Lasciare il lavoro per laurearmi?sono pazza?!?

Inviata da Jenny · 30 giu 2020

Buongiorno,
Sto ancora valutando questa idea.. non sono mai stata una secchiona a scuola, anzi avevo anche problemi. Con la voglia di dimostrare a me stessa e a tutti che il liceo lo avrei tranquillamente finito, e anche se con un po' di fatica mi son diplomata, dopo ho voluto intraprendere un percorso in pasticceria che é la mia passione infatti dopo un anno mi son diplomata con ottimi voti, ho preso un anno sabbatico perché non trovavo università che mi attiravano così poco dopo ho trovato un lavoro che i primi anni mi piaceva moltissimo, poi il clima con i colleghi è cambiato e non vedo l'ora di trovare un'altro posto.. adesso mi è arrivata l'occasione di un università che mi piace soltanto che dovrei abbandonare il lavoro, e ovviamente trasferirmi.. ecco la cosa che mi spaventa di più sono gli esami in quanto sono 4 anni che non ne do uno, ma ogni tanto frequento corsi, mi chiedo se sarà poi utile questa laurea o meno in quanto non vorrei poi restare per un'altro anno senza lavoro.. e mi sento pazza solo all'idea..

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Miglior risposta 2 LUG 2020

Buongiorno,
e grazie per la sua storia. La decisione fra studio e lavoro si prende considerando da una parte il desiderio e la capacità di portare a termine gli studi e, dall'altra, si fanno considerazioni economiche. Nel suo racconto non ci dice quanti anni ha e quali sono le responsabilità economiche che gravano su di lei. Ritornare a studiare significa, dal punto di vista psicologico, ritornare ad essere dipendenti economicamente. E' come fare un 'passo indietro' e può accadere che questo pesi molto e renda poi insofferenti allo studio. I cambiamenti possono essere molto utili anche da punto di vista della crescita psicologica, se corrispondono a delle vere passioni. Allora sono motivo di autorealizzazione e gratificazione. Puo contemplare l'idea di qualche colloquio orientativo con uno psicologo.
dott. Giuliana Gibellini, Psicologa Psicoterapeuta, Specialista in Psicologia Clinica ad orientamento psicoanalitico

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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1 LUG 2020

Cara Jenny,
Posso comprendere la paura nel confrontarsi con quello che sembra vivere come un salto nel vuoto. Talvolta però solo legittimandosi a lasciare territori conosciuti, sicuri, è possibile sperimentare il piacere di nuove scoperte.
La prospettiva di un radicale cambiamento di vita e il pensiero di un eventuale "fallimento" possono certamente spaventare, ma forse potrebbe valere la pena aprirsi a questa occasione di realizzazione.

Le faccio i migliori auguri per il suo futuro,
Dott.ssa Martina Mazzetti

Dott.ssa Martina Mazzetti Psicologo a Milano

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1 LUG 2020

Buongiorno Jenny,
forse il metro di valutazione è la motivazione e sono gli obiettivi. Sembra che lei abbia dimostrato a se stessa che è in grado di studiare, si è diplomata con ottimi voti, e anche di lavorare. Il lavoro le piaceva moltissimo, ora desidera cambiare posto di lavoro. Il benessere lavorativo dipende non solo da quanto la professione scelta ci soddisfa ma anche dall'ambiente di lavoro. Legittimo quindi il desiderio di andarsene da un luogo che non garantisce più un clima positivo e gratificante. Forseè importante che lei chiarisca a se stessa se è il lavoro che vuole cambiare o solo il luogo. Se ha aspirazioni a fare di più, a specializzarsi in qualcosa che sente come sua attitudine, allora ben venga l'università. Scegliere non è mai facile, perchè significa rinunciare a qualcosa, può essere utile ascoltare il cuore, il nostro centro e provare a seguire la strada che si accorda con il nostro cuore.
Buona fortuna
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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1 LUG 2020

Cara Jenny,
la scelta che Lei si trova a prendere sicuramente non è semplice, così come non è semplice darle una risposta.
Ogni cambiamento porta con sè una perdita ed un guadagno, ogni cambiamento spaventa e porta con sè dubbi ed incertezze: purtroppo non abbiamo la sfera di cristallo per sapere come andrà e prendere così una decisione certi del risultato.
Ci sono molti fattori da prendere in considerazione, partendo forse da quelle che sono le motivazioni che stanno sotto la scelta di intraprendere un percorso universitario e quali sono le aspettative e gli obiettivi che lei vuole raggiungere. Individuati questi fattori, forse le verrà più semplice vautare quanto il gioco vale la candela, quanto una laurea possa aiutarla nel mestiere che vuole intraprendere.

Spero di esserle stata utile e le mando un in bocca al lupo

Dott.ssa Silvia Passaretti

Dott.ssa Silvia Passaretti Psicologo a Milano

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