Sono pazza?

Inviata da Silvia · 26 apr 2016 Dipendenza affettiva

Salve, ho quasi 19 anni... Sono fidanzata con un ragazzo meraviglioso che la metà di giugno deve partire per lavoro. (Solo 4 mesi). A volte capita che mi innervosisco senza motivo, a volte la minima cosa mi da fastidio e mi altero nei modi. Quando lo faccio mi viene un mal di testa allucinante.. Invece altri giorni sono tranquillamente serena e felice. Sono bi-polare?In questo periodo vorrei il mio ragazzo ogni giorno con me perché fra un po parte.. e oggi dopo tanto tempo mi sono svegliata con una crisi di pianto isterica..poi mal di testa assurdo.. occhi gonfi dal pianto e non riesco a prendere sonno...cosa può aver causato questa crisi? Perché piango spesso? Aiutatemi

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Miglior risposta 27 APR 2016

Cara Silvia
c'è in te una fragilità interiore probabilmente risvegliata dall'imminenza partenza del tuo ragazzo.
E' probabile che tu, senza nemmeno accorgertene tanto, sia impaurita e infastidita da questa partenza e vorresti opporti ma non puoi.
Ti tocca di "mandare giù questo rospo" (ho usato questo modo di dire molto colorito per rendere bene l'idea) e la cosa ti crea crisi di pianto e grande sconforto.
Ti prego cara, cerca di cogliere questa "opportunità" (dell'assenza di lui) per rafforzare dentro di te il senso di appartenenza e per comprendere bene che se due persone si amano davvero non sarà la momentanea lontananza a dividerle.
Io penso che qui si tratti di fare un passo evolutivo importante nel vostro rapporto che metterà vi alla prova ma, allo stesso tempo, vi potrà rendere più uniti di prima.
Coraggio!
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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3 MAG 2016

Cara Silvia,
definirsi bipolare è davvero esagerato. Da quello che racconti, penso che stai vivendo una situazione di stress, a causa della separazione dal tuo ragazzo che anticipi mentalmente. Ti consiglio di vivere questi giorni con lui in modo sereno, quattro mesi vedrai che passeranno in fretta.
In bocca al lupo!

Studio di psicologia ad approccio strategico Psicologo a Perugia

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3 MAG 2016

Cara Silvia, capisco come si sente. Per nessuno sarebbe facile affrontare ciò che ha spiegato. La sua, sembrerebbe essere una reazione del tutto normale alla situazione è ciò che la spinge a non dormire e ad accusare dolori di varia natura é chiamato somatizzazione. Lo stress che la situazione le provoca , non riuscendo ad essere sempre canalizzato ed espresso, si fa largo tramite sintomi fisici.
Sarebbe opportuno indagare le sua paure e le sue ansie circa la situazione così da pianificare delle strategie di emergenza da attuare in caso di bisogno.
A presto,
Dott.ssa A. Pepa

Dott.ssa Anna Pepa Psicologo a Cerveteri

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3 MAG 2016

Cara Silvia,
avere quasi 19 anni, significa essere ancora nel pieno dell'adolescenza che è per antonomasia il periodo più denso di conflittualità ed instabilità emotiva tra tutti gli altri della vita.Le sue alternanze d'umore possono essere senz'altro legate a ciò che stà avvenendo in lei su un piano più psichicamente inconscio, laddove il conflitto tra il rimanere nel passato e procedere verso il futuro, stanno facendo per così dire "ancora a pugni". Ecco quindi perchè quando fa l'amore col suo ragazzo a volte si sente appagata come una donna adulta che si concede al proprio uomo con tutta se stessa , altre volte vive la stessa situazione forse come una profanazione del suo sentirsi ancora ingenua ragazzina e quindi non pronta ancora ad una relazione matura con l'altro sesso. E' evidente comunque l'attaccamento forte che lei ha sviluppato per questo ragazzo, che ha avuto ed ha per lei, l'evidente funzione , tra le altre,di spingerla verso il progresso e di sottrarla al suo mondo infantile. Forse è anche per questo che si sente ora così inquieta. Si dia tempo , poichè, comunque lei è destinata a maturare e a crescere e a raggiungere una maggiore stabilità emotiva e quindi anche di comportamento. Quattro mesi non sono tanti e nel frattempo ci si può concentrare con maggiore impegno nelle attività consuete e nel portare avanti i propri progetti di studio e di lavoro. Soprattutto, non faccia viaggiare la fantasia sospettando disturbi che comporterebbero ben più gravi sintomi per essere diagnosticati tali. Volesse però togliersi ogni possibile dubbio, potrebbe consultare uno psicoterapeuta e chiedere un parere.

