Riuscirò a tornare ad essere spensierata e felice come dovrei essere a 20 anni?

Inviata da Giulia · 20 ott 2014 Autostima

Salve, sono Giulia, ho 20 anni. Purtroppo la scuola superiore è stata deleteria per me, ha ucciso la mia autostima ed è ancora adesso causa di un blocco psicologico. Ho iniziato l'università, pensavo sarebbe andato tutto meglio, invece ho capito che mi ricorda l'incubo che ho passato alle superiori e da quando ho iniziato vivo nell'angoscia perenne. Non riesco a viverla bene e l'angoscia che mi assale invade anche tutti gli altri campi della mia vita. Ogni piccola cosa che va storta mi sembra che sia qualcosa di enorme e insormontabile, quando riesco a distaccarmi capisco che sono piccole cose, ma dentro di me sono problemi enormi e irrisolvibili. Poco tempo fa ho avuto una delusione d'amore. Il ragazzo con cui stavo uscendo ha baciato per due volte altre ragazze davanti a me. Io mi sono sentita inadatta, non abbastanza per lui, non bella e degna di attenzioni. Mi ha ferita molto. Ora ho conosciuto un nuovo ragazzo, ma ho paura. Ho paura che presto o tardi anche lui mi farà del male, anche lui mi dirà che non mi vuole, anche lui mi farà di nuovo sentire non abbastanza per lui. Questa paura è davvero grossa, enorme. Basta che lui non risponda a un messaggio perchè io cada in un buco nero e i miei pensieri diventino solo "ecco non mi vuole", "ecco ora mi scrive che non vuole andare avanti", ho paura perchè so che se dovessi perdere anche lui il mio mondo già in fragile equilibrio cadrebbe a pezzi. Ogni cosa andrebbe storta, non riuscirei più a concentrarmi su nulla. So che non potrei sopportare un'altra cosa di questo tipo. Ogni tanto poi penso che forse sto pagando perchè anche io ho fatto stare male ragazzi che non lo meritavano e quindi mi viene da pensare che forse ora tocca a me ed è giusto così. E sono stupida a lamentarmi, un po' come dire "chi la fa l'aspetti". Ieri sera ad esempio mi sono sentita evitata. Gli ho chiesto di vederci e lui non ha risposto per tanto tempo per poi trovare scuse e smettere alla fine di rispondere. Per distrarmi sono uscita con delle amiche ma non ho parlato tutta sera perchè la mia ansia e la mia angoscia erano alle stelle.
Infine un anno fa quasi è morto improvvisamente il ragazzo con cui mi stavo sentendo a quei tempi. Me lo hanno detto all'improvviso. Non sono mai stata male così tanto. Mi sono sentita morire, come se una parte che ormai consideravo mia mi fosse stata strappata in malo modo e mai più restituita. Ora sto meglio ma mi è rimasta una paura. Il giorno in cui tutto è successo io e lui ci stavamo scrivendo dei messaggi fino a quando mi disse "vado a giocare a calcetto ci sentiamo fra due ore". In quella partita gli è venuto un malore e non ha mai più risposto ai miei messaggi fino a quando non ho ricevuto la chiamata in cui un amico comune mi spiegava l'accaduto. Ecco beh...da quel giorno quando qualcuno non risponde in breve tempo a un mio messaggio io inizio a non vivere più. Penso che potrebbe essere morto anche lui e non capisco più niente: mi passa la fame, la sete, la voglia di fare qualunque cosa e impazzisco finchè non ricevo notizie da quella persona. Ho paura e sono sicura che piuttosto che dover sopportare di nuovo la perdita di qualcuno a cui tengo, io darei la mia vita. Se oggi dovesse morire una mia amica, il ragazzo con cui esco, un genitore...io non ne uscirei mai più. E ho davvero una paura terribile che possa accadere ancora e da quel giorno continuo a sognare delle morti fra cui anche la mia. Tutto questo fa sì che ogni piccola cosa che mi succede come quella di ieri sera in cui Mattia (il ragazzo di cui parlavo con il quale sto uscendo) mi ha fatta sentire evitata e non voluta, per me siano problemi enormi, causa di ansia e angoscia costante che va avanti per giorni e mi impedisce di essere felice e allegra anche nei momenti belli.
Riuscirò a tornare ad essere spensierata?

