliare di buon umore.. ci rende felici.. A volte il cambiamento è fatto di piccoli gesti.. si cambia una routine.magari il percorso per andare da qualche parte (casa.. scuola ..lavoro.. amici). si assaggia qualcosa che non si è mai mangiato prima.. si passa una sera senza i soliti amici .. si riprenda un pò del suo spazio in tutto ciò che è solito.. e se è l'Ecuador in suo cambiamento allora sa in quale direzione dovrà fare ogni nuovo passo..

Buon cammino.

Dssa Daniela Sirtori

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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18 FEB 2015

Ciao Alessandro,
la noia che provi è un'emozione e come le altre ha la funzione di informarci sul raggiungimento o meno dei nostri scopi.
Come stai vivendo adesso? Ti piace quello che fai, chi frequenti, dove vivi? Se la risposta è no, questa monotonia che stai sperimentando è solo una conseguenza. Cerca di capire cosa vuoi e cosa ti soddisferebbe, considerala una risorsa per cambiare vita, non qualcosa da evitare o da riempire con distrazioni.
dr.ssa Giuseppina Di Carlo

Dott.ssa Giuseppina Di Carlo Psicologo a Milano

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18 FEB 2015

Caro Alessandro,
mi è un po' difficile darti un consiglio in quanto sento che mi manchino alcune delle informazioni centrali: prima di tutto quanti anni hai? Questa stanchezza dei soliti luoghi e delle solite persone era da te avvertita anche prima di questo viaggio?
Come mai hai deciso di partire? Sei partito da solo?
Sarei lieta se tu ci volessi fornire anche queste ( ed altre) informazioni.
Resto in ascolto,

Dott.ssa Valentina Mossa

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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18 FEB 2015

Salve Alessandro,
il solo posto dove ci si sente felici è "a casa" e forse è quello che ha provato lei tornando nelle terre delle sue origini. La situazione economica e politica attuale non permette certo a noi Italiani di essere molto positivi e questo influenza senza dubbio un po' tutti, anche le persone che lei frequenta. Ha voglia di cambiamenti e novità, poiché in questo momento vive tutto come monotono, e non racconta di passioni che la fanno sentire vivo, al di là di tutto.
Cerchi, se non ha la possibilità di provare a vivere per un periodo in Ecuador, di trovare nuovi stimoli cambiando giro di amicizie, iscrivendosi a un corso o iniziando a frequentare di più persone che non fanno parte della sua ristretta cerchia, anche solo per discriminare quanto sia la ricerca di novità piuttosto che il desiderio di cambiare completamente luogo di vita.
Come suggerito dai colleghi un piccolo percorso di consulenza la potrà aiutare di sicuro a chiarirsi le idee.
Cordialmente

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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18 FEB 2015

Salve Alessandro,
da quello che scrive si percepisce forte la sensazione che, ai suoi occhi, la realtà che vive stia perdendo di colore, assumendone una sola tonalità. Leggendo, non mi vengono risposte, o ricette, da suggerirle, ma molta curiosità su cosa lei stia cercando. L'impressione è, infatti, quella di una persona impegnata in una ricerca importante, nelle relazioni, nei viaggi, ma anche nel quotidiano. Una ricerca di senso? di felicità? di vita desiderata? Tutto questo e magari anche altro ancora?
Penso che il punto di partenza possa quindi essere provare a fare chiarezza su questa ricerca, così da capire dove la sta portando e, perché no, se può avere anche percorsi che, in questo momento, non vede.

Spero di esserle stato utile

Dott. Alessandro Busi

Dott. Alessandro Busi psicologo-psicoterapeuta Psicologo a Padova

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17 FEB 2015

Salve,
Si' la gioia di vivere delle piccole cose,deve ritrovare. Di solito c,e, sepre un perche, cambiano le cose, un evento scatenante. Ripensi a cosa e, accaduto o a eventi passati dimenticati apparentemente ma recentemente riemersi.
Dott piantanida

Psicologia E Benessere Psicologo a Roma

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17 FEB 2015

Caro Alessandro, deve ritrovare il contatto con le sue sensazioni per " goder pienamente" di ogni istante, riaccendere la gioia e la vitalità, recuperare passione e slancio. Imparare a rendere nuovo il "già noto". Un percorso terapeutico potrà aiutarla a ritrovare la scintilla perduta. In bocca al lupo

Dott.ssa Raffaella Orlando Psicologo a Napoli

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17 FEB 2015

Salve Alessandro, non fa alcun riferimento ad eventi di particolare significato emotivo che potrebbero aver contribuito a creare questo suo stato emotivo. Ho l'impressione che per capire come "tornare ad essere felice" sia importante comprendere emotivamente cosa sia accaduto nella sua vita e nelle sue relazioni. Dare un significato agli eventi e incrementare le proprie competenze emotive con una psicoterapia potrebbe essere il primo passo per riprendere in mano la sua vita e imparare a gestire i momenti in cui si sente triste. Resto a disposizione per ulteriori domande. Un caro saluto. Dott. Massimo Perrini

Dott. Perrini Massimo Psicologo a Roma

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