Un cordiale e affettuoso saluto

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli

Psicoanalista Junghiana
Parma

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Psicologo a Parma

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3 MAG 2016

Gentile Silvia,
non mi sembra il caso di darsi un'etichetta da bipolare in modo così affrettato.
La sua mi sembra piuttosto una reazione fortemente ansiosa dovuta alla momentanea e imminente separazione.
4 mesi non sono un'eternità e la tecnologia aiuta.
Cerchi di sfruttare i giorni che mancano alla partenza per parlare col suo ragazzo, confidarsi su paure e insicurezze (che probabilmente avrà anche lui), rassicurarvi a vicenda. Potrebbe essere sufficiente questo anche per consolidare ulteriormente il rapporto.
Se lo stato d'ansia comunque dovesse persistere anche dopo la separazione potrebbe sempre consultare uno psicologo per indagare magari anche su insicurezze inconsce personali o riguardanti il rapporto.
I migliori auguri
Michele Vecera
Psicologo - Psicoterapeuta, Cagliari

Studio di Psicologia Clinica e Psicoterapia dr. Michele A. Vecera Psicologo a Cagliari

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3 MAG 2016

Carissima Silvia,
probabilmente ci sono una serie di fattori che, anche se non del tutto consapevoli, la preoccupano molto e quindi queste, anche se in questo momento non le sono del tutto chiari, la preoccupano.

Probabilmente sono legati ai fatti da lei raccontati (l'allontanamento del suo ragazzo per lavoro) o anche ad altri. Cos'altro la potrebbe innervosire? O anche cosa, nello specifico degli eventi che la circondano la potrebbero innervosire?

Una domanda: si immagini in autunno, indicativamente, dopo che il suo ragazzo è tornato a casa dal lavoro, lei come starà? Come si sentirà?

Detto questo, un'ultima parola: non credo assolutamente che lei stia agendo comportamenti bipolari, né tanto meno "da pazzi".

E' a una fase della sua consapevolezza che non è ancora del tutto chiara.

Mi faccia sapere,

Buona giornata,

Dott. Amatulli

Dott. Antonio Amatulli hipnoterapeuta Psicologo a Lucca

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26 APR 2016

Gentile Silvia,
è molto probabile che i disturbi da lei descritti siano soltanto sintomi di ansia anticipatoria all'avvicinarsi del momento della temuta separazione (sia pure temporanea) dal suo ragazzo.
Inoltre, se la può tranquillizzare, non direi che la sintomatologia descritta sia sufficiente per diagnosticare un disturbo bipolare.
Quanto al disagio della distanza, tenga conto che con i supporti tecnologici moderni (videochiamate, wathsapp, skype etc.) è più facile mantenersi in contatto con continuità e ciò può essere già un grosso aiuto.
Infine, dal momento che il progetto di una vita di coppia riguarda ed impegna entrambi i partners, sarebbe opportuno, anche per il futuro, che lei si intenda e si confronti col suo ragazzo riguardo alla partecipazione di entrambi alle decisioni relative al lavoro, al posto dove vivere e a tutti gli altri aspetti pratici della relazione : in tal modo onori e òneri sono condivisi e vi è meno spazio per lamentele e insoddisfazioni.
Per tutto ciò, un sostegno psicologico può essere un ulteriore aiuto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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26 APR 2016

Cara Silvia,
il comportamento che hai descritto si sta manifestando da quando hai saputo della partenza del tuo ragazzo o da prima? Potrebbe trattarsi di un momento di insicurezza dovuto ad un cambiamento, seppur temporaneo, che sfocia in un'alternanza di uno stato di serenità e uno di crisi. Quello che eviterei di fare è darti delle etichette e dover per forza definirti come bipolare. Parlane con lui e definisci quali sono le tue paure e le tue necessità, magari lui potrebbe dimostrarti una disponibilità ad ascoltarti e a rassicurarti.

Buona vita,
Dr.ssa Ilaria Terrone, Bari

Dott.ssa Ilaria Terrone Psicologa Bari Psicologo a Bari

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26 APR 2016

Buongiorno gentile Silvia,
come ci spiega, Lei sta per affrontare una separazione forzata dal suo fidanzato e questo basta a giustificare le sue reazioni istintive anche intense che vive ora. Ma stia tranquilla, con i mezzi tecnologici che ci sono ora vedrà che Lei e il suo fidanzato sarete in grado di sentirvi spesso facendo si che i quattro mesi passino in fretta. Per una valutazione diagnostica accurata non è questa la sede, dovrebbe rivolgersi di persona ad uno/a psicologo/a psicoterapeuta. Per i forti mal di testa le suggerisco in ogni caso di richiedere una visita al suo medico curante.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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