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Miglior risposta 21 OTT 2014

Cara Giulia,
è una lettera in cui si sente bene tutta la tua tristezza per la tua situazione del momento e,in particolare, per la perdita traumatica che hai subito che certo ha lasciato in te una traccia importante di dolore e paura.
Ora però è il momento di iniziare a "lavorare" per la tua serenità e per il tuo benessere.
In campo affettivo ti manca sicurezza e un approccio alle relazioni che sia più sereno e consapevole.
Certo alla tua età capita di soffrire e di fare soffrire (e non solo alla tua età a dire il vero) tuttavia questo non deve essere o diventare fonte di pensieri oscuri, di essere puniti o altro, sono semplicemente esperienze della vita da cui è bene imparare qualcosa in più ...sui comportamenti ad esempio.
Certo la tua grande paura di perdere le persone che ami ti porta a vedere molto nero, ma sappi che una miglior conoscenza anche della psicologia delle relazioni e degli aspetti di psicologia maschile e femminile può esserti d'aiuto.
Forse in questo momento per l'elaborazione del lutto può esserti indispensabile un aiuto psicologico (e devi cercarlo) però non sottovalutare anche di Essere Attiva anche tu nel leggere, comunicare, scambiarti idee anche con amiche e amici, andare avanti e comprendere il più possibile di quello che c'è da sapere sui rapporti e l'amore .
Usa la tua giovane età come un momento di formazione personale ed evita di chiuderti in casa o nel tuo mondo.
Utilizza le delusioni come sprone a migliorarti ed evita di confrontarti (sul piano fisico) con amiche perché ogni persona ha le sue specifiche qualità ed attrattive, farsi apprezzare è in parte un modo di essere che deriva da un forte sviluppo di autostima
Questa è la guista direzione che devi prendere.
Un abbraccio
Psicoterapeuta Silvana Ceccucci Studio in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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27 GEN 2015

Cara Giulia, di cose ne sono successe molte e forse non sono state da Lei metabolizzare. Secondo il mio orientamento non sono le cose in se a farci stare male ma come noi interpretiamo quello che ci succede. Per esempio lei si sente rifiutata. A questo riguardo occorre fare un percorso personale per conoscersi e capire come mai la sua struttura di personalità fa questa interpretazione. Per quanto riguarda la paura che possa morire qualcuno a Lei vicino è fisiologicamente normale a causa della perdita del ragazzo menzionato, questo diviene patologico se generalizza l'accaduto a tutte le persone a lei care e non le permette di vivere le relazioni in modo "normale", essendo sempre presente la paura della perdita e di non riuscire a gestirla. Nel caso voglia approfondire mi può contattare, io ricevo a Faenza in provincia di Ravenna. Cordialmente Dott.ssa Sara Pagliara.

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21 OTT 2014

Cara Giulia,
potresti aver bisogno di un aiuto concreto che ti aiuti a rielaborare le esperienze traumatiche del tuo passato, prima fra tutte quella legata al lutto del ragazzo che frequentavi. Non è facile farcela da soli e, a volte, le nostre risorse sono proprio lì, chiuse a chiave in un cassetto del quale basta ritrovare la chiave. Queste ti aiuteranno ad affrontare il tuo futuro con maggior entusiasmo e positività, sei giovane e non avrai problemi.
In bocca al lupo,
Dr.ssa Panerai

Dr.ssa Martina Panerai, Psicologa, Sessuologa Psicologo a Velletri

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20 OTT 2014

Cara Giulia,
prova a rivolgerti ad un terapeuta, che ti aiuti da una parte ad elaborare il lutto che hai subito un anno fa e dall'altra a rafforzare la tua autostima.
Cordialmente,
dott.ssa Gerbi

Dott.ssa Martina Gerbi Psicologo a Asti